Astinenza da antidepressivi: fase 1 e fase 2

Gli antidepressivi sono, tra gli psicofarmaci, quelli che danno la più prolungata e spesso insopportabile condizione di astinenza caratterizzata da due fasi:
fase 1, esordisce dopo qualche giorno dalla brusca sospensione del farmaco, è caratterizzata da uno stato acuto di ansia, agitazione, insonnia con vividi sogni tumultuosi, inappetenza, nausea, vertigini, sintomi simil-influenzali e ipersensibilità sensoriale; è una condizione piuttosto gravosa ma è possibile mitigarla (anche se non annullarla) scalando piano il farmaco. Se si è effettuato uno scalaggio troppo rapido inoltre, è sufficiente risalire un po’ col dosaggio per risentirsi bene nel giro di 24 ore. Tale fase acuta, è denominata dagli inglesi Antidepressant Discontinuation Syndrome (ADS) ed è simile per tutti cioè non è un ritorno della propria malattia.
L’ondata successiva invece, la fase 2, compare da 1 a 6 mesi dopo la totale sospensione del farmaco, quando la fase 1 si è già risolta e uno pensa di esserne fuori; è caratterizzata dal ritorno, in forma più violenta, della sintomatologia che l’antidepressivo aveva corretto: depressione, disturbi d’ansia, attacchi di panico, ossessioni, quello che avevi torna in forma amplificata. Tale seconda fase è denominata Rebound Syndrome cioè sindrome da rimbalzo: un pallone compresso sott’acqua e mollato, non torna soltanto alla superficie ma schizza tanto in alto quanto in basso era stato costretto a scendere. Questo perché l’antidepressivo non guarisce la malattia (come fanno ad esempio gli antibiotici) ma ne “comprime” soltanto i sintomi: quando lo sospendi, la malattia rimbalza.
La fase1 inoltre è più violenta con gli I-Mao e con i Triciclici mentre è assai mite con Fluoxetina e Agomelatina (probabilmente per la loro lunga emivita). Tra gli antidepressivi moderni poi, è violenta con la Paroxetina (per il suo effetto anticolinergico) e con la Venlafaxina (per la sua breve emivita).
E’ intuitivo che l’astinenza da antidepressivi con le sue due fasi, è provocata dalle modificazioni, sempre più profonde, che l’organismo ha messo in atto per contrastare gli effetti biochimici del farmaco durante l’assunzione cronica. Questo perché una legge biologica fondamentale vuole che ogni organismo perturbato tenti di tornare all’equilibrio. Quando sospendi il farmaco quindi, i meccanismi biochimici di contro-regolazione non più in competizione col farmaco, prendono il sopravvento, come il pallone spinto sott’acqua (presenza dell’antidepressivo) e poi di colpo mollato (sospensione dell’antidepressivo).
La fase 2 dell’astinenza è assolutamente la più pericolosa ed è quella che fa si che molte persone non riescano mai a staccarsi definitivamente dagli antidepressivi ma continuino a smetterne e ricominciarne l’assunzione.
Importante è tuttavia notare che non tutte le persone che assumono un antidepressivo ne rimangono schiave: alcuni ne traggono beneficio soltanto, lo prendono per il tempo strettamente necessario, sistemano con impegno ciò che non funziona nella loro vita e, quando interrompono il trattamento hanno solo piccoli fastidi.
Riassumendo:

  • non andate avanti anni con gli antidepressivi ma provate sempre a smettere una volta che il benessere si è consolidato (dai 3 ai 6 mesi di benessere stabile poi si deve provare a smettere)
  • mentre fate la cura lavorate con impegno per cambiare ciò che non va in voi e nella vostra vita
  • cominciate l’assunzione di un antidepressivo soltanto se il vostro malessere è davvero insopportabile.

A. Mercuri

529 commenti

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Chiara, diciamo di si, che la fase 2 compare sempre però la sua intensità può essere lievissima se l’assunzione dell’antidepressivo è stata breve mentre solitamente è molto intensa se l’assunzione si è protratta per anni. Per questo l’assunzione di un antidepressivo deve durare meno possibile cioè appena ti senti meglio devi darti da fare per cambiare ciò che non va nella tua vita e quindi, raggiunta una condizione di vita realmente più felice, smettere gradualmente il farmaco. Il concetto di “terapia di mantenimento” è sbagliato e porta alla dipendenza dal farmaco e alla cronicizzazione della depressione.
      A. Mercuri

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      • Fulvio
        Fulvio dice:

        Perfetto quello che sta succedendo a me dopo 4 anni di assunzione di 5 gocce di citalopram 40mg.
        Un rimbalzo enorme che porta alla pazzia e ad un basso livello di qualità della vita.

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Si Fulvio, è per questo che continuo a dire:”Cominciate a prendere antidepressivi solo se la vostra depressione è davvero insopportabile; non prendeteli per depressioni leggere, per ansia, per insonnia, per disturbi ossessivi. Se proprio li dovete prendere servitevene solo per superare le fasi più acute e smettete appena potete”.

          Rispondi
          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Beh…sono trascorsi 4 mesi e mezzo; direi che dal punto di vista farmacologico dell’astinenza il peggio è passato resta ovviamente la possibilità che sia tornato quello che si tentava di “curare” due anni prima, all’inizio della cura.

          • Matteo
            Matteo dice:

            Concordo con lei dottore sul dire che spesso e volentieri bisogna iniziare una cura solo quando è strettamente necessario. È anche vero che lo ” strettamente necessario” è un po’ un discorso abbastanza difficile da generalizzare a tutti quanti. Mi spiego meglio magari per la sua esperienza se venissi da lei e le raccontassi tutta la mia storia potrebbe essere un qualcosa per lei di assolutamente non necessario mentre per altri suoi colleghi, i quali spesso e volentieri non la pensano come lei, anzi danno informazioni totalmente opposte ci si ritrova poi con una situazione di miglioramento da un lato e dall’ altra una zavorra che prende il nome di “sospensione” del farmaco con le rispettive ricadute (se non ben gestite in psicoterapia) e anche lì bisogna sperare che si abbia una terapia efficacie e ben tollerata. Comprende con me che entriamo nel punto poi che il paziente si mette il cuore in pace e dovrà convivere con il suo malessere fino alla fine dei suoi giorni e nei casi poi più “gravi” a non venirgli riconosciuta un disturbo o a suicidarsi. Quindi per ricapitolare: come si fa poi ad tornare ad una situazione di non malessere se si avesse fatto la scelta di intraprendere una cura farmacologica in casi reputati poi “non strettamente gravi”?

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            La psichiatria è un’arte oltre che una scienza nel senso che è fatta molto anche di intuito. Deve essere lo psichiatra a capire se il paziente può farcela senza farmaci oppure se è necessario dargli una spintarella con la chimica.

      • Maria
        Maria dice:

        Salve io o preso x quasi un anno Anafranil, cercando d interromperlo, il problema che poi c ricadevo è lo riprendevo x paura di stare d nuovo malissimo, ora lo avevo tolto da un paio d mesi, ma a da ieri che lo dovuto riprendere ma adesso mezza pasticca da 25 gr, spero sempre di riuscire a toglierlo del tutto e ritornare a stare di nuovo bene

        Rispondi
        • Roberto De Dominicis
          Roberto De Dominicis dice:

          Buonasera dottore mi chiamo Roberto.
          Ho usato per quasi 3 anni il rivotril.
          Ora non lo prendo più da quasi 3 mesi ma mi sento ancora giù.
          Sento la testa pesantissima e provo apatia per tutto.
          Sto facendo tantissime cose , sport ,meditazione.
          È possibile che mi senta ancora cosi’?

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          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Buongiorno, dovrei conoscerla un pò per capire. La sospensione delle benzodiazepine, se graduale, fa sempre stare meglio; certamente però provoca un risveglio dell’emotività che nel caso di una sottostante depressione può far sentire tristezza e e altre emozioni non sempre gradevoli.

          • Emanuele
            Emanuele dice:

            Ciao sto nella tua situazione ma non riesco a smettere come stacco mi gonfiano vene e mi sento male tt il corpo ,io le ho prese di mia spontanea volontà x gioco per dormire … Mi puoi scrivere come hai fatto a non prenderle più grazie

      • Mario
        Mario dice:

        Salve dottore ho smesso da una ventina di giorni di prendere 12 gocce di cipralex al giorno le ho staccato all’improvviso e ora sto malissimo . Mi scusi come faccio ora a riprendere la cura. Prendendo subito 12 gocce, o ripartire piano piano? Premetto che sto malissimo

        Rispondi
          • Mario
            Mario dice:

            Grazie della risposta. Ma il mio medico curante mi ha fatto riprendere immediatamente con 12 gocce secondo voi ha fatto bene? Grazie in anticipo

          • Caterina
            Caterina dice:

            Buonasera dott. Mercuri, ho iniziato a prendere paroxetina da questo gennaio perché ho avutoo 2 attacchi di panico di xui il secondo lungo 1 ora e mezza infernnale, integrando 0,5 ogni 14 giorni, arrivando a dose piena circa al 20 febbraio(20MG).
            So che è presto, ma sto bene e pratico mindfulness, ho iniziato a scalarla per assenza di ciclo mestruale e aumento di peso. Il medico mi ha detto si prendere 15 mg per un mese e poi 0.5 per 1 mese ecc..
            Avendola presa a dose piena per 3 mesi, non è troppo lento questo modo di scalarla? Potrei avere ripercussioni o astinenza pur avendola presa per così poco tempo? Grazie in anticipo

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Buongiorno, deve fare prove prudenti di scalaggio, senza schemi rigidi. In genere la sospensione di un antidepressivo deve avvenire, per evitare l’astinenza, in un tempo compreso tra 1 mese e 3 mesi a seconda della durata della cura. Nel suo caso 1 mese dovrebbe essere sufficiente, ma c’è una cosa importante da dire: è possibile che ciò che aveva prima si ripresenti (perchè come è noto gli antidepressivi funzionano solo fin che li assumi) ma questo è indipendente dalla durata dello scalaggio.

      • Maicol
        Maicol dice:

        Ciao dottore io prendevo le gocce rivotril 20 al mattino 20 al pomeriggio 30 alla sera ma non erano sempre quei numeri facevo un po di abuso ma non avevo problemi solo per stare rilassato e per dormire quasi 5 mesi che le prendevo e sono 5 giorni mi sono tolto di colpo sto davvero malissimo mi fa male tutto i muscoli le ossa nausea di tutto mi sto mettendo di impegno..quanto dura l astinenza sto male sono peggio delle droghe

        Rispondi
          • Raffaele
            Raffaele dice:

            Buonasera assumo da 2 anni paroxetina e lyrica
            Da una settimana di mia decisione ho deciso di non assumerli più credevo che potevo farne a meno
            Ma mi sbagliavo mi sento malissimo
            Posso riprendere la cura di una settimana fa ?

      • Serena
        Serena dice:

        Buonasera Dott. Mercuri, io ho sospeso daparox riducendolo gradualmente nel giro di 20 gg. Assumevo una pastiglia da 20 mg al giorno per quasi 4 anni e ho iniziato a diminuire il dosaggio dimezzandola e poi togliendo il 10% ogni 3 gg. Ora sono circa 3 settimane che non lo assumo e la fase 2 con le vertigini si sta affievolendo, per l’insonnia la melatonina sta funzionando bene, tranne oggi che non sto molto bene. Purtroppo la nausea è ancora significativa, non ho il vomito ma ci vado vicino ed il mio intestino lavora male, feci sfatte e mal odoranti. Certo se non mangio o mangio pochissimo sto meglio ma il fine settimana sono in famiglia quindi cosa mi consiglia di mangiare finché questi sintomi da astinenza non mi rendano i fine settimana invivibili? P. s. L’alcol può accentuare i sintomi di astinenza e di conseguenza il malessere fisico? Grazie

        Rispondi
      • Alessandra
        Alessandra dice:

        Buongiorno dottore.
        Quindi secondo lei una volta trattato per il periodo necessario e ripristinati i livelli di neurotrasmettitori , questi livelli rimangono nei “ range fisiologici” ? Mi riferisco al trattamento di una depressione maggiore e non reattiva che sicuramente puo’ assolutamente beneficiare notevolmente di un trattamento psicoterapico . Io credo nella gestione della patologia su diversi fronti ( psicoterapico , farmacologico, nutrizionale…) . Ha Papers di riferimento che sostengano si tratti SOLO di effetto rebound e non che trattasi di patologia che necessita di terapia cronica che può sicuramente essere modulata nel tempo per mantenere una dose minima efficace e gestire le fasi acute ?

        Grazie mille

        Rispondi
      • Gregorio
        Gregorio dice:

        Buonasera dottore,all’età di un anno ho avuto delle convulsioni febbrili e ho preso depakin fino all’età di 13 anni la mia vita era perfetta in tutto avevo voti altissimi a scuola così ho deciso di prender il liceo e anche qui avevo bei voti 8-9 poi al terzo anno sono crollato,mi hanno trovato un disturbo ossessivo compulsivo adesso dopo diverse terapie fatte male ho preso coscienza del problema e prendo 150 g di sertalina al giorno più 5mg di abilify va un po’ meglio ma nn sono più il ragazzino splendente che ero un tempo,lei pensa che l’aver lasciato il depakin a 13 anni possa avermi fatto male???e poi con la terapia che faccio adesso potrò di nuovo avere una vita normale purtroppo da quasi 17 anni sopravvivo soltanto nn riesco nemmeno a lavorare….grazie per la risposta?

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Buongiorno, io non curo le forme ossessive con gli antidepressivi. Per ben che vada fanno effetto solo qualche anno e poi? E’ già ad un dosaggio molto alto. Non la conosco quindi non posso entrare nei dettagli ma credo che l’errore sia stato assumere Depakin per 13 anni e non sospenderlo a meno che non ci fosse un’epilessia vera e propria.

          Rispondi
      • Manuela
        Manuela dice:

        Buonasera Dottore ho assunto per circa 3 anni degli antidepressivi per curare panico ed ansia, l’ultimo preso è la fluoxetina prendevo un quarto di pasticca ho lasciato il farmaco molto lentamente a Gennaio 2021 perché mi sentivo forte, tranquilla…circa 15 gg fa ho avuto un blocco della cervicale ed ora sono molto ansiosa non riesco a fare le miei attività quotidiane e tornato come un fulmine a ciel sereno, secondo lei e’ sstinenza? Mi consiglia di riprendere il farmaco? Grazie

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Buongiorno, purtroppo è tipico che quando si interrompe una terapia con antidepressivi, non subito ma dopo qualche mese, i sintomi ricompaiano e spesso aggravati. Torna quello che c’era prima peggiorato dall’astinenza farmacologica. E questo è il motivo per cui è difficile liberarsi da un antidepressivo, perchè se stavi male quando hai cominciato, ora che stai ancor più male a maggior ragione ricominci. E’ un pò una trappola, si capisce. La soluzione chimica non ti consente oltretutto di imparare a far fronte da solo al problema di depressione o ansia o ossessività che sia ma ti lasci perennemente inesperto di fronte al disagio.

          Rispondi
      • Stefania
        Stefania dice:

        Gentile Dottore allora per me non c’è nessuna speranza di togliere la Venlafaxina che prendo da 25 anni. Ormai mi ha tolto tutto, sentimenti, voglia di vivere e di avere un partner. Ho finito di vivere.

        Rispondi
  1. Monica
    Monica dice:

    Buonasera Dottore, vorrei avere un suo parere. Da 2 anni faccio una cura per la depressione, prendo la sertralina teva da 100mg due volte al dì. In aggiunta, fino a gennaio 2020, ho preso 45 gocce di Lexotan da 2,5mg diviso in tre somministrazioni al dì. Da gennaio ho cominciato a diminuire quest’ultimo scalando una goccia a settimana. Ora prendo 5 gocce al giorno, ma da 2/3 giorni comincio ad avere segni di astinenza. Il mio medico mi ha detto che posso provare a sostituirle con la tintura madre di passiflora, 25 gocce mattina e 30 gocce la sera. Cosa mi consiglia? Sono stata sempre solare ed iperattiva e sono stanca di sentirmi così inutile. Ringrazio anticipatamente per l’attenzione. Cordiali saluti.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buonasera, se ha scalato così lentamente, escluderei una astinenza da Lexotan. Quello che invece mi allarma sono i 200mg al giorno di Sertralina. Attenzione ai dosaggi così alti protratti così a lungo! L’efficacia degli antidepressivi dura qualche anno nella migliore delle ipotesi e poi va scemando. Se già parte da dosaggi tanto alti, cosa fa se il farmaco perde efficacia?

      Rispondi
      • Tiziana
        Tiziana dice:

        Salve dottore io dal 1 di ottobre ho smesso gradualmente citalopram gocce 10 al giorno dopo due anni , e lirica 75 mg ho da un mese crisi lievi di ansia associata al panico paura di ritornare da capo , mi sveglio presto con un angoscia allo stomaco spero che passi presto

        Rispondi
  2. Emanuela
    Emanuela dice:

    Salve dottore, le scrivo per chiederle un parere.
    Nel 2012 a causa di un attacco di panico conseguente alla morte di mia nonna, ho cominciato ad assumere psicofarmaci per un disturbo d’ansia generalizzata sotto controllo di uno psichiatra.
    Inizialmente il mio corpo non ha tollerato bene le sostanze prescritte, poi sono stata davvero bene fino a diminuirle negli anni.
    Prendevo En, Dropaxin e Levobren poi ho dovuto Rivotril in quanto non riuscivo a dormire.
    Fino a qualche mese fa la sera prendevo solo 5 gocce di En, 2 di Levobren e 5 di Dropaxin.
    Nel periodo del Lockdown la mia ansia e la mia depressione si sono ripresentate in maniera maggiore e dal 1 Luglio ho cominciato una nuova cura con un altro psichiatra perche’ quello che avevo prima e’ morto di vecchiaia.
    La nuova cura prevedeva per il primo mese 20 goccie di Prontal al mattino, 20 a pranzo e 15 di Elopram che ho dovuto ridurre a 5 in quanto ho avuto vampate di calore e stavo male.
    Per un mese sono riuscita a stare tranquilla, poi sono andata nuovamente dal neurologo che ha apportato delle modifiche: 10 goccie di elopram al mattino e 10 alla sera e Prontal 20 goccie solo alle 14.
    Sono due sere che non chiudo occhio e credo sia colpa dell’Elopram che mi ha provocato vampate di calore, tremori e qualche scossa ogni volta che stavo per addormentarmi.
    Non so cosa devo fare, vorrei disintossicarmi dai medicinali e combattere con la mia forza di volonta’ in quanto sto vivendo un inferno.
    La ringrazio in anticipo per la risposta.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Emanuela, certamente sarebbe la cosa migliore che Lei ce la facesse con le Sue forze. Gli psicofarmaci vanno assunti quando si sta davvero malissimo e vanno sospesi appena possibile. Parallelamente però bisogna lavorare su se stessi, impegnarsi per cambiare, cosa molto più faticosa di ingoiare una pillola ma che dà risultati definitivi e non fittizi, effimeri e instabili come quelli che danno invece gli psicofarmaci. La vorrei aiutare ma per farlo dovrei conoscerLa direttamente. Cordialmente,
      A. Mercuri

      Rispondi
  3. Antonio
    Antonio dice:

    Dottore dopo aver sospeso una cura di 3 mutabon mite al giorno più trittico 50 mg per 3 settimane (nel mese di maggio) per degli effetti collaterali spiacevoli del mutabon. Il mio problema principale è uno stato con insonnia caratterizzata da risvegli fransioso-depressivoequenti. E da marzo assumevo tavor 1mg al bisogno.

    ho cambiato curante passando a un neurologo con cui forse abbiamo fatto un po’ confusione all’inizio, con paroxetina 20mg al giorno, e xanax 0.5 3 volte al gg abbinati a dei cicli di iniezione di lyposom e samyr con tavor al bisogno.
    All’inizio è stato tragico abituarsi alché il dottore per darmi più sedazione mi ha dato anche mutabon forte 1 cp al dì passando a 3 mg di xanax al giorno e il tavor 2.5 per dormire. Adesso stavo notando degli effetti collaterali spiacevoli legati a stipsi, visione offuscata e astenia e abbiamo deciso di rimodulare un po’ la cura passando dallo scorso martedi a
    1 cp di eutimil da 20 mg la mattina
    0.5 di xanax mattina e pomeriggio
    1 cp di anafranil 25mg la sera
    Tavor 2.5 oro per andare a letto almeno per i primi 7 gg della nuova cura e poi provare a ridurre. Il problema è che io avverto formicolii e pulsazioni lungo il corpo che non mi fanno stare tranquillo a letto oltre ad una generale spossatezza.
    Volevo sapere se secondo lei con anafril potevo avere un miglioramento per quel che riguarda il sonno, l’apatia ed una certa stanchezza di fondo che mi impediscono di fare le cose normali che facevo prima. Mi sento abulico ed anche con una certa difficoltà a concentrarmi anche se mi sento un attimino più rapido di ragionamento senza mutabon.

    Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Ma cosa vuole dire essere un dottore positivo? Mi baso sulla mia esperienza coi pazienti e sulla letteratura scientifica onesta per dire una verità scomoda che quasi nessuno dice. Molta gente pensa di assumere un antidepressivo come fosse un antibiotico che spegne l’infezione e poi si sta bene. Non funziona così. Troppe persone assumono antidepressivi per forme leggere di depressione, per ansia o insonnia, stanno meglio per un pò ma poi si ritrovano invischiate in un malessere ancora peggiore fatto di continue ricadute, psicofarmaci e psichiatri quando ne sarebbero potute uscire tranquillamente con qualche colloquio e qualche blando ansiolitico. E’ questo, se mi permette, che come medico che promuove la salute delle persone, vorrei evitare che succedesse.

          Rispondi
          • Azzurra
            Azzurra dice:

            Credo invece che il suo atteggiamento sia profondamente onesto e permetta a chi soffre di questi disturbi di capire a cosa va incontro e scegliere con più consapevolezza come e fino a che punto curarsi con i farmaci.

          • Tiziana
            Tiziana dice:

            Buonasera Dottore io ho smesso l’antidepressivo un mese fa ho letto le ricadute che si hanno dopo la sospensione e rispecchia in pieno quello che è successo a me. Sono gia 3 o 4 volte che cerco di smettere e vorrei mettercela tutta per riuscire fuori da questo triste tunnel mi dia qualche consiglio per resistere nei momenti bui che so che mi si ripresenteranno in seguito. Le mie assunzione non hanno mai superato i sei o 7 mesi circa dopodiché ho sempre cercato di sospenderle perché mi sentivo forte e piena di buoni proposite fino a quando ricadevo nella tristezza e pensavo che ero stata troppo sbrigativa nell sospendere la cura ma io ho avuto sempre un carattere combattivo e mi sento quasi una fallita a fare uso di antidepressivi anche se capisco che non bisogna essere presuntuosi però voglio metterci tutta la mia buona volonta per farcela da sola mi dia qualche buon consiglio. Volevo specificare che ci sono state dei problemi nella mia vita che purtroppo hanno scatenato questo stato . La ringrazio anticipatamente se può darmi un suo confortante parere grazie

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Buongiorno Tiziana, non ho elementi sufficienti per poterla aiutare via mail. Ci dobbiamo conoscere perchè ogni caso è a sè. In generale so che a cura sospesa, il malessere può essere molto forte perchè si sommano i sintomi preesistenti la cura e per i quali hai cominciato e i sintomi di astinenza dall’antidepressivo. Quindi se prima di iniziare la cura stavi male, quando la sospendi torni indietro, ancora più indietro di quando hai cominciato. Che piaccia o no, a parte alcune eccezioni, questa è la realtà. Come regola generale, bisogna cominciare una cura con antidepressivi solo come ultima spiaggia, quando hai provato ad uscire dalla depressione con tutti gli altri metodi a disposizione.

          • Sabrina
            Sabrina dice:

            Salve dottore sono una ragazza di 26 anni e da quasi un anno causa ansia, depressione e disturbo ossessivo ,diagnosticatomi da una psichiatra, assumo una compressa di Paroxetina da 20 mg e una di Olanzapina da 10 mg. Vorrei interrompere l assunzione perché sono giovane e non voglio prendere psicofarmaci per sempre. Come mi consiglia di fare per avere minori effetti da riduzione dei farmaci?

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Buongiorno Sabrina, se vuole smettere dovrebbe impiegarci circa tre mesi per la Paroxetina 20; 1 mese per togliere i primi 10 mg e due per togliere i secondi 10. Passando alle gocce ovviamente. Per l’Olanzapina non c’è una regola fissa, dipende molto dal motivo per cui la prende. Un pò mi meraviglia la dose così alta.

    • Antonio
      Antonio dice:

      Cara Alessia la ricaduta si può avere , ma dipende tutto da te , se hai smesso auguri , ma adesso devi pensare al benessere del tuo corpo e mente , ti consiglio di farti lunghe passeggiate 2 3 volte a settimana se puoi anche qualche km di corsa in modo da fare il pieno di serotonina e vedrai ti sentirai subito più che bene ed e una grossa soluzione x non prendere più farmaci !!!!

      Rispondi
  4. Serena
    Serena dice:

    Buongiorno ho iniziato a prendere un anno fa citalopram 25mg xnanax 3 volte al gg olanzapina 1 compressa da 25mg al gg e tavor da un mg.
    Ho interrotto la terapia e da circa tre mesi ma sto male..ho forti attacchi di panico e ansia depressiva.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Serena, ho letto ma non so che risposta darle…Non so perché ha cominciato quella cura, non so se le faceva bene o no, non so perché l’ha interrotta…La cosa che noto, un po’ strana, è Olanzapina 25 mg: una dose molto alta!

      Rispondi
  5. Sara
    Sara dice:

    Salve dottore, io ho assunto cipralex per 8-9 anni, per attacchi di panico, la verità è che la mia tachicardia diventava ansiosa quando vedevo che non passava ma era dovuta ad una sindrome allo stomaco provocata da un operazione! Due anni fa inizia a stare male, apatia, depressione, sintomi vari che si amplificavano dall ovulazione in poi. Decisi di sospendere il farmaco (il mio psichiatra me ne avrebbe dato un altro).
    Scalai da 15mg a 10 per qualche mese e poi scesi di una goccia ogni tre, arrivata a 8 gocce inizia ad avere panico forte, tremori, freddo, freddo nell’anima e forte tensione alla testa, come se impazzissi, durò qualche mese e nel frattempo mi resi conto che togliendo ulteriori gocce iniziavo a risentire emozioni. Ora ho tolto del tutto il farmaco ma la tensione dietro alla nuca è tornata, più sono emotiva più aumenta e più mi fa impazzire. C’è un rimedio? È il farmaco? E può il farmaco incidere sugli ormoni?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Sara, Lei ha usato antidepressivi per un periodo davvero lungo quindi gli effetti della sospensione si protraggono un pò oltre il definitivo abbandono del farmaco. Quindi il disturbo che lamenta potrebbe essere uno strascico anche se perfettamente bene non stava nemmeno prima di iniziare la cura; in ogni caso per poterLa aiutare concretamente devo conoscerLa meglio. Cordialmente,
      A. Mercuri

      Rispondi
      • Sara
        Sara dice:

        Salve dottore, mi scuso per il ritardo nella mia risposta e la ringrazio per la sua, purtroppo ultimamente non sto per niente bene, volevo chiederle, un astinenza può dare difficoltà di pensiero e concentrazione di per sé? Come se il cervello si stesse addormentando?
        Purtroppo durante la mia astinenza ho avuto un divorzio arrivato come un fulmine a ciel sereno e sto vivendo la cosa in pieno shock, quindi mi chiedevo se questi effetti sono da cipralex o da negazione per l’accaduto

        Rispondi
          • Salve dott volevo chiederle io ho assunto ho forte emicranee la testa che lavora sempretà
            Salve dott volevo chiederle io ho assunto ho forte emicranee la testa che lavora sempretà dice:

            Salve dott,volevo chiedere,io ho preso per 10 anni daparox gocce,sono stato bene per alcuni anni,poi sono arrivato a prenderne 10 dopo alcuni mesi ho iniziato ad avere forti emicranee ,e non riesco a chiudere occhio,ora una nuova visita mi hanno detto di scendere 1 goccia al giorno di daparox e iniziare sertralina 50 mg dopo pranzo e 50 dopo cena,volevo chiederla ma in questo modo va sostituito il farmaco,prendendo per una settimana sia il daparox che sertralina possono avere effetti collaterali

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Ma pensare di cominciare a smettere con sti benedetti antidepressivi, no? Comunque davvero non saprei consigliarla senza conoscerla. Per alcuni l’associazione tra i due antidepressivi è dannosa, per altri si può fare.

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Non dovrebbe avere effetti collaterali e se li avrà saranno probabilmente dovuti alla Sertralina che è un forte stimolante; soprattutto non capisco molto il senso della dose serale che può rovinare il sonno. Dovrei capire meglio conoscendola.

        • Arturo
          Arturo dice:

          Ciao Sara io sto nella tua stessa identica situazione con gli stessi sintomi se vuoi contattami ci scambiamo qualche informazione per non stare soli 3883091166

          Rispondi
      • Simone
        Simone dice:

        Salve dottore io sto scalando lo stesso farmaco il cipralex 10 mg usato per 12 anni eravamo passati a 5 mg ma siamo dovuti tornare indietro a 7 p’erche dopo un paio di settimane sono usciti i sintomi speriamo di riuscirci ?

        Rispondi
  6. Andrea
    Andrea dice:

    Buonasera dottore, vorrei un parere.
    Ho interrotto da pochi giorni fluvoxamina 100 mg che ho preso per 1 anno e mezzo per disturbo ossessivo-compulsivo (con una componente anche depressiva dovuta alle ossessioni). L’ultimo mese l’ho presa da 50 mg e ora l’ho tolta del tutto. Già dopo 2 giorni sento come un senso di lieve malinconia e faccio sogni angoscianti. Secondo lei è il caso di reintrodurre magari il dosaggio di 25 mg per un altro periodo prima di provare a sospendere del tutto? Considerato anche che la fluvoxamina non esiste in gocce ma solo in compresse, quindi posso solo dividere a metà la compressa da 50 mg.
    Grazie in anticipo

    Rispondi
  7. Veruska
    Veruska dice:

    Salve Dottore, sono in dolce attesa da quasi due mesi ed è per questo che dopo 2 anni ho sospeso l’entact 20g e il lorazepam 1 mg, sono riuscita a ridurlo in 15 giorni passando a mezza, poi ho iniziato solo un giorno un quarto e sapendo la notizia il ginecologo mi ha fatto sospendere subito… Adesso ho sospeso il tutto da 10 giorni ma dopo i 5 giorni successivi mi è iniziato un giramento di testa e stanchezza che mi limitano tanto, vorrei sapere da lei quanto potrebbe durare una fase del genere?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Veruska, non lo so; dipende anche dal motivo per cui faceva quella cura. Alle volte durante la gravidanza, la depressione può comparire o peggiorare quindi davvero non saprei come andrà. L’unica cosa che posso dirLe è che, se proprio avrà bisogno di prendere qualcosa come capita a tante donne che ormai si sono abituate ad assumere psicofarmaci e restano incinte, lo potrà fare, con quelli adeguati e meno tossici per il feto come ad esempio Trazodone (Trittico). Ma si tenga strettamente a ciò che Le diranno ginecologo e psichiatra. Cordialmente,
      A. Mercuri

      Rispondi
  8. Luca
    Luca dice:

    Buongiorno dottore. Assumo da 2 a anni ,18 gocce di Citalopram alla sera. Può questo farmaco influire sulla mia pigmentazione? Mi rendo conto che faccio tremendamente fatica ad a abbronzarsi. Prima diventavo scuro con una lampadina. A parte il fatto dell’abbronzatura, volendo diminuire, posso con una goccia alla settimana? Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Non so con precisione se il citalopram può influire sull’abbronzatura ma so che in genere gli antidepressivi possono dare problemi dermatologici addirittuta vitiligine che e’ una patologia autoimmune in cui i melanociti vengono distrutti a chiazze. Quanto alla sospensione, io toglierei le prime dieci piu’ velocemente, 1 gtt ogni 3 giorni. Poi si ferma per un po’ e vede come va. Di solito dimezzare la dose non crea problemi, sono le seconde 8 gtt. da togliere con gran calma.

      Rispondi
      • Federica
        Federica dice:

        Salve dottore vorrei un informazione. Io da 3 anni ho preso dropaxin iniziando gradualmente e arrivando a 30 gocce, dopo mesi ho cominciato a scalare a 2 alla volta fino all all’estate scorsa sono arrivata a 5 gocce mantenendo sempre queste 5 fino a febbraio si quest anno. Poi le io sospese per un inizio gravidanza ma non andata a buon fine. Premetto che in questi anno stavo bene. Ora da un 10 giorni mi sento di nuovo con ansia e tachicardia . Lei mi consiglia di riprenderle quelle 5 gocce? La ringrazio anticipatamente

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Buongiorno, non è scontato che quelle 5 gtt le faranno effetto perchè quando un antidepressivo si assume, anche con successo, per un certo periodo prolungato, se lo si smette e lo si riassume solitamente non funziona più o funziona molto poco. Non si sa il perchè. Dovrei conoscerla per poterla aiutare in concreto ma essendosi lei abituata a bassi dosaggi di Paroxetina forse varrebbe la pena che si staccasse da quel genere di sostanze che come vede danno forte dipendenza e assumesse qualcos’altro che non dà dipendenza, solo temporaneamente e per lenire l’astinenza, fino a liberarsi definitivamente dagli psicofarmaci.

          Rispondi
  9. Luca
    Luca dice:

    Buonasera, per via di continua ansia sfociata poi in depressione ho assunto per 18 mesi paroxetina 20 mg.
    A marzo di quest’anno ho iniziato d’accordo con la psichiatra a scalare una goccia al mese.
    Vorrei sapere per favore se anche scalando così lentamente, gli effetti della sospensione si faranno egualmente sentire, tenendo conto che ho lavorato molto su di me risolvendo gli enigmi che mi affliggevano.
    Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Luca, la discesa lenta evita sicuramente la fase 1, quella acuta, ma solitamente non elimina la fase 2 che si presenta ugualmente quando si scende al disotto della mezza dose circa (10 mg nel suo caso). Fa tuttavia ben sperare che Lei abbia nel frattempo risolto alcuni problemi che l’affliggevano. In letteratura non si parla comunque di discese tanto lente(1 gtt al mese) ma generalmente sono consigliate discese di 1 gtt ogni 3 giorni (10 gtt al mese). In generale un antidepressivo si deve togliere nel giro di massimo tre mesi
      A. Mercuri

      Rispondi
  10. Elotta
    Elotta dice:

    Buongiorno Dottore, grazie mille x l’articolo scritto e le risposte che ha dato ai vari commenti: mi hanno fatto capire molte cose. Prendevo 8/10 gc alla sera di cipralex x attacchi di panico dovuti a una malattia che mi costringe a continue visite mediche e avivere sul filo del rasoio di un ennesima sala operatoria quando lo decide il mio corpo. è molto stressante. ci sto lavorando con la mia psicologa e devo ammettere che mi fa vivere la vita e la mia famiglia e non più solo la malattia e le cose vanno molto meglio. Il problema è che, il mio neurologo, per emicrania ereditaria (anche se ho dei dubbi) e fibromialgia e varie neuropatie post operatorie , ha avuto la brillante idea di inserirmi eferox 37 poi 75, Poi 100 (x soli 2 mesi) e poi il mio corpo è impazzito: tachicardia (soprattutto quando mi sdraio) , eccessivo eccitamento (anche sessuale) e agitazione, nervosismo, insonnia, caldane e l’emicrania è aumentata a livelli allucinanti (sono a 2 mesi e mezzo di fila). Poi scalato e tolto.. Ora ho le crisi di astinenza (acufene, giramenti testa confusione ecc) ma tutti gli effetti collaterali stanno scemando e spero che le crisi passino in fretta…la mia domanda è (a parte quella del perchè alcuni specialisti prescrivono psicofarmaci con leggerezza e poi si stupiscono degli effetti collaterali dicendo che ad altre pazienti non capita, ma do che non potrà rispondermi e il perchè, una piccola polemica mi perdoni..): perché il mio corpo rifiuta psicofarmaci e miorilassanti? Tutto quello che mi hanno fatto provare (a parte cipralex) mi ha dato effetti collaterali allucinanti (e rari del bugiardino), perchè? È un fattore psicologico visto che sono cresciuta con mia madre con una depressione cronica mista alcolismo e ho il terrore di fare la stessa fine, oppure è il mio corpo che non ne ha bisogno e li rifiuta? A me piace avere spiegazioni x capire e sono sicura che lei saprà rispondermi… La ringrazio moltissimo e le auguro una serena giornata

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, io non uso venlafaxina, non mi trovo bene proprio per gli effetti collaterali che Lei nomina. Quanto a tutto il resto, non posso dire nulla se non so di che tipo di malattia soffre e perchè deve effettuare frequenti operzioni chirurgiche.

      Rispondi
    • Alessio
      Alessio dice:

      Una domanda perché a lei da eccitamento efexor e a me riduce la libido?…ho erezione ma le fantasie il desiderio che avevo prima non ci e.
      Da domani riduco a 37.5 e poi tra una settimana dovrei levare il farmaco e mi rimarrà solo lamotrigina 75… tornerà il desiderio e potrò essere contento? Ora sto bene sto trovando diciamo la mia strada… Mi ha detto ci fossero problemi che al posto di efexor mi darà il buroprione.
      Che ne pensa?

      Rispondi
  11. Claudia
    Claudia dice:

    Caro Dottore, ho 32 anni e lo scorso novembre, per la prima volta in vita mia, sono stata malissimo essendo comparsa improvvisamente un’angoscia paralizzante. Feci tutti gli esami e risultó tutto nella norma così, disperata, mi rivolsi ad uno psichiatra. Lui mi diede una cura con il Deniban, associata a qualche seduta di psicoterapia. Non c’è stata diagnosi nè di depressione nè di altre patologie. Io sentivo un vortice dentro di me che mi paralizzava ogni attività. Mi alzavo, andavo a lavoro, mi curavo, seguivo il mio fidanzato. Ma questo blocco dentro era sempre lì. Volevo tornare la persona di prima, ma non ci riuscivo. Questa cosa dentro me lo impediva. Dopo un po’ ho iniziato a stare bene così abbiamo scalato il farmaco fino a prenderne una piccola scaglietta. Sono sempre stata bene. Poi circa una settimana fa l’ho sospeso del tutto e dopo qualche giorno ho iniziato a risentire quel vortice brutto dentro di me. Può essere una cosa momentanea? Mi sto disperando. Questa cosa, di cui non si ha un volto, mi ha rubato già un anno di vita. Grazie.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Claudia, generalmente l’ ansia e la depressione endogene cioè indipendenti da qualsiasi situazione, che arrivano come un fulmine anche quando tutto va bene, sono rarissime. Di solito per tali disturbi c’è una causa nello stile di vita o di pensiero. Ci può essere anche familiarità cioè predisposizione genetica che rende più vulnerabile la persona, ma la genetica da sola non basta. Pertanto con una opportuna psicoterapia se ne può uscire senza psicofarmaci (a meno che la depressione non sia gravissima). Con gli psicofarmaci potresti migliorare un po’ prima ma alla lunga sono una strada fallimentare perché come li togli stai peggio di prima. Deniban è uno psicostimolante che dà un certo aumento di tono dell’umore nelle forme ansioso depressive leggere ma non ha un’efficacia costante nel tempo, presto o tardi non funziona più. E se lo usi troppo a lungo diventa problematico toglierlo.
      È chiaro però che Le sto dicendo cose generiche, dovrei conoscerLa meglio per aiutarla davvero.
      A. M.

      Rispondi
  12. Rossi Giada
    Rossi Giada dice:

    Buongg dottore Sono 13 anni che sono in cura x ansia confusione senso di indebolimento L anno scorso ho sostituito Cipralex cn Paroxetina e stavo meglio sono and al PS martedi e il mio medico mi ha aumentato meta Paroxetina e alprazolam 2 mmg devo togliere assolutamente cipralex ne prendo anc un quarto e meta elopram ma ho troppa paura degli effetti collaterali Saranno forse quelli che nn fanno piu effetto a farmi atare male??Come li tolgo dopo cosi tanto tempo??La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
  13. Claudia
    Claudia dice:

    Caro Dottore,
    la ringrazio per il suo tempo e il suo consulto. Mi sono accorta che nel mio commento precedente è visibile la mia foto, è possibile rimuoverla?
    La ringrazio ancora per la sua gentilezza,
    Cordialmente, Claudia

    Rispondi
  14. Rossi Giada
    Rossi Giada dice:

    Buonasera riprovo a scrivere sperando di essere piu chiara Dopo un uso di stupefacenti 14 anni fa mi sono usciti attacchi fortissimi di panico cn sudorazione senso di soffocamento bruciora al petto e schiena e senso di confusione Sono stata curata cn Cipralex,Elopram,Alprazolam il disturbo nn e mai sparito del tt ho fatto alcuni anni senza episodi gravissimi e ho avuto una bimba L anno scorso mi hanno csmb la cura sempre lo stesso che mi segue mi ha sostituito Cipralex cn Paroxetina dicendomi di togliere cipralex ed elopram che prendo da tanti anni sono riuscita ad arrivare ad un quarto di cipralex e mezza 0,20 di elopram ma ho paura a toglierle x gli effetti collaterali…Martedi scorso dp due notti in cui mi sembrava d impazzire vado dal mio neurologo e mi aumenta Paroxetina mezza compressa e aggiunge talofen x dormire Mi ha detto assolutamente di togliere cipralex e elopram come posso farlo gradualmente??Ho moltissima paura dell astinenza anche se mi e stato detto che in dosi cosi basse e dopo tanti anni nn dovrei risentirne.Quindi ad oggi assumo 1 Paroxetina 0 20 al matt cn 1mg alprazolam mezzogiorno quartino cipralex 1 0,5 alprazolam sera meta paroxetina 1mg alprazolam 15 gocce di talofen e mattino presto mezza elopram 1 alprazolam…Spero ora in una sua risposta cordialmente saluti

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, in generale quando si introduce un nuovo antidepressivo come nel suo caso Paroxetina, non c’è bisogno di scalare il precedente ma si sostituisce e basta. Pertanto non dovrebbe avere problemi a togliere ormai definitivamente e senza tanti scalaggi Citalopram ed Escitalopram. Se proprio vuole scalarli passi alle gocce ma io li toglierei e basta se no prende una dose eccessiva di antidepressivi considerata la nuova introduzione di Paroxetina a dosaggio ormai pieno.

      Rispondi
  15. Nicola
    Nicola dice:

    Dottore sono un ragazzo di 22 anni che per 6 mesi ha fatto uso di 2 compressa mattina e sera di mutabon mite , poi per il 7 mese una compressa ( poichè i sintomi ansioso depressivi si erano stabilizzati) e poi per scalare mi è stato fatto fare in 10 giorni, una compressa a giorni alterni (5 compresse in 10 giorni e stop). Dopo circa 13 giorni dalla sospensione ho iniziato ad avere forte ansia e senso di vomito e poi ho iniziato anche a vomitare dall’ansia, insonnia e calo dell’umore. Può essere una dipendenza dal farmaco, che ho dovuto riassumere per stare di nuovo bene? O uno scalaggio troppo veloce, a suo parere? Grazie mille per la risposta!

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Nicola, sicuramente è una reazione alla sospensione di Mutabon che ha provocato un ritorno della sintomatologia per la quale Lei ha cominciato ad assumerlo, ma molto amplificata dall’astinenza. Così è per tutti gli psicofarmaci: se si fa la cura e basta, come la si smette tutto torna peggio di prima. Per trarne solo vantaggio bisogna 1)che qualcosa nella nostra vita cambi profondamente in meglio e per questo bisogna lavorare molto e con molto impegno durante la terapia; 2) lo scalaggio deve essere molto lento (nel Suo caso l’ha fatto con sufficiente lentezza. 3) cominciare ad assumere qualsiasi psicofarmaco solo se i disturbi sono GRAVISSIMI e non mitigabili in alcun altro modo.

      Rispondi
      • Nicola
        Nicola dice:

        Quindi mi sta dicendo che comunque il farmaco lo scalato abbastanza lentamente , per cui non ha potuto causarmi l’effetto del palloncino sott’acqua (effetto rimbalzo) ?

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Forse è stato troppo veloce nel togliere il secondo Mutabon. Dovrebbe riprenderlo e andare giù più lentamente. Comunque non posso aiutarla più di tanto via mail, bisogna anche vedere come sta Lei indipendentemente dai farmaci perché è chiaro che se nulla è cambiato è difficile smettere coi farmaci.

          Rispondi
  16. Serena
    Serena dice:

    Buongiorno dottore ho cominciato questa cura per disturbi di depressione ansiosa correllati a formicolio alle mani e attacchi di panico. Olanzapina da 2.5 mi scusi nn da 25mg. Ma ora che li ho smessi sto poco bene.

    Rispondi
  17. Alessandra
    Alessandra dice:

    Buongiorno dottore ho assunto enctat 20 mg gocce per circa 10 anni, ho provato a smettere diverse volte ma non ci sono mai riuscita, adesso, dopo un anno che diminuiscono una goccia al mese sono passata da 20 gocce il giorno a zero gocce. Sono seguita da uno psicologo ma in questo momento sto molto male. Ho sempre mal di testa, pesantezza di testa e mancanza di forze . Vorrei smettere con gli antidepressivi ma ora la situazione è difficile. Ha un consiglio da darmi ? Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, purtroppo la Sua è una condizione molto comune: bisogna togliersi dalla testa l’idea che gli antidepressivi curino la depressione in modo duraturo: gli antidepressivi sono solo droghe legalizzate da assumere nei casi gravissimi e quando non c’è altra scelta. L’idea che la depressione si aggrava e si cronicizza se non la curi con i farmaci è sbagliata e follemente dannosa. Sono i farmaci che fanno peggiorare la depressione dandoti solo un artificiale sollievo di qualche anno, se ti va bene. Tornando a Lei, molte persone si accontentano di una riduzione fino a metà dose e poi con tale dosaggio proseguono per anni magari facendo appunto di tutto, psicoterapia compresa, per cambiare in meglio la propria vita. Se proprio non ce la fa a stare totalmente senza Entact, si accontenti di metà dose che di solito è ugualmente efficace e le da una base di sufficiente benessere per riorganizzare la propria vita. Per il resto, faccia una vita sana e TANTISSIMO sport. Nessuno poi le vieta, una volta stabilizzatasi emotivamente con 10 gtt, di proseguire assai lentamente lo scalaggio con l’ambizioso traguardo futuro dello “zero gocce”.
      A. Mercuri

      Rispondi
  18. Alda
    Alda dice:

    Salve doctore.
    Ho 25 anni e per due anni ho usato daparox dopo vari problemi.
    Insieme alla psichiatra abbiamo deciso che non é più necessario ad usarlo e cosi ho inizato a scalare da 20 mg , 2 gocce ( 2mg) ogni settimana. Dal mezzo di diminuizione ho iniziato ad avere problemi. Anzia, mi agitò velocemente, battiti forte, nausea, shock elettrico degli occhi quando gli giro, palpitazioni al cuore e un peso sul petto. Tutto come se fosse gli attacchi di panico ( escluso il shock elettrico che non l ho avuto mentre avevo fli attacchi di panico.
    Non so come gestirlo. Come fare, cosa faccio. Sparirano o inizierà tutto da capo con gli attacchi di panico? Non capisco se gli farmaci coprono o curano questi sintomi.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Esmeralda,
      la verità è che gli antidepressivi e gli psicofarmaci in genere non curano nulla ma mitigano solo i sintomi dei disturbi nervosi o mentali, i quali disturbi cercano di rifarsi strada, di riemergere nonostante il farmaco. Quando toglie il farmaco, è chiaro che si trova di fronte un disturbo amplificato, ingrandito e aggravato perchè il cervello non si fa ingannare facilmente da una molecola e i propri disagi li vuole manifestare a tutti i costi. Bisogna CAPIRE i motivi che portano il cervello al disturbo e non tentare di soffocare il disturbo stesso con gli psicofarmaci a meno che esso non sia gravissimo, nel qual caso sono concesse piccole dosi e per tempi brevi (troppo 2 anni). Detto questo, Lei è comunque giovanissima e senz’altro può riprendersi ma ricordi che il problema con gli antidepressivi è dalla metà dose in giù. Se sta male dovrebbe ripartire dalla metà dose di Daparox (10 gtt) e scendere con una lentezza enorme. Parallelamente però deve capire cosa c’è che non va nella sua vita e cercare di risolverlo; fare inoltre vita sana e tanto sport. Imparare poi a capirsi e ad accettarsi senza voler essere perfetta.

      Rispondi
    • Patrick
      Patrick dice:

      Salve io ho assunto per quasi 3 anni l’antidepressivo zoloft.
      In questi ultimi mesi ha partire da luglio 2020 ho incominciato ad interrompere.
      La mia dose è stata sempre 150mg solo una volta al giorno la mattina,il mese di luglio agosto e settembre sempre 150mg,ottobre e novembre da 100mg,la metà del mese di dicembre 50,e la fine del mese di Dicembre gennaio e febbraio fino a 5 giorni fa’ da 25mg.
      Il fatto è che dal terzo giorno della sospensione mi sentivo stressato ,depresso, stanco, spossato,confuso e stordito.
      Anche se la sospensione è stata graduale i sintomi possono essere per questo?
      Senpre se la sospensione graduale lo fatta bene.

      Rispondi
      • Angelo Mercuri
        Angelo Mercuri dice:

        Buongiorno Patrick, forse doveva rimanere a 25 per più tempo ma ormai varrebbe la pena di non ricominciare, sempre che i sintomi non siano insopportabili. Certamente i suoi attuali disturbi sono dovuti alla sospensione del trattamento perchè tre anni di durata con un dosaggio alto di 150 lasciano il segno. Bisognerebbe alleviare l’astinenza con qualcosa che non dia dipendenza ma attenui i sintomi più pesanti; in questi casi io uso basse dosi di Anafranil, Trittico o Laroxyl ma dovrei certamente conoscerla per poterla consigliare.

        Rispondi
  19. Sara
    Sara dice:

    Buonasera dottore. Assumo daparox da 20 mg una compressa al giorno da circa un anno. In accordo con lo psichiatra ho deciso di scalare. Quindi è 3 settimane che scalo di 1/4 di pastiglia a settimana. Adesso è un paio di giorni che ho capogiri lievi ma ci sono. Potrebbe essere legato a questo? Se si, quanto tempo ci vuole a non smaltire l
    La ringrazio

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, secondo me è andata a scalare troppo velocemente. Di solito è meglio passare alle gocce e togliere non più di 1 gtt ogni tre giorni. In totale dovrebbe impiegarci due-tre mesi. Adesso almeno si fermi ma se dovesse tornare a 10 mg non la consideri una sconfitta: semplicemente riparte da 10 mg e scala come Le ho spiegato.
      A. M.

      Rispondi
      • Sara
        Sara dice:

        Quindi conviene che risalgo a 1/2pastiglia e poi scalo iniziando da 10 goccea scalare? Comunque i capogiri possono presentarsi?

        Rispondi
          • Sara
            Sara dice:

            Ma dovrebbero scomparire? Perché mi sembra di essere in una bolla! La ringrazio molto dottore per l’attenzione

          • Sara
            Sara dice:

            Buongiorno dottore. Io ho aumentato a 8 gocce di daparox ma continuo ad avere la testa confusa con effetto stile vertigine. È meglio che aumento ancora di qualche goccia. Forse avevo scalato troppo velocemente

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Sara, non posso però seguirLa via “commenti”. Se vuole un aiuto utile e non generico devo sapere più cose di Lei ma non con questa modalità, non è utile a nessuno.

  20. arianna
    arianna dice:

    Salve, ho 31 anni e in seguito ad un trasloco stressante a Novembre 2019 ho iniziato a,prendere 50 mg di Sertralina per priloblemi di ansia e insonnia. Ho scalato e sospeso la terapia un mese fa, ma l’insonnia e l’ansia sono di ritorno. Prendo 1/2 Tavor e 1/2 Halcion per dormire, ma ci sono farmaci migliori contro l’insonnia? Non vorrei tornare alla sertralina.

    Grazie, Ariivederci

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Arianna, si tiri fuori prima possibile dal pantano degli psicofarmaci. Ha 31 anni e mille possibilità di reagire con le Sue forze! Sono un pò avventato forse a dire così non conoscendoLa ma mi arrischio a farlo perchè sono pochissimi i casi in cui gli psicofarmaci sono inevitabili. Detto questo, eviti di proseguire con Tavor e Halcion, non ha alcun senso e Le fa male all’ansia, all’umore e alla memoria. Ovviamente eviti anche, se riesce, di tornare allo Zoloft anche se dopo 8 mesi di assunzione l’effetto sospensione probabilmente si farà sentire. Io, per l’insonnia, spesso prescrivo Trittico 75 a rilascio prolungato ma certo non lo assuma senza supporto medico. Un caro saluto,
      A. Mercuri

      Rispondi
  21. Arianna
    Arianna dice:

    La ringrazio per i suoi consigli! Quanto dura il rimbalzo da sospensione di 50 gr di Zoloft? La mia insonnia é legata all’ansia, prima del trasloco dormivo senza difficoltà. Devo iniziare a breve la psicoterapia, ma intanto questo trittico 75 come lo prendo? Dà dipendenza? Se fossi incinta sarebbe più grave da prendere del Tavor/Halcion? Ovviamente sentiró anche il mio medico, ma é in vacanza!

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Arianna, per consigli specifici relativi al Suo caso La devo ovviamente conoscere; meglio se di persona ma almeno via skype o telefono.
      Il Trittico è un buon farmaco di per sè ma non per tutti è adatto e io ho sempre molte domande da fare prima di consigliare un farmaco, cosa che non si può certo fare via mail.
      A. M.

      Rispondi
  22. CHIARA
    CHIARA dice:

    Buonasera dottere mi presento, sono chiara 26 anni da anni assumo antidepressivi poiché penso sempre di non potercela fare sola. Vorrei vincere questa cosa come mi consigliate di scalare LAMICTAL 25mg 1 cmp tutte le mattine? Per non avere ricadute
    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, come ho già detto più volte, gli psicofarmaci vanno assunti solo quando si sta davvero molto male e mai per migliorarsi o sentirsi protetti; a parte gli effetti collaterali che provocano nell’immediato, essi spesso peggiorano silenziosamente il disturbo di base e di questo non ce ne si accorge perchè il peggioramento è coperto dall’effetto del farmaco stesso. Quanto al caso Suo, il Lamictal non è un antidepressivo ma un antiepilettico che in psichiatria viene usato come stabilizzatore dell’umore; non servirebbe scalarlo ma per prudenza ne tolga 1/4 di cpr alla settimana cosicchè in un mese se ne libera.

      Rispondi
  23. Sabrina
    Sabrina dice:

    Ciao! Il mio calvario inizia con brintellix e xanax che smesso di botto mi hanno causato una crisi di astinenza forte, respiro corto, ansia esagerata per qualsiasi stimolo, idee catastrofiche. Vado da un altro dottore che mi prescrive cipralex per calmarmi, mi spegne completamente. Per riprendermi riprendo brintellix e laroxyl per problemi cervicali, sospendo il laroxyl gradualmente una goccia a settimana e brintellix di botto. Mi ritrovo con l’ansia esagerata, respiro corto, insomma come la prima volta. Com’è possibile? Il brintellix c’era scritto che si poteva togliere di botto, sento di impazzire.

    Rispondi
      • Sabrina
        Sabrina dice:

        Capisco. Siccome adesso sono passati già 8 mesi dalla sospensione del brintellix (preso per 6 mesi) l’ansia purtroppo ancora c’è, secondo lei dovrei farmelo riprescrivere per poi riscalarlo correttamente? Oppure vado le la pena aspettare ancora, mi ha portato anche bruxismo notturno. Mentre il laroxyl era da 25mg e l’ho scalato in gocce equivalenti a 12 gocce, una goccia a settimana. Sento che il mio sistema nervoso è sensibile a qualsiasi piccolo stimolo e mi sta limitando molto la quotidianità. Un’altra domanda, durante l’assunzione di Cipralex ho manifestato anestesia genitale che è durata anche successivamente il trattamento e persiste tutt’oggi dopo 3 anni dalla sospensione. È possibile una cosa del genere?

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Sabrina, ormai dopo 8 mesi dalla sospensione del Brintellix tutto dovrebbe essersi ormai riassestato e quello che ha è forse solo il riemergere dei suoi disturbi, per i quali aveva deciso di cominciare la cura. Quanto all’anestesia genitale e disturbi sessuali vari che persistono o compaiono dopo la sospensione di antidepressivi serotoninergici, è cosa già riportata da altre persone e ci sono attive ricerche per capirne i motivi. Legga se ha voglia questo articolo compresi i commenti
          https://www.angelomercuri.it/psicofarmaci/antidepressivi-serotoninergici-ssri-e-disfunzione-sessuale-persistente/

          Rispondi
        • Claudia
          Claudia dice:

          Buongiorno, vorrei un info, io prendo 10mg di Fluexetina da 1 mese e 15 giorni. Vorrei sapere se posso smetterla 1 settimana x farmi le feste e poter bere qualche bicchiere di vino senza avere controindicazioni

          Rispondi
          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Buongiorno Sabrina, Fluoxetina ha un’emivita lunghissima quindi anche se smette per una settimana il farmaco resta in circolo ad un dosaggio di poco inferiore. Pertanto non dovrebbe avere alcun sintomo di astinenza. Tenga presente comunque che non c’è una particolare interazione tra alcol e Fluoxetina.

  24. Debora
    Debora dice:

    Buonasera dottore vorrei un suo parere per 6 anni ho assunto antidepressivo cipralex da 10 mg per una depressione post parto non ho avuto il coraggio e la forza per toglierlo ma ho avuto un problema di ciclo mi si sono bloccati per due mesi causa dice ginecologo cipralex da eliminare che mi ha prodotto pure prolattina e sto facendo pillole per eliminare latte ho diminuito cipralex mezza per una settimana e un quarto un altra settimana dopo 3 giorni sintomi testa leggera giramenti di testa e pressione bassa nient’altro di particolare ho avuto ciclo 8 giorni abbondanti e ho ferro basso dico vorrei sapere la causa dipende dal cipralex della pressione bassa o posso intervenire con alimentazione e magnesio o altro grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, ovviamente non conoscendo quasi nulla di Lei non posso dirLe il perchè certo dei Suoi disturbi. In generale, gli antidepressivi con componente serotoninergica (il cipralex è un potente serotoninergico) tendono a dare iperprolattinemia e quindi alterazioni del ciclo mestruale, infertilità, aumento del volume delle mammelle e talvolta galattorrea. Esiste eventualmente un farmaco dopaminergico molto usato in caso di iperprolattinemia che si chiama Bromocriptina.
      Seconda cosa: ha scalato molto, troppo velocemente il cipralex dopo 6 anni che lo prendeva ma se non ha avuto particolari disturbi meglio così. Quanto alla pressione bassa ed integratori vari, davvero non saprei.

      Rispondi
  25. Aldo
    Aldo dice:

    Buongiorno dottore,
    mi fa davvero piacere vedere che risponde sempre a tutti i commenti. Le racconto brevemente la mia storia, nel 2006 ho avuto il mio primo attacco di panico, ho iniziato ad utilizzare la paroxetina 20 mg e xanax 0.25 mg la sera per trattare la mia depressione e la mia ansia. Nel 2016 ho sostituito la paroxetina con il citalopram 30 mg. Dopo tre anni di psicoterapia ho prima tolto lo xanax, senza grossi problemi, e poi sentendomi bene da più di un anno ho deciso di provare a togliere anche il citalopram. Per cui ho fatto 10 giorni con 20mg e i successivi dieci con il dosaggio da 10 mg. Il 4 luglio è stato il primo giorno senza mecicine, la prima settimana è stata la più difficile, il peggio sembrava passato, son stato benone per 10 giorni e poi alla vigilia di un viaggio in aereo ho iniziato a soffrire di stati d’ansia molto forti. Ho paura degli spazi chiusi. Ad oggi che sono passati quasi 2 mesi dalla sospensione del farmaco vorrei capire se ci sono possibilità siano ancora sintomi da sospensione del farmaco o se si tratti di una ricaduta. Anche il mio psichiatra ha dubbi in merito. Per lui è un po tardi per parlare di sindrome da sospensione del farmaco e un po presto per parlare di una ricaduta. Mi ha suggerito di aspettare altre 2 settimane. Il suo sito è il primo sul quale sento parlare di due fasi di sindrome da sospensione. Potrebbe essere che io stia attraversando la fase due?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, dopo 14 anni continuativi di antidepressivi, doveva impiegarci non meno di 3 mesi a togliere tutto. Mi sembra invece che lei l’abbia fatto un po’ troppo in fretta. In ogni caso la fase 1 dovrebbe averla superata, la fase 2 nessuno sa quanto possa durare ed effettivamente Lei potrebbe cominciare a risentire degli effetti tardivi della sospensione (fase 2 appunto). Non si faccia comunque suggestionare, ci sono persone che sospendono gli antidepressivi senza alcuna sequela.

      Rispondi
  26. Adele
    Adele dice:

    Gentile dott. Mercuri, sono una donna di 40 anni, e soffro di ansia da anni ( mi è stato diagnosticato un disturbo di ansia sociale con condotte di evitamento ) . Quando sono rimasta incinta tre anni fa ho sospeso i farmaci , e fino a poco tempo fa sono stata bene senza assumere nulla. Purtroppo in autunno ho perso mia madre, a cui ero legatissima, e nei mesi scorsi ho subito un aborto dopo aver cercato per mesi la gravidanza, inoltre a mio marito è stato riscontrato un varicocele di III grado che non consigliano di operare data l’età , ed una severa dispermia per cui l’unica strada che ci rimane è la fecondazione in vitro. Dopo questo evento sono crollata e rientrata nel vortice dei disturbi ansiosi. Lo psichiatra mi ha prescritto 20 mg di paroxetina al mattino e 12 gocce di laroxyl al giorno divisi in 3 somministrazioni ( tutto ciò da luglio ) ma non è servito a nulla , gli attacchi di ansia continuavano,perciò ho deciso di sospendere. Il medico mi ha fatto sospendere tutto nel giro di tre giorni perché diceva che solo sospendendo tutto avrebbe potuto darmi una nuova medicina efficace ( tale medicina era paroxetina 10 mg nonostante non avesse funzionato a 20 mg per cui mi sono rifiutata di prenderla ), Dopo pochi giorni sono stata malissimo, scosse alla testa, sintomi simil influenzali, fortissima nausea e vomito e capogiri tali da costringermi a letto, ansia, attacchi di panico e sensazione di morte,dottore mi creda ho vissuto l’inferno. Ora inizia ad andare meglio, ma ho ancora scosse, capogiri, ma soprattutto forte nausea. Non intendo riprendere antidepressivi, preferisco tenere duro ormai che il peggio è passato ( sono passati 8 giorni senza farmaci ), ma vorrei chiederle alcune cose : Esiste qualcosa che possa alleviare questa sindrome ? Lei in un caso come il mio che tipo di farmaco prescriverebbe? Io ho gli attacchi di panico solo in situazioni sociali ( bere , mangiare, firmare in pubblico ). So che non può prescrivermi nulla o dirmi dosaggi etc. ( per questo possiamo sentirci privatamente anche se geograficamente lontani ? ), ma vorrei sapere che classe di farmaci lei sceglierebbe . Preciso che intendo iniziare una terapia psicologica. Mi perdoni se mi sono dilungata ma volevo darle un quadro esaustivo. Aspetto una sua cortese replica. Grazie.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Adele, forse almeno il Laroxyl doveva tenerlo. La brusca sospensione di tutto che ha fatto(paroxetina+laroxyl) è stata scorrettissima, per forza è stata male. Comunque per consigliarLa devo conoscerLa ovviamente. Meglio in studio ma in alternativa almeno via skype. Per eventualmente accordarci mi chiami al 3282482577.

      Rispondi
  27. Roberto
    Roberto dice:

    Buonasera Dottore… Qualche mese fa mi è stata diagnosticata ansia generalizzata, il medico mi ha prescritto En più Fevarin 50mg, dicendomi che la cura dovrebbe durare un anno/un anno e mezzo e sinceramente credo sia un periodo molto lungo. Sono già alla dodicesima seduta di psicoterapia e più o meno penso di aver inquadrato i problemi che mi causavano ansia (problemi di lavoro, vita in un paesino con poche risorse).
    Già dopo due giorni dal trasferimento con relativo lavoro, la mia situazione è migliorata tantissimo, tant’è che la psicoterapeuta mi ha chiaramente detto che il miglioramento sicuramente non era attribuibile al farmaco perché gli antidepressivi hanno una latenza di circa 15/20 giorni.
    Sinceramente qualche volta mi capita di sentirmi leggermente ansioso, nonostante siano due mesi che assumo fevarin (l’en non lo sto più assumendo). Vorrei scalare anche il fevarin e vedere come va, anche perché secondo me… Il vero miglioramento l’ho ottenuto da solo e con l’aiuto della psicoterapia. Qual è il metodo giusto per evitare effetti collaterali e scalare il fevarin?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Roberto, la Fluvoxamina non mi sembra esista in gocce ma solo in compresse che però fortunatamente sono divisibili. Lei ha assunto una dose bassa e per solo due mesi quindi non dovrebbe avere preblemi a smettere; tuttavia non ci deve impiegare meno di un mese e tenga presente che fino a metà dose circa è facile la discesa mentre i problemini potrebbero eventualmente presentarsi dalla seconda metà in giù. Dai 25 mg in giù vada pertanto più lentamente e se anche dovesse metterci due mesi invece di 1 non se ne preoccupi. Non sottovaluti comunque l’effetto di Fevarin perchè non è escluso che il Suo benessere sia dovuto anche all’effetto del farmaco che va pertanto tolto con molta cautela.

      Rispondi
      • Marianna
        Marianna dice:

        Buongiorno dottore secondo lei la sospensione di alprazolam può portare irregolarità del ciclo? Assumevo un alprazolam da 1 mg la sera ed uno la mattina, per ora ho sospeso quello della sera!

        Rispondi
  28. Tonia
    Tonia dice:

    Buongiorno dottore,
    alla mia mamma è stata diagnosticata la demenza senile nel 2014. A gennaio 2019 quando lei aveva 81 anni ha inizi6ad avere disturbi comportamentali nascondere cibo rapporto strano con le sue parti intime. Il neurologo mi prescrisse il Brintellix da 5 mg che ho somministrato accompagnato durante la giornata da altri farmaci come la quietapina (tolta dopo qualche giorno per effetto paradosso) e successivamente 8 gg di Talofen ma a febbraio di quest’anno è risultato introvabile e siamo passati al trittico che le ha provocato stitichezza e cadute. Con decisione condivisa con il medico di base abbiano eliminato nel giro di 30 giorni la compressa del Brintellix e da giugno non la assume più. Ora da circa 15 gg ha i iniziato in maniera ossessiva le sue manie. Parti intime e mordicchuarsi le labbra si o a farsi uscire del sangue il neurologo mi sta facendo somministrare 4 gg al mattino 4 a pranzo e 8 alla sera di Talofen oltre a 0.75 alla sera di Alprazolam. Secondo lei i disturbi comportamentali sono dovuti alla sospensione del Brintellix? È il caso di reintrodurlo? La ringrazio in anticipo per il tempo che vorrà dedicarmi.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Tonia, dall’esperienza dei miei pazienti, nessuno mai ha trovato vantaggio dall’assunzione di Brintellix. Se pensate che serva un antidepressivo, ce ne sono di molto migliori. Ad esempio Surmontil oltre che antidepressivo è anche sedativo e antipsicotico. Il Talofen va bene però se servisse contenere un comportamento inaccettabile, Clopixol è molto più potente. È chiaro che sono piccoli suggerimenti generici da non applicare senza l’avallo del curante.
      A. Mercuri

      Rispondi
  29. Maria
    Maria dice:

    Buonasera Dottore, ho 52 anni, dopo avere subito Nel 2012 un intervento al cuore, ho iniziato a soffrire di paura e disturbi d ansia Generalizzata , attacchi di panico e cefalea muscolo tensiva, perché totalmente contratta. purtroppo nel 2014 è stato necessario ripetere L operazione e questo è stato devastante x me , ho resistito x 1 anno e a metà 2015 la neurologa da cui mi sono recata mi ha prescritto cipralex 10mg , accompagnato solo nella breve fase iniziale da lexotan. Sono stata meglio a parte un po’ di tachicardia ma Avevo L obiettivo di liberarmi da questo farmaco, e dopo 1 anno e mezzo ho cercato di toglierlo (ho forzato io)ma troppo in fretta e sono stata male, ho dovuto riprenderlo, e nel 2019 portandolo a 5 mg , fino ad interromperlo all inizio del 2020. Quasi nn mi sono accorta dell astinenza, tranne nella fase premestruale (nn so se dipende dall uno o dall altro) con panico, ansia , giramenti di testa , testa vuota , pesantezza sugli occhi ( credo di essere anche in perimenopausa). Ma da agosto ho iniziato a sentirmi triste, molto agitata, in fissa con i pensieri brutti sulla salute, angoscia, peso sul petto soliti problemi con la testa , nausea, questa cosa è precipita d una decina di gg, (forte stress x operazione femore mia mamma) con panico , terrore sudorazione . E difficile affrontare la giornata e anche la notte , provo ad aiutarmi e quando nn posso evitare lexotan , ma max 8 gocce . Chiedo scusa se sono stata troppo lunga, volevo essere esaustiva , Io pensavo di avercela fatta dopo tanti mesi , è un effetto rimbalzo che mi fa ricadere in pieno e peggio ? Ma è insopportabile, Da quello che ho capito inutile resistere, reintroduco i 5 mg e poi come me ne libero? Grazie mille se volesse rispondermi

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Maria, penso che se reintroducesse 5 mg di Cipralex i Suoi disturbi si attenuerebbero. In fondo, se Lei non prendesse nulla potrebbe anche pensarci su un pò ma il Lexotan non è pure uno psicofarmaco? Allora, a questo punto, è meglio che prenda quello più adatto piuttosto che una benzodiazepina che alla lunga deprime ed aumenta l’ansia, dà forti disturbi di memoria e altro. E’ innegabile che chi comincia a prendere antidepressivi, fa poi fatica a toglierseli e continua a toglierli e riassumerli negli anni; questo perchè gli antidepressivi sono solo sintomatici ma non curano nulla anzi, aggravano la depressione. E’come quando fai un debito (nel nostro caso chiedi in prestito un pò di felicità) con la banca: dovrai restituirlo con gli interessi e più il tempo passa e più grosso diventa il debito. Ci sono casi in cui uno smette di sprecare oppure aumenta i propri guadagni, restituisce il debito con gli interessi e tutto si risolve; esiste questo anche per la depressione ma è raro. La cosa importante comunque è fare piccoli debiti quando proprio non ne si può fare a meno cioè assumere piccole dosi di antidepressivo come ad esempio 5 mg.
      Se Lei, Maria, volesse comunque sottrarsi alla dipendenza da antidepressivi, si potrebbe provare con piccole dosi di altri farmaci che danno una dipendenza modesta e che è poi abbastanza facile togliere come ad esempio Levosulpiride, Trazodone, Samyr però dovrei conoscerLa per entrare nello specifico del Suo caso. Un caro saluto,
      A. Mercuri

      Rispondi
  30. Fabiana
    Fabiana dice:

    Salve dottore. Vorrei un’indicazione su come smettere di assumere antidepressivo.
    Prendo cipralex da 10 mg da circa 3 anni. Come fare per scalare e poi eliminarlo totalmente?
    Grazie

    Rispondi
  31. Alessandro
    Alessandro dice:

    Dottore buongiorno, siccome su internet vedo praticamente quasi tutte esperienze negative per la dismissione di Paroxetina ( nel mio caso da 12 anni) Volevo sapere a questo punto se per lei é possibile smettere gradualmente senza effetti negativi per poter ritrovare la positivitá….. grazie per la risposta….

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Alessandro, è possibile ma dopo 12 anni potrebbe essere assai difficile per quanto piano scenda.
      Cominci, casomai poi se avrà problemi si farà aiutare. In generale, la parte più difficile è dalla metà dose in giù.

      Rispondi
  32. Aline
    Aline dice:

    Buonasera dottore, ho 30 anni sono già 5/6 anni che ho assunto la paroxetina. Iniziato con 20 mg per poi scendere e prenderne 1.2 . Poi ho provato a smetterla di colpo e ho avuto degli effetti collaterali come tremore, insonnia, tachicardia. Quindi ho ripreso 1.2 , e da maggio sto scalando e sono scesa a 1.4 da prendere tutti i giorni e il sabato no… poi vorrei scalare ancora e prenderla un giorno si e uno no… e riuscire a smetterla definitivamente. Ma avendo letto diverse info, non so se c’è la farò a smetterla a questo punto?.. e quando mi vengono gli attacchi di panico come posso gestirli? Lei ha un consiglio? La ringrazio.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Aline, per prima cosa Le consiglio di passare alle gocce di Paroxetina; deve evitare gli sbalzi tipo sabato no e i giorni alterni: non va assolutamente bene, deve essere una discesa dolce e graduale che solo con le gocce può fare fermandosi non appena sentisse che qualcosa non và. Gli attacchi di panico sono oggi una cosa comunissima che bisogna imparare a gestire con uno psicoterapeuta esperto e, all’inizio, con qualche goccia di Rivotril o altra benzodiazepina da eliminare comunque non appena la psicoterapia dà i suoi risultati.

      Rispondi
  33. Aline
    Aline dice:

    La ringrazio per la sua risposta. Spero di riuscire prima o poi a liberarmene… ma chissà quanto tempo vi vorrà ancora.. buona giornata.

    Rispondi
  34. Laura
    Laura dice:

    Salve dottore.
    Quando è nata la mia bambina, non riuscendo a riprendere sonno la notte, per leggerezza ho cominciato a prendere le gocce di Songar, datemi dalla mia vicina. Entro pochi mesi da 8 sono passata a 25 e neanche facevano più tanto effetto, ma ancora riuscivo ad addormentarmi in modo fisiologico.Sono andata dallo psichiatra del Sert, il quale, anziché indicarmi come scalare il dosaggio, mi ha prescritto la paroxetina. Poiché mi faceva mettere a letto a dormire e mi provocava cistite dopo che l’assumevo oltre a un peggioramento della depressione, l’ho interrotta gradualmente dopo 2settimane. L’insonnia peggiorava. Sono andata da un neurologo, il quale mi ha prescritto 10gocce di Laroxyl + 15 mg di Anseren+ 1/2 Cp di Lendormin la sera. Dopo un po’ la cura non ha fatto più effetto e aumentavo continuamente la dose di Lendormin a metà notte per assicurarmi almeno 7 ore di sonno per seguire la mia bambina l’indomani. Vedendo che non funzionava, per 2 o 3 mesi ho preso di mia iniziativa 7 gocce di Laroxyl + Layla. Poi, quando mi risvegliano, altre 7 gocce + Layla. Andava abbastanza bene, ma dopo non ha più funzionato.Poi il neurologo mi ha dato 2/3 di Trittico+ ANSEREN+ Lendomin. Siccome neanche così dormivo tanto, alternavo Laroxyl al Trittico+ prendevo farmaci naturali+ saltuariamente l’Anseren. A un certo punto, dovendo tornare al lavoro dalle vacanze, mi è venuta un’ansia incredibile e,pur imbottendomi di farmaci, dormivo 3 ore. Il neurologo mi ha dato il Tavor 2,5 mg sempre alla sera posto dell’Anseren.Non l’avessi mai preso! L’effetto è durato una settimana e poi stava scemando, oltre a lasciarmi un intontimento diurno. Siccone ero arrivata a prendere il Tavor, l’Anseren e il Lendormin insieme, mi sono spaventata e la notte successiva ho tolto il Tavor, ma non sono proprio riuscita ad addormentarmi, pur prendendo Anseren e Lendormin e interrompendo bruscamente qualsiasi antidepressivo. Il medico di base mi ha detto di interrompere tutto di colpo, visto che niente funziona, ma la notte successiva, distrutta da 48 ore di sveglia, ho preso Lendormin e Anseren e ho dormito qualche ora. Ora sono terrorizzata dall’idea di non riuscire ad addormentarmi spontaneamente senza farmaci neanche per un’ora e così quando mi metto sul letto mi vengono le palpitazioni. Sto malissimo e sono disperata, tanto da pensare di ricoverati in un centro per disintossicarsi. Ma ho paura che mi imbottiscano di altri farmaci e così di passare da una dipendenza ad un’altra. Secondo lei posso scalare gradualmente le benzodiazepine e poi l’antidepressivo e riacquistare il sonno fisiologico? E,se sì, in che tempo? Vorrei davvero smettere tutti questi farmaci che neanche funzionano, ma ho paura di non poter tornare a dormire.
    Grazie per l’attenzione che vorrà prestarmi.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Laura, ho letto, mi sembra che Lei abbia cominciato con troppa leggerezza in autonomia e poi abbia molto pasticciato. Capita a tanti ma gli psicofarmaci sono una faccenda molto seria. Io, vista la situazione non grave ma ingarbugliata, posso solo rendermi disponibile per riceverLa in studio a Mestre oppure in alternativa, anche se mi piace meno, via skype. Via mail nel suo caso non facciamo nulla perchè è urgente mettere ordine e non vorrei creare ancora più confusione.
      Un caro saluto,
      A. Mercuri

      Rispondi
  35. Fabio
    Fabio dice:

    Buongiorno dottore sono un uomo di 35 anni,anche io come tanti asssumo cipralex da circa 11 anni….
    Tutto ebbe inizio con un’attacco di panico che mi portò al pronto soccorso,
    da quel giorno non sono più stato bene…ansia di continuo,tachicardia,soffocamento,
    mattone nello stomaco,extrasistole,non riuscivo a fare 4 scalini e mi sentivo morire.
    Totalmente inesperto in materia all’epoca credetti nella psichiatria….e iniziai a provare diversi farmaci,paroxatina sospesa dopo 2 settimane per forti mal di testa…xeristar sospeso dopo 3 mesi per nessun beneficio….un’altro nuovo farmaco(forse cymbatta) e sospeso per inefficacia….alla fine cipralex fu quello che mi diede meno effetti collaterali,anche per la possibilità di inziare lentamente con le gocce….in questi 12 anni ho sempre mantenuto una dose dalle 10 gocce…fino a mantenerne 8 per un anno…poi per un anno 5…per un altro anno 8 e così via. 2 anni fa provai a scalarlo definitivamente ed ebbi una ricaduta terribile..sensazioni mai provate prima,ossessioni su mia morosa,sulla vita,umore azzerato..credevo di impazzire,piangevo…in questi anni ho fatto anche due o tre psicoterapie della durata totale di un paio di anni.Tornando ad oggi, sto assumendo 6 gocce di cipralex, con l’intento di smetterlo molto ma molto lentamente..non voglio rivivere quello che ho vissuto alla dismissione 2 anni fa…non so se rimanere con 5 gocce un anno..oppure togliere una goccia ogni 2 mesi… ad oggi l’umore è altalenante,sintomi d’ansia sempre presenti ma con intensità minore,dalla dismissione di 2 anni fa l’ansia ha colpito l’intestino,dandomi stipsi, e confusione mentale che ancora ho un po oggi.. cerco di integrare vitamina c,d,omega 3 e magnesio cercando di dare più supporto possibile al cervello..con gli anni ho notato che il mio metabolismo è rallentato,il grasso nell’addome è aumentato a dismisura,la libido e calata come le erezioni…vorrei porre fine a tutte queste problematiche con la definitiva sospensione..può darmi qualche consiglio? ps:assumo 20 gocce di en prima di dormire da due anni.grazie di cuore e scusi il minestrone che ho fatto scrivendo

    Rispondi
    • Fabio
      Fabio dice:

      Volevo aggiungere che anche mio padre assume cipralex e mio fratello paroxatina…
      abbiamo tutti disturbi d’ansia..
      ma penso che il mio sia il più invalidante…in questi 12 anni di cipralex,anche portato a 14 gocce stavo solo peggio…paradossalmente 8 gocce è la dose che riesce a farmi sentire meglio,anche se sempre con 8 gocce ho avuto una terribile ricaduta.

      Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Fabio, ho letto. Lo scalaggio di un antidepressivo non ha senso che duri più di tre mesi soprattutto considerando i problemi che Le sta dando. Si può cercare di evitare piuttosto il presentarsi di sintomi di astinenza con qualche farmaco da affiancare che non dia la dipendenza ovviamente del cipralex ma che mitighi gli eventuali sintomi da sospensione che inevitabilmente ci sono. Tenga presente che l’EN assunto per due anni continuativi può dare depressione e ansia quindi la prima cosa da fare è eliminare quel veleno.
      Se vuole che mi occupi però di Lei in dettaglio e non solo dicendoLe cose generiche devo vederLa in studio o almeno via skype o telefono. Cordialmente,
      A. Mercuri

      Rispondi
  36. Simona
    Simona dice:

    gentile dottore le scrivo di nuovo…da giugno sono in uno stato fi depressione ansiosa..lo psichiatra mi ha prescritto enract 10 mg e tavor 1 mg al bisogno.ho cominciato la cura il 14 luglio ma dopo un mese zero effetti dall entact anzi peggioramento dell insonnia e pensieri sempre più cupi.ho sospeso entact e sono passata a deniban per una ventina di giorni..anche qui senza effetto.ad oggi dolo il tavor mi consente un minimo di tranquillità e lo prendo ogni giorno.il medico oggi mi ha detto di continuare ancora un po il tavor ed eventualmente pensare a mutabon mite..aggiungo che sto facendo psicoterapia …da un anno circa in seguito a un momento d ansia poi rivoltosi da solo tranquillamente. Ad oggi temo che la psicoterapia mi abbia quasi danneggiato..smuovendoo equilibri ormai consolidati…ad oggi il tavor e l unica cosa che prendo .gradirei la sua opinione in merito.cordialita.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Simona, prendere solo il Tavor è un errore sicuramente; va preso eventualmente solo per qualche settimana di ansia acuta oppure sporadicamente. Il Tavor se preso da solo Le peggiora lo stato ansioso-depressivo. Dovrei tuttavia conoscerLa per poterLa aiutare.
      A. Mercuri

      Rispondi
  37. Marco
    Marco dice:

    gentile dottore,
    Soffro di depressione da circa 20 anni, curata per i primi due episodi con citalopram, poi risultato inefficace per i successivi, curati con efexor 150 mg.
    Attualmente in cura per un ulteriore episodio, lo psichiatra con cui sono in cura ha tentato prima con efexor risultato inefficace, poi ha aggiunto olanzapina 2,5 mg che ha funzionato per circa 5 mesi. Dopo questa ulteriore ricaduta mi sembra che che il mio curante sia entrato in confusione, prescrivendomi prima efexor + zoloft, poi zoloft + remeron, poi sereupin + remeron, in ultimo proprio oggi, visti i mancati risultati della terapia, dopo 20 giorni, mi ha prescritto di scalare a giorni alterni il sereupin per eliminarlo ed aumentare il remeron da 30 mg a 45 la sera.
    Lei ritiene corretto tale modo di procedere o forse è meglio se mi rivolgo ad un altro psichiatra, atteso anche il fatto che questi mi ha comunicato che se anche questa terapia non otterrà benefici, mi invierà ad una sua collega molto brava con cui si scambiano i pazienti quando le cure sono inefficaci, per provare nuove terapie. Aggiungo che in questi mesi non mi ha mai fatto una diagnosi precisa del mio malessere, limitandosi ad una generica definizione di depressione ( ci ero arrivato anch’io ) ed a compilare la ricetta.
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Marco, è facile curare una depressione agli esordi, è molto difficile invece curarla dopo 20 anni di uso di antidepressivi a dosaggio crescente (fino a 150 mg di efexor). Alle volte smettendoli si sta meglio. Più di questo però non saprei cosa dirLe, avrei bisogno di conoscerLa meglio
      A. Mercuri

      Rispondi
  38. Giacomo
    Giacomo dice:

    Gentile dottore,
    Le scrivo per chiederLe un parere riguardo a un dubbio che ho da un po’ di tempo.
    Ho in passato assunto cipralex in due momenti diversi, per due episodi depressivi relativamente ravvicinati, a distanza di circa un anno l’uno dall’altro. In entrambi i casi, il periodo della cura è stato di meno di un anno.
    Oggi, a distanza di quasi due anni dalla fine del secondo ciclo, ho definitivamente superato i problemi che avevano scatenato la depressione.
    Il mio dubbio riguarda una certa sensazione che talvolta avverto: quando sento un rumore improvviso, mi capita di avvertire un improvviso e leggero ‘colpo’ al cervello che potrei descrivere approssimativamente come una vertigine, anche se non è proprio così. Non succede spesso, soltanto qualche volta.
    Ci sono dei giorni in cui invece avverto una sorta di bruciore sempre localizzato nella testa (anche qui tento una descrizione approssimativa), molto diverso da un’emicrania, che potrei piuttosto ricondurre a una sorta di ‘colpo’ del tipo sopra, ma prolungato.
    Mi ricordo che episodi simili ma ben più intensi mi capitavano mentre ero in cura, se ritardavo l’assunzione del farmaco.
    Può darsi che si tratti proprio di sintomi da astinenza che si sono prolungati nel tempo?
    Devo aggiungere che non ricordo se nel periodo immediatamente successivo al secondo ciclo di cipralex avessi episodi di questo tipo, perché (pur avendo preso con lo psichiatra la decisione di liberarmi del farmaco) ero ancora depresso e avevo ben altro per la testa. Soltanto una volta guarito, ho cominciato a notarli.
    Può darsi che siano piuttosto sensazioni autoindotte? Ammetto di essere una persona molto sensibile e scrupolosa, e non mi stupirei se paradossalmente mi fossi creato io stesso queste sensazioni proprio con la paura di averle (quando ci penso su, in effetti, è proprio il momento in cui peggiorano!). Aggiungo che sono spesso stanco per via di uno stile di vita piuttosto frenetico, ed è quando sono particolarmente stanco che arrivano queste sensazioni.
    Non le chiedo naturalmente una diagnosi che so essere impossibile così per messaggio, ma solo se è teoricamente possibile che sintomi da astinenza si siano prolungati a tal punto, oppure se è anche possibile, sempre in teoria, che siano dovuti ad altro (stanchezza o autosuggestione sono le cose che mi vengono in mente).
    Nell’ipotesi che si tratti effettivamente di sintomi da astinenza, esistono dei modi per superarli definitivamente?
    La ringrazio molto per l’attenzione.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Giacomo, sinceramente non saprei. Ma qualsiasi sia la causa ed essendo il disturbo non poi così frequente e invalidante, Le consiglio di pensarci il meno possibile.
      A. Mercuri

      Rispondi
  39. Sara
    Sara dice:

    Buongiorno, prendo 100 mg di sertralina al giorno da novembre scorso; ora sto meglio e con il mio psichiatra abbiamo ridotto per 15 gg a 75, e dal primo ottobre ne prendo 50; tra una settimana abbasserò ulteriormente a 25 per poi sospenderlo definitivamente entro Natale al massimo. Mi sento emotivamente bene, l’unica cosa che da un paio di giorni avverto i sintomi influenzali, brividi, spossatezza, occhi “strani”, lieve malditesta; non ho febbre ma è come se me la senta!
    Possibile che siano i sintomi di crisi d’astinenza? grazie!

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Sara buongiorno, i sintomi simil-influenzali sono tipici di una sospensione troppo rapida dell’antidepressivo. Le consiglio di fermarsi un pò se no rischia il fallimento della sospensione.

      Rispondi
  40. Simona
    Simona dice:

    gentile dottore cosa pensa del mutabon mite?le ho scritto pochi gg fa ,le ricordo che ho provato sua entact che deniban…e come eliminare il tavor?la mia diagnosi e depressione ansiosa.grazie.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Mutabon è un’associazione tra amitriptilina (Laroxil) e perfenazina (Trilafon). È un buon farmaco di grande successo ma come sempre bisogna vedere se è adatto a Lei. Quanto allo scalaggio di Tavor, si deve passare alle gocce e scendere lentamente ma non troppo cioè al massimo togliere una goccia ogni 3 giorni. Scalaggio più lenti sono inutili e dannosi. Poi ovviamente dipende dalla durata dell’assunzione, se uno ha preso Tavor solo 1 settimana a basso dosaggio può scalare molto piu’velocemente.

      Rispondi
  41. Alessio
    Alessio dice:

    Salve Dottore,

    per depressione maggiore (astenia, apatia, abulia, intorpidimento arti a causa di ansia somatizzata) e disturbo evitante di personalità (quindi timidezza sociale, inibizione, inadeguatezza etc) sono stato in cura con Venlafaxina a 150mg per 4 mesi. Ho riacquistato subito energie mentali e voglia di fare. Persino troppa, visto che il farmaco mi stava attivando a tal punto da darmi agitazione, tachicardia, ansia e insonnia. A un certo punto non ne potevo più. La notte di dormire non se ne parlava, proprio per via di questa eccessiva attivazione, e ho chiesto allo psichiatra di cambiare molecola; da lei individuata nel Cipralex. Non iniziata subito, ma dopo un mese e mezzo dalla sospensione di Zarelis. In tale periodo sono stato malissimo. Per fortuna, le energie psichiche sono rimaste ma sono riemersi sintomi che ormai mi ero lasciato alle spalle (ruminazione, ansia, tono basso dell’umore imbarazzo sociale, etc) grazie a una psicoterapia che dura ormai da 2 anni e che proseguirà ancora per chissà quanto. Dal 15 agosto, sono passato a Cipralex, ma oggi 9 ottobre non ho avuto alcun tipo di riscontro positivo.
    Sono ormai al quarto antidepressivo in 4 anni. Ho assunto Paroxetina, Zoloft, Zarelis e Cipralex. Per un motivo o per l’altro non sono riuscito a trovare un farmaco che mi desse stabilità, ed effetti collaterali non così gravi da impedirmi di continuare le rispettive terapie.
    Ora però sono sfinito. Questo continuo attacca-stacca con gli antidepressivi mi ha causato non so quanti effetti da rimbalzo. Mi domando che senso abbia tutto ciò.

    Vado al punto: credo di aver superato la fase acuta. Prima della Venlafaxina passavo intere giornate a letto proprio per totale assenza di stimoli ed energie. Ora qualcosa faccio. Se non altro, vado a correre per 45 minuti tre volte a settimana. Quello che è rimasto invalidante, è questa stanchezza fisica che non trova mai ristoro. Questo intorpidimento costante in braccia e gambe. Sono stato da medici, neurologi, psichiatri e propendono per stress e ansia somatizzata. Il problema è che soffro di tale problema da ormai 4 anni. Purtroppo conduco una vita piena di tensioni e povera di eventi positivi. Penso molto ai miei problemi, i quali partono da molto lontano, e questo amplifica lo stress.

    Prendo anche Tavor da 1 mg la sera e 13 gocce di Trittico da 60mg per dormire (non con grandissimi benefici, visto che mi risveglio 2-3 volte a notte).
    A volte ho la sensazione che l’ansia salga nonostante l’assunzione di ansiolitici.

    Le chiedo: se il Cipralex non facesse effetto (lo psichiatra consiglia di aspettare ancora un po’) sarebbe lecito provare il quinto antidepressivo in 4 anni?
    Il punto è uno: se io devo assumere tutti questi psicofarmaci, mi aspetto quantomeno un beneficio. Ma se oltre non dare beneficio mi fanno stare peggio di quanto starei, senza, ha senso continuare a insistere con la loro assunzione?

    Vorrei un suo parere.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Innanzitutto grazie per la lettera scritta bene, chiara e senza errori. La prima cosa che Le dico è di eliminare il Tavor e le benzodiazepine in generale perchè queste, anche da sole, possono essere responsabili di una depressione maggiore quando usate tutti i giorni per lungo tempo, anche se a basso dosaggio. Lei non può nemmeno immaginare la rinascita che avrebbe eliminandole (gradualmente si intende). La seconda cosa: veda come sta, ma la cosa migliore sarebbe che lei ce la facesse senza farmaci. Impari a conoscersi e ad apprezzarsi, impari a convivere con se stesso se ce la fa; come vede, gli psicofarmaci in generale non sono altro che droghe alla fine, solo che sono droghe legali e dosabili in modo preciso e inoltre te le dà un esperto. Ma sono droghe, con tutte le caratteristiche deleterie delle droghe. C’è tuttavia ovviamente un limite di malessere oltre il quale è meglio “curarsi” ma questo deve essere Lei a capirlo insieme al suo medico; purtroppo Lei ha cominciato con gli antidepressivi e li ha assunti anche a dosaggio alto per lungo tempo (150 di venlafaxina per 4 anni) quindi posso immaginare che l’astinenza sia molto pesante da sopportare. In generale approfitto per ricordare che, nonostante siano stati fatti pochi studi sull’andamento della depressione non curata, tuttavia dai pochi fatti seriamente si è visto che se uno non cura l’episodio depressivo, guarisce lo stesso da solo, forse un pò dopo ma guarisce; la cosa fondamentale che si è vista però è che chi si cura invece con antidepressivi avrà poi crisi depressive sempre più frequenti, gravi e ravvicinate perchè in realtà gli antidepressivi cronicizzano e aggravano la depressione. Questo non significa che la depressione non debba MAI essere curata ma significa solo che va curata se l’episodio è gravissimo se no è peggio il rimedio del male. Per quanto La riguarda, se proprio decidesse di ri-curarsi con farmaci consideri che potrebbe essere necessaria l’associazione di due psicofarmaci in modo che gli effetti collaterali si elidano come ad esempio un antidepressivo stimolante la mattina ed il Trittico a rilascio prolungato 75 mg la sera. Si ricordi che le gocce di Trittico aiutano ad addormentarsi prima ma poi si rischia di svegliarsi dopo poche ore in quanto sono a rilascio immediato mentre la compressa a rilascio prolungato ha un effetto più delicato ma costante per le 8 ore di sonno. E ora basta, se no scrivo un libro.
      A. Mercuri

      Rispondi
      • Alessio
        Alessio dice:

        Dottore, intanto grazie per le belle parole.
        Volevo precisare alcune cose: non sono stato in cura con Venlafaxina per 4 anni, ma per 4 mesi. Ha letto male.

        Riguardo al Trittico: preferivo la versione in gocce ( in quanto più celere nell’induzione del sonno) ma ora credo opterò per il rilascio prolungato. Considerato che prendevo 13 gocce (60mg), può dirmi a quanto corrispondono i 75mg della compressa?

        Posso sapere se lei è psichiatra? Quello che mi ha riferito va in totale controtendenza con quello che mi sono sempre sentito dire. Sapevo che la depressione è una malattia; è se si ha una malattia bisogna curarsi. La cura sono gli antidepressivi. Questo, e soltanto questo, mi è stato detto.
        Banalmente: quando ci si sente privi di energie mentali, è a causa di una mancanza di serotonina nel cervello. I farmaci ristabiliscono un equilibrio. Come se riempissero dei serbatoi svuotati. Sono parole dette pubblicamente da psichiatri molto famosi. Non è corretto?

        In definitiva, e mi scuso per il tempo che le ho sottratto:

        1) Che significato devo dare al fatto che, dopo due mesi di terapia con Cipralex, non ho avuto alcun beneficio?
        Possibile che l’episodio depressivo sia alle spalle, ed è per questo che non ci sono stati cambiamenti?

        2) Crede che la psicoterapia possa far uscire da un problema di depressione maggiore?
        Credo di essermi lasciato alle spalle la fase più acuta e vorrei fermarmi qua. A causa di questi “rimbalzi continui”, i farmaci mi hanno solo rallentato il lavoro col terapeuta.

        3) Dopo 2 mesi di Cipralex, quale sarebbe la corretta modalità di sospensione? Guardi, sono letteralmente sfinito dagli innumerevoli effetti da rimbalzo, ed è frustrante ad ogni sospensione ritrovarsi sintomi che avevo ormai smussato da tempo.

        Grazie tante della sua disponibilità.

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Buongiorno Alessio, si è vero, Venlafaxina l’ha assunta per 4 mesi ma riguardando, i 4 anni c’erano nel senso che alla fine Lei ha assunto antidepressivi diversi ma per 4 anni. Quindi non cambia nella sostanza ciò che Le ho detto. Io non sono psichiatra per fortuna se no sarei finito a lavorare in qualche centro di salute mentale perdendo la possibilità di decidere io come curare e se curare coi farmaci, con la psicoterapia o con entrambe; sarei dovuto entrare negli ingranaggi di un sistema fatto di industria farmaceutica e di industria psichiatrica che in gran parte non approvo. Io sono medico psicoterapeuta cognitivo-comportamentale di formazione e lavoro solo privatamente: questo mi dà la possibilità di distribuire il mio tempo tra i pazienti e lo studio della psicofarmacologia, della psicologia e di tutto ciò che è attinente alla mia professione rimanendo indipendente da mode e sponsor e quindi intellettualmente onesto. Ciò che Le ho detto riguardo al fatto che gli antidepressivi tendenzialmente aggravano e cronicizzano la depressione è vero e comincia ad essere ammesso dalla letteratura ufficiale; è vero che aumentano la disponibilità di serotonina ma soltanto fin che li prendi ovviamente, poi quando li sospendi passi un periodo in cui di serotonina ne hai meno di prima di cominciare per una banale questione di assuefazione e astinenza. Ma riguardo a questo la invito a leggere il mio articolo con relativa fonte da cui ho tratto le informazioni “Depressione da antidepressivi: disforia tardiva”
          Quanto alle altre Sue domande dovrei conoscerLa meglio in modo diretto e non solo via mail per poterLe rispondere in modo appropriato.
          A. Mercuri

          Rispondi
          • Alessio
            Alessio dice:

            Buonasera, sono Alessio, le ho scritto una decina di giorni fa. Come le avevo precedentemente detto, io sono in cura da 2 mesi e mezzo con Escitalopram per depressione maggiore e somatizzazioni ansiose. Non ho avuto benefici, se non un tono dell’umore leggermente più alto rispetto a prima (è appena sufficiente, non certo ottimale) che assumessi il farmaco. Ho parlato col mio Psichiatra della mia volontà di dismetterlo, ma ho trovato molta resistenza in lui. Sostiene non sia il momento. Io però non solo non trovo benefici significativi, ma ho una serie di effetti avversi (ad esempio la componente sessuale è azzerata) che peggiorano molto la qualità della mia vita. Dovrei fidarmi di lui o seguire il mio istinto? Sono ormai 4 anni che assumo antidepressivi. 4 anni in cui cambio farmaci senza trovarne uno efficace e senza darmi effetti collaterali invalidanti. Ho iniziato ad assumerli per mancanza di energie mentali e quelli, da mesi, sono ormai tornati regolari. Vorrei uscire il prima possibile da questo tunnel di terapia farmacologica cronica. Vorrei provare a uscirne lavorando su me stesso con metodi naturali e con la psicoterapia. Forse sbaglio io, ma spero abbia voglia di dirmi la sua.

            Grazie!

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Mi ha già scritto e io Le ho abbondantemente risposto. Le ho anche detto che non posso curarLa via mail quindi devo eventualmente conoscerLa direttamente in studio o almeno via skype

  42. Mario
    Mario dice:

    Salve, l’effetto rebound (fase 2) da antidepressivi o ansiolitici è certo al 100% che si verifichi, nel momento in cui si sospendono le cure? Se sì, quanto durano?

    Rispondi
  43. Beatrice
    Beatrice dice:

    Salve dottore, sono una ragazza di 27 anni, soffro di depressione e ansia con attacchi di panico. Quest’ultima si è accentuata ad inizio 2019 quindi iniziai una cura di Zarelis 75 mg a luglio dello stesso anno. La psichiatra che me l’ha prescritta non mi ha seguita bene, perché del SSN e quindi era molto difficile ottenere un appuntamento con lei (oltre al fatto che è letteralmente sparita per cause che non capisco). Non avendo la possibilità di pagare uno psichiatra ho comunque continuato a prendere la medicina lo stesso. Per diversi problemi (trasloco in un paese piccolo, difficoltà ora ancora più aumentate a trovare appuntamento) praticamente l’ho preso un anno intero e non ho avuto risultati. Ho deciso di lasciarlo e adesso ho potuto sentire uno psichiatra a pagamento. Mi disse di scalarlo così: prima settimana 1 37,5mg, seconda settimana 2 giorni si e uno no, terza settimana 1 giorni si e uno no. Mi trovo nella terza, e oltre allo stato di agitazione e debolezza ci sono giorni in cui ho la pressione altissima (sono arrivata a 149/100), ho tanta nausea e vertigini, mi viene da vomitare nelle ore che precedono l’assunzione (quindi dopo 20 h senza), e mi è complicato mangiare, soprattutto a pranzo. La sto scalando bene? Cosa potrei fare per sopportare la nausea? Ho anche problemi di gastrite, non so se questo è legato o meno.
    Grazie mille per l’attenzione

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Beatrice, è stato un errore scalarlo così velocemente. Dopo 1 anno di assunzione doveva impiegarci non meno di tre mesi. Ora potrebbe evitare forse di risalire col dosaggio affiancando la sera Trittico o Remeron ad esempio ma non voglio entrare nei dettagli perché so troppo poco di Lei.

      Rispondi
      • Beatrice
        Beatrice dice:

        Grazie mille per la risposta. Ma se io prendessi il trittico/remeron, non starei prendendo allora un nuovo antidepressivo? La mia intenzione è proprio di non prenderne uno…
        In quanto alla nausea, Lei pensa che se io prendessi un medicinale (tipo Biochetasi o qualcosa di simile) per contrastarla potrei sentirmi meglio? O non agirebbe su questo effetto dato dallo scalaggio dello Zarelis?
        Grazie ancora

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Il Remeron ha uno specifico effetto antinausea e antivomito, il trittico meno ma ce l’ha pure. Inoltre contrastano anche tutti gli altri effetti sgradevoli legati all’astinenza pur essendo antidepressivi assai deboli (soprattutto Remeron) che danno una dipendenza molto limitata. Non Le sto comunque dicendo di assumerli, Le do solo dei suggerimenti da sottoporre al Suo medico.

          Rispondi
  44. Cinzia
    Cinzia dice:

    Buongiorno dot io ho staccato da oggi cimbalta da 60 mg per mancanza di desiderio sessuale cosa può succedere lo prendo da parecchi anni la mia frigidita è dovuto a questo

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Se l’ha sospeso di colpo ha fatto male, dopo anni che assume Cymbalta 60 mg sospenderlo improvvisamente le può provocare molti disturbi sia immediati che di lunga durata; nulla di pericoloso per la vita però, si intende. L’idea di smettere è buona ma bisognerebbe farlo con gradualità anche se non voglio toglierle lo slancio e l’entusiasmo di smettere. Provi, casomai torna indietro. Per quanto riguarda la frigidità cioè la mancanza di desiderio ed eccitamento sessuali, è un problema tipico degli antidepressivi con componente serotoninergica; si può però provare a mitigarlo o anche eliminarlo associando all’attuale antidepressivo una qualche molecola adatta dandosi quindi tempo per una sospensione lenta.
      A.Mercuri

      Rispondi
      • Franco
        Franco dice:

        Dottore buongiorno, ho iniziato 10 anni fa ad assumere cipralex, preso per circa due anni poi ho sospeso qualche anno dopo ripreso con mirtazapina per poi passare a cymbalta che asso da 1 anno e mezzo. Ora ho cominciato a scalarlo sono passato a 30. E da qualche giorno che ho forti dolori muscolari e emicranie. Purtroppo non essendoci le gocce è difficile scalare mi può dare un consiglio?

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Buongiorno, l’unica cosa è affiancare un altro antidepressivo in gocce oppure una piccola dose di Anafranil o di Trittico la sera. Ma ogni caso è a sè quindi un consiglio standard senza conoscere il paziente, non c’è.

          Rispondi
  45. Chiara
    Chiara dice:

    Salve , dottore Mi chiamo Chiara ed ho 29 anni , la mia è una lunga storia e cerco di riassumerla molto brevemente . Ho iniziato da piccola a soffrire del disturbo ossessivo compulsivo che non ho mai curato e mai approfondito , fin quando all era si 23 anni ho iniziato e soffrire si forti attacchi di panico e depressione , il neurologo che mi seguiva all epoca mi diede entact da 10 mg che ho preso fino all età di 27 anni , passata la fase uno dopo 3 mesi sono andata incontro alla fase due che è stata terribile vertigini e mancanza di equilibrio che mi gabbo portato quasi all invalidità sono ritornata dal medico che mi diede il daparox che è stato velenoso per me poi il brintellix che è stato peggio !!! Dopo di che mi ha ridato l entact da 10 che non mi faceva più nessun effetto ….. mi sono ritrovata un giorno al pronto soccorso in condizioni molto gravi ! Dove ho incontrato una psichiatra che mi ha aumentato L entact a 15 dopo qualche mese sono riuscita a stare bene . In questi giorni in accordo con la psichiatra ho portato L entact a 10 mg e sto avendo vertigini , lei pensa che sia L effetto della diminuzione ? E possibile che con 10 mg torni a stare male come un anno fa ??

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Chiara, vede anche Lei che gli antidepressivi non curano nulla ma sono solo farmaci in grado di tenere a bada i sintomi e che tendono a dare assuefazione nel giro di qualche anno quindi è necessario aumentarne le dosi. Se 15mg sono la dose efficace, non ha senso che prenda 10 per stare male. Soltanto che tra poco è probabile che nemmeno 15 faccia più effetto e debba passare a 20….Insomma, è una ragazza, ha 29 anni! Cosa sarà a 40, a 50? Il rischio è di trasformarsi in malati psichiatrici senza esserlo. Vista la sua giovane età, faccia un programma di smettere col mondo degli psichiatri e degli psicofarmaci e pensi piuttosto ad una buona psicoterapia.
      A. Mercuri

      Rispondi
      • Chiara
        Chiara dice:

        Grazie mille dottore , in che modo è possibile staccare i medicinali per quanto tempo devo rimanere con 10 prima di toglierli ?

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Dopo anni che assume antidepressivi, per smettere bisogna impiegarci circa tre mesi di scalaggio lento fino ad arrivare a zero. Non le nascondo che questo si fa soprattutto per evitare la fase 1 ma purtroppo la fase 2 non la si evita nemmeno scendendo lentamente. Alcune persone si accontentano quindi di passare a metà dose, ad esempio da 15 a 7 mg (lentamente) e tengono questa dose per lungo tempo come mantenimento. Si evita spesso facendo così una fase 2 pesante. Io preferisco però che le persone smettano completamente ma per fare questo vanno seguite un pò e spesso è necessario affiancare un altro farmaco che mitighi i sintomi della fase 2 ma non dia dipendenza; può essere Trittico, Mirtazapina, Amitriptilina, Perfenazina sempre a bassissimo dosaggio. Per scegliere la molecola adatta bisogna però conoscere la persona ovviamente. Eviterei le benzodiazepine.

          Rispondi
          • Chiara
            Chiara dice:

            Grazie mille dottore mi dispiace che non mi possa seguire da vicino dato la lontananza io abito a Napoli . Se mi posso permettere le posso chiedere solo se con 10 mg che sto assumendo adesso posso avere una ricaduta oppure andare incontro alla fase 2?

  46. Mara Zanchetto
    Mara Zanchetto dice:

    Buongiorno Dottore il mio problema principale è legato alla pancia ho spesso scariche e sempre dolori addominali ho scoperto una disbiosi intestinale ma ho fatto uso per qualche anno dello zoloft ma mi aveva gonfiato molto e poi per circa 1 anno dell’ escitalopram adesso non lo prendo da circa 6 mesi ma le scariche sono aumentate ….secondo lei lo riprendo oppure c’è qualcos’altro? Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, zoloft ed escitalopram sono molto stimolanti per l’apparato digerente perché la serotonina provoca contrazioni e aumento delle secrezioni gastrointestinali con possibile nausea e diarrea, quest’ultima anche tardiva cioè non presente all’inizio della cura. Ci sono altri antidepressivi più equilibrati ad esempio i triciclici (Laroxyl, Anafranil) che oltre all’azione serotoninergica stimolante sull’apparato digerente ne hanno una calmante di tipo anticolinergico che elimina il problema della nausea e della diarrea. Certo, non faccia da sola ma si faccia seguire da una medico.

      Rispondi
      • Elena
        Elena dice:

        Salve Dottore, le scrivo per avere una rassicurazione. Ho 24 anni e soffro di ansia e pensieri ossessivi da sempre. Ho fatto anni di analisi, poi di tcc. Da 3 anni prendevo paroxetina 20mg al giorno. Non avendo mai avuto troppo effetto e sentendomi lievemente depressa nell’ultimo periodo, il mio psichiatra mel’ha sostituita con escitolapram 10 mg. Ho fatto una settimana di paroxetina 10 mg ed escitolapram 5 mg, e da 8 giorni sono a 10 mg di escitalopram e 5 mg di paroxetina. Tuttavia sono molto agitata, ho ansia, i miei pensieri sono peggiorati… Dice che il passaggio è stato troppo rapido? È questione di tempo? Vorrei essere rassicurata… Grazie in anticipo

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Buonasera Elena, avrei diverse cose da dirle a proposito ma con mail non è possibile. Probabilmente si, ha tolto troppo velocemente paroxetina che è uno degli antidepressivi più difficili da togliere.

          Rispondi
          • Elena
            Elena dice:

            Grazie per la sua risposta! Secondo lei cosa mi conviene fare? Aspettare che passino o ripristinare la paroxetina e scalarla più lentamente?

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Buongiorno Elena. Se vuole stare meglio ritorni intanto a 10mg di paroxetina e poi scenda molto lentamente con la formulazione in gocce togliendone circa 1goccia ogni tre giorni. Non so se solo 10 mg di escitalopram da soli poi basteranno. Inoltre paroxetina ha effetti ansiolitici che escitalopram non ha quindi io le affiancherei almeno per un periodo Trittico 75 rilascio prolungato la sera. Come ultima cosa però, le dico la più importante: ci pensi bene se davvero vuole prendere la strada spesso senza ritorno degli psicofarmaci. Ha solo 24 anni e se ha già questi problemi ora, come sarà a 30, a 40? Rischia davvero di trasformarsi in una malata psichiatrica magari senza esserlo per nulla. Se è ansiosa e ossessiva, impari a conoscersi piuttosto, ad accettarsi e a piacersi così com’è. Con gli psicofarmaci non cura nulla, le caratteristiche caratteriali che ha lei probabilmente sono strutturali, fanno parte della sua natura e sono assai difficilmente modificabili, sicuramente non lo sono con la chimica. Spesso ce le si deve tenere ma la bravura è quella di trasformarle da difetti in pregi.

  47. Mirko
    Mirko dice:

    Buongiorno dottore,
    Ho assunto Entact per ben 6 anni sotto il controllo dello psichiatra. Il dosaggio massimo che ho raggiunto è stato di 20mg/giorno. Nell’ultimo anno e mezzo ho preso 10mg/giorno, per poi scalare da giugno 2020 a 5mg/giorno fino allo scorso 10 ottobre, in cui ho alternato un giorno sì ed uno no 5mg per due settimane. Dal 24 ottobre non sto più assumendo il farmaco. Dopo una settimana, il sintomo da sospensione che percepisco è qualche fastidiosa “scossa” che avverto quando muovo gli occhi. Ci sono probabilità di ricadute dato l’elevato periodo di assunzione? Grazie mille

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Mirko, quello che avverte è un sintomo tipico da ipereccitabilità del sistema nervoso ma è destinato a svanire. Lei ha sospeso Entact molto lentamente e questo Le eviterà sicuramente la fase 1. Per la fase 2 non saprei dirLe, certo è che Lei ha assunto il farmaco per un tempo molto lungo. Tuttavia a parte queste cose che le ho detto un pò banali, no posso aggiungere altro senza conoscerLa più approfonditamente.
      A. Mercuri

      Rispondi
  48. Laura
    Laura dice:

    Buongiorno, grazie per questo articolo.
    Nel mio caso ho assunto fluoxetina 20 mg al giorno per due anni.
    Da un mese ho smesso la cura, scalando e arrivando a due compresse da 20 mg alla settimana.

    Al momento sto bene di testa, ma lo stavo gia da molto tempo prima di smettere.
    Piu che altro noto dei capogiri e un po’ di ansia che vanno e vengono. Aggiungo anche che soffro di acufeni :-/ da tre anni.
    La mia domanda e’ se puo’ essere che con la sospensione del farmaco e’ possibile un peggioramento di acufeni e capogiri…che poi ovviamente producono ansia?
    grazie gia da ora per la risposta.
    Laura

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Si, effettivamente acufeni e capogiri fanno parte di tipica sintomatologia ansiosa che può ripresentarsi con la sospensione di un antidepressivo, per quanto lentamente la si faccia. Tenga presente che fluoxetina ha un’emivita lunghissima quindi la fase 1 praticamente non esiste infatti è l’unico antidepressivo che si può togliere di colpo tanto i livelli nel sangue scendono già da soli lentissimamente. Esiste però anche per fluoxetina come per tutti gli antidepressivi la seconda ondata di astinenza che può riproporre gli stessi sintomi precedenti l’inizio della cura ma anche altri di nuovi.

      Rispondi
  49. Marco
    Marco dice:

    Buonasera dottore,
    sono un ragazzo di 30 anni e quando ne avevo 24, a causa di disturbi d’ansia generalizzata molto invalidanti che avevo da qualche anno (disturbi gastro intestinali) e conseguente lieve depressione, mi è stato prescritto elopram che ho sempre preso a bassissime dosi all’inizio 10 mg poi da qualche anno scalando a 5mg e fino a sett 5mg un giorno si e uno no; sempre mantenendo sotto controllo i disturbi d’ansia che avevo. devo dire che mi ha cambiato la vita perchè finalmente potevo fare cose che prima a causa dell’ansia mi precludevo a prescindere. A settembre di quest’anno ho provato a sospendere del tutto ma dopo pochi giorni sono tornati i sintomi e l’umore è crollato (forse ho scelto anche il momento sbagliato). cosi dopo aver provato a sopportare questi sintomi per circa due settimane, anche con parere di uno psichiatra, ho dovuto riprendere la dose di 5mg tutti i giorni. Adesso sono 5 settimane che lo riprendo a questa dose anche se ancora non sono tornato a stare come prima della sospensione… Sono sconfortato perchè mi sembra di vivere un incubo in quanto i disturbi che credevo ormai di aver superato anche grazie alle esperienze fatte in questi anni in cui sono stato bene. inoltre ho scalato molto lentamente il farmaco. Lei cosa ne pensa dottore? dovevo scalarlo più lentamente? Riuscirò a liberarmi di elopram ? grazie mille

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Essendo così giovane vale la pena che lei si liberi degli psicofarmaci magari affiancando qualche molecola che la aiuti a sopportare l’astinenza. Però, vorrei sottolineare che gli antidepressivi vanno assunti soltanto quando i sintomi sono davvero molto, molto gravi perchè poi, come vede, è molto difficile liberarsene. E’ importante capire che gli antidepressivi purtroppo non curano nulla ma sono solo dei sintomatici e quando li sospendi torni a stare come prima di cominciare anzi un pò peggio perchè oltre ai sintomi preesistenti ci sono anche quelli di astinenza. Insomma, perdi tutto quello che ti sembrava di avere conquistato e questo è molto frustrante. Solo ciò che si conquista con le proprie forze e con i propri limiti è acquisito definitivamente mentre quello che acquisti con l’aiuto chimico spesso sei destinato a perderlo. Restare se stessi, dunque, con pregi e difetti, imparando a conoscersi sempre meglio, a capirsi e ad accettarsi coi propri limiti. Solo in tale contesto si è nella condizione di migliorarsi in modo duraturo!

      Rispondi
      • Marco
        Marco dice:

        La ringrazio della risposta ed e’ quello che voglio fare adesso sto iniziando anche psicoterapia anche se credo di aver cmq fatto conquiste in questi anni perché sono riuscito ad essere me stesso senza essere oppressò da quei disturbi che mi tormentavano… lei cosa intende per altra molecola che mi aiuti a sopportare i sintomi di astinenza ? E secondo lei tra quanto posso ricominciare a ridurre di nuovo e come ? Grazie mille

        Rispondi
      • Marco
        Marco dice:

        Grazie della risposta dottore, volevo sapere se poteva darmi un consiglio su come sospendere elopram visto che adesso de assumo 5mg al giorno da un mese e mezzo e la crisi da sospensione sembra passata…
        Grazie

        Rispondi
  50. Nicola
    Nicola dice:

    Gentile dottore, sono un ragazzo di 25 anni e il mio psichiatra mi ha prescritto 5 gocce di Cipralex al mattino per una depressione lieve/ansia generalizzata. Dopo solo due assunzioni ho cominciato ad avvertire pesanti effetti collaterali (rigidità muscolare, anedonia, totale distacco dalla realtà) così ho interrotto la terapia. Dopo aver interrotto la terapia quegli effetti collaterali sono scomparsi, ma sono comparsi altri effetti da sospensione (tremori, palpitazioni, irrequietezza, agitazione psicomotoria). So che avrei dovuto avvertire lo psichiatra prima di interrompere la terapia, ma non pensavo che dopo solo due assunzioni, cioè 10 gocce in totale, potessi accusare degli effetti da sospensione. Ad oggi è passata una settimana dall’interruzione della terapia e questi sintomi sono un po’ migliorati, ma mi sento ancora in uno stato di attivazione psicomotoria in cui non ero prima di assumere il farmaco. Secondo lei i sintomi da sospensione andranno via del tutto nel giro di qualche giorno/settimana o sono irreversibili? Sono molto spaventato e spero che tutto torni nella norma. Grazie in anticipo e cordiali saluti.

    Rispondi
      • Nicola
        Nicola dice:

        Grazie per la risposta. Le assicuro che prima di assumere il Cipralex non avevo questo genere di sintomi, specialmente nei giorni immediatamente successivi all’interruzione del farmaco. Oggi dopo una settimana sto meglio ma mi sento ancora un po’ turbato. Spero che nei giorni successivi questo stato di attivazione si attenui fino a scomparire. Cordiali saluti.

        Rispondi
  51. Marco90
    Marco90 dice:

    Mi scusi dottore non so se sono arrivati i messaggi, sono marco del penultimo messaggio , può darmi qualche consiglio su come comportarmi con elopram? Scusi sono preoccupato la ringrazio molto

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Si sono arrivati i messaggi ma l’unica cosa che deve fare è scalare lentamente da 5 a 0. Però non posso curarla via mail, se devo seguirla devo anche conoscerla direttamente perchè una persona è diversa dall’altra, non ci sono consigli prefabbricati da dare o farmaci standard con dosi standard da affiancare.

      Rispondi
  52. Manu
    Manu dice:

    Da quanto ho capito quindi per chi assume da anni un SSRI (in questo caso 10 mg paroxetina) ha basse probabilità di non andare incontro alla fase due e alte probabilità di riprendere il farmaco in seguito al ripresentarsi della sintomatologia per cui lo si era assunto. Non c’è dunque una via di uscita?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Si, è così. E’ per questo che continuo a ripetere fino alla noia che una terapia con antidepressivi va cominciata solo se ci sono motivi molto gravi perchè poi può rimanere una dipendenza a vita. Non è però scontato che uno non ne venga più fuori, ci sono anche molte persone che smettono di assumerli definitivamente ma allora le condizioni di vita devono drasticamente migliorare. Ad esempio: un uomo vive solo in tempo di Covid 19 e va in depressione, non si alza più dal letto e non mangia più, rischia di perdere il lavoro; va benissimo se assume un antidepressivo. Lo assume, sta meglio, ha la fortuna di trovare una compagna, le limitazioni del Covid 19 cessano, lui smette l’antidepressivo ma essendo drasticamente migliorate le sue condizioni di vita non ne avrà più bisogno.

      Rispondi
  53. Filippo
    Filippo dice:

    Buonasera dott. Mercuri,
    sono un ragazzo di 36 anni e purtroppo 10/12 anni fa iniziai ad assumere questi farmaci. Per vari motivi mi portarono da un neurologo e da allora (a mio parere non era necessario) mi fu prescritto cymbalta + lamictal e ad ogni visita c’erano cambiamenti di terapia … ricordo di aver provato sertralina, zarelis, wellbutrin, mirtazapina, ecc…
    Mi fidavo e mi fido ciecamente dei medici ma all’epoca ero ingenuo e non sapevo nulla di questo mondo e delle varie dipendenze che causavano, nè sapevo che i forti effetti collaterali dipendevano anche da loro.
    Al momento (da 3/4 anni) la mia terapia giornaliera è composta da 50mg zoloft + 100mg lamictal.
    Vorrei provare a scalare….presumo sia da eliminare prima il lamictal e poi lo zoloft ma ho gentilmente bisogno di un consiglio sul come comportarmi. Tra i vari pareri mi hanno detto di scalare il lamictal a 50mg e dopo alcuni mesi eliminarlo ma ho paura.
    Vorrei dividere la compressa del lamictal 100mg in 4 e quindi scalare 25mg alla volta.
    Secondo voi sarebbe fattibile? e se si, ogni quanti mesi devono esserci per ogni step?
    Spero mi rispondiate, intanto vi ringrazio in anticipo e buon lavoro.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, io passerei alla formulazione liquida si Sertralina per diminuirla in modo più fine; ci dovrebbe impiegare circa tre mesi a toglierla, 1 per passare da 50 a 25 e due per passare da 25 a 0. Quanto al Lamictal dicono che si può interrompere anche di colpo ma è meglio la gradualità. Per consigliarLa in modo più specifico però devo conoscerLa direttamente, quello che le ho scritto è una modalità standard.

      Rispondi
  54. danilo
    danilo dice:

    Gent.mo Dr Mercuri,

    sono uomo sulla 40ina che da sette anni circa sta prendendo Escitalopram 10mg per ossessioni ipocondriache unite ad ansia e depressione minore (con sospensione di pochi mesi dopo circa tre anni e ripresa alle stesse dosi).
    Nell’ultimo anno l’effetto dell’antidepressivo sembra andando scemando, è possibile secondo lei?
    Sono ormai mesi che le mie ossessioni sono tornate, unite all’ansia e al panico che mi tormentano. Ho iniziato da qualche mese anche psicoterapia, al momento senza risultati in termini di miglioramente, è un percorso lungo come penso lei sappia meglio di me.
    Però la situazione sta peggiorando, e inizio ad essere al limite della sopportazione. Cosa mi consiglia di fare?
    E’ ipotizzabile secondo lei un incremento delle dosi dell’antidepressivo (a 15mg? a 20mg?) per poi scalarlo successivamente quando inizieranno a vedersi gli effetti della psicoterapia? Potrebbe farmi star meglio nel frattempo?
    Oppure potrebbero esserci altre soluzioni? La ringrazio.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Danilo, se l’antidepressivo le ha funzionato per 7 anni è stato già fortunato, di solito funziona per molto meno tempo. Io non aumenterei assolutamente le dosi perchè di solito con l’aumento di dose si migliora poco e per breve tempo: quando ormai il cervello ha cominciato a rifiutare gli antidepressivi, continuare a proporglieli in dosi maggiori è un errore. Al contrario, io sospenderei il farmaco (ovviamente con la dovuta lentezza). Quanto alla psicoterapia, sinceramente non fa miracoli e comunque è quasi del tutto impotente di fronte ad un problema schiettamente psicofarmacologico. Alle volte in questi casi io aiuto le persone a liberarsi dagli antidepressivi affiancando un altro farmaco che non dia dipendenza ma allevi le manifestazioni di astinenza. Devo però prima conoscere la persona per capire di cosa ha bisogno.

      Rispondi
  55. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buonasera Dottore, una domanda.
    Prendo il Mutabon Mite da 5 anni (1 compressa prima di dormire ogni sera) per una patologia intestinale particolare dovuta da assunzione di pesce crudo con tossine.
    Ho provato a scalarlo e smetterlo con il medico in un mese e mezzo (mi crea effetti collaterali piramidali) ma dopo due settimane mi è sfociata l’astinenza in gastrite acuta ed ho dovuto reinserirlo sotto consiglio di un neurologo per scalarlo molto molto più lentamente. La mia domanda però è sulla gastrite, possibile che sia passato un mese e devo ancora prendere 40mg di Pantoprazolo al giorno per sopportarla? Parè non migliorare per niente. Grazie mille.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Alessandro buongiorno, devo conoscerla direttamente per darle un consiglio sensato da medico. Quello che posso dirle ora è solo che Mutabon è per l’apparato digerente un forte sedativo e quando lo si smette c’è un eccitabilità esagerata di stomaco e intestino. Quanto al pantoprazolo, l’unica cosa che so è che se ne abusa alla grande, dà forte dipendenza e spesso è inutile. Ma per entrare nei dettagli della Sua situazione, le ripeto che devo conoscerla meglio.

      Rispondi
  56. Stefano
    Stefano dice:

    Buongiorno Dottore. Sono da diversi anni che assumo invega 3mg ( paliperidone dose più bassa) e sertralina 50 mg 1 volta al giorno. Nell’arco degli anni avevo provato a sospendere ma ero stato male. Ultimamente mi sentivo molto meglio ( ho avuto cambiamenti anche lavorativi che a mio avviso hanno inciso) e da gennaio ho iniziato a ridurre sertralina ( per alcuni mesi 25 mg poi 12 mg … fino ultimi 3 mesi che sto assumo un po meno di 1/2 dose da 25 mg quindi circa 10 mg a giorni alterni che spalmati sarebbero 5 mg/giorno) mentre paliperidone da agosto lo assumo a giorni alterni( da 5 mesi 3 mg ogni 2 giorni). Secondo le visto la dose minima ( informando i su internet sembra che la dose minima terapeutica sia 25 mg..) che ormai prendo da mesi di sertralina ( comunque ridotta nell’arco di 1 anno) posso tranquillamente togierla( 10 mg ogni 2 giorni che corrispondono a 5 mg/ gg da ormai 3 mesi hanno ancora un senso terapeutico?). Per paliperidone continuerei così ancora per qualche mese per poi magari valutare col mio medico di portarlo a 3 mg dose minima ogni 3 giorni ( invece che 3 mg ogni 2 giorni). Grazie anticipatamente.

    Rispondi
  57. Fabiola
    Fabiola dice:

    Buongiorno Dottore vorrei un consiglio da lei, ho smesso di prendere il cimbalta da 30 mg . L’ho fatto in maniera graduale. Ieri però ho avvertito un senso di malessere, angoscia. Cosa devo fare? Ricomincio a prenderli oppure continuo così? Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Fabiola, dovrei conoscerla un pò per darle un consiglio. Riprendere il farmaco sarebbe un tornare indietro arrendendosi alla dipendenza ma nello stesso tempo la sospensione le sta dando una tipica astinenza…Capisco, ma via mail senza sapere nulla di lei non riesco ad aiutarla.

      Rispondi
  58. CARMELA DI DONNA
    CARMELA DI DONNA dice:

    Buongiorno dottore prendevo 4 gocce di laroxsil e 5 di cipralex per un offuscamento visivo abbiamo tolto il laroxsil ho fatto una settimana due e poi tolto il dottore dice che era minimo quindi non porta effetti collaterali ma mi sento strana ansia tachicardia stonata è normale quando può durare lo prendevo per la cefalea tensiva ma non ha funzionato.Grazie.

    Rispondi
  59. Stefano
    Stefano dice:

    Grazie dottore! Invece per il paliperidone tra qualche mese potrei valutare, a suo parere, di portare la dose minima di 3 mg da ogni 2 giorni( come prendo ormai da 5 mesi) a 3mg ogni 3 giorni? ( dal punto di vista terapeutico ha un senso?)

    Rispondi
  60. Matteo
    Matteo dice:

    Salve dottore. Da circa ottobre sono in terapia a causa di ansia e pensieri ossessivi. A me sembrava piano piano di star iniziando a migliorare ma la mia terapeuta ha ritenuto due settimane fa di prescrivermi dumirox e lexotan. Quest’ultimo ha manifestato effetti collaterali e l’ho preso soltanto per tre giorni. Per quanto riguarda dumirox ho invece fatto una settimana con 50mg, tre giorni 100mg e poi sono tornato a 50mg la sera per via di giramenti di testa e manifestazioni di effetti collaterali. Ora sono due sere che sono tornato a prenderne 50mg. Il problema è che non voglio fare una terapia con i farmaci, non voglio cadere nel giro degli antidepressivi, voglio farcela con le mie forze e vorrei interrompere questo trattamento il prima possibile. Secondo lei come potrei fare? Siccome non sono nemmeno due settimane che lo prendo, pensavo di poterlo interrompere sin da subito senza conseguenze ma non so se il mio ragionamento è giusto.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, in genere se non si supera il mese di utilizzo, l’antidepressivo può essere interrotto anche di colpo. A meno che non si tratti di triciclici ma il dumirox non è un triciclico.

      Rispondi
  61. Chiara Giovannini
    Chiara Giovannini dice:

    Buonasera dottore.
    Dal suo articolo si ha un po’ l’impressione che chiunque faccia uso per tempi prolungati di psicofarmaci non riuscirà più a smettere dato che gli effetti della fase 2 saranno inevitabili.
    Mi viene da pensare che una volta iniziata la terapia converrebbe quasi non sospenderla più a vita.
    A suo parere questa fase 2 ha un termine o sarà così forte e/o duratura che saremo tutti costretti a riprendere la terapia?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Prima cosa da dire è che la fase 2 di cui parlo sussiste solo per gli antidepressivi e non per gli psicofarmaci in genere. Seconda cosa, gli antidepressivi vanno assunti solo quando si sta malissimo davvero perchè la fase 2 c’è sempre e la sua lunghezza e severità è proporzionale alla durata del trattamento e alle dosi assunte. Terza cosa, prendere un antidepressivo a vita non ha senso perchè l’effetto degli antidepressivi assunti cronicamente dura al massimo qualche anno e poi cessa; talvolta anzi si va incontro alla disforia tardiva che è una forma di depressione provocata dall’uso continuativo e troppo prolungato di antidepressivi.
      RIASSUMENDO:
      -assumere antidepressivi solo per la depressione quando questa è gravissima e si sono tentate tutte le altre strade
      -non assumerli per ansia, insonnia. ossessioni, ecc.
      -prenderli per il più breve tempo possibile.
      Ci sono persone (poche purtroppo) che assumono antidepressivi fin che non si risollevano e poi, stando meglio, riescono a cambiare ciò che non va nella loro vita evitando altre ricadute; e’così che si dovrebbe fare per dare un senso all’utilizzo di tali farmaci anche se la maggior parte delle persone, quando sta meglio, tende a godersi il benessere chimico senza darsi da fare per cambiare le cose.

      Rispondi
  62. Claudia Maria
    Claudia Maria dice:

    Buongiorno dottore da tre mesi assumo 6 gocce di Brintellix dopo pranzo e alla sera Laroxyl 5 gocce e rivotril 2-3. Il Brintellix come dicevo lo assumo da tre mesi e al pomeriggio ho sempre dolori allo stomaco. Premetto che a ottobre ho fatto una cura antibiotica per l’elicobacter e ho ernia iatale gastrite e reflusso. Può essere il Brintellix che acuisce i miei dolori allo stomaco? Faccio anche più fatica a dormire mentre prima mi addormentavo più facilmente. Posso provare a scalarlo? Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Claudia buonasera. Io non ho un’ idea buona di Brintellix e non lo prescrivo mai. Quasi tutti mi hanno detto che non funziona e poi essendo l’ultimo nato tra gli antidepressivi, vai a sapere quali effetti collaterali potranno saltar fuori. Quello della gastralgia non l’ho sentito nello specifico ma potrebbe essere un effetto della serotonina. Riassumendo, se lo toglie scalandolo in 1 mese circa mi trova d’accordo in generale. Però per correttezza devo aggiungere: “Ma ne parli prima col suo medico”. Il Laroxyl invece è ottimo per il sonno in quanto potente antistaminico anche se si tende ad abituarsi e dopo 1 mesetto potrebbe non fare più molto effetto.

      Rispondi
  63. Ilenia
    Ilenia dice:

    Le chiedo aiuto. Le ho scritto su email e whatsapp. La prego è importante. L’ho anche chiamata. Ho solo 20 anni e rivoglio indietro il mio corpo.

    Rispondi
  64. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buonasera dottore, assumevo fluoxetine per 6 mesi e gli ultimi 3 li ho passati con 40 mg. E da circa 3 settimane che ho interrotto la terapia ma lo interrotta in maniera brusca e son passato da assumerne 40 mg di mattina al non prenderne propio. La mia domanda e, quanto tempo devo aspettare finche non mi vanno via i sintomi di estinenza (queste settimane sono stato con forti mal di testa e a volte ansia acuta) e se interromperla cosi infretta porta a dei riscontri negativi. Non sono uno psichiatra ma preferisco lasciarlo velocemente perche mi sembra uno spreco di tempo l abbassare la dose e aspettare mesi

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buonasera, non saprei dirle con precisione. Fluoxetina è l’unico antidepressivo che si può in teoria interrompere di colpo perché ha un’emivita lunghissima e i livelli nel sangue decrescono molto lentamente. Inoltre lei l’ha assunta per soli 6 mesi. Quindi la fase 1 dovrebbe essere lieve e già conclusa. Per la fase 2, quella del ritorno dei sintomi amplificati, non saprei: dipende da come stava prima di iniziare la cura e dal fatto di avere o meno assunto altri antidepressivi prima della fluoxetina.

      Rispondi
      • Gloria
        Gloria dice:

        Buongiorno dottore.
        Io ho iniziato a prendere lo stiliden 3 anni fa. I miei problemi erano eccessiva ansia e depressione, non riuscivo a vivere tranquillamente la mia vita.. vivevo rinchiusa in casa.(andavo e vado da uno psicologo)
        Negli anni ho tentato diverse volte a scalare fino a toglierlo, ma puntualmente i sintomi erano insopportabili, piangevo tutto il giorno (come prima del farmaco).
        Adesso che da qualche mese ho conosciuto un ragazzo, ho voluto ritentare scalaggio e sospensione.. dal 10 dicembre 2020 non prendo stiliden. Quello che vorrei capire, se è possibile, quanto possono perdurare i sintomi da astinenza dello stiliden? Dato che sono 3 anni che lo prendo vorrei riuscire a toglierlo.. al momento i sintomi sono sopportabili.. ma spero non durino troppo, dato che sto conoscendo questo ragazzo.
        Grazie dell attenzione.

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Buongiorno Gloria, la Paroxetina è uno degli antidepressivi più difficili da togliere e 3 anni di assunzione sono tantini. Però è possibile eliminarlo anche perchè mi sembra di capire che lei sia una persona giovane e quindi col cervello plastico, che si riadatta ai cambiamenti. Spero che Lei l’abbia scalato lentamente, mettendoci 3 mesi circa in modo da evitare i disturbi della fase 1. Quanto alla fase 2 si vedrà, ma la novità del nuovo ragazzo è molto importante e potrebbe essere il motivo che la fa uscire dall’orbita del farmaco.

          Rispondi
          • Laura
            Laura dice:

            Buonasera dottore,

            Innanzitutto complimenti per l’articolo. La seguo sempre e la lettura dei suoi articoli mi porta più chiarezza su tante cose che normalmente i medici in un modo molto sbrigativo stentano di fornire.
            Io vorrei anche chiederLe qualche chiarimento. Due anni fa consultai un neurologo che mi diede per una cefalea tensiva il Laroxyl che mi faceva aumentare le extrasistole e quindi ho interrotto dopo circa 4 mesi; la cefalea è di conseguenza tornata e quindi sono andata da un’altra neurologa che mi diede il Citalopram 8 gtt al dì, dopo circa un giorno/2 dall’assunzione, ho cominciato a sentire come un formicolio allo stomaco (tipo irrequietezza); devo dire che mi aveva dato anche lo xanax 0,25 per appunto mitigare l’eventuale ansia. Dopo circa un mese ho cominciato a stare male per circa 6 mesi, vampate di calore dal nulla con cuore che batteva all’impazzata e con rialzo pressorio importante (170/90), più o meno, ogni qualvolta mi venivano le vampate. Devo menzionare che sono una donna di 41 anni in forma fisica perfetta, fatti tutti gli esami possibili ( sangue, cuore, polmoni), con sempre una pressione relativamente bassa. Dopo circa 6 mesi la neurologa mi cambiò il Citalopram e lo sostitui’ con Zoloft, 0,25 al dì però non cambiò molto lo stato in cui versavo. Ogni giorno verso sera mi arrivava uno stato di formicolio all’altezza dello stomaco e la sensazione che forse da un momento all’altro mi stesse per partire un attacco di panico. Peggiorava spesso di notte quando mi svegliavo con una morsa allo stomaco e spesso con la pressione alta (140/90, 150/100) e tutto rientrava se prendevo un ansiolitico tipo xanax. Ora è un mese e mezzo circa da quando ho smesso di prendere lo Zoloft ma continuo con ansiolitico mattino e sera. Non ho più quei sintomi così pesanti però ogni tanto l’irrequietezza allo stomaco la sento lo stesso, in forma più mite. Secondo Lei, questo stato di calore, ansia allo stomaco mi è stato scatenato dall’assunzione di Citalopram, mi sembra troppa la coincidenza che mi sia sentita così subito dopo e quanto potrebbe durare ancora prima che non senta più quest’ansia allo stomaco dopo aver smesso di prendere questi medicinali? Pensa sia un livello ancora di tossicità nel mio corpo che continuo ogni tanto a sentire i detti sintomi? Quanto duea per disintossicarmi completamente? Grazie per quello che mi vorrà rispondere e mi scuso per la lunga storia esposta. Saluto cordialmente.

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Buongiorno Laura, i farmaci che ha preso non sono più dentro di lei ma l’astinenza da essi potrebbe farsi sentire sotto questa forma di panico sottosoglia che ha. Inoltre lo Xanax che assume le fa bene al momento ma poi peggiora e cronicizza la situazione. Non posso aiutarla però molto senza parlarle direttamente almeno via Skype. Potrei dire cose vaghe e generiche che non le sarebbero di grande aiuto.

  65. Alessio
    Alessio dice:

    Salve dottore..10 anni antidepressivi…prima zoloft poi paroxetina e infine venlafsxina unità a lamotrigiba
    Ho smesso la venlafaxina ormai da 2 mesi .. in accordo con lo psichiatra..dopo poco sintomi fisici tosse fissa inizialmente per 20 GG… Per una settimana 10 GG poi sono stato bene e invece con le feste sono tornato giù..sono poco indipendente…mi viene paura di stare da solo…con il farmaco nn avevo questa paura nonostante non sono mai stato indipendente anche vivendo da solo…oramai .mi devo rassegnare a prendere farmaci a vita???

    Rispondi
    • Alessio
      Alessio dice:

      La psicoterapeuta vuole che continui a non prenderla..lo psichiatra dice che se sto male sarebbe per mettere la fluoxetina.. tutte le volte che ho provato a smettere dopo un po’ torno sempre a stare male
      mi viene paure assurde tipo di stare da solo.. che col farmaco invece non ho.. però questi danno effetti collaterali sulla sfera sessuale….non so la fluoxetina…boh non so come risolvere

      Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Alessio, dopo 10 anni di assunzione di antidepressivi, c’è una piccola-grande battaglia da fare per toglierli. Dovrei conoscerLa per aiutarLa, non è detto comunque che l’unica strada sia prenderli a vita!

      Rispondi
  66. marta
    marta dice:

    salve dottore, spero che lei mi possa aiutare …
    ho iniziato ad assumere zarelis 37,5 e meta ‘ xanax 0,25 , per una stupidissima situazione di lavoro in cui mi trovavo che mi generava ansia …
    ho provato a smettere diverse volte e il medico mi diceva di poterlo fare direttamente ma appena staccavo, mi venivano vertigini e senso di vomito per cui puntualmente ritornavo.

    come una stupida presa dalla voglia di liberarmi da questo , ho spezzato la compressa , ma ho letto che questo non si deve assolutamente fare .

    la sto assumendo spezzata da circa 7 giorni .

    allarmata dopo aver letto la notizia ho chiamato il medico che mi ha detto che devo assumerla a giorni alterni (finalmente si e deciso)
    ora pero mi chiedo : spezzare la compressa ha comportato un sovraddosaggio o un annullamento dell effetto ?
    premetto che sto soffrendo di crisi di astinenza …volevo capire se 7 giorni di “sofferenza” sono valsi a nulla …. o meglio spero che spezzare la compressa è equivalso ad annullarla cosi da smettere e basta senza alternare .
    ho chiesto delucidazioni al medico ma nulla non mi ha spiegato che succede chimicamente .. in realta sono indecisa se non assumerla proprio stasera o se iniziare ad alternarla, tutto dipende da cosa comporta averla spezzata ..

    … help !!

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Spezzare la compressa non comporta altro che trasformarla da rilascio prolungato a rilascio immediato. Tutto qua; ma per quel dosaggio molto basso non succede gran che. Per aiutarLa eventualmente nello svezzamento dall’antidepressivo dovrei ovviamente conoscerLa un pò.

      Rispondi
      • Daniele
        Daniele dice:

        Salve dottore, ho iniziato l’assunzione di zoloft nel 2011 pian piano fino ad arrivare a 50mg 1 al giorno. Ho tentato 2 volte di scalare e toglierlo definitivamente e ci sono riuscito nel 31dicembre 2018 scalandolo pian piano. 7 anni di zoloft. Il rimbalzo è avvenuto dopo 8 mesi. Mi ha posto molti limiti peggio di come stavo prima del farmaco. Per alleviare ansia e panico il dottore mi ha dato xanax 0,5 mg al giorno ma dopo 1 anno di quest’ultimo ancora non ho avuto migliorie. Con uno psicologo faccio training autogeno ma sono sempre ansioso e fatico a lavoro. Sono 2 anni di assenza da zoloft ma non riesco a migliorarmi. Mi sento chiuso, come se non posso oltrepassare la mia zona confort. Grazie dottore.

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Buongiorno Daniele, il suo è un caso tipico che riassume tutti i motivi per cui io esorto le persone ad evitare fin che è possibile di cominciare una terapia con antidepressivi. Scordatevi la sciocchezza pericolosa che la depressione si cronicizza e si aggrava. È con gli antidepressivi che si aggrava.

          Rispondi
  67. Bartolomeo
    Bartolomeo dice:

    Buongiorno,
    ho assunto cipralex per 8 mesi e l’ho ridotto di 1 goccia ogni tre gg fino a 3 mg/ml.
    Dopo un giorno ho iniziato ad avere giramenti di testa con sbandamenti interni, scosse interne e risvegli notturni ripetuti con dispnea e palpitazioni. Cosa occorre fare?
    Grazie!

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Bartolomeo, quelli che mi descrive sono sintomi tipici della prima fase di sospensione degli antidepressivi, sintomi che non hanno molto a che vedere con una ricaduta nella patologia preesistente ma sono uguali per tutti. Di solito passano presto da soli oppure si mitigano tornando un pò su col dosaggio di cipralex. Io di solito quando una persona sospende un antidepressivo, sono solito affiancare qualcosa a basso dosaggio e che non dia dipendenza proprio per rendere la graduale sospensione più dolce, come ad esempio Trittico a rilascio prolungato. Però questo vale in generale ma ogni caso ha le sue caratteristiche e devo conoscere la persona per capire nello specifico cosa le fa meglio.

      Rispondi
  68. Alessia B.
    Alessia B. dice:

    Buonasera dottore, 4anni fa ebbi un burnout che mi portò anche a fare pensieri suicidi (fortunatamente non ne ho mai avuto il coraggio e chiedi aiuto in tempo), il mio medico di base mi diede subito SEREUPIN e xanax e il numero del CSM del mio paese. Andai al CSM mi seguirono nella terapia farmacologica (la stessa del medico di base) ma il problema è che in 4 anni ho cambiato circa 5 psichiatri per motivi interni loro di territorio, mi stancai di questo ricominciare da capo tutte le volte e smisi di andarci, fortunatamente in quei 4 anni conobbi una psicologa straordinaria che ora è la mia attuale psicologa che mi ha aiutata molto di più dei farmaci. Arrivando ad oggi, prendevo due pastiglie di sereupin 20mg e due di xanax 0,5mg. Lo xanax l’ho tolto senza problemi un anno fa, ma in vista di un’operazione bariatrica sto cercando di eliminare il SEREUPIN graduatamente autonomamente, sono arrivata a 0 e già da quando ne prendevo mezza sono iniziati i sintomi che ho letto sia su internet che nel suo articolo, il sintomo più invalidante per me sono le vertigini. Ecco la mia domanda è quanto tempo durerà l’astinenza da SEREUPIN perché mi sta invalidando davvero tanto questa vertigine continua. La ringrazio di una sua eventuale risposta

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, i sintomi acuti cosiddetti di fase 1 durano di solito al massimo 15 giorni attenuandosi. La fase più brutta è la seconda fase che solitamente interviene da 1 a 6 mesi dopo la totale sospensione dell’antidepressivo e si caratterizza per la coesistenza della sintomatologia tua, quella che avevi prima di cominciare la cura, aggravata dall’astinenza dal farmaco. La gravità della fase 2 è direttamente proporzionale alla dose, alla durata del trattamento e alla gravità della condizione iniziale. Ci sono casi in cui la fase 2 è leggerissima o assente e questo succede se anche la sintomatologia iniziale lo era oppure se le condizioni ambientali sono nel frattempo radicalmente cambiate come capita quando si guarisce da una malattia fisica oppure si comincia un nuovo lavoro assai gradito oppure si esce dalla solitudine trovando un compagno o una compagna di vita, ecc….Quanto alla chirurgia bariatrica tenga presente che il Sereupin ad alto dosaggio provoca obesità in persone predisposte.

      Rispondi
      • Alessia B.
        Alessia B. dice:

        La ringrazio molto, spero che questi 15 giorni passino in fretta perché vorrei tornare una persona normale. Per la seconda fase penso che, quando si presenterà, di frequentare più assiduamente la psicologa, ma la consapevolezza che non sono io ma un effetto collaterale credo e spero mi lasci più controllo e lucidità, lo supererò e non voglio più prendere quella roba. Per la chirurgia bariatrica… purtroppo ho problemi di peso da quando ero adolescente, magari fosse per il farmaco :).
        Grazie infinite per la sua risposta. Cordiali saluti Alessia

        Rispondi
  69. Claudio
    Claudio dice:

    Buonasera, ho assunto paroxetina per 12 anni alla dose di 10mg al giorno per ansia. Ho smesso di prenderla a gennaio 2020, poi con il lockdown, la difficoltà di lavorare da casa, è tornata molta ansia e da 9 giorni mi è stato prescritto zoloft 50mg per dag (metà dose i primi 5 gg). Vorrei smettere di prenderlo, pentito di aver ricominciato con gli psicofarmaci. Posso interromperlo del tutto considerato che la terapia è iniziata da 9 giorni o devo scalarlo? Grazie

    Rispondi
  70. Tony
    Tony dice:

    Buonasera dottore vorrei un suo parere in merito a quello che mi sta accadendo. Lo scorso anno ho avuto la sfortuna di capitare nelle mani di una schifoterapeuta che oltre ad avermi fatto nascere un’ossessione sin dal primo colloquio mi ha indirizzato da uno psichiatra perché a suo dire “la psicoterapia non avrebbe fatto effetto”. Questa persona comunque non mi ha fatto nessun tipo di terapia, anzi credo che la scusa del farmaco fosse solo un modo per togliermi dai piedi. Peccato che io l’ssri lo abbia preso soprattutto per fare psicoterapia e non per il malessere che avevo, dato che avevo miglioramenti solo grazie allo xanax (sapevo che l’effetto dell’antidepressivo non era immediato).
    Comunque la psichiatra mi ha prescritto xanax e fevarin. Ho preso questo farmaco ad una dose massima di 200mg per qualche mese (forse 2) poi vedendo che non faceva effetto, ho deciso di toglierlo, purtroppo non ho potuto toglierlo tramite aiuto medico in quanto nel frattempo mi ero trasferito in un’altra città, quindi lo scalaggio non è stato molto regolare, diciamo. Anzi è stato un vero casino. Il problema è che mi sentivo totalmente inibito, e quindi non razionalizzavo bene ciò che facevo.
    Ad oggi ho una forte depressione indotta dal fevarin, pssd e disturbi d’ansia. Ho notato un peggioramento dei sintomi cognitivi nel corso dei mesi. Non vivo più come prima…sono così pentito di essermi fidato di quella stronza…non c’è l’ho nemmeno con la psichiatra ma con lei perché mi ha falsamente costretto a prendere ssri, dato che ero molto scettico sul loro utilizzo…
    Cosa devo fare? Ricominciare la terapia e scalarla in modo corretto?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buonasera, dovrei conoscerLa per poterla consigliare: comunque due mesi soltanto di antidepressivo di solito non lasciano alcuno strascico e non serve nemmeno impiegarci chissà quanto per scalarlo.

      Rispondi
  71. Manu
    Manu dice:

    Domanda secca: prendo 10 mg di Patoxetina(mai aumentata dose e mai preso altro psicofarmaco) da più di 10 anni. Ora sto scalando con le gocce col protocollo tartaruga (tempo di scalaggio 3-4 aa). C’è probabilità di riuscita di liberarsi definitivamente della paroxetina o no?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Si, c’è possibilità ma quel protocollo tartaruga non ha alcun senso; la scienza ufficiale dice che per togliere un antidepressivo ci si deve impiegare da 1 a 3 mesi e non dippiù; quello che serve fare per evitare le ricadute di fase 2 è affiancare una psicoterapia mirata al problema e qualche farmaco adatto al caso che ovviamente non dia la dipendenza di paroxetina

      Rispondi
  72. Caterina
    Caterina dice:

    Buonasera. Mia figlia ricoverata in un istituto per adolescenti ha iniziato con una cura di fluoxetina per una forte depressione che ha da circa 4 anni.
    Dopo 3 settimane di prrmanenza…..cura inizata da 3 giorni ….vorrebbe uscire. So che deve rimanere sotto controllo e a casa essendo poi da sola non mi fido lasciarla. Vorrei piuttosto che interrompesse. Quali problemi possono subentrare se dovesse interrompere e venire a casa con depressione non risolta? Aggiungo che la depressione si è aggravata una volta entrata.
    Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Caterina, senza conoscere la ragazza davvero non posso esprimermi. Mi verrebbe da dire di riportarla a casa ma bisogna vedere il perchè siete stati costretti a metterla in un istituto. Possono esserci anche motivi molto gravi che non conosco. E poi bisogna anche vedere che istituto è, come funziona; ancora, fin che si sta dentro l’istituto può essere che si migliori magari stando in compagnia di coetanei e uscendo dalla famiglia ma il banco di prova sarà poi la vita reale e non l’ambiente artificiale della clinica.

      Rispondi
  73. Adriana
    Adriana dice:

    Buonasera Dottore
    Il mio compagno ha sospeso un antidepressivo in maniera improvvisa. Prendeva un dosaggio molto basso comunque. Sembrerebbe avere una ricaduta, è molto triste, ha pensieri negativi, si sente svenire etc.
    Io temo possa decidere di riprendere il farmaco cosa che ritengo sbagliata ma vorrei conferma.
    Il suo medico gli ha consigliato di aspettare e vedere se tra un po’ di tempo non sta meglio riprende la terapia. Lei cosa dice? Quanto può durare questa fase e quali potrebbero essere sviluppi e conseguenze? Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, dipende sostanzialmente dal perchè ha cominciato la terapia e per quanto tempo l’ha fatta e poi ci sono alcuni altri fattori che influiscono. Non c’è quindi una risposta uguale per tutti ma caso per caso; il riprendere la terapia o meno dipende ovviamente dalla gravità del malessere attuale ma di solito bisogna comunque cambiare antidepressivo. Dovrei conoscerlo per potermi esprimere.

      Rispondi
  74. Sara
    Sara dice:

    Buonasera Dottore,
    La disturbo per un consiglio. Assumo da aprile 2020 cipralex 20 mg x attacchi di panico e ansia più en che ho iniziato a scalare da un paio di mesi, precedentemente x 1 anno e mezzo ho preso efexor da 75 (L ho cambiato perché ho scalato malissimo quest ultimo e ho avuto una fase 2 terribile). Il cipralex mi ha sempre dato più fastidi che benefici come dissenteria ansia. Attualmente sono seguita da tre mesi da una psicologa. Il punto è che sono incinta di 6 settimane. Mi è stato detto che il cipralex dovrei portarlo a 10 mg x non causare problemi al feto è L en devo eliminarlo del tutto infatti ad oggi sono a 8 gocce la mattina e 3 la sera. Non le nascondo che sto avendo un po’ di ansia ma nulla di non gestibile. Ovviamente essendo incinta sono terrorizzata all’idea di scalare male il cipralex non vorrei avere problemi.
    Cosa mi consiglia di fare? Grazie mille x la risposta

    Rispondi
  75. Concetta
    Concetta dice:

    Buongiorno Dottore,

    Sono una ragazza di 32 anni, ho avuto tanto traumi nella vita ma non ho mao avuto bisogno di antidepressivi fino a marzo del 2019 quando dopo un accumulo di situazioni mi è venuta la prima crisi di panico con sudorazione, mente sfocata, ecc dato che mio marito aveva iniziato da poco a lavorare fuori sede e ci vedevamo una volta ogni due settimane. Ero da sola in una situazione non facile e avevo bisogno di lui. Ho iniziato un ciclo di sedute dal mio psicologo che insieme al il mio medico curante precedente hanno deciso di prescrivermi Zarelis da 37.5, uno la mattina e uno la sera per aiutarmi ad affrontare una situazione che non mi permetteva più neanche di andare a lavorare. Dopo due anni, col marito sempre lontano per motivi di lavoro, abbiamo deciso quest’anno di provare ad avere un figlio ed essendo anche mentalmente più serena ho deciso di diminuire il dosaggio iniziando dal 6 gennaio con una sola pasticca da 37.5 la mattin. Sono passati 21 giorni e ieri, mentre mi trovavo a lavoro, ho iniziato così da nulla ha sentire caldo, giramenti di testa e nausea fortissima. Fortunatamente lavoro in un centro medico e mi hanno fatto distendere e poi portata a casa ma non ho potuto dire la verità sui sintomi, sempre che si tratti di astinenza. Io ho sofferti di cervicale ma dovuta sempre a diciamo “stress” eccessivo, a causa della quale due anni fa mi hanno prescritto zarelis.Io non soffro di stomaco ne di sintomatologie del genere quindi ho subito pensato all’astinenza ieri durante quei sintomi. Non ho intenzione di ricominciarlo, me ne vorrei liberare quanto prima quindi vorrei capire se posso aiutarmi con qualcosa di naturale e dopo quanto mi consiglia di cominciare a fare una pasticca si e una no o spezzarla a metà un giorno e l’altro prenderla intera. Purtroppo la mia vecchia Dottoressa che me l’ha prescritto due anni fa, specializzata in psichiatria è andata in pensione l’anno scorso e la nuova non sa niente riguardo questi farmaci. Voglio uscirne definitivamente ma ho paura di averlo preso per troppo tempo, quasi due anni pieni. Grazie in anticopo e scusate se sono stata prolissa, non so più a chi rivolgermi.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Concetta, visto che sono passati già 21 giorni non si parla più di astinenza di fase 1 ma di fase 2; probabilmente è come una ricaduta in quello che aveva prima di iniziare la cura con un pò di aggravio per l’astinenza dal farmaco. Dovrei conoscerla bene però per poterla aiutare, tanto più che sta cercando di rimanere incinta.

      Rispondi
      • Concetta
        Concetta dice:

        Grazie Dottore per la risposta. Ancora non sto cercando di rimanere incinta ma voglio togliermi questo farmaco definitivamente così da poter iniziare a provarci dato che sicuramente sarebbe più difficile durante la gravidanza smetterlo. Non ho mai avuto bisogno di niente nella mia vita, nonostante abbia avuto traumi quale la malattia di mia sorella più piccola che ha fatto un trapianto di midollo, la morte di tante persone care, la situazione in famiglia difficile con il divorzio dei miei genitori quando avevo 15 anni. Insomma, nonostante tutto, nonostante tutti abbiano sempre fatto affidamento su di me, appunto perchè la più forte mentalmente, non ho mai avuto bisogno di nessun aiuto a livello “medico” se così si può dire. Ma da quando è partito mio marito e sono dovuta tornare a casa dei miei e rivivere con la mente tanti momenti critici della mia vita, è iniziato lo stato di ansia pesante. Mi sento meglio al pensiero di smettere zarelis ma vorrei capire se mi posso aiutare con qualcosa di naturale per cercare di contrastare questa fase di cambiamento di umore e sintomi fisici così forti. Oltre a zarelis non faccio altre cure di nessun genere se questo può aiutarla a capire, ne ho patologie o problematiche. Spero che potrà darmi un consiglio su come continuare la diminuzione, mi ha fatto piacere trovare il suo sito e capire che tutto questo che sto passando è “normale” e non sono sola. La ringrazio per l’attenzione e le auguro una buona serata.

        Rispondi
  76. Michele
    Michele dice:

    Salve dottore, a dicembre 2020 ho avuto un attacco
    Di panico bruttissimo ero in mezzo a tanta gente cioè mi sono sentito malissimo . Però dopo facendo respirazione etc mi è passato . In data 9 gennaio un neuropsichiatra di famiglia dove stavo facendo da lui delle sedute di ( stimolazione magnetica transcranica) ne ho fatte 5 e stavo benissimo, poi verso il 10 gennaio 2021 sono dovuto andar via per motivi di lavoro . E lui mi disse siccome hai fatto poche sedute se hai paura prenditi metà pastiglia di tavor da 2,5 mg così in data 15 ne presi metà . Poi ho fatto così a giorni alterni solo al bisogno perché avevo paura di prendere il tram il treno .da due giorni ne sto prendendo la metà di 1mg di tavor perché voglio smettere . Perché devo farcela con le mie gambe con la mia respirazione e tutto . Lei cosa mi consiglia. Quando passo alla metà della metà per poi smettere tutto questo schifo
    ? Grazie di vero cuore

    Rispondi
  77. Rosanna
    Rosanna dice:

    Buonasera, ho cominciato a riprendere il citalopran da 4 giorni…un quarto di pastiglia da 20 mg.al giorno,..può essere che sento già alcuni sintomi tra i quali nausea, acidità di stomaco, inappetenza e problemi di stomaco?
    Grazie…

    Rispondi
  78. Hamza
    Hamza dice:

    Salve dottore uso cipralex da 6 anni e comunque non riesco a togliere il farmaco vorrei sapere se continuo a prenderlo anche per altri anni …mi può causare qualche problema?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, escitalopram alla lunga può provocare osteoporosi e iposodiemia come disturbi fisici, quindi vanno valutati questi parametri ma per il resto non è molto tossico. Il problema è piuttosto che dopo 6 anni difficilmente è ancora efficace mentre gli effetti collaterali continuano ad esserci: disturbi sessuali, appiattimento emotivo e in alcuni casi addirittura peggioramento della depressione. Insomma, se non più strettamente necessario andrebbe gradualmente eliminato.

      Rispondi
  79. Alessio R.
    Alessio R. dice:

    Salve Dottore,
    sono Alessio e Ho 34 anni.
    Dal 2007 assumo paroxetina (Eutimil) per disturbo da attacchi di panico con agorafobia.
    Inizialmente il dosaggio era di 20 mg al giorno per i primi 3 anni poi ridotti a 10mg al giorno dal 2010 al 2012, aumentati nuovamente a 20 mg (con 6 mesi a 30mg) da fine 2012 a fine 2014 e ridotti dal 2015 a fine settembre 2019 a 10mg.
    Da Ottobre 2019 a Agosto 2020 aumentati a 30mg e da Ottobre 2020 ad oggi diminuiti a 20.
    Volevo aggiungere che tranne qualche sporadico episodio di ricaduta in questi 12 anni non ho avuto grossi problemi e ho risposto molto bene sia alla terapia farmacologica (solo eiaculazione ritardata) che psicologica.
    Ho assunto qualche volta Xanax solo prima di viaggi aerei e in qualche rara occasione di momenti particolarmente ansiosi per periodi di 3-4 giorni al massimo.
    In maggio 2017 ho intrapreso un percorso di psicoterapia che si è concluso ad ottobre 2018.
    In accordo con il Neurologo visto che sto molto meglio e la mia situazione personale è molto cambiata (sono diventato papà da qualche mese) da qualche giorno ho cominiciato a scalare il farmaco con le gocce a 10mg. Il medico dice che potrei provare ad arrivare a 10mg in un mese e altri 2/3 mesi per scalare fino a zero. Quello che però non vorrei è avere sintomi da astinenza quindi vorrei ridurre il farmaco molto più gradualmente ovvero in 2/3 anni. Cosa ne pensa?

    Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, io le consiglierei di togliersi appena possibile Paroxetina, tenendo presente che in letteratura si dice di impiegarci da 1 a 3 mesi e non dippiù. Gli scalaggi lenti non danno alcun vantaggio. Dopo 14 anni di assunzione forse non sarà una passeggiata ma le conviene farlo perchè in ogni caso l’effetto positivo non durerà in eterno e rischia di stare nuovamente male in futuro pur prendendo il farmaco o anche a causa del farmaco. Di solito ci si impiega 1 mese per togliere la prima metà dose e 2 mesi per la seconda metà che è la più problematica.

      Rispondi
  80. Salvatore
    Salvatore dice:

    Buongiorno Dottore,
    ho 25 anni e sono studente. Quasi due mesi fa mi sono svegliato nella notte con battiti accelerati e mancanza di fiato che mi ha preoccupato molto. Da quel giorno ogni notte ho avuto lo stesso episodio alla stessa ora, anzi peggiorando, infatti ogni volta che provavo ad addormentarmi avevo come dei sussulti e una sensazione di “precipitare nel vuoto”. Non ho dormito quasi nulla per giorni. Ho fatto esami ormonali e cardiaci per escludere la causa fisica per sicurezza, sono infatti risultati normali. Così ho consultato uno psichiatra. Secondo lui (e in parte anche secondo me) è dovuto ad uno stato ansioso di fondo che di giorno mi fa stare normalmente ma che si manifesta col sonno. Ero andato da lui perchè ero spaventato non dormendo, ma prima ho iniziato una psicoterapia. Adesso ho individuato le cause scatenanti e ci lavorerò. Purtroppo però lo psichiatra mi aveva prescritto Paroxetina 20 mg, xanax 0,25 3 volte al giorno e minias 20 gocce la sera.
    Comunque dopo la fase iniziale di paura per questa insonnia anomala ( ho sempre dormito molto bene nella mia vita), già dopo un paio di settimane mi ero tranquillizzato per questo problema, sapendone le origini psicologiche, quindi ho poca agitazione nella notte anche se dormo poco.
    Adesso assumo paroxetina da quasi 5 settimane ma francamente non noto nessuna differenza nell’umore (come loro si aspetterebbero) nè grossi cambiamenti rispetto a prima. Comunque non sono depresso.
    Ho preso all’inizio solo 2 xanax al giorno ma poco dopo ho preso solo quella della sera perchè non ho bisogno di ansiolitici di giorno. Anche col minias: ne ho preso 20 gocce solo la prima sera e poi sempre a scalare. Il minias non mi ha affatto migliorato il sonno, mi risvegliavo lo stesso nella notte come prima ma leggermente più “stordito”. E non cambiava quasi niente quando scalavo…Dopo 4 settimane l’ho abbandonato per fortuna. Adesso prendo solo la xanax della sera, mi addormento da solo, mi risveglio dopo 3 ore e poi sto in una “dormiveglia” (un sonno molto leggero) fino a mattina.
    Il punto è questo, vorrei abbandonare la paroxetina e andare avanti con la psicoterapia. Dopo una riflessione ritengo che il sintomo dell’insonnia mi abbia dato la spinta a cambiare e non voglio spegnere il sintomo con i farmaci. Prenderei solo la xanax la sera per aiutare il sonno. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa e come potrei scalare la paroxetina considerando che la prendo da 5 settimane.
    Penso tra le altre cose che qualche effetto collaterale che ho possa essere dovuto alla paroxetina: alcuni sulla sfera sessuale, poi una specie di ronzio alle orecchie (tutti lo sentiamo quando c’è silenzio, penso sia proprio l’attività elettrica del cervello, ma adesso lo sento più forte) e un tremore alle dita quando le tengo ferme in certe posizioni. Per lo psichiatra i problemi sulla sfera sessuale sono dovuti all’ansia e che il farmaco dia solo un po’ di ritardo nell’eiaculazione…
    Io penso solo che questi farmaci vadano certamente usati nei casi più gravi per alleviare la sofferenza perchè poi per il resto hanno molti, diversi e frequenti effetti collaterali e che tutti questi sintomi si mescolino tra loro, alla fine non si capisce più cosa è un sintomo psichico e cosa è invece dovuto ai farmaci. Tutto può essere dovuto a tutto, si va a probabilità e non c’è nessun test oggettivo che la persona possa fare per discriminarne la causa, e per questo li voglio eliminare. Spero di superare piano piano questo momento.
    Mi piace la sua linea di pensiero sulla sua materia e la condivido. Per questo le chiedo, se condivide le mie scelte, come crede che possa eliminare la paroxetina nel mio caso.
    Grazie!

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buonasera Salvatore, consideri che lo studio universitario mette a dura prova il sistema nervoso e infatti gli attacchi di panico in tale periodo della vita sono molto comuni. La causa è prevalentemente organica cioè quando il cervello non ne può più dello stress a cui lo sottoponi ti ferma lui di imperio con l’attacco di panico. Insomma ti segnala che è giunto alla saturazione. Con questo non voglio dirle di fermarsi e non studiare più ma di adottare possibilmente uno stile di vita un pò più sereno e con meno ansie. Detto questo si capisce che non sono molto d’accordo con l’uso di psicofarmaci nel suo caso perchè oggi si usa subito “curare” l’attacco di panico con antidepressivo e ansiolitico, come uno stereotipo, senza considerare che poi tali “droghe” saranno estremamente difficili da togliere in futuro, anche se le cose andranno per il meglio. Scendendo al suo caso, io passerei alle gocce di Paroxetina e toglierei i primi 10 mg in 10 giorni e i secondi in 20. La lentezza è importante con Paroxetina perchè oltre ad essere un potente antidepressivo ha anche proprietà sedative. Poi dovrà togliere assolutamente anche Xanax perchè studiare con le benzodiazepine è frustrante in quanto memorizzi molto poco.

      Rispondi
      • Salvatore
        Salvatore dice:

        Grazie mille per la risposta e per la comprensione. (sotto per sbaglio ho mandato un altro commento dove volevo essere più breve…)
        Si sicuramente l’obbiettivo è togliere anche xanax al più presto
        Bene quindi anche se l’ho presa per 5 settimane dovrei comunque scalare lentamente in 1 mese per sicurezza

        Rispondi
        • Salvatore
          Salvatore dice:

          Da qualche giorno comunque prendo mezza xanax la sera e non cambia niente…a giorni penso che proverò a eliminarla del tutto
          (sto notando che riesco a visualizzare i nuovi commenti solo quando ne invio io uno nuovo)

          Rispondi
  81. Salvatore
    Salvatore dice:

    Salve dottore,
    ho 25 e da quasi due mesi soffro di insonnia. Una notte mi sono svegliato con battiti accelerati e mi sono preoccupato. Ho dormito quasi nulla per alcuni giorni. Poi dopo circa 2 settimane mi sono tranquillizzato grazie anche a una psicoterapia ma comunque ancora dormo poco. Nel frattempo ho consultato anche uno psichiatra e prendo Sereupin 20mg. Secondo lui è una forma di ansia che si manifesta con insonnia. Di giorno sto bene anche se un po’ stanco. Inoltre mi aveva prescritto 3 xanax da 0,25 al giorno e 20 gocce di Minias la sera.
    Adesso prendo solo 1 xanax la sera per aiutare il sonno e ho smesso con le gocce dopo 4 settimane (comunque non miglioravano molto il sonno).
    Vorrei togliere il Sereupin che prendo da 5 settimane. Ho riflettuto anche in terapia e voglio proseguire senza paroxetina ma solo con la xanax della sera se possibile, ne parlerò a giorni col medico. Oltretutto da quando prendo il sereupin non ho notato grosse differenze. Come pensa che possa toglierlo in maniera corretta? Di botto o scalando?
    La ringrazio in anticipo

    Rispondi
  82. TATIANA TURCONI
    TATIANA TURCONI dice:

    BUONGIORNO PRENDO DA UN MESE CITALOPRAM DA 20 MG. COMPRESSA UNA VOLTA AL GIORNO VORREI RIDURRE LA DOSE SENZA CONSEGUENZE VISTO CHE LE HANNO PRESCRITTE IN OSPEDALE NON SO COME FARE GRAZIE

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Tatiana, in generale si deve passare alla formulazione in gocce e scendere gradualmente. Quanto alla velocità con cui scendere, essa dipende dal tempo che è durata la terapia ma in generale la sospensione graduale deve essere fatta in un arco di tempo che va da 1 a 3 mesi e non dippiù perchè controproducente. Inoltre, la seconda metà dose va tolta con lentezza doppia rispetto alla prima metà cioè ad esempio se vuole impiegarci 3 mesi e partiva da 20 gocce, le prime 10 vanno tolte in 1 mese e le seconde 10 in 2 mesi.

      Rispondi
  83. Dorina Juncu
    Dorina Juncu dice:

    Buongiorno…perfavore aiutatemi o bisogno di un consiglio ..mio marito a preso per tanti anni zoloft e fluaxol poi adesso da piu o meno 3 mesi gli sta fermando piano piano un po alla volta adesso sta per finire di prendere zoloft metta pillola ogni 2 giorni…tra noi era tutto apposto apparte la vita intima che e abbastanza scarsa pero si comportava molti bene con me ..sempre dolce attento e adesso una settimmana fala mattina si e scegliato e non mi parlava per niente o chiesto cisa avesse se o fatto qualcosa di sbagliato e lui mi ha risposto ….non ce nessun motivo mi sono svegliato sta mattina e o capito che non ti voglio piu vedere ti odio…e basta non mi parla piu..aiutattemi perfavore ..cosa dovrei fare ..ci siamo sempre amati per 17 anni abbiamo un figlio di 12 anni ..vi prego aiutatemi sento un anzia terribile non so cosa fare e cosa pensare. Vi prego qualcuno mmi aiuti .datemi un consiglio.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buonasera Dorina, davvero non saprei cosa è successo; certamente quando si sospendono gli antidepressivi qualcosa cambia. Può essere solo depressione ma vedo che prendeva anche fluanxol che è un antipsicotico. Doveri conoscere su marito per capire come sta e perchè dice così

      Rispondi
  84. Luca
    Luca dice:

    Buongiorno,

    ormai da circa 20 soffro di un disturbo da ansia generalizzata associato a depressione e attacchi di panico (che negli anni sono molto diminuiti). Ora ho 41 anni. ho seguito e interrotto diverse terapie (sempre seguito da uno psichiatra), ma sostanzialmente sono sempre stato discretamente: alti e bassi, ma nulla che mi impedisse di vivere una vita sostanzialmente normale. Alle terapie farmacologiche ho affiancato un percorso di analisi che dura anch’esso da quasi 20 anni.
    L’ultima terapia con la quale stavo bene prevedeva venlafaxina 75 mg una volta al giorno ed En compressa 2 mg la sera: questa terapia è stata portata avanti circa 5 anni.
    Poi con l’arrivo del Covid e soprattutto al termine del lockdown del marzo aprile 2020, la mia situazione è fortemente peggiornata. Ansia alle stelle, angoscia profonda, paura della morte e della malattia, seguire ossessivamente ogni notizia sul tema, paura di ammalarmi, di morire e per questo abbandonare mio figlio di 9 anni e mia moglie: insomma stavo davvero male.Il mio psichiatra mi ha consigliato di aumentare la Venlafaxina prima 150 mg e associare En 25 gocce 1mg/ml al mattino. Il sollievo è stato breve. e quindi siamo passati a Venlafaxina 225 mg ed En 25 gocce 1mg/m 2 volte al giorno. Anche questo ha dato benefici di breve duarata. Alla fine abiamo portato Venlafaxina a 300 mg. Il problema non si è risolto. Al che il mio psichiatra ha deciso per un cambio radicale di terapia. Ed è iniziato il calvario che sto vivendo da 40 giorni. La Venlafaxina è stata scalata gradualmente in 31 giorni da 300 mg a 37,5 mg che prendo ora ed è stato aggiunto gradualmete Pregabalin prima a 75, mg, poi 150 mg e poi 225 mg. Da dopodomani dovrei eliminare del tutto la Venlafaxina e inserire Anafranil 75 mg la sera. Sto vivendo diversi fastidi da astinenza: cefalee, dolori musolo-cheletrici, emozioni più intense (nel bene e nel male), riduzione del tempo di sonno, umore molto altalenante, ma tendente al basso. La mia nuova terapia dovrebbe quindi diventare Pregabalin 225 mg al giorno e Anafranil 75 mg al giorno, con graduale eliminazione di En. Fatta questa lunga premessa avrei due domande: secondo Lei è una terapia efficace, considerando che Anafranil è un antidepressivo triciclico di vecchia generazione (mi pare sia stato immesso sul mercato addirittura nel 1960)? Io soffro di lieve ipertensione da 4 anni (assumo Igroton 25 mg tutti i giorni per questo) e soffro di extrasistoli benigne (ho fatto holter a giugno 2020 che il mio medico di base ha detto essere buono ed extrasistoli benigne) e sono obeso (104 Kg per 178 h): ho letto che Anafranil può dare problemi a chi soffre di aritmie cardiache: alla luce di tutto ciò, secondo Lei, posso assumere serenamente questo farmaco, associato a Pregabalin?
    Mi scuso per il messaggio lunghissimo e la ringrazio per quanto potrà dirmi

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Luca buongiorno, scusi il ritardo nel rispondere. Posso dire che sia pregabalin che Anafranil sono due ottimi farmaci molto efficaci. Anafranil poi è ancora considerato uno dei migliori antidepressivi in commercio. Dovrei tuttavia conoscerla come medico per saperle dire se sono adatti a Lei. Certamente non aiutano a perdere peso, anzi. Per perdere un pò di peso allora sarebbero meglio nortriptilina tra i triciclici, sertralina e fluoxetina tra i più nuovi.

      Rispondi
  85. luisa
    luisa dice:

    buongiorno dottore, da circa un anno prendo una volta al giorno alprazolam 50mg. vorrei smetterlo e passare ad un ansiolitico naturale come Layla. Devo smetterlo gradualmente? Come devo fare in questo caso?
    grazie
    Luisa

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Luisa buongiorno, deve passare alle gocce di Xanax e toglierne circa 1 ogni 3 giorni. Se parte da 20 gtt ci impiegherà circa 2 mesi (0,50 mg di Alprazolam corrispondono a 20 gtt). Se però lo xanax che prende è a rilascio prolungato allora le gocce le distribuisca in 2-3 somministrazioni.

      Rispondi
  86. vittoria
    vittoria dice:

    Buongiorno dottore. Mi ha confermato purtr. cio che temevo, ovvero che “dipendenza” puo avere significati diversi per noi pazienti e per voi dottori.
    Sono in cura da una psichiatra da 4 anni a fase alterne, che contattai in seguito ad attacchi di panico e ansia in seguito a brutte notizie su mia figlia di pochi anni. Mi prescrisse Citalopram 20mg per creare seratonina che nn producevo e xanax da prendere alla sera per dormire meglio. Dopo un anno mi sono rivolta a un altra psichiatra che mi ha dato en gocce 7 alla sera al posto di xanax tenendo sempre citalopram 20mg. Da allora ho continuato cosi fino pero ad aumentare in solitudine en gocce fino a 20.
    Tornata dalla prima psichiatra nel settembre 2020 ha valutato che 20 gocce fossero troppe e mi ha prescritto 10 gocce + stilnox la sera (subito meta compressa, poi una intera) per dormire. Purtroppo mi sono cominciate varie emicranie e un sonno veramente disturbato e tensivo ( mi svegliavo stanza con male al collo e schiena di tipo tensivo). Sono andata anche al centro cefalee dopo 2 episodi di emicrania con vomito e d accordo con la psichiatra mi avrebbero detto 1)di togliere gradualmente EN e stilnox e di prendere xanax 10 mg. questo l ho fatto senza molti problemi e il sonno è notevolmente migliorato. 2) di sostituire poco a poco citalopram con laroxyl. Qui è avvenuta la tragedia. Appena ho cominciato a scalare di 10 mg il citalopram e introdurre 4 gocce di laroxyl sono stata malissimo. Ansia, attacchi di calore,tachicardia,tremolio,mal di testa perenne, senso di avere la testa sott acqua, ronzio alle orecchie. Ho avvertito la psichiatra che mi ha detto che qsto nn era dovuto al Laroxyl (come pensavo) ma al diminuire del citalopram, quindi mi ha consigliato di diminuire solo di 5 mg invece che 10mg. Allora mi sono spaventata. Il mio corpo è talmente abituato ormai al ssri che diminuirlo in questo modo mi scompensa a tal punto? Mi sono presa un attimo per studiare la cosa e ascoltare il mio corpo. Perché stare male e in più imbottirmi di medicinali? Ho solo 37 anni e non posso pensare di essere cosi schiava di pillole che per altro nn mi fanno stare bene. quindi ho fatto visita dall osteopata per mal di testa con cui iniziero sedute di meditazione essendo anche un insegnate di yoga e ho chiesto alla psichiatra che tra l altro è specializzata in psicoterapia cognitivo comportamentale, di cominciare un serio cammino in questa direzione per arrivare a disfarmi dei farmaci. Mi ha risp che le due cose devono andare di pari passo e che è meglio che io torni a 20 mg di citalopram (che dice non da dipendenza, ma io dottore do ragione a lei quando dice che danno dipendenza eccome e più subdola,avendo provato personalmente) e che dopo 10 giorni di assestamento ci vedremo per cominciare. Come mai non mi ha proposto la terapia prima? perché ho dovuto chiedergliela io? quanto ci vorra al mio corpo per fare a meno di farmaci che prendo da 4 anni?
    Grazie del tempo che mi dedichera.
    Cordiali saluti
    Vittoria

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Se torna e continua con 20 mg di citalopram allora quale sarebbe l’obiettivo? Prenderle a vita? Deve pur cominciare a scalarle. In questi casi è un errore anche cambiare le molecole. Perchè farlo? Bisogna scalare con quello a cui si è abituati perchè funzioni. Certo, ci vuole tempo, per togliere l’antidepressivo circa 3 m3si e per lo xanax 20 gtt 2 mesi. Le sconsiglio però di scalarli insieme, toglierei prima lo xanax e poi il citalopram.

      Rispondi
  87. Lupu Catalina
    Lupu Catalina dice:

    Buonasera,faccio una domanda a chi puo rispondere,per 4 anni che prendo sereupin da 20 mg,una pastica al giorno,di sera.e di giorno 25 gocce di EN da 1 mg,e mezza pastica di lorazepam sempre da 1 mg…chi sa a dire se e un dossaggio alto,medio o basso?la psichiatra mi ha fatto rinunciare a tutto per una compressa 50 mg di DENIBAN…sono 4 giorni che nn prendo piu niente altro….solo il deniban mattina e sera…oggi pero ho avuto e ho ancora tutti i sintomi di astinenza…tutta cura che lo prendevo era per anzia…un’anzia terribile,forte…e la stessa anzia che io ho adesso si puo dire che e uguale ai sintomi di crisi d astinenza…puo essere astinenza?la psichiatra sta dicendo sempre che ci vuole qualche giorno che deniban si stabiliza,e che sempre il deniban mi aiuta per l astinenza…ma io non concludo niente…ogni giorno che passa e sempre peggio…e alla fine fase 1 quanto dura?e fase 1 che e piu grave o fase 2?ma se io devo avere tutti questi sintomi per piu di 6 messi io non ci riesco proprio..sono solo 4 giorni che ho smesso la vecchia cura e gia non ce lo faccio piu…nemmeno il deniban non mi da tanto aiuto…o mi lo da e queste sintomi sono leggeri?sono al limite di svenimento nn puosso dire secondo me che sono leggeri…mahhh…io non vedo uscita…

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Catalina, se ho capito bene lei ha smesso Paroxetina di colpo dopo 4 anni che la assumeva: è per questo che sta male, se ha fatto così è stato un errore molto grosso. Se poi ha smesso di assumere anche EN e Tavor, ancora peggio. Avrei bisogno però di conoscerla per capire meglio e poterla aiutare

      Rispondi
      • Lupu Catalina
        Lupu Catalina dice:

        Pure secondo me e un erore,pero e una manovra fatta al consiglio di psichiatra…io solo ho cominciato a diminuire per 2 settimane.. in due settimane ho presso solo mezza pastica sereupin e solo 15 goccete di EN,ormai sentivo sintomi di astinenza forti…invece psichiatra a detto che il deniban e buono pure per l astinenza…oramai io ogni giorno a un ora dopo di che mi sveglio comincio ad avere tutti questi sintomi che non riesco a stare in piedi…

        Rispondi
  88. Antonio
    Antonio dice:

    Salve dottore volevo chiedere una cosa. Ho 29 anni
    Ho sospeso da 3 mesi daparox dopo 4 anni.
    La 1 fase e stata dura (giramenti di testa nausea ecc.) ma l ho superata. Ora a distanza di 3 mesi mi sa ke sto affrontando la 2 fase. Mi sento ansioso un po depresso. Volevo chiederle secondo lei può essere la 2 fase dell astinenza?
    Passerà anche questa? Oppure è una ricaduta?
    Cmq prendevo daparox causa fissazioni mentali (causa un soprannome di poco gusto ke nn sopporto e mi son fissato.) e attacchi di panico.
    Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, è molto probabile che sia una ricaduta aggravata anche dall’astinenza dalla paroxetina, cosa che regolarmente si verifica pressochè in tutti gli assuntori di antidepressivi in un intervallo di tempo tra 1 mese e 6 mesi dalla sospensione del trattamento. Insomma, purtroppo la ricaduta è la regola in chi sospende un trattamento con farmaci antidepressivi ed è anche per questo che non ho voluto diventare psichiatra ma psicoterapeuta.

      Rispondi
  89. Domenica Pepe
    Domenica Pepe dice:

    Buona sera dottore, dal 2015 assumo daparox 20mg. Sono affetta da depressione minorile (Così la chiama il mio psichiatra).
    Ho avuto un infanzia ed adolescenza molto difficile è violenta. Ho avuto un padre adultero ed alcolizzato che mi ha alzato le mani fin da piccola. Ho subito ed ho visto i miei fratelli e specialmente mia madre, subire violenze di ogni genere. A 20 anni sono andata via di casa pensando di lasciarmi il passato alle spalle. Ho creato molti blocchi mentali che mi hanno portato ad avere una perdita della memoria totale sul mio passato. Ho subito successivamente un lutto molto doloroso. La mia mamma nel 2014 se ne è andata a causa di un tumore. Ho vissuto, con la malattia di mia madre un ennesima violenza mentale. Mi sono sposata con un uomo che non mi ha rispettata e l’ho lasciato perché adultero incallito. Nel 2015 quindi termina il mio matrimonio, dopi neanche un anno. Sono caduta in un tunnel molto buio. Non mangiavo più, non volevo più avere rapporti con il mondo esterno, non mi fidavo di nessuno. Il mio rifugio sicuro era il letto. Ho tentato il suicidio due volte. A luglio del 2015 mi sono decisa, dopo tanta violenza mentale e mi sono rivolta ad un bravo psicologo. Dopi due mesi mi ha indicato uno psichiatra che mi ha prescritto l’antidepressivo daparox 20mg. Lo assumo da allora. Ho fatto notevoli progressi da quel momento ed ho ripreso la mia vita in mano. Ho gioito di grandi successi nel corso del tempo. Ora sono arrivata al momento di lasciare il daparox. Da 1 settimana sto effettuando, come mi ha detto lo psichiatra, lo scalo del farmaco. Lo devo assumere per un mese metà poi per il mese successivo un quarto e poi nulla. Sto male però. Mi sento la testa girare, mi vengono le vertigini, ho mal di stomaco, mi sento strana. Lo psichiatra dice che è normale e devo essere forte. Questo stato di malessere però non riesco a superarlo. Mi sento davvero male. Lei cosa mi consiglia.
    Grazie e buona serata
    Domenica Pepe

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, sta male perchè lo sta scalando in modo errato, dovrebbe passare alle gocce e scalare lentamente il dosaggio impiegandoci un mese circa per togliere i primi 10 mg e due per togliere i secondi 10.

      Rispondi
  90. Daniele
    Daniele dice:

    Buonasera dottore, posso chiederle un consiglio? Le racconto in breve: dal 2009 ho cominciato ad avere ansia,panico e agorafobia (in rari casi anche in età adolescenziale). Quasi non riuscivo più ad essere autonomo e cosi sono andato da uno psichiatra che mi ha prescritto zoloft che ho dal 2011 al 2018. Nel 2017 ho intrapreso un percorso con un psicoterapeuta con le tecniche tbs, pian piano ho cominciato a scalare il farmaco dove ne prendevo già metà (25 mg) e non 50. L’ultima compressa il 31 dicembre 2018. L’effetto ricaduta mi è arrivata a luglio del 2019 e da allora, piano piano, nonostante la psicoterapia stavo man mano perdendo spazio nella cosiddetta zona comfort. Nel frattempo per tamponare il disagio e non ritornare allo zoloft mi è stato dato xanax 0,50 mg per 3 volte al dì. Dopo 2 mesi pian piano scalato a 1 al giorno 0,50. Nel frattempo ho cambiato psicologo perché cominciavo ad avere problemi ad arrivare a 30 km di distanza anche se accompagnato. Ne ho preso un altro nel 2020 dove ho intrapreso training autogeno. all’inizio mantenevo il disagio ma mai tranquillo come stavo con lo zoloft. Poi tra la pandemia e scalaggio dello xanax a 0,25mg che prendo a tuttora, ci si è aggiunto forse la cosa che mi ha stressato di più. Il lavoro. Problemi con i datori e le deroghe antilicenziamento e con il fatto di non potermi dimettere se non trovo altro, mi hanno mandato in tilt. Perché i datori mi fanno mobbing. Adesso sono 3 settimane che sono in malattia, molto ansioso e ho problemi anche a fare 6 km con la macchina da solo per stanchezza mentale. Il training autogeno mi fa per 2 ore ma sono in fissa e molto ansioso. Sono stato da un neurologo che mi ha prescritto citalopram 20mg da iniziare con 10mg. Dopo aver fatto tanto per togliere zoloft nel 2018 non vorrei iniziare di nuovo con antidepressivi. Con 0,25mg di xanax mi sono chiuso ugualmente. Ho provato per 2 settimane griffonia per aggirare l’antidepressivo ma mi dava un effetto diuretico e mi disidratava. A questo punto devo abbassare la testa e iniziare? Cosa può consigliarmi? È stato un mix bruttissimo la pandemia, la chiusura a casa, il lavoro e la ricaduta. Per lo stress ho perso 6 kg. È l’unica strada il farmaco? Possibile non ci sono alternative? Non riesco più ad essere autonomo. Qualcosa di meno invasivo? In attesa, cordiali saluti dottore.

    Rispondi
  91. Martina
    Martina dice:

    Buongiorno, vorrei un consiglio. A seguito di due lutti e la situazione covid di reclusione a maggio 2020 ho avuto forti attacchi di panico che ho curato con cipralex, a gennaio 2021 ho iniziato a diminuire e ho smesso totalmente a febbraio. Appena smesso stavo bene a parte qualche giramento, ma da qualche giorno a questa parte mi sento malissimo, tanta ansia così tanta da aver paura di impazzire, perché ci ripenso in continuazione creando un circolo vizioso, mi tremano le gambe a volte. Vorrei sapere se sono i sintomi da rimbalzo, se si, si possono controllare senza dover ricorrere di nuovo ai farmaci?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Martina, probabilmente è la fase 2 dell’astinenza. Dovrei però conoscerla un pò per poterle dare il consiglio se riprendere il farmaco, magari a dosaggio ridotto, o se prendere qualche lenitivo che non dia dipendenza. Almeno via Skype, dovrei conoscerla.

      Rispondi
  92. Antonio
    Antonio dice:

    Buona sera dottore, sono un ragazzo di 30 anni, ho assunto fluoxetina per circa 3 anni dapprima assumendo una compressa al giorno e dopo circa un anno per evitare l’effetto sospensione ho iniziato a ridurre la dose in modo graduale arrivando a prenderne una ogni settimana. Ho smesso di assumerla completamente da circa 3 mesi e, dopo un periodo in cui sono stato bene ,nell’ultima settimana sono apparsi sintomi quali ansia, tachicardia, insonnia, calo dell’ umore, problemi intestinali. Lei crede che si tratti della cosiddetta “fase 2”? Quanto può durare questa fase?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, penso sia prevalentemente una ricaduta in quello che aveva prima di iniziare la cura in quanto lei ha assunto un dosaggio piuttosto basso di Fluoxetina e quindi l’entità dell’astinenza dal farmaco è minima e non sufficiente per parlare di fase 2. Se lei si abituasse a conoscersi, a capirsi, ad accettarsi e a gestirsi senza farmaci, tutti questi problemi si risolverebbero probabilmente e anche le continue ed estenuanti ricadute cesserebbero. E’ dimostrato che chi comincia ad assumere antidepressivi ha ricadute assai, assai piu’ frequenti di chi supera i periodi di crisi da solo, fortificandosi sempre più.

      Rispondi
  93. Angyanonimo
    Angyanonimo dice:

    Buongiorno ho trovato molto interessante questo sito e vorrei parlarle un po’ della mia storia clinica.
    Per molto tempo, circa 10 anni ho assunto Minias per insonnia, consigliatomi dal mio medico di famiglia dell’epoca, poi per cercare di smettere sono andata da uno psichiatra che mi ha aiutato in questo, con la eutimil e il rivotril.
    Nel frattempo mi sono un po’ assestata con l’ansia, sono arrivati, matrimonio e 2 splendidi bambini, in tutto sino passati 7 anni.
    Ora vorrei buttare tutto perché oltre ad avere paura di intossicazione, fatalità da quando assumo eutimil e rivotril sono ingrassata 15 kg e sono comparsi colesterolo e trigliceridi, mai avuti prima.
    Al solo pensiero di abbandonare tutto compare ansia, cmq oggi ho 46 anni, qualche problema su cui certo ancora lavorare, assumo eutimil in dose 20 mg (mezza pasticca) e 13 GC la sera di rivitril.
    Le dosi di scalaggio sarebbero una goccia a settimana in meno di rivotril mentre con eutimil non saprei come scalarlo.
    Grazie se mi vorrà aiutare
    Angela

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, di solito si tolgono i primi 10 mg in un mese e i secondi in 2 mesi. Ovviamente deve passare alle gocce di paroxetina per scalare lentamente. Può fermarsi ogni tanto per qualche giorno in più e quando se la sente di nuovo riprendere lo scalaggio. I primi 10 mg si tolgono abbastanza facilmente, sono i secondi 10 i più difficili. Alle volte può essere necessario fare un “paracadute” con un altro farmaco che non dia assuefazione, come Trittico o Laroxyl a bassissimo dosaggio.

      Rispondi
  94. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buonasera Dottore,
    per depressione maggiore, da circa 8 mesi assumo Cipralex. Dallo scorso ottobre sono passato a 10 mg e da gennaio a 5. Ora, da una decina di giorni ho iniziato (in sintonia con lo psichiatra) la riduzione in gocce degli ultimi 5 mg. Da circa 4 giorni sono passato a 2 gocce al dì e, devo dirlo, sembra subentrata un po’ di astenia/apatia; due dei sintomi che più mi affliggevano ad inizio terapia. Considerato che sto levando una goccia ogni 4 giorni, crede che questi siano sintomi da sospensione o è un inizio di ricaduta?

    Rispondi
      • Alessandro
        Alessandro dice:

        Scusi Dottore, ma la fase 2 non dovrebbe comparire da 1 a 6 mesi dalla sospensione della terapia? Io sono ancora in fase di scalaggio.

        Altra cosa: secondo lei sto scalando troppo rapidamente (1 goccia ogni 4 gg)? Mi creda, ho atteso molto tempo prima di iniziare a sospendere l’antidepressivo. Prima del Cipralex assumevo lo Zarelis e, considerati entrambi, non ho i sintomi più invalidanti della depressione da circa un anno. Possibile che questo tempo non sia stato sufficiente al mio cervello per uscire dalla depressione definitivamente? Possibile che appena mollo l’antidepressivo ritorno allo stato precedente, per cui il farmaco avevo iniziato ad assumerlo? Scusi la frustrazione, ma questi farmaci mi stanno causando problemi a non finire. Faccio anche psicoterapia e, quando scalo o sospendo un farmaco, mi ritrovo nella famigerata “fase rebound”. Fase in cui sto inciampando innumerevoli volte; fase che fa riaffiorare sintomi (di ansia e addirittura di aspetti disfunzionali della personalità) che mi ero lasciato alle spalle da ormai diversi anni (com’è possibile questo?); fase che non mi consente di mollare una volta per tutte gli psicofarmaci. Mi darebbe un suo punto di vista? Un consiglio sia su come scalare questi 2mg di Cipralex, sia su cosa devo aspettarmi da ora in avanti, sia come posso gestire questa mia volontà di farcela da solo.

        Grazie!

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Alle volte la fase 2 c’è anche durante lo scalaggio verso la fine. Purtroppo la verità è che gli antidepressivi non sistemano proprio nulla ma sono sintomatici che quando li smetti tutto torna e anche un pò peggio. Non sono antibiotici che spengono l’infezione e poi sei guarito. Sarebbe da imparare a vivere senza farmaci ma è un lavoro un pò lungo e impegnativo

          Rispondi
          • Alessandro
            Alessandro dice:

            Grazie Dottore.

            In conclusione, potrebbe darmi un suo parere sullo scalaggio del Cipralex?
            Da alcuni giorni sono fermo a 2mg. Per levarlo del tutto, dovrei continuare con 4 gocce al giorno o questi lievi sintomi di ricaduta imporrebbero di fermarmi a questo dosaggio per un po’, o addirittura risalire a 3mg?

            Grazie del tempo che mi ha concesso.

  95. Miriana
    Miriana dice:

    Salve dottore le chiedo un aiuto….stavo prendendo 8 gocce di Xanax mattina e sera…poi lo psichiatra mi ha dato levopraid da 25mg 2 la mattina e 1la sera e nel frattempo in due settimane sono arrivata a 4 gocce di Xanax mattina e sera . ..poi li ho sospesi completamente da 3 giorni e ora mi ritrovo a stare male ansia sbandamenti come se dovessi venire meno da un momento all altro…e possibile che mi sta succedendo tutto questo perché ho sospeso così lo Xanax? Cosa mi consiglia di fare? La ringrazio per la sua risposta

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Miriana, mi sembra ci sia un errore e cioè 2 Levopraid al mattino e 1 solo la sera; sarebbe un errore perchè 2 sono sedativi e vanno presi la sera mentre 1 è stimolante e va preso al mattino. Il Levopraid infatti ha questa strana caratteristica, a basso dosaggio è stimolante e a dosaggio maggiore diventa sedativo. Per quanto riguarda lo Xanax è scesa forse un pò troppo velocemente; io consiglio sempre di togliere 1 gtt ogni 3 giorni e non dippiù. Una cosa che non ho capito è se lei poi ha sospeso anche levopraid: se l’avesse fatto, consideri che anche la sospensione di quello crea dei problemini e va fatta gradualmente passando alle gocce.

      Rispondi
      • Miriana
        Miriana dice:

        No dottore il levopraid continuo a prenderlo…e solo che oggi ho ripreso anche le 4 gocce di Xanax perché mi sento proprio male agitazione al massimo sbandamenti e molta ansia secondo lei cosa dovrei fare?

        Rispondi
          • Miriana
            Miriana dice:

            Dottore la ringrazio per la risposta ma vorrei saper se ho fatto bene a riprendere lo Xanax anche se oggi anche se ho preso le 4 gocce ho sempre ansia e sempre pensieri che mi posso sentire male da un momento all altro

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Stiamo parlando di 4 gocce….non sono certo quelle il problema nè che le prenda nè che non le prenda. Le ripeto che non ha molto senso parlare di farmaci senza conoscere la persona.

  96. Jessica
    Jessica dice:

    Salve, io ho preso quetiapina e lorazepam per 2 anni tutti i giorni, un mese fa ho deciso di interromperli da un giorno all’altro perchè ora rifiuto totalmente gli psicofarmaci.
    Ho delle crisi d’astinenza ma non voglio ricominciare a prendere nulla perché sono convinta di farcela da sola, c’è un altro modo per superare la crisi d’astinenza?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Si può ovviamente agire su molte cose che riguardano ambiente, stile di vita e di pensiero; tutte cose che si possono imparare facendo una intelligente (e breve) psicoterapia. Quanto all’astinenza chimica non c’è molto da fare a parte vita sana e tanto sport.

      Rispondi
  97. Pondi
    Pondi dice:

    Salve dottore, mi ritrovo considerando tutti i vari articoli sul blog con tutto quello che ha scritto, compreso questo
    Purtroppo io ho un brutto passato alle spalle, fatto di lunghi periodi passati a casa, ansie scolastiche, contesto familiare con malati in casa, ho sempre vissuto “maluccio”. Quando ancora non ero in depressione ma avevo una fortissima ansia per ogni minima cosa mi ritrovai sotto mia richiesta al CSM dopo un forte caso d’insonnia, e subito mi venne prescritta la coppia ansiolitico + antidepressivo, che ora trovandomi d’accordo anche con lei mi pento tantissimo di aver preso, l’ansiolitico al bisogno mi ha sicuramente aiutato ma a 18 anni non ero depresso, era l’ansia a bloccarmi, ma le forze in casa le avevo tranquillamente, non mi sono mai trovato ad esempio a non lavarmi i denti per mesi come è successo poi soltanto dopo. Sono stato sotto vari antidepressivi fino ad adesso (22 anni) senza però mai riuscire o provare a migliorare la mia vita, e così ho buttato tutto sotto al tappeto perché non potevo permettermi una psicoterapia e coi farmaci stavo “bene”. I problemi che mi hanno sempre afflitto riguardo i farmaci sono stati la totale soppressione della libido, in alcuni casi problemi al collo e l’aumento di peso. Di cui il primo è stato veramente un paradosso, perché un 18enne che voleva cambiare almeno il minimo nella sua vita dopo tanti anni di solitudine, si è trovato per anni a perdere anche uno dei suoi istinti primari cosa che mi ha spinto poi ad allontanarmi ancora di più dai coetanei perché se non mi ci trovavo prima, figuriamoci dopo ciò, mi sentivo un vecchio. Negli anni ho assunto Mutabon, Mirtazapina e Cipralex, tutti inizialmente mi hanno fatto stare bene ma poi visto il mio contesto deprimente a un certo punto non mi sentivo depresso, ma apatico, perché per quanto mi sembrava di star bene in superficie (mangiavo ecc…) la mia vita ha continuato ad essere spenta e vuota.

    Ciò mi ha portato alla fine dei 21 anni ad avere poi una crisi esistenziale (forse anche causa Covid e tante riflessioni) e decisi di sospendere il Cipralex di botto, ovviamente decisione sbagliata, che mi ha portato diciamo a vivere tutti i problemi della FASE 1, anche se dopo anni miracolosamente riacquistai un minimo di funzioni sessuali (inutile in quel contesto ovviamente). Contattai uno psichiatra che mi fece sostituire le 15 gocce di Cipralex e le 15 gocce di Rivotril che prendevo entrambi prima di dormire ormai dai 20 anni con 5 gocce a pranzo e 10 alla sera di Surmontril, scalando invece il Rivotril fino ad una sola compressa di 0,5 mg nell’arco di 3 mesi.

    Dopo poco ricomincio a stare bene, l’ansia sparisce di nuovo, mangio come una volta (ma almeno non ho la fame chimica del Cipralex), ho le forze e la concentrazione anche se il Surmontril appena assunto mi spegneva più degli altri farmaci ma il problema di fondo rimaneva, cambiato terapia ma gli effetti collaterali erano quasi tornati tutti, io continuavo a vivere male non riuscendo a muovermi dal mio pantano ero punto e a capo. Decido di ricontattare lo psichiatra, ma stavolta voleva aggiungermi il Prozac e poi scalare soltanto dopo e lentamente il Surmontril perché “mi aiutava a dormire”.

    Mi sembra assurdo anche perché comunque col solo il Surmontril io stavo bene su tutti i fronti, e di rischiare così non mi andava, quindi rifiuto.
    Così decido di scalare di nuovo da me, ma stavolta lentamente, 1 goccia al mese, da Agosto 2020.
    Al tempo assumevo quindi la compressa di 0,5 mg di Rivotril a notte più le 15 gocce di Surmontril nell’arco della giornata.
    Col passar del tempo il tono dell’umore si era abbassato, è vero, ed infatti mi sono ritrovato più volte a trascurare la mia salute (lavarmi o altro) ed ad avere nebbia mentale e problemi a concentrarmi o voglia di stare molto a letto. Il problema è nato quando sono arrivato a prendere da 8 gocce a 7, infatti mi sono bloccato lì. Non ho problemi a dormire, ma ogni volta che mi sveglio, le prime due ore le passo in uno stato completo d’agitazione/ansia generalizzata. Non voglio alzarmi da letto a causa di un sacco di paure (motivate eh, i miei problemi, ma comunque che non avranno a che fare con quel determinato giorno) i pensieri si fanno spaventosi e ho sempre nausea. Poi man mano mi calmo, mi alzo, mi faccio una doccia per riprendermi e la giornata passa, durante la quale a volte ho stati (credo?) di depressione, cioè di colpo si vede che mi rallento, voglio solo stendermi ecc… e a volte mi prende invece l’ansia a caso dove sono forse anche troppo attivo cerebralmente.

    Ho notato però, che a volte, non sempre, mi sembra di entrare in uno stato d’ansia immotivato anche quando prendo i farmaci prima di dormire, cioè a volte ho l’impressione che sia la stessa assunzione delle 7 gocce di Surmontril e il Rivotril a mettermi ancora più in agitazione, magari a bassa dose il primo fa quest’effetto qui e non vorrei mi stessi creando problemi da solo. Per quanto riguardo questo dubbio in particolare sarei anche disposto a contattarla per una mini consulenza. Anche perché mi sono praticamente ritrovato con qualcosa che nei commenti dice spesso, il più è successo dalla metà dose. E c’è anche la compressa da 0,5 mg di Rivotril e lei asserisce che può peggiorare lo stato depressivo, quindi sì mi trovo molti dubbi.

    È che in parte mi sembra di essermi risvegliato da un lungo sonno durante anni, a 20 anni facevo psicoterapia, c’erano più soldi in casa, ma ero completamente imbottito e non riuscivo a riconoscere più nessuna mia emozione, mi si chiedeva quando provavo ansia o altro ma ormai non la provavo proprio più e non si riusciva a lavorarci su, infatti la mia psicoterapeuta del tempo pensava addirittura io non avessi alcun problema. Ed infatti me ne andavo in giro tranquillamente senza curarmi dello sguardo di nessuno, né del futuro, stavo in una bolla dove contava la felicità a breve termine (il gelato al bar, l’uscita al parco, ovviamente tutto in solitaria perché i problemi d’autostima rimanevano), ma allo stesso tempo non riuscivo a concentrarmi su nulla, ero un mezzo zombie. Le ansie che provo ora mi hanno spronato a chiedere aiuto, tanto che forse avrei trovato qualcosa da provare, un periodo abbastanza lontano da casa mia ospitato da un amico per cercare di ritrovare un po’ di autonomia tramite qualche supporto o corsi di formazione, sperando in un po’ di fortuna. Ma ora sono così suscettibile a tutto che ho paura di fallire o essere valutato male da chiunque mi dovrà inserire in questo percorso, sfortunatamente tutte queste cose da affrontare stanno per coincidere nel periodo della mia vita in cui sia mai stato meno coperto dai farmaci, ed invece quando non dovevo affrontar nulla ero pieno ed infatti l’energia extra se ne andava con perdite di tempo. Viaggiavo tranquillamente ed ora ho invece ho ansia anche a prendere un treno a lunga percorrenza per raggiungere questo mio amico perché quest’ansia generalizzata mi spaventa. Allo stesso tempo se non avessi scalato forse non avrei chiesto nemmeno disperato aiuto.
    La tentazione di risalire a 15 gocce di Surmontril per iniziare questo percorso, è alta. Non capisco se la mia è una causa persa ormai senza farmaci, o se sono recuperabile, ma già so che ovunque io potrei andare spendere soldi mi verrebbe prescritto l’ennesimo antidepressivo o rialzato questo, ma dopo quasi 5 anni di farmaci…

    Grazie mille se vorrà leggere, altrimenti per chiunque, se non vi servono davvero sul momento non iniziate con gli psicofarmaci se potete, molte volte diventano una pezza per una situazione che nessuno si vuole applicare a risolvere (e purtroppo lo stato manca, soprattutto in alcuni CSM di determinate zone) e dopo con gli anni vi ritroverete a pagarne lo scotto perché non verrà mai il momento in cui se ne potrà uscire tranquillamente tranne eventuali botte di fortuna, anzi nel mio caso mi sono completamente disinteressato dei miei problemi

    Rispondi
  98. Stefania
    Stefania dice:

    Buongiorno, per depressione maggiore da 1 anno assumo Escitalopram. Da 20 giorni sto scalando il farmaco in gocce dal dosaggio di 5 mg (1 goccia ogni 4-5 giorni), ma a un passo dal toglierlo ho un riacutizzarsi dei sintomi per cui ho iniziato ad assumerlo. Domanda: meglio levarlo del tutto subito o risalire a 4-5 mg e ricominciare lo scalaggio daccapo? Ma che senso avrebbe, se tanto il farmaco va sospeso?

    Rispondi
      • Stefania
        Stefania dice:

        Altrimenti dovrei risalire col dosaggio e ridiscendere quanto lentamente?
        Quanto dura questa fase di astinenza, Dottore?

        Rispondi
          • Stefania
            Stefania dice:

            Dottore, ieri ho parlato col mio medico di base e mi ha suggerito di scalare 1 goccia al mese, proprio per dar tempo al mio organismo di riadattarsi alla nuova situazione. E’ plausibile che così facendo il distacco dal farmaco sarà indolore e senza grossi scompensi?

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Buongiorno, sembra che sia controproducente uno scalaggio così lento; la scienza dice che per togliere un antidepressivo bisogna impiegarci da 1 a 3 mesi e non dippiù.

  99. Ruggero
    Ruggero dice:

    Buongiorno dottore, ho 42 anni, in merito ad un’ansia con panico ho assunto per 7 anni e mezzo Sertralina da 50mg una volta al giorno , in realtà non sono mai stato seguito da uno psichiatra, ma solo dal mio medico di base e quindi nessuno mi ha mai consigliato di smettere o di farmi seguire da un analista.
    A novembre 2019 ho deciso io di smettere con una grande forza di volontà, l’ho fatto anche bruscamente ovviamente con tutte le ripercussioni del caso, nel mentre mi sono appoggiato ad uno psicologo facendo passi da gigante. Adesso a distanza di un anno e 5 mesi ho spesso momenti di confusione, ansietta/inquietudine o ansia anticipatoria che tampono al bisogno con 5/8 gocce di Alprozolam.
    La mia domanda è questa:
    Questi stati ansiosi con confusione ecc, possono essere legati ancora ad un’astinenza da Sertralina dopo 17 mesi dalla sospensione o da quello che si dice sindrome da rimbalzo?

    La ringrazio molto

    Rispondi
  100. domenico
    domenico dice:

    Salve Dottore,
    una domanda, ho iniziato a prendere Oxazepam da Gennaio ma solo 1/4 di pastiglia cioe’ 4mg
    anziche 15 mg e non tutti i giorni, Un giorno si e uno no circa.
    Vorrei smettere e di base non saprei come fare lo scalaggio visto che ne prendo comunque cosi poca.
    Quando la prendo che ho la crisi mi fa’ stare meglio.
    Pero non vorrei diventarne dipendente e spero di non esserlo diventato.
    Qualche suggerimento?
    Mi sto introverttendo a leggere tutte ste brutte storie.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Domenico, in generale la dose che prende lei è molto bassa e a giorni alterni quindi la dipendenza se c’è è minima e facile da togliere. Il problema è capire di quali crisi parla perchè se ne ha bisogno è difficile sospenderne l’uso.

      Rispondi
  101. Francesca
    Francesca dice:

    Buonasera dottore, io prendo da circa 6 mesi 2 g di risperidal perché stavo diventando un po’ strana e ossessiva per cose senza senso,tutte le persone che mi conoscono hanno visto dei cambiamenti radicali. La domanda che le chiedo è se posso smettere di prendere questo farmaco, vorrei provare a essere normale senza l’aiuto di un farmaco… inoltre ho notato che durante i rapporti non raggiungo il piacere(cosa che prima non succedeva) e anche che mi sto chiudendo con le persone(non riesco mai a mostrare me stessa se non una maschera) non so se sia legato a questo..aspetto una sua risposta, cordiali saluti Francesca

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Francesca, se si potessero evitare quei 2 mg di Risperdal….sarebbe molto meglio non solo per la sessualità ma anche per il metabolismo e tante altre cose. Dovrei ovviamente conoscerla per capirlo!

      Rispondi
  102. Elena
    Elena dice:

    Dopo vent’anni di assunzione di duloxetina da 60 mg, tutti i giorni, sono passata a 30 mg….Ora stesso framaco un giorno sì ed uno no…Beh…sto malissimo. Cosa devo fare: attendere che passino le “crisi di astinenza” (pianto, tristezza, eccecc) oppure?
    Grazie per l’attenzione.
    Elena

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Elena buongiorno, dopo 20 anni di Duloxetina a 60 mg non so se consigliarle di resistere…Può diventare un malessere insopportabile per se e per chi le sta intorno. Piuttosto sarebbe meglio mitigare l’astinenza con qualcosa che non dia dipendenza ma dovrei conoscerla per aiutarla, almeno via Skype.

      Rispondi
  103. Anna
    Anna dice:

    Buonasera dottore,
    Ho 44 anni. Ho iniziato a prendere il dropaxin 7 anni fa. I primi 6 mesi 40 gocce, poi 20 gocce. In questi 7 anni ho provato 2 volte a smettere ma senza successo. 2 mesi fa ho deciso di eliminarle sotto consiglio anche del neurologo.. Ho fatto 2 anni di psicoterapia e la psicologa sostiene di sospenderle. Adesso sono a 10 gocce. Guardando il protocollo tartaruga diceva che per smettere ci vogliono minimo 2 anni. Quindi devo continuare ancora a prenderle,? Speravo di eliminarle entro l estate. Grazie per la risposta

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buonasera Anna, i protocolli tartaruga sono controproducenti, gli studi scientifici dicono che per togliere un antidepressivo ci si deve mettere al massimo 3 mesi, 1 per la prima metà e 2 per la seconda metà dosaggio. Certo, dopo anni di assunzione ci sono degli strascici di astinenza ma la discesa lentissima non li evita anzi li aggrava.

      Rispondi
      • Anna
        Anna dice:

        Ah ecco. Grazie per la risposta. Allora spero davvero entro l estate di toglierle come giustamente mi diceva anche il neurologo. Questi strascici,come dice lei, quanto tempo durano dopo averle eliminate, cioè dopo l estate?

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Dopo 7 anni di assunzione ci potrebbero essere dei problemi con la sospensione del trattamento soprattutto il riemergere dei problemi per i quali, 7 anni fa, aveva cominciato. Ma si vedrà, sospendere è importante.

          Rispondi
          • Anna
            Anna dice:

            Grazie. La terrò aggiornato. E volevo fare i complimenti per il sito. Informazioni valide e aggiornatissimo. Si vede che lavora con passione. Se dovessi avere bisogno la cercherò per una visita di psicoterapia. Buona giornata.

  104. Nicola
    Nicola dice:

    Buona sera dott, da circa 4 anni, a causa di stati ansiosi, attacchi di panico e nottate insonni, il medico che mi ha in cura ha ritenuto opportuno procedere con una cura di en, dapprima 10 gocce e poi 5 solo la sera, e successivamente sostituire il farmaco con xnanx da 0.25
    Dopo 2 anni e un bel percorso le problematiche sembrano essere rientrate, per cui abbiamo iniziato un rapido ( 1 mese) percorso di diminuzione, dapprima a giorni alterni poi cadenze più lunghe ed infine da circa un mese ho terminato qualsiasi assunzione.
    I problemi di panico, risolti e per la difficoltà a dormire solo un po’ di melatonina all’occorrenza. Però, da circa una settimana avverto vampate di calore solo alla testa, un forte e persistente acufene ad entrambe le orecchie e mal di testa che vanno e vengono nell’arco di poche ore.
    Potrebbe essere un effetto dell’aver terminato lo xanax?
    Grazie anticipatamente

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, se i disturbi persistono cioè acufene e cefalea, vada a farsi vedere da un neurologo. In genere, dopo 1 mese dall’aver terminato l’assunzione di una benzodiazepina presa per breve periodo e a basso dosaggio, non c’è più traccia di astinenza; quello che può comparire è un ritorno della condizione d’ansia precedente in quanto come sa gli ansiolitici non curano nulla ma fanno stare meglio solo fintanto che li assumi.

      Rispondi
  105. Pietro
    Pietro dice:

    Buongiorno dott.
    Dal 2017 soffro di attacchi di panico e ansia generalizzata portando a stordimento ho incominciato a prendere le deniban 1 cp al giorno..
    Sono stato meglio fino ad oggi..
    Da una settimana ho ridotto a mezza compressa al giorno e possibile che mi sento come all’origine?
    E quanto dura questa fase grazie..

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, Deniban e’ uno stimolante e alla sospensione da’ sintomi di astinenza. Perciò alla sospensione torna ciò che si aveva prima spesso un pó peggiorato dall’aststenza. È ora di smettere di pensare che gli psicofarmaci siano curativi: non curano nulla, sono droghe che hanno solo il vantaggio di essere legali, di dosaggio e composizione sicuri e facilmente acquistabili. Ma sono droghe a tutti gli effetti quindi funzionano solo fin che li assumi; e l’effetto positivo dell’inizio terapia svanisce via via nel tempo esattamente come per qualsiasi droga

      Rispondi
  106. Federico
    Federico dice:

    Buongiorno Dottore, lei dice: “gli antidepressivi vanno presi solo quando il disturbo è grave e vanno mollati appena possibile.”

    Bene. Ho iniziato un anno e mezzo fa ad assumere Venlafaxina, e da 8 mesi (più come dose di mantenimento, perché la Venlafaxina mi aveva già rimesso in piedi) Cipralex. Sto scalando da gennaio la dose di 5 mg e ora, arrivato a 2 soli gocce al giorno ho di nuovo i sintomi di depressione apatica che avevo all’inizio.
    Ho aspettato un anno intero in cui stavo decentemente, prima di iniziare la sospensione, ma non è servito a nulla.
    La mia paura è di esser costretto a prendere antidepressivi a vita, a questo punto.
    Ho fatto tutto nella modalità coretta (con l’aiuto dello psichiatra), per poter ammorbidire la loro dismissione ma non è servito.
    Potrebbero essere sintomi da sospensione o è una ricaduta?

    Amesso sia astinenza, quanto può durare?

    Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, come ho già scritto molte volte nei commenti, gli antidepressivi andrebbero presi soltanto se la depressione è talmente avanzata da impedire di reagire ai problemi. Solo a quel punto diventa una malattia da curare. Se invece è uno stato di sofferenza ma che ancora consente di pensare e di fare, ne vanno ricercate le cause evitando gli psicofarmaci. Gli antidepressivi, lungi dal “curare” la depressione, in realtà la aggravano e quando li smetti te ne rendi conto. La felicità è risultato di una vita in sintonia con le leggi di natura, il fatto di poterla acquistare in farmacia, è una clamorosa truffa.

      Rispondi
      • Federico
        Federico dice:

        Scusi Dottore, ma anche gli antipertensivi sono dei farmaci sintomatici che quando li levi fanno soffrire nuovamente di ipertensione, ma non per questo vengono demonizzati. A me interessa sapere una sola cosa: sono arrivato a prendere una sola goccia al giorno e non sto affatto bene. Forte astenia, basso tono dell’umore, poche energie. Può essere una sindrome da sospensione o è un ritorno della malattia?
        Se fosse determinato dalla sospensione, quanto durerebbe questo malessere?

        Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Non so nulla di lei quindi non ho la possibilità di risponderle in modo sensato. Di solito, sospesi gli antidepressivi, il disagio iniziale ritorna e in più aggravato dall’astinenza che nel frattempo si è creata.

          Rispondi
  107. Davide
    Davide dice:

    Gentile Dott. Mercuri,
    Sono un ragazzo di 26 anni, a luglio 2020 a seguito di uno stato ansioso – depressivo reattivo mi è stata diagnostica uno stato di ansia generalizzata (GAD). Mi fu consigliato di assonare citalopram gocce 10 al mattino. In un primo momento mi rifiutai spaventato dai possibili effetti collaterali e di dipendenza. Mi affidai ad un percorso psicoterapico ma a settembre 2020 inizia comunque as assumere la terapia con citalopram sotto stretto consiglio medico. Dopo qualche settimana avvertii i benefici, in combinazione alla psicoterapia. Ho assunto 10 gocce al mattino da metà settembre a fine gennaio e successivamente sempre sotto stretto controllo medico mi fu consigliato di scalarlo molto lentamente siccome andava decisamente meglio dal punto di visto ansioso,di insonnia ed umore e siccome mi provocava disturbi alla messa a fuoco visiva. Scali per 4 settimane a 8 gocce, poi altre 4 settimana 6 gocce, poi 5 ed infine per 2 settimane 3 gocce. Al 26 aprile su consiglio del medico Psichiatra ho rimosso il farmaco. Due giorni dopo ho iniziato ad avvertire strane scosse/ vibrazioni alla testa che si propagano lungo il corpo in concomitanza col il movimento degli occhi. Potrebbe essere un sintomo da astinenza? È passeggero secondo la sua esperienza con altri pazienti?
    Voglio sottolineare che nel corso di questi mesi ho trovato benedico generale sia farmacologicamente che psicologicamente risolvendo alcune cose che mi hanno provocato questo questo l’anno scorso e per questo ho rimosso il farmaco (su consiglio medico).
    Ho però un po’ il timore che alcuni sintomi possano ripresentarsi.

    Rispondi
  108. Davide
    Davide dice:

    Salve dottore, l’anno scorso sono stato colto da psicosi molto gravi. Premetto che facevo uso di stupefacenti ma non ho mai avuto problemi psichici prima di iniziare a prendere psicofarmaci, nel mio caso Depakin Chrono (inizialmente da 300, adesso da 500) 3 volte al giorno, Xanax da 1 mg 2 volte al giorno (adesso scalato a 0,25 mg) e una puntura di xeplion, detto anche invega, una volta al mese da 100 mg. Appena ho iniziato a prenderli ho iniziato a soffrire di ansia, depressione, tremori, pensieri psicotici, anedonia, mancanza di libido, disfunzione erettile ed eiaculazione ridotta nonché mancanza di intensità dell’orgasmo a causa appunto dell’utilizzo di farmaci appartenenti alla classe degli SSRI. Mi sono stati imposti all’interno di una comunità, non sapevo in cosa mi sarei imbattuto altrimenti non avrei mai dato il consenso per iniziare a utilizzarli.. in passato ho preso anche olanzapina, paroxetina, lorazepam e trittico non tutti insieme e non in quest’ordine. Mi hanno rovinato la vita, non sono più lo stesso, sono letargico, ho preso 30 chili, non ho più voglia di fare niente, ho poca voglia di vivere.. arriviamo al punto. Domani andrò dal mio psichiatra per fare la puntura di xeplion da 100 mg e ho deciso di parlare chiaramente con lui e di interrompere la mia terapia. Le mie domande sono: è probabile che ritornino le psicosi che lo xeplion ha lenito? Tornerò quello di un tempo? E se si quanto tempo potrebbe passare approssimativamente? Ho sofferto di manie di persecuzione e allucinazioni uditive, potrebbero tornare? Mi chiedo come si possa essere così superficiali e menefreghisti da rovinare la vita a una persona ignorante in materia che si aspetta solo di essere in buone mani.. gli psicofarmaci sono peggio delle droghe e come ha detto lei fanno più danno di quelli che riescano a risolvere, sconsiglio vivamente a tutti di iniziare a utilizzarli se non in casi veramente estremi.
    Attendo una sua risposta, cordiali saluti.
    Davide
    P.S.
    Ho dimenticato di dire che prendo psicofarmaci ormai da 3 anni e attualmente ho 25 anni, vorrei riuscire ad uscirne con le mie forze. Sono stanco di prendere pillole e subire iniezioni.. se smetterò con lo xeplion che a quanto ho capito cura la schizofrenia e le psicosi pensa che possa avere l’effetto rimbalzo di cui parlava sopra? Pensa che i sintomi possano essere peggiori di quelli di prima? Chiedo perché ho vissuto un inferno per diversi mesi e sono terrorizzato all’idea di tornare in quelle condizioni se non peggio
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Davide, anche io sono contrario all’uso improprio o superficiale di psicofarmaci ma certamente se c’è una psicosi con allucinazioni e deliri ben vengano, per un periodo limitato. Non so perchè nel suo caso abbiano deciso di fare una terapia coercitiva come l’iniezione ad azione prolungata ma evidentemente è perchè lei non assumeva i farmaci con diligenza. Bisogna comunque sempre provare a diminuire lentamente i dosaggi fino anche dismettere la terapia qualora il paziente stia ormai bene, se poi si ripresentassero sintomi si provvederà. Può essere che, se lei ha smesso di intossicare il suo cervello con stupide droghe, la psicosi non si ripresenti più.

      Rispondi
      • Davide Buffo
        Davide Buffo dice:

        Buongiorno dottore, sono andato al colloquio con il mio psichiatra questa mattina e insieme abbiamo concordato di ridurre lo Xeplion da 100 mg a 75 mg e di eliminare lo Xanax da 0,25 mg. Mi sento molto soddisfatto del cambiamento che abbiamo apportato, mi auguro che non mi causi problemi. Ho riflettuto un po’ su quello che mi ha detto il mio psichiatra e sono arrivato alla conclusione che forse le droghe non sono la causa scatenante del mio problema, anche se hanno contribuito a ingigantirlo, e che forse il problema persisteva già in me sin da prima di cominciare ad assumerle. Quindi in conclusione mi sento più in pace con me stesso e ho meno sensi di colpa e sto iniziando ad accettare la mia malattia, spero di poterla curare attraverso la psicoterapia e la somministrazione del minor quantitativo possibile di farmaci e dosaggi. La ringrazio della cortese attenzione, le porgo i miei saluti.
        Davide Buffo

        Rispondi
  109. Michele
    Michele dice:

    Buongiorno Dottore,
    da adolescente ho assunto acido valproico per due episodi di crisi. Dal 2013 ho assunto fluoxetina.
    A fine 2019 ho dismesso prima la fluoxetina in un mese e poi l’acido valproico su indicazione del neurologo.
    Dopo la dismissione dell’acido valproico, verso marzo 2020, sono iniziati i problemi, forse da fase 2: tremore involontario alla testa, irritabilità, nervosismo, respiro affannoso, aumento della frequenza cardiaca, crisi di pianto, agitazione, ricordi intrusivi, risvegli con malessere.
    Questi sintomi sono correlabili all’acido valproico assunto per tanto tempo o è ipotizzabile che l’acido valproico facesse da tappo ai sintomi di fase 2 da fluoxetina, esplosi solo dopo la sua dismissione ? E’ ipotizzabile un’utilità nel reintrodurre l’acido valproico per limitare i sintomi e in questo caso quale meccanismo alla base motiverebbe la scelta? Grazie!

    Rispondi
  110. Sergio
    Sergio dice:

    Buonasera dottore io sto facendo questa terapia Lucen 20 mg prima di colazione da tre mesi per problemi gastrointestinali mentre da tre giorni il cipralex compresse da 5mg la mattina dopo colazione per ansia e depressione la sera un’ora prima di cena prendo lo zirtec per orticaria cronica dovuta a stress e prima di andare a dormire il Lexotan 12 gocce per problemi di intorpedimento degli arti per i quali non riesco a prendere sonno. Oggi non mi sono sentito bene la pressione minima è arrivata a 100 sempre avuta regolare ela max 135 con vampate di calore e giramenti di testa e per finire mi sentivo il braccio sinistro come se si stesse bloccando. Cosa mi consiglia di fare? Sospendere cipralex? Prima di assumerlo è vero che ero giù di morale ma non mi sentivo così male

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, si sa che gli antidepressivi all’inizio della terapia provocano un aumento dell’ansia che va fronteggiata con farmaci di contorno. Valuti bene comunque se vale davvero la pena di cominciare una terapia antidepressiva con tutti i problemi collegati, presenti e futuri.

      Rispondi
  111. Teresa
    Teresa dice:

    Buongiorno Dott Mercuri, Sono una donna di 43 anni cui è stata diagnosticata una distimia, con esordio intorno ai 18 anni e con uno o due episodi di depressione maggiore (più di 10 anni fa) . La psicologa che mi ha seguito per gli ultimi due anni (terapia cognitivo comportamentale, da cui ho tratto un medio beneficio) mi ha indicato che la soluzione farmacologica nel mio caso sarebbe stata indicata già molto tempo fa e che non andrebbe più procrastinata (in passato avevo rifiutato fermamente il trattamento farmacologico ). Nonostante sia stata io a voler stimolare da parte sua una ” terapia più forte” anche con i farmaci, come una richiesta di maggiore presa in carico e non sottovalutazione del mio generale disagio esistenziale, non sento adesso la necessità urgente della cura con i farmaci, in quanto non ho sintomi di depressione acuta, ma piuttosto di una generale sensazione di esaurimento e infelicità, ,astenia, forte insonnia e soprattutto ( quello che spinge di più alla crisi ) una disfunzionalità nelle relazioni che esita sempre in un mio sabotaggio del rapporto con incapacità di lucidità di giudizio sui miei sentimenti e sulla reale affinità con il partner, con chiusura della relazione e conseguente grande malinconia, sensazione di fallimento, e procrastinamento della realizzazione del desiderio di maternità che è diventato molto forte e intrusivo. Mi chiedo se per la distimia, che diventa quasi un abito di vita (cui in effetti mi riconosco, pur non accettandolo ) una cura farmacologica sia sensata, ovvero per qualcosa che per sua natura è cronico e radicato da tempo . la mai diffidenza è naturalmente carica di pregudizi e paure che però lei sembra confermare. … Se, infatti, gli psicofarmaci non hanno mai la funzione di guarire ma solo di contenere la sintomatologia, per un distimico il ritorno della sintomatologia sarebbe praticamente certo , perché non generato da un evento o condizione ambientale oppure perché questo è ormai troppo lontano nel tempo, e nessuna forma di eradicazione e educazione delle funzionalità cerebrali compromesse è onestamente ipotizzabile.Questo ragionamento è valido ? o inquinato appunto dalla mie resistenze ai farmaci e in un certo all’accettazione della diagnosi e difficoltà di prendere per prima in cura me stessa , da sola ? Aggiungo solo che la difficoltà del mio vissuto ha il suo fulcro di dolore in trauma familiare, definito maggiore dai mie terapeuti, vissuto intorno ai 18 anni, alla stessa età o poco dopo circa è esordita anche una tiroidite hashimoto.. La ringrazio molto della sua attenzione e disponibilità.

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Teresa, in linea di massima gli antidepressivi si devono usare solo se la depressione è fortissima con rischio di suicidio oppure se il soggetto non è più in grado di reagire. In tutti gli altri casi bisogna evitarli perchè tolgono solo i sintomi della depressione dando un finto benessere ma in realtà provocano, dietro le quinte, un peggioramento della malattia. Oltretutto se funzionano lo fanno solo per qualche anno al massimo poi ti abbandonano e ti lasciano disperato. Lei fa benissimo ad evitarli se può farlo: non pensi mai che se li assumesse risolverebbe molti suoi problemi e sarebbe migliore! Migliore lo diventa se NON assume psicofarmaci e impara invece a conoscersi, capirsi, accettarsi e migliorarsi con le sue forze naturali.

      Rispondi
  112. Achille
    Achille dice:

    buongiorno dottore,
    complimenti per il bellissimo blog e grazie della disponibilità!
    Quasi tre anni fa il mio medico mi ha prescritto una terapia con Dropaxin, poi cambiato in Cipralex, poi in Zoloft sempre accompagnati da Lorazepam prima di dormire. In concomitanza con l’assunzione dei farmaci ho iniziato ad avere problemi agli occhi: calo della vista, difficoltà a mettere a fuoco ma soprattutto lacrimo tutta la notte, soprattutto da un occhio. Gli occhi sono sempre gonfi e irritati, la pelle del contorno occhi rovinatissima e segnata. Questo mi provoca molti disagi, sia fisici che psicologici, al punto di pensare che, se fosse un effetto collaterale dei farmaci il rimedio è peggiore del male

    Rispondi
  113. Achille
    Achille dice:

    buongiorno dottore,
    complimenti per il bellissimo blog e grazie per la sua disponibilità!
    Quasi tre anni fa il mio medico mi ha prescritto una terapia con Dropaxin, poi cambiato in Cipralex, poi in Zoloft, sempre accompagnati da Lorazepam prima di dormire. In concomitanza con l’assunzione dei farmaci ho iniziato ad avere problemi agli occhi: calo della vista, difficoltà a mettere a fuoco, ma soprattutto lacrimo tutta la notte specialmente da un occhio; gli occhi sono sempre gonfi e irritati, la pelle del contorno occhi segnata e rovinatissima. Questo mi causa un grave disagio, sia fisico che psicologico al punto di pensare che, se fosse un effetto collaterale dei farmaci il rimedio sarebbe peggiore del male.. Perciò, in autonomia ho deciso di interrompere la terapia, forse scalandola troppo rapidamente, e sono andato incontro a molti problemi, sia di fase 1 che 2 tanto che in seguito a crisi di pianto, dopo due mesi di interruzione completa il medico mi ha prescritto una pasticca da 75 di Eforex e 8 gocce di lorazepam. L’umore generale è migliorato ma i problemi agli occhi sono rimasti, anzi peggiorati: mi è stata diagnosticata una sindrome da occhio secco ora aggravata da una blefarite; è possibile che questa patologia possa essere causata dai farmaci? Sarebbe dovuta regredire durante il periodo di sospensione o avrebbe avuto bisogno di più tempo? Vorrei interrompere, scalando correttamente, anche la terapia di Eforex e lorazepam, oltre che per gli occhi anche per non diventare dipendente da tutti questi farmaci ma temo che ricompaiano le crisi.. Che cosa mi consiglia? Grazie mille per l’attenzione

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Achille, gli psicofarmaci in genere seccano un pò gli occhi; ci aggiunga poi in questo periodo un pò di allergia ai pollini. Dovrei ovviamente conoscerla però per capire se i farmaci si possono interrompere.

      Rispondi
  114. Gisella
    Gisella dice:

    Buongiorno sono disperata sono in cura per depressione ,ansia e doc.da inizio aprile con efexor dosaggio 220.non ho notato miglioramenti quindi in accordo con la mia psichiatra dovrei scalare per ritornare di nuovo alla paroxetina.la assumevo a dosaggio 40mg da circa due anni.purtroppo con la pandemia e lavori 110 a febbraio sono crollata.sono anni che vado avanti a tentativi.ho assunto sereupin e cipralex per brevi periodi.poi sertralina e laroxil.cimbalta senza risultati.ultima la paroxetina.ho paura di un nuovo fallimento.non riuscirei a sopportarlo.ora chi mi assicura come andrà.e poi prendendo due molecole cosa succede al cervello .non penso sia il massimo.la diagnosi è episodi depressivi stagionali .e io aggiungo maniaca dell’ ordine e pulizia.non so se si tratta di doc. Non so più che pensare e come uscirne.sono satura.mi può dare un consiglio grazie.
    .

    Rispondi
  115. Gisella
    Gisella dice:

    Se smetto totalmente a cosa vado in contro?in questo momento provo astenia, difficoltà a concentrarmi ,ansia , rigidità muscolare .poca voglia di uscire se non costretta.senza forze.mi sforzo di fare ugualmente.

    Rispondi
  116. Nicola
    Nicola dice:

    Salve dottore, volevo chiedere secondo la sua esperienze in quanto tempo era opportuno fare il tapering di un antidepressivo tricicli assunto per 1 anno? Ed è conveniente farlo assumendolo a giorni alterni e scalandolo in questo modo o conviene passare se in compresse ad una sua formulazione a gocce ?
    Sempre secondo la sua esperienza con i paziente ..
    Grazie per la risposta

    Rispondi
  117. Martina Martino
    Martina Martino dice:

    Ciao sono in fase di sospensione di gocce da citalopram seguita dal mio psichiatra sono scalando dosaggio perché poi vorrei cercare una gravidanza.
    In questo momento sono a 6 gocce e sento solo un po’ di ansia ma perché sono io che penso di non farcela
    Volevo sapere se ha dei consigli da darmi
    Grazie
    Martina

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, non saprei cosa rispondere! Non ho dati sufficienti e non capisco nemmeno la domanda. Si legga gli altri commenti, c’è già scritto tutto. Se no, dovrei sentirla direttamente via Skype per consulenza, allora posso capire.

      Rispondi
  118. Riccardo
    Riccardo dice:

    Buongiorno dottore,
    sono un uomo di 41 anni, da sempre abbastanza ansioso/evitante, a seguito di situazioni stressanti ho avuto un episodio di depressione nel 2010 curato con Cipralex per 1 anno circa. Alla sospensione sono ricomparsi vari sintomi di ansia, depressione e agorafobia che poi sono sfociati con una crisi molto violenta all’inizio del 2013. Da inizio 2013 fino a marzo 2020 ho assunto Zoloft 50mg. Sono stato molto bene diverso tempo, ma l’antidepressivo non era già più efficace dall’estate del 2019, con episodi di fortissima ansia intervallati da periodi di benessere.
    Nell’aprile 2020 ho deciso di sospendere il farmaco senza scalare, sono stato molto bene per un mese (senza apparente fase 1), ma da maggio 2020 ho vari episodi di ansia e depressione, con forti mal di testa, rigidità muscolare, pensieri ossessivi e insonnia, i quali possono durare anche pochi giorni e sono intervallati da periodi di relativo benessere. Da inizio 2020 ho ripreso anche la psicoterapia (non cognitivo comportamentale, cominciata nel 2010 e terminata nel 2015), ma non noto grossi benefici, perché queste crisi arrivano senza particolari segni “premonitori”, quando sembra che apparentemente vada tutto bene.
    Nel marzo del 2021 poi, in concomitanza con un cambio di lavoro, ho avuto una crisi più forte del solito, con anche forte sensazione di freddo e tremori incontrollabili. Ho consultato lo psichiatra che mi aveva prescritto lo Zoloft anni fa e che mi ha prescritto Amisulpride 50mg come cura a breve termine per superare il periodo di cambio lavoro e la fine del lockdown, dicendomi che comunque in caso di continuo malessere avrei dovuto riprendere la cura con SSRI.
    Io tendenzialmente non vorrei riprendere cure con antidepressivi, ma è molto dura, sto stringendo i denti. Volevo un’opinione a riguardo, se magari fosse meglio riprendere, eventualmente con un’altra molecola, e scalare gradualmente, avendo smesso lo Zoloft senza scalare? Forse questo fattore può causare una sintomatologia più forte?
    Grazie e cordiali saluti
    Riccardo

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, anche se l’avesse scalato lentamente i sintomi di fase 2 che sta avendo li avrebbe avuti lo stesso. E comunque consideri che ciò che ha adesso non è solo astinenza ma anche un ritorno di ciò che aveva prima di cominciare la cura.

      Rispondi
  119. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Buongiorno dottore, volevo avere un suo utilissimo parere. Ho assunto per 6 mesi due compresse mattina e sera di mutabon mite. Dopodichè il mio medico mi ha levato di colpo la prima compressa la mattina ( ho avuto ritorno dell’ansia e un pó di abbattimento dell’umore nelle settimane seguenti) e poi dopo un mese mi ha fatto sospendere nel giro di una settimana, assumendolo a giorni alterni, la seconda compressa di mutabon mite la sera. Pochi giorni dopo ho avuto fortissima ansia e stanchezza e continui episodi di vomito dopo mangiato e di inappetenza per settimane, coadiuvati temporaneamente con levopraid.
    Dopo circa due mesi con questo andazzo ho cambiato medico e ho riassunto di nuovo le due compresse di mutabon mite che hanno iniziato subito a fare effetto. Quindi sono 7 mesi che lo assumo e con il nuovo medico stiamo provando a scalarlo piú lentamente. Partendo dalla compressa mattutina, che sto assumendolo a giorni alterni.
    Volevo un suo parere. Secondo lei è utile questa metodica di tapering , prendere non prendere , prendere solo 3 giorni a settimana la mattina, poi 2, e cosí via? Io non mi ci trovo bene.
    Sarebbe preferibile scalare in qualche altro modo?? E se, come potrebbe essere fatto secondo la sua esperienza clinica e con persone che hanno assunto questi composti?
    Grazie mille per la risposta e buona giornata.

    Rispondi
  120. Luca
    Luca dice:

    Buongiorno dottore, volevo domandarle, secondo lei 20 mg di Laroxyl al giorno sono sufficienti a curare un disturbo depressivo medio/grave. Tenendo conto che lo sto assumendo da quasi un anno, avendo lievi miglioramenti. Sono un ragazzo di 22 anni.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Luca, Laroxyl non è un antidepressivo molto potente, in genere 20 mg sono pochi. Dovrebbe salire col dosaggio ma poi potrebbe avere effetti collaterali considerevoli. Perchè non provare con Anafranil che è sempre un triciclico ma molto potente e con meno effetti collaterali? Ovviamente dovrei conoscerla direttamente per poterla consigliare nel suo caso specifico.

      Rispondi
  121. Tina
    Tina dice:

    Salve Dottore, ho 29 anni e soffro d’ansia e Stati depressivi dalla piuttosto tenera età. Ho iniziato ad assumere Citalopram su consiglio medico 10 anni per superare un lutto importante e stabilizzare il mio umore. Adesso però da circa un mese ho interrotto bruscamente la terapia. Come lei dice la fase 2 è la più critica. Le prime settimane mi sentivo persino più lucida del solito, ora invece fatico a recarmi a lavoro, mi irrito facilmente, ho attacchi d’ansia ed esco poco. Secondo lei è possibile lasciarsi alle spalle questi strascichi senza conseguenze? Vorrei una vita normale, senza farmaci meglio ancora… Sono grata alla terapia, ma son stanca di sentirmi malata a vita.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, trovo giusto che lei tenti di liberarsi dagli psicofarmaci a 29 anni ma forse doveva farlo più lentamente soprattutto per un antidepressivo assunto per 10 anni. Ci avrebbe dovuto impiegare circa tre mesi a sospenderlo. Non posso prevedere come le andrà in seguito, molto dipende da come stava prima di iniziare la cura.

      Rispondi
  122. Tommy
    Tommy dice:

    Buongiorno dottore,

    Ho 26 anni e soffro di cefalea ( a grappolo). Sono andato da un neurologo e mi ha prescritto una cura per tre mesi , il laroxyl in pillole da 25 mg, una al giorno prima di andare a letto.
    È quasi un mese che assumo queste pillole , e negli ultimi giorni, sto avendo incubi appena mi addormento, mi sveglio di colpo e mi sento impaurito come se ci fosse una presenza a fianco a me, movimenti involontari durante il sonno (prima erano rari, ora sono aumentati).
    Ho pensato di smettere gradualmente di prendere il laroxyl, che mi consiglia?
    Grazie mille.

    Rispondi
    • Tommy
      Tommy dice:

      Mi correggo 10 mg.
      Questa notte ho avuto un incubo, e tra veglia e sonno, ho sentito come se il corpo girasse insieme a letto, ero consapevole, il corpo era addormentato, ma il cervello consapevole. Dopo una frazione di secondo riesco ad aprire gli occhi e muovermi, penso che sospenderò…

      Rispondi
  123. Serena
    Serena dice:

    Salve Dottore prendo una compressa di Paroxetina al giorno la mattina da circa 6 anni. La prendo perché a 23 anni mi hanno diagnosticato un linfoma e non riuscivo più a dormire. Circa tre mesi fa ho dimezzato la dose ma dopo circa 10 giorni ho avuto tachicardia e ansia così il medico curante mi ha detto di riprendere la dose interra il problema è che circa 2 mesi fa X due mattine di seguito ho avuto scarica di diarrea liquida E poi X due mesi le mie feci ogni giorno erano molli frastagliate a volte caprine insomma non si sono normalizzate e oltretutto vado in bagno 3 volte al giorno la mattina. Il gastroenterologo mi ha detto che è colon irritabile Ma secondo lei potrebbe essere anche se a distanza di tempo ancora un effetto collaterale del dimezzamento della dose dì paroxetina ?

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