Astinenza da antidepressivi: fase 1 e fase 2
Gli antidepressivi sono, tra gli psicofarmaci, quelli che danno la più prolungata e spesso insopportabile condizione di astinenza caratterizzata da due fasi:
fase 1, esordisce dopo qualche giorno dalla brusca sospensione del farmaco, è caratterizzata da uno stato acuto di ansia, agitazione, insonnia con vividi sogni tumultuosi, inappetenza, nausea, vertigini, sintomi simil-influenzali e ipersensibilità sensoriale; è una condizione piuttosto gravosa ma è possibile mitigarla (anche se non annullarla) scalando piano il farmaco. Se si è effettuato uno scalaggio troppo rapido inoltre, è sufficiente risalire un po’ col dosaggio per risentirsi bene nel giro di 24 ore. Tale fase acuta, è denominata dagli inglesi Antidepressant Discontinuation Syndrome (ADS) ed è simile per tutti cioè non è un ritorno della propria malattia.
L’ondata successiva invece, la fase 2, compare da 1 a 6 mesi dopo la totale sospensione del farmaco, quando la fase 1 si è già risolta e uno pensa di esserne fuori; è caratterizzata dal ritorno, in forma più violenta, della sintomatologia che l’antidepressivo aveva corretto: depressione, disturbi d’ansia, attacchi di panico, ossessioni, quello che avevi torna in forma amplificata. Tale seconda fase è denominata Rebound Syndrome cioè sindrome da rimbalzo: un pallone compresso sott’acqua e mollato, non torna soltanto alla superficie ma schizza tanto in alto quanto in basso era stato costretto a scendere. Questo perché l’antidepressivo non guarisce la malattia (come fanno ad esempio gli antibiotici) ma ne “comprime” soltanto i sintomi: quando lo sospendi, la malattia rimbalza.
La fase1 inoltre è più violenta con gli I-Mao e con i Triciclici mentre è assai mite con Fluoxetina e Agomelatina (probabilmente per la loro lunga emivita). Tra gli antidepressivi moderni poi, è violenta con la Paroxetina (per il suo effetto anticolinergico) e con la Venlafaxina (per la sua breve emivita).
E’ intuitivo che l’astinenza da antidepressivi con le sue due fasi, è provocata dalle modificazioni, sempre più profonde, che l’organismo ha messo in atto per contrastare gli effetti biochimici del farmaco durante l’assunzione cronica. Questo perché una legge biologica fondamentale vuole che ogni organismo perturbato tenti di tornare all’equilibrio. Quando sospendi il farmaco quindi, i meccanismi biochimici di contro-regolazione non più in competizione col farmaco, prendono il sopravvento, come il pallone spinto sott’acqua (presenza dell’antidepressivo) e poi di colpo mollato (sospensione dell’antidepressivo).
La fase 2 dell’astinenza è assolutamente la più pericolosa ed è quella che fa si che molte persone non riescano mai a staccarsi definitivamente dagli antidepressivi ma continuino a smetterne e ricominciarne l’assunzione.
Importante è tuttavia notare che non tutte le persone che assumono un antidepressivo ne rimangono schiave: alcuni ne traggono beneficio soltanto, lo prendono per il tempo strettamente necessario, sistemano con impegno ciò che non funziona nella loro vita e, quando interrompono il trattamento hanno solo piccoli fastidi.
Riassumendo:
- non andate avanti anni con gli antidepressivi ma provate sempre a smettere una volta che il benessere si è consolidato (dai 3 ai 6 mesi di benessere stabile poi si deve provare a smettere)
- mentre fate la cura lavorate con impegno per cambiare ciò che non va in voi e nella vostra vita
- cominciate l’assunzione di un antidepressivo soltanto se il vostro malessere è davvero insopportabile.
A. Mercuri




Salve dottore.io sto prendendo una pasticca di mutabon mite da ormai 4 anni. Ho provato a toglierlo prendendo mezza pasticca ma dopo pochi giorni sono stato malissimo con tutti quei sintomi che lei descrive nella fase 1. Mi può dire come posso fare per eliminare questo farmaco che mi da un sacco di problemi. Devo scolarli con un farmaco sostitutivo per non andare incontro a quei sintomi o come? Non ci credo che non ci sia un modo. Cosa è una condanna
Salve dottor Mercuri, ho 28 prendo da 8 anni 5 gocce di laroxyl la sera per prevenzione dell’emicrania e mantenimento stato umorale. Ho avuto alcuni episodi stress indotti di fibrillazione atriale poi risoltisi. Mi sa dire se il laroxyl può comportare problemi a questo dosaggio per questa problematica? Grazie
Buongiorno, 10 mg sono un dosaggio basso, non credo diano problemi al cuore. Tuttavia dovrebbe chiederlo al suo cardiologo che la conosce e sa che cosa ha.
Buonasera dottore, sono mamma di un ragazza che presenta sindrome di Tourette. Volev chiederle ci sono dei farmaci per la cura del disturbo e se si quali?
Con la sola CBT non stiamo ottenendo buoni risultati.
Buongiorno, per la sindrome di Tourette non c’è molto da fare, bisogna imparare a conviverci. La terapia farmacologica (Aloperidolo) può essere peggiore del male. Dovrei comunque conoscere la ragazza per poter esprimere un parere.
Addirittura peggiore del male. Ho capito, non ci sono quindi magari altri farmaci o magari integratori che possono attenuare le manifestazioni.
Si presentano con tic motori e vocali di ripetizione.
Buonasera, intanto attenzione alla diagnosi, bisogna vedere se è corretta. Le ripeto che se non vedo la ragazza almeno tramite videochiamata non posso dire nulla di utile.
Buonasera dott. Mercuri.
Ho visto che lei oltre a studiare i farmaci si interessa anche di fitoterapici e integratori.
Secondo lei una persona che assume antidepressivi a bassissimo dosaggio potrebbe assumere anche l teanina (che ha proprietà calmanti) o è assolutamente controindicato. Grazie
Buongiorno, non c’è alcuna controindicazione ad associare antidepressivi a dosaggio terapeutico con teanina a dosaggio terapeutico
Dottore gentilissimo, solo uno studioso come lei può conoscere tutte queste informazioni. Veramente complimenti. Altro che luminari..
Buongiorno dottore, per quanto riguarda le domande sul Laroxyl, io sono giovane e lo prendo da 7 anni continuativi per cefalea muscolo tensiva.
Soffrivo già di reflusso gastrico, ma adesso con laroxyl è peggiorato tutto. Ho visto che può portare ad ernia iatale, che in ultima mia gastroscopia si sta evidenziando. Oltre al fatto che come sintomatologia ho nausea e vomito con continue eruttazioni e devo prendere inibitori di pompa e antireflusso per tentare di gestire la sintomatologia che porta anche ad episodi frequenti di tachiaritmia postprandiale.
Devo fare su prescrizione medica un holter 24 cardiaco e una ulteriore visita gastroenterologica.
Dovrei cercare di scalare una volta per tutte l’amitriptilina?
È lei che mi ha potuto causare questo peggioramento allo stomaco in tutti questi anni di assunzione ? Per 5 anni a 10 gocce e per 2 a 5 gocce. Grazie
Buonasera dott.
Volevo chiederle visto che ho visto che studia anche i fitoterapici, ma secondo lei con antidepressivi a basso dosaggio sarebbe possibile somministrare non insieme ma nel corso della giornata l teanina per favorire calma e concentrazione. O è controindicata? Grazie
Buonasera dottore, mi sa per caso dire se è possibile mitigare la fase 2 senza assumere di nuovo il farmaco originario?
Cioè se come nel caso del ragazzo della domanda precedente prendo larxyl da anni e lo riduco fino ad eliminarlo ma poi sto malissimo i mesi dopo, come si può fare affinchè non riprenda l’assunzione del farmaco anche se a dosi minori?
Altrimenti sarebbe impossibil uscirne, lavoro e stili di vita permettendo, grazie
Buongiorno, è possibile certamente alleviare la fase 2 e in questo consiste buona parte del mio lavoro (oltre ad aiutare le persone a dismettere le benzodiazepine, senza naturalmente trascurare gli aspetti psicologici e la psicoterapia). Ed è per questo che studio gli psicofarmaci. Purtroppo gli antidepressivi attualmente in uso sono, per gran parte delle persone, delle trappole da cui è difficile uscire. Ma è possibile. Va capito che il malessere precedente l’assunzione rimane, ma non ce ne si accorge perchè coperto dall’antidepressivo; quando dismetti il farmaco il malessere ritorna ma aggravato dall’astinenza. E’ questa la maledetta trappola: se stavi male prima, dopo stai ancor più male e allora cosa fai? Riprendi l’antidepressivo. Che tuttavia dopo due-tre volte di prendi e molla non funziona nemmeno più. Per questo dico: sì agli antidepressivi per depressioni gravi e ASSOLUTAMENTE NO all’antidepressivo per depressioni lievi o medie oppure per forme ossessive, fobie, insonnia. C’è qualcuno che può credere che esista davvero la pillola della felicità? La felicità in una pillola? Siamo stati tutti ingannati.
Dottore buongiorno sono Riccardo, assumo laroxyl da 15 anni, da quando avevo 20 anni.
Posologia: 7 gocce la sera.
Lo assumo per profilassi emicrania e per un disturbo ansioso-depressivo.
Mi sono trovato bene con il farmaco, a patto che ho sviluppato grave incontinenza cardiale e reflusso gastroesofageo, non so se può centrarci il farmaco…
Vorrei capire dopo tutto questo tempo di assunzione se ci fosse modo di sospenderlo.
Se ci fosse una scaletta di riduzione da seguire. Poichè mi deprime il fatto stesso che lo debba assumere a vita, avendo paura delle conseguenze a livello cardiologico e di tossicità. Grazie
Si può sicuramente sospendere 7 gtt di Laroxyl che sono un minimo dosaggio (14 mg circa di Amitriptilina). Consideri anche che Laroxyl a quel dosaggio ha solo un effetto antidepressivo minimo (a differenza del suo primo cugino Anafranil che invece, anche a quel dosaggio, ha un potente effetto antidepressivo) e probabilmente i benefici che sente sono in gran parte dovuti al fatto che Amitriptilina è un potente anticolinergico, antiadrenergico e antistaminico.
Quindi anche dopo 15 anni di assunzione di 7 gtt di Laroxyl se ne può liberare senza problemi. Ci dovrebbe impiegare circa 1 mese per togliere le prime 4 gtt e 2 mesi per le successive 3. In generale, per sospendere un antidepressivo preso per più di 1 mese, ci si dovrebbe impiegare da 1 a 3 mesi. I protocolli tartaruga, lentissimi, non hanno basi scientifiche nè utile riscontro nella realtà ma sono solo controproducenti.
Grazie mille , ho capito. Quindi per tutti circa 3 mesi bisogna impiegare.
Mi interessava poi sapere come mai per profilassi dell’emicrania danno sempre questo farmaco. Sempre per l’effetto anticolinergico e miorilassante?
Dottore buonasera sono una ragazza di 26 anni e credo di avere la sindrome di tourette. Ho sempre avuto tic , da quando ero piccolo e adolescente soprattutto quando ero più ansioso e stressato .
Dall’età di 20 anni il tutto si è esasperato con ecolalie e tic nervosi come storcere gli occhi che si accentuano tantissimo quando sono sotto stress e mi creano un’ ansia molto forte in un circolo vizioso che si autoalimenta.
Ho avuto anche alcuni episodi depressivi trattati con psicoterapia e laroxyl gocce che mi ha portato giovamento nel migliorare e ristabilizzarmi. Purtroppo questi tic invece permangono nei momenti di stress o a periodi.
Mi chiedevo se ci fosse una cura per tale sindrome.
Buongiorno, ci sono farmaci che possono mitigare i sintomi della sindrome di Tourette ma certamente non sono curativi e comunque qualcosa tolgono anche di buono. Dovrei però conoscerla anche per capire se è corretta la diagnosi
Salve dottore,
dopo due anni di cura con Anafranil 75 mg, per ansia, depressione e derealizzazione, di concerto con il mio curante ho deciso di cominciare lo scalaggio, quindi sono passata a 3/4 di compressa e dopo un mese a 1/2 compressa senza avere alcun problema. Il problema si è presentato quando il mese successivo sono passata a 1/4 di compressa: ho avuto una fortissima ansia, nausea, derealizzazione ecc, tanto che il mio psichiatra mi ha riportata a mezza compressa. Ora sono molto spaventata, secondo lei cosa non è andato in questo scalaggio? Come posso scalare il farmaco minimizzando gli effetti da sospensione che sono veramente tremendi? La ringrazio
Buongiorno, purtroppo la prima metà dose di antidepressivo si toglie facilmente mentre il problema è la seconda metà. Anafranil poi ha in aggiunta la caratteristica di dare nausea alla sospensione. Ha fatto bene a tronare a mezza. Per toglierla ora deve farsi seguire scalandola ma con l’aggiunta di una terapia sostitutiva con altri farmaci che rendano l’astinenza più dolce.
Due anni consecutivi di Anafranil 75 non sono pochi, creano una situazione di assuefazione notevole.
Lo dico sempre: se state così e così ma in modo sopportabile state alla larga dagli antidepressivi perchè non curano nulla ma spostano solo in avanti il problema che poi in ogni caso dovrete affrontare, spesso più grave, alla sospensione del farmaco. Purtroppo sono molto, molto rari i casi in cui hai una depressione, prendi un antidepressivo e stai bene, poi lo togli e continui a stare bene. Molto rari.
Buonasera, inizio ringraziandola per il tempo che ci dedica. Da diversi anni prendo Paroxetina 10mg, fino a due anni fà ne assumevo 20mg al giorno. Ho iniziato per forti attacchi di panico e depressione. Devo dire che però il farmaco non mi ha mai tolto completamente l’ansia/attacchi di panico, anzi. Ora vorrei toglierla, in quanto non mi è utile e crea diversi effetti collaterali. Posso scalarla piano piano con la formulazione in gocce? Se lo faccio diminuendo una goccia al mese posso evitare i sintomi da sospensione?
Buongiorno, lo scalaggio secondo le ricerche dovrebbe avvenire al massimo in tre mesi e non dippiù poichè si è visto che prolungarlo oltre non previene l’astinenza.
Dottore buongiorno Le scrivo perché stimo molto il suo approccio e i suoi articoli. Prendo anafranil 37,5 mg da 4 mesi ho scalato una settimana a 25 mg e una settimana a 10 mg stamattina però non l’ho preso e mi gira la testa e ho un ansia forte e ho dovuto prendere il valium, mi fa male anche la parte posteriore della testa. Secondo lei devo riprendere 10 mg e scalare più piano p devo resistere? L’avevo smesso anche di colpo da 37 mg e piangevo senza motivo
Buongiorno, non capisco perchè tutta questa fretta di toglierlo. Bisognerebbe impiegarci circa 3 mesi, 1 mese per la prima metà dose (nel suo caso 37,5/2) e 2 mesi per la seconda metà (da 37,5/2 a 0). Con Anafranil è un pò difficile perchè non esiste la formulazione in gocce ma ci si può comunque ingegnare per ridurlo gradualmente, usando le compresse 25+10, e poi varie combinazioni.
Buonasera, per emicrania muscolo tensiva accompagnata da vertigini ho preso per 1 mese 10 gocce di laroxyl prescritte da neurologo. Dopo 1 mese però ho deciso di interrompere la cura perché avevo dei fastidi (insonnia). Ho interrotto in circa una settimana degradando di due gocce al giorno, ma i problemi di insonnia sono peggiorati. Infatti da circa 7 giorni non dormo totalmente. Praticamente quando vado per prendere sonno mi viene un sussulto al cuore che mi sveglia, e così via tutta la notte. Cosa posso fare?
I sintomi iniziali di cefalea tensiva ed emicrania fanno già sospettare uno stato di disagio psicologico che poi è sfociato nell’insonnia. Non credo proprio c’entri l’assunzione di Laroxyl.
Laroxyl ad un basso dosaggio come il suo può fare dormire meglio alcune persone ma se c’è uno stato ansioso depressivo sotto non funziona e può peggiorarlo perchè ha un’azione sedativa forte che può abbassare l’umore mentre l’effetto antidepressivo è nullo.
Buonasera ho 65 anni da circa 6 settimane prendo 150 mg di efexor 75 la mattina 75 la sera mi è stato detto che se mi dovessi ammalare con febbre al di sopra di 38 devo sospendere la cura … potrebbe causarmi problemi
Segua le indicazioni del medico che la segue e la conosce. In generale se c’è febbre durante l’assunzione di psicofarmaci, soprattutto se alta, è buona norma comunicarlo al curante perchè sebbene raramente, febbre e sintomatologia associata potrebbero essere causati proprio dallo psicofarmaco assunto.
Salve dottore, scusi il disturbo.
Io, uomo di 36 anni, sono in cura continua da 10 anni con cipralex e da 6 anni con amisulpride 50.
Ora il cipralex è a tre gocce da quasi un anno e per ora va bene così.
La mia domanda è in merito allo scalaggio dell’amisulpride che ormai non posso più evitare: dopo 6 anni di trattamento posso permettermi di scalarlo ugualmente in tre mesi o mi conviene mettercene anche sei o più?
Un ultima cosa, devo cominciare il litio, vorrei sapere, secondo la sua esperienza, se anche questo dà gli effetti collaterali da sospensione che danno gli antidepressivi da lei descritti?
Grazie
Buongiorno, tenga presente che per scalare amisulpiride a gocce c’è un analogo che si chiama levolsulpiride. Penso che 3 mesi siano più che sufficienti anzi fin troppi. Quanto al Litio, se funziona, è certamente un problema toglierlo ma di solito lo si toglie solo in caso di gravi effetti collaterali se no lo si lascia perchè spesso come antidepressivo e come stabilizzante dell’umore è insuperabile
Dott. sono un ragazzo di 25 prendo laroxyl gocce da 4 anni 8 gocce, 4 la mattina e 4 la sera per emicrania e depressione,volevo capire come secondo lei si potrebbe procedere per scalare la terapia
Buongiorno, dopo 4 anni in genere dovrebbe impiegarci 3 mesi circa, 1 mese per togliere le prime 4 gtt e 2 mesi per togliere le altre 4 e andare a 0. Questo in generale ma ci sono tante cose da dire e da sapere prima di consigliarle questo scalaggio e a questo ritmo.
Salve Dottore. Sono nella fase 2. E in effetti sono tornate depressione e ossessione all’ ennesima potenza. Ma che faccio adesso che sono bloccato in questo stato di estrema difficolta’? È necessario tornare alla terapia originale? Ho smesso di colpo e ho sbagliato lo so ma sono quasi due mesi senza antidepressivo. Pur soffrendo molto non vorrei tornare indietro. grazie
Buongiorno, non c’è il tutto o niente, magari non serve riprendere la vecchia terapia ma basta qualcosa che allevi il su stato attuale di ritorno della sintomatologia amplificata dall’astinenza. In generale la sospensione brusca di un antidepressivo comporta una fase 1 pesante ma passeggera; per quanto riguarda la fase 2, essa interviene dopo 1-6 mesi dopo la sospensione di un antidepressivo e la sua gravità non risente dalla modalità con cui si è sospeso il farmaco ma risente della gravità del disturbo di base, dalla durata della “terapia” e dal dosaggio assunto.
Devo ovviamente conoscerla per poterla aiutare.
Io prendevo fino a fine luglio 37,5mg mattina e 37,5mg sera di efexor, ora pschiatra mi ha detto di togliere pastiglie di efexor e prendere 5gg mattina e 5gg sera di Daparox, io però prendo solo sera, ma mi sento un po’ stordita mi fate sapere . Grazieeeeeee mille buona serata
Buongiorno, non so di preciso il perchè si senta stordita ma 5 mg di paroxetina non corrispondono a 75 di venlafaxina. Il suo medico le aveva detto di prendere 10 di paroxetina, evidentemente c’era un motivo. Tenga comunque conto che paroxetina ha un effetto sedativo che venlafaxina non ha quindi paroxetina all’inizio del trattamento può dare sensazione di stordimento.
Salve dottore mi chiamo Claudia ho 55 anni in premenopausa e di conseguenza in assenza di ciclo sono caduta in una depressione importante ( COVID quarantene) ecc . Assumo da circa 6esi zoloft prima da 50 mg poi lo specialista mi ha portato il dosaggio a 100. Con 150 mg di lirica. Per attacchi di panico forti agitazione difficoltà a lavorare per l ansia sempre al mio fianco , con tanta paura ( paura della paura ) io la chiamo così . Vorrei sostituire la setralina con la venlafaxina. Perché penso sia più rilassante dal punto di vista dell ansia e perché in passato l ho già presa per introdurre un principio è necessario scalare il precedente? E secondo lei potrà migliorare il mio stato d ansia ? Grazie . Claudia
Buongiorno, dovrei assolutamente conoscerla prima di poter dire qualsiasi cosa di sensato
Dunque dopo 4 anni di assunzione ,ho scalato nel giro di 3 mesi e devo dire che ho avvertito pochissimi sintomi trattati con il rivotril al bisogno,però successivamente della fase 2 che si parla sembrava esserci ma ad un anno è rimasta la solita residua della depressione maggiore che mi dicono che oramai distimia, quindi da una parte speravo che fosse una fase 2 ma questo non è nel mio caso in quanto ormai 1 Ann dalla scalaggio ma sembra che è la malattia in forma attenuata che si cercava di curare , a meno che la fase 2 dura più di 6 mesi avendo modificato i sistemi di neurotrasmettitoriale
Dott. buonasera, volevo domandarle se lo scalaggio di un antipsicotico di prima generazione può portare a sintomi postumi lo scalaggio di ansia, agitazione e nausea ?
Se l’assunzione è stata protratta per anni
Certamente si, anche gli antipsicotici danno sindromi di astinenza più o meno prolungate oltre al ritorno di quello che c’era prima.
Salve,volevo raccontarvi cosa mi sta capitando a me. Prendo.daparox 20 mg da circa sette anni per un disturbo disturbo ansia generalizzata. Adesso è da qualche mese.che ,d accordo con il.mio.psichiatra,lo stiamo scalando e da novembre ne sto prendendo mezza.compressa un.giormo si e uno no. ma.da un mese circa ,complice anche un forte stress, ho dinuovo ansia ,irritabilità, pianto spesso..mi sento dentro un incubo..può trattarsi della.fase due considerando che prendo.la.paroxetina da 7 anni?
Buonasera dottore, ho 30 anni e da 5 anni assumo 10 gocce di laroxyl al giorno per emicrania con depressione. Per scalare il farmaco secondo la sua esperienza come si dovrebbe procedere e con quali tempistiche ? Grazie
Provi col tempo massimo consigliato, 3 mesi. Le prime 5 in 1 mese le seconde 5 in 2 mesi
Capito, io ne prendo 5 la mattina e 5 la sera. In tal caso converrebbe ridurle in ambo gli orari? O posso eliminare anche solo quelle della mattina e lasciare solo le 5 la sera, nel 1mo mese?
Dottore lo Zoloft da molta dipendenza? Io lo dovrei assumere per minimo 3 mesi
Grazie
Si, soprattutto se efficace dà moltissima dipendenza, spesso a vita. Si prova a sospenderlo ma dopo un mese circa ritornano i disturbi quindi lo si riprende; poi ad un certo punto non funziona più e allora cominciano i guai più grossi. Il più delle volte è così anche se certamente ho incontrato rari casi in cui una persona ha assunto un antidepressivo per un certo tempo poi l’ha sospeso ed è stata bene dieci anni. Ma sono casi rari. Ovviamente ci sono casi in cui l’antidepressivo è inevitabile, come le gravi depressioni che mettono a rischio la vita; allora in quel caso diventa il male minore e io stesso lo prescrivo. Ma sono pochi i casi simili.
DOTTORE SALVE
Volevo chiederle se anche gli antipsicotici fanno questa fase uno e fase due ovvero astinenza una volta tolti.
Io uso olanzapina 2. 5mg al mattino e 5 mg la sera
Vorrei toglierlo ma mi dicono che poi ho la ricaduta delle ossessioni.
Saluti
In generale si. Se li togli lentamente puoi anche evitare la fase 1 ma la fase 2 si presenta con un ritardo variabile a seconda della patologia di base. C’è una fase iniziale in cui l’umore risale ma poi si va incontro alla ricaduta o nella psicosi o nell’esaltazione maniacale che sono i due motivi principali per cui si assumono gli antipsicotici come olanzapina.
Quindi non se ne può uscire Comuqnue? Magari solo ridurre la dose di olanzpaina?
Se ci sono gravi patologie psichiatriche sottostanti di solito è difficile uscirne; se invece, come capita nella maggior parte dei casi, sono stati dati senza un grave motivo, allora uscirne è possibile e anche molto piacevole.
Devo però conoscerla direttamente con un colloquio per capire quale è il suo caso e se può o meno provare a ridurne le dosi. Per ora, segua il suo psichiatra.
Per ossessioni gravi dottore. Però gli effetti collaterali sono tanti. Le ossessioni mi portavano tagliarmi sulle braccia. A piangere sempre. A non dormire per niente la notte. Poi sono partito con lo zoloft e sono arrivato a mille farmaci ora tutto sostituito da olanzapina. Anche anafranil 150mg preso per un anno. E tante benzodiazepine. Cosa ne pensa?
Ossessioni? Devo fare la mia diagnosi, non mi baso su quella fatta da altri. Comunque altro, via mail, non posso fare. Quando e se mai volesse fare colloquio, sa come trovarmi.
Dottore
Prendo farmaci da anni ma ho difficoltà nello studio.
Prendo adesso fluoxetina 40mg, anafranil 40mg e risperidone 3 mg
Lo psichiatra dice che ci sta gente che si è laureata con 8 mg di risperidone
Io sinceramente non so che pensare
Leggo e non mi rimane nulla e sono fermo con lgi esami da anni.
Ho dimenticato tutte le conoscenze.
Cosa pensa lei? Quale farmaco può essere?
Grazie
Penso che sia il Risperidone 3 mg. Non capisco perchè 40 mg di fluoxetina + 40 di Anafranil però col freno a mano tirato del Risperidone 3 mg….Comunque devo conoscerla direttamente per capire, non certo via mail.
Dottore anche per il risperdal che prendo a 1mg per sospenderlo devo andare lentamente?
Lo prendo da 3 mesi ma non voglio più prenderlo
Grazie
Ovviamente sarebbe opportuna la sospensione graduale
Dottore prendo da 10 anni svariati psicofarmaci. Mi sono bloccato nello studio ma non posso farne a meno. Ora mi hanno anche cambiato antipsicotico mettendomi abilify 10mg e mi hanno detto che questo potrebbe sbloccarmi negli studi universitari.
Perché questi farmaci ad alcuni rallentano nello studio e ad altri che conosco no?
Dottore prendo Anfranil 50 mg da anni e mi trovo bene. Dice che devo provare a smettere o continuare? La mia era una depressione grave che non facevo più nulla se non stare sul letto e non mangiavo e non mi lavavo nemmeno. Piangevo solo e non dormivo per nulla.
Grazie
Buongiorno, da come mi descrive la sua depressione il suo è uno dei pochi casi in cui l’antidepressivo è assolutamente indicato e necessario. L’unica cosa che può provare a fare è ridurre la dose magari di 10 mg. Comunque non so nulla di lei, non so come sta ora e non posso quindi dire null’altro.
Ora sto bene dottore. Da qua do mi è stato dato. Ha funzionato sempre alla grande.
Benissimo, effettivamente Anafranil rispetto agli SSRI, ha la caratteristica di continuare a funzionare molto a lungo negli anni. L’avvertenza però è di assumerlo sempre al dosaggio più basso possibile perchè la velocità di assuefazione è proporzionale alla dose. E poi dipende anche da quanti anni uno ha: se ha 25 anni è assolutamente necessario che provi a scalare e smettere se ne ha 85 può anche godersi i benefici senza pensarci; nel senso che, siccome l’assuefazione è il destino negli anni di chi prende l’antidepressivo, se uno ha 25 anni potrebbe arrivare a 40 che poi non sa più come fare mentre se uno è anziano probabilmente riesce ad arrivare al traguardo senza assuefarsi
Ok. Grazie.
Dottore prendo 5 +5 +15 gg di rivotril da 20 giorni per uno stato d’ansia. Però ora lo voglio togliere
Visto che è poco tempo che Le prendo posso toglierne una goccia al giorno? O è troppo veloce?
Ora prendo il sereupim che mi ha tolto ansia.
Grazie
Si, certamente penso vada bene 1 gtt al giorno. Fermandosi ovviamente ogni tanto se sente che qualcosa non va. L’importante è che non vada su e giu.
Dottore prendo abilify da 5 mg da un mese per doc e depressione. Sto meglio e vorrei toglierlo
Il medico dice che lo posso togliere in un giorno perché ha un emivita lunga.
Dice che va bene?
Se ho una ricaduta meglio riprendere abilify o anafranil che lei ne parla benissimo.
Grazie e buongiorno
Dottore prendo abilify da 5 mg da un mese per doc e depressione. Sto meglio e vorrei toglierlo
Il medico dice che lo posso togliere in un giorno perché ha un emivita lunga.
Dice che va bene?
Se ho una ricaduta meglio riprendere abilify o anafranil che lei ne parla benissimo.
Grazie e buongiorno
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Buongiorno Matteo, io non toglierei di colpo nulla, dovrebbe passare alla soluzione orale di Abilify e scalare lentamente in modo anche da potersi accorgere dell’eventuale ricomparsa di sintomi e fermarsi magari a 2-3 mg. In ogni caso mi sembra troppo presto togliere un farmaco che sta facendo bene, dopo appena 1 mese….vuol dire ritorno quasi certo alla condizione di partenza.
Quanto alla sostituzione con Anafranil non ne capisco il motivo: Anafranil a dosaggio adeguato al DOC ha molti più effetti collaterali di Abilify 5mg (dose piccola) e soprattutto dà una dipendenza molto maggiore. Se le faceva bene Abilify tenga Abilify. Se abilify le dava effetti collaterali allora non so, dovrei conoscerla per consigliarla adeguatamente.
Buongiorno dottore, per lo scalaggio della perfenazina 4mg si potrebbe per comoditá passare all’haloperidol gocce?
GIOVANNI
Buongiorno dottore, per lo scalaggio della perfenazina 4mg si potrebbe per comoditá passare all’haloperidol gocce?
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Buongiorno Giovanni, in linea di massima no perchè Perfenazina ha un effetto ansiolitico e per alcuni antidepressivo mentre Aloperidolo ha esclusivamente un effetto antipsicotico che deprime l’umore. Eventualmente sarebbe meglio Talofen gocce ma per darle un consiglio personalizzato devo conoscerla in quanto dipende molto dal motivo per cui assumeva Perfenazina (Trilafon).
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GIOVANNI
Ho capito, per problemi di ansia e ossessioni.
Comunque ho notato che mi ha fatto salire molto la prolattina. Secondo lei si potrebbe associare un inibitore della prolattina. O conviene e basta scalare, e dovrebbe ritornare a posto?
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Le ripeto che senza conoscerla posso dirle solo cose generiche utili per i lettori ma che hanno un valore molto limitato per lei. Prima cosa, scalare perfenazina è difficile perchè non mi risulta esista in gocce. Ma poi, è sicuro di poterne fare a meno? Io mi trovo molto bene con Abilify a basso dosaggio tipo 5 mg o anche meno (esiste la soluzione orale) in sostituzione di Perfenazina oppure associandola ad essa. E’ molto importante notare che Abilify ha la proprietà unica di abbassare il livello della prolattina al contrario di quasi tutti gli altri psicofarmaci.
Ho capito, per problemi di ansia e ossessioni.
Comunque ho notato che mi ha fatto salire molto la prolattina. Secondo lei si potrebbe associare un inibitore della prolattina. O conviene e basta scalare, e dovrebbe ritornare a posto?
Dottore
Uso psicofarmaci da 7 anni per ossessioni
Vorrei liberarmi da questi farmaci.
Ho preso clotiapina 8 gocce per tre anni e sono riuscita a toglierla.l e anche 50 mg di Anfranil e 40mg di fluoxetina. Ma poi ho preso olanzapina per 1 anno tra dosaggi di 2.5mg e 5mg
. L’ho tolto ma dopo 3 mesi ho avuto una brutta ricaduta. Ora da 5 mesi mi e’stato dato risperidone 1mg la sera e mezzo al mattino. Vorrei toglierlo di 1/4 a settimana. Dice che é una cosa possibile?
In caso di agitazione il mio medico di famiglia mi ha consigliato di prendere 20 ggt di talofen
Che ne pensa? Grazie
Buongiorno, non vorrei dilungarmi in cose generiche e con poco significato per lei. Nel suo caso devo conoscerla direttamente e capire molte cose prima di darle consigli
Dottore ho 28 anni e sono 7 anni che prendo psicofarmaci. Ditutto per un Doc invalidante che mi aveva messo a letto e disturbi dell’umore. Ho cambiato svariati psicofaaci negli anni antidepressivi, antiepilettici e antipsicotici. Con pesanti effetti collaterale in primis su enorme aumento di peso e scarsa concentrazione che sta rallentado di molto i miei studi. Provo a smettere anxhe gradualmente ogni tanto ma poi dopo mesi sto peggio e con un dolore cronico atroce che non avevo prima.
Perché questo dolore cronico alla testa.?Poi rimetto il risperdal e dolore svanisce.
Ne vorrei uscire ma il mio psichiatra dice che è impossibile per la gravità del doc.
Cosa ne pensa?
Suru
Dottore buonasera
Assumo da due mesi due pastiglie di 100mg di Seroquel la sera per dormire date per eliminare lo zolpidem.
Ora vorrei tolglierle ma appanna levo mezza compressa non dormo per niente.
Cosa mi consiglia?
Grazie
Dottore mi hanno dato 400mg di Tegretol per stabilizzare umore.
Le cheido se potrebbe dare problemi alla memoria e alla concentrazione.
Leggo di gente che dimentica le cose. Sono casi rari?
Dottore salve
Soffro di sbalzi di umore forti, panico, ossessioni, impulsività, umore depresso
Rinasco solo con olanzapina 5mg o risperidone 1mg
Olanzapina mi ha fatto mettere 10kg in un anno
Sono passato al risperidone ma cmq mangio sempre per fame e sono gonfio
Tutti gli altri farmaci sono inutili
Devo rinunciare alla forma?
Non vi sono altre strade?
Può essere che con il risperidone che dovrebbe far ingrassare meno di olanzapina se faccio una dieta perdo peso? Sono 170cm per 78kg ora
Grazie
DOTTORE MERCURI BUONGIORNO
SCUSI ORARIO. ALLE 3 VADO A LAVORO.
HO PROBLEMI DI INOSNNIA. DOPO PROBLEMI E ABUSO DI MINIAS MI E’STATO DATO QUIETIAPINA.
SONO ARRIVATO A PREMDERNE 300mg a notte e quelle 7 ore dormo ma vorrei toglierlo.
Solo che se scendo di 25mg non dormo più. Come fare? Io ho paura per il peso e il metabolismo con 300mg di quietiapina a sera per dormire. Ci sarebbe un faaco meno impegnativo per dormire? Lei parla spesso di trittico. Perché questi faaco fa dormire?grazie
Buongiorno, bisogna vedere come mai ha bisogno di 300 mg di Quetiapina per dormire, non ho mai sentito una cosa simile. Mi meraviglio che abbia la forza di andare al lavoro al mattino. Dovrei conoscerla per capire se ci sono alternative, almeno con videochiamata.
Dottore abuso di stilnox circa 5 ci oressea asera e Rivotril 40ggt da tre mesi
Sono stato da uno medico delle dipendenze che ha detto anche che sono schizoaffettivo
Mi ha dato
Pregabalin 150mg
Tolep 600mg
Dice che con questo due farmacii possiamo eliminare tutte le benzodiazepine in 20 giorni e mantenere questo. Mi ha dato uno schema
Il rivotril devo togliere una. Goccia a sera
Lui dice che questi farmaci aiutano a scalare veloce ma non ho trovato nulla in rete
Mi è stato consigliato bene?
Grazid
Buonasera, se lei ha un disturbo schizo-affettivo allora il problema principale è quello e non tanto le benzodiazepine. Devo conoscerla assolutamente, almeno con videochiamata, per poter dire qualcosa di sensato e non dannoso.
Dottore buongiorno sono un ragazzo di 23 anni. Sto lottando dall’etá di 19 anni con conclamato disturbo depressivo. Infatti la depressione e la conseguente angoscia forte mi vengono ricorrentemente e ormai la cosa si è cronicizzata, anche a causa di una situazione esterna molto difficile e critica (economica e familiare).
Comunque la depressione c’è, poichè mi ha preso anche fisicamente, con problemi di stomaco, stanchezza delle gambe, ipersonnia, tremori, nausea, insomma mi ha colpito anche fisicamente.
Dopo un anno di psicoterapia cognitivo comportamentale ho deciso di prendere dei farmaci. Secondo voi, in caso di depressione come malattia ricorrente cronica e conclamata, vale la pena provare i farmaci?
Gli psichiatri mi hanno detto che sono fondamentali per chiudere l’episodio pesante attuale e per prevenire le ricadute.e le frequenti ricorrenze della malattia, che incide anche sul peso corporeo causandomi inappetenza.
Buongiorno, non posso davvero dire nulla di sensato senza conoscerla. Certamente i farmaci aiutano nelle depressioni gravi ma sul fatto che prevengano le successive ricadute non sono per nulla d’accordo perchè i dati dicono che, all’opposto, le favoriscono.