Benzodiazepine & Depressione

Se siete assuntori di benzodiazepine (BDZ), anche in modo saltuario e a basso dosaggio, potete andare incontro a episodi depressivi più o meno pesanti, sia sotto l’effetto della sostanza e sia durante l’astinenza. Il manifestarsi di episodi depressivi è più probabile se state assumendo BDZ da molto tempo.

Generalmente, negli assuntori cronici di BDZ, un insolito aumento di dosaggio porta ad una depressione apatica e ansiosa con irrequietezza psicomotoria, inappetenza e insonnia, mentre una brusca diminuzione porta ad una depressione altrettanto gravosa e caratterizzata da un risveglio improvviso e violento dell’ affettività, tanto a lungo repressa: ricordi lontani si affacciano vividi alla memoria e, a seconda della sensibilità emotiva di ognuno, sentirete spesso il bisogno di piangere per compassione, pena, senso di colpa. Insomma, la brusca sospensione delle BDZ dopo un uso cronico, porta ad un doloroso stato depressivo malinconico; in tale caso il sonno ci sarà ma non sarà riposante, sarà più simile ad un sopore superficiale stracarico di sogni vividi.

Tutto questo per dirvi due cose:

  1. cercate di evitare l’uso di BDZ, anche breve e saltuario, se non ci sono motivi gravi: non assumetele mai per motivi banali.
  2. se siete assuntori di BDZ e vi sentite depressi, prima di complicarvi ulteriormente la vita con farmaci antidepressivi, ricordatevi che la causa della vostra depressione, con molta probabilità, sono proprio le BDZ e soltanto quelle: cominciate a sospenderle gradualmente e, con buona probabilità, vi comincerete a sentire tanto bene da non avere bisogno di altro.

Autore: A. Mercuri

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4 commenti
  1. Marina
    Marina dice:

    Io ne prendo tante sono stata al Sert mi hanno aggiunto rivotril, nn riesco a smettere e se vado mi fanno ricoverare e nn posso per tanti motivi, da sola come faccio e vorrei sapere per esempio se ne prendo 50, quante ne devo scalare, ho tanta paura infatti ho una depressione fortissima grazie

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Paolina, per aiutarla devo conoscerla perchè ovviamente non c’è una regola da applicare uguale per tutti. Dipende dalle dosi, dalle circostanze, dal fatto che uno prenda o meno altre droghe o altri psicofarmaci, da come stava prima di cominciare.

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  2. Max
    Max dice:

    Sono farmaci crudeli. Li sto sospendendo Co moltissima fatica sia per i tanti anni d’uso sotto controllo medico sia perché sono molto sensibile. Sto certamente peggio di prima di assumerle. Ho anche assunto antidepressivi che lasciano quel bel regalino di disfunzioni sessuali e di pssd. È crudele che la psichiatria per farti stare meglio Ti dia medicine che ti castrano e ti facciano diventare obeso. Cosa si aspettano? Che poi uno sia felice? Mah… per non parlare dell’astistenza che tutte queste cose danno e che dura per moltissimo tempo con sintomi orrendi. Ero una persona ansiosa per motivi tangibili, mi hanno subito dato medicine. Ora sto peggio

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Grazie Max della sua testimonianza, spero che la leggano in molti e che si fermino in tempo. Lo dico sempre: prendete psicofarmaci solo se davvero state troppo male e non c’è altro da fare. Gli psicofarmaci non curano nulla, coprono i sintomi ma nel frattempo si peggiora dal punto di vista biochimico, e di questo, purtroppo, ce ne si accorge solo quando si tenta di smettere.

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