Psicofarmaci

Anafranil: Il migliore antidepressivo

(Aggiornato al 2 gennaio 2023)

Sempre più mi convinco, dalla mia pratica clinica e da ciò che via via vado leggendo nella letteratura scientifica, che il vecchio antidepressivo Clomipramina, (vedi mio articolo precedente) sintetizzato all’inizio degli anni 60 del novecento, sia rimasto il migliore in commercio.
Appartiene alla categoria degli antidepressivi triciclici, insieme ai noti Amitriptilina (Laroxil) e Nortriptilina (Noritren), entrambi molto efficaci ma con proprietà un po’ diverse. Dagli anni sessanta ad ora, sono state sintetizzate molte altre molecole antidepressive, ben note a tutti: fluoxetina, sertralina, mirtazapina, paroxetina, venlafaxina, ecc. Continua a leggere

Agomelatina

(aggiornato il 14 dicembre 2025)

L’agomelatina (in Italia commercializzato come Valdoxan o Timanax) è uno psicofarmaco antidepressivo di recente approvazione ministeriale (2009) con una struttura molecolare e un’azione molto simili a quelli del neurotrasmettitore endogeno melatonina, da cui differisce per un solo atomo. E’ metabolicamente più stabile della melatonina e pertanto dotata di una durata d’azione più lunga ma è dotata anche di azioni aggiuntive rispetto alla melatonina stessa. Il suo effetto terapeutico si crede sia dovuto oltre che alla stimolazione dei recettori melatoninici MT1 e MT2, anche al blocco del recettore serotoninergico 5-HT2C con liberazione di dopamina e noradrenalina a livello prefrontale il che conferisce ad Agomelatina un raggio d’azione vasto: azione antidepressiva, ansiolitica, regolazione del ritmo sonno veglia, miglioramento dell’apatia e dell’anedonia e dei disturbi sessuali indotti da SSRI: un meccanismo d’azione quindi totalmente differente da quello degli altri antidepressivi. Sembra che Agomelatina non dia sintomi da sospensione e talvolta viene usata per rendere più dolce la sospensione degli antidepressivi tradizionali. Agomelatina è generalmente ben tollerata essendone le reazioni avverse di solito precoci, lievi e transitorie; non ha effetto anticolinergico, antiadrenergico, antiistaminico, quindi non provoca bocca secca, senso di stordimento, sonnolenza o alterazioni di pressione arteriosa e frequenza cardiaca. Tuttavia è da sottolineare la possibile “pesantezza” di Agomelatina per il fegato (nell’1,8% dei casi) con transitorio aumento delle transaminasi (cosa che tuttavia di solito non richiede la sospensione del trattamento): è pertanto consigliato effettuare prima e durante il trattamento un controllo periodico della funzionalità epatica.

Ecco qui di seguito la scheda tecnica di agomelatina redatta dall’AIFA, ente governativo italiano che si occupa di farmacovigilanza: https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000049_039143_RCP.pdf&sys=m0b1l3

Angelo Mercuri

Consigli salutari….

Cari utenti, ecco che cosa la Bayer, famosa Casa Farmaceutica, si premura di distribuire nelle farmacie in questi giorni…Leggetelo! Ricordo che la Bayer è la produttrice del Minias, una benzodiazepina che tanti dolori ha provocato nelle persone, essendo la benzodiazepina che più facilmente irretisce nella tossicodipendenza.

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