Nicetile

L’acetilcarnitina, sul mercato in Italia da 35 anni col nome commerciale di Nicetile, è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo dove svolge diverse funzioni biochimiche fondamentali: viene sintetizzata nei mitocondri a partire dalla Carnitina e dall’acetil-CoA, per opera dell’enzima L-acetilcarnitina transferasi, con il rilascio del coenzima A. Ne viene prodotta una gran quantità durante l’intenso esercizio fisico.
La molecola è simile, da un punto di vista strutturale, all’acetilcolina: è stata avanzata l’ipotesi che la L-acetilcarnitina a livello del sistema nervoso centrale possa partecipare alla formazione di questo mediatore chimico; per questo, Nicetile agirebbe come stimolante della memoria e dell’attività intellettiva in generale, avendo anche, sempre attraverso l’aumentata produzione di acetilcolina, una  funzione trofica sui neuroni corticali sofferenti del cervello senile. Tuttavia, tale azione stimolante di tipo colinergico centrale provoca in alcuni soggetti che evidentemente non ne hanno bisogno, uno sgradevole stato di eccitazione psicomotoria con insonnia.

Effetti farmacologici di Nicetile:

  • miglioramento del metabolismo del glucosio nei soggetti diabetici
  • neuroprotezione dimostrata in modelli di ischemia cerebrale in ratti
  • trattamento di danni al sistema nervoso periferico
  • neuroprotezione nella malattia di Parkinson
  • accrescimento della motilità degli spermatozoi con miglioramento della fertilità maschile, come conseguenza della capacità di acetilcarnitina di innalzare i livelli di testosterone.

Nicetile attraversa bene la barriera ematoencefalica grazie al gruppo acetilico e, una volta penetrato nel sistema nervoso centrale (SNC), probabilmente gioca un ruolo importante come sostanza antiossidante che mitiga i danni neuronali conseguenti a invecchiamento, ischemia o sostanze tossiche tra cui l’alcol.
Nei soggetti adulti è utilizzata con successo per il trattamento di nevriti e radicoliti (infiammazioni delle radici nervose) secondarie a lesioni meccaniche traumatiche, dirette e indirette, compressive e infiammatorie grazie alla sua capacità neurotrofica che esprime attraverso la stimolazione del rilascio di NGF (fattore di crescita dei neuroni periferici la cui scoperta ha fruttato il premio Nobel alla Montalcini).
Ne è stato sperimentato l’utilizzo anche per migliorare lo stato di depressione, la distimia (depressione leggera) e le capacità cognitive dell’anziano e nella malattia di Alzheimer.

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Autore: A. Mercuri

14 commenti
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Nicetile è un donatore di gruppi acetile che servono per formare acetilcolina, neurotrasmettitore della corteccia cerebrale carente nelle demenze, soprattutto in quella di Alzheimer. L’uso cronico è giustificato dal fatto che il decadimento cognitivo da perdita di neuroni è un processo cronico e irreversibile. Nicetile è comunque uno stimolante del cervello che funziona come tale in tutti, anche nei giovani sani. Si può pertanto prendere anche sporadicamente. E’ da tenere presente che in alcune persone con un tono colinergico già alto può dare un eccitamento molto fastidioso che è molto diverso dall’eccitamento adrenergico delle amfetamine, ad esempio.

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  1. GIOVANNI
    GIOVANNI dice:

    lo assumo da due giorni, due volte al dì 500 ml in fiale intramuscolo, soprattutto la sera mi arreca mal di testa. posso continuare? o meglio smetterlo? grazie

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  2. Cecilia
    Cecilia dice:

    Gentile Dott. Mercuri,
    Sono Cecilia le scrivo perché.. sono anni che soffro di intorpidimento alle mani. Ho il controllo degli oggetti che manipolo. Mio fratello è mancato da poco, la SLA se l’è portato via.Ho tenuto 1 sua medicina. premetto che ho letto attentamente il bugiardino.
    In breve: … la mattina bevo una bustina di AMINOTOFIC e prendo un NICETILE da 500mg.
    Le domando : potrebbero apportare beneficio nel mio caso.?
    Grazie Cordialmente Cecilia

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  3. Marina
    Marina dice:

    Buonasera,
    Ho acquistato Nicetile soluzione iniettabile e l’ho lasciato fuori dal frigo per circa tre ore. Posso utilizzarlo o si è compromessa l’efficacia anche se per poco tempo?
    Grazie

    Rispondi
  4. Angela
    Angela dice:

    Buongiorno sono Angela ed ho 67 anni, dopo la chemioterapia, per un carcinoma all ovaio, prendo il nicetile per 30 gg, e 2 o 3 volte l’anno. Ultimamente ho dovuto sospendere dopo qualche giorno perché mi provocava :nausea, mal di stomaco e mal di pancia nonostante la protezione-Pantorc 20.

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Angela, il Pantorc c’entra poco coi disturbi gastrointestinali da Nicetile nel senso che può alleviare l’eccesso di acidità gastrica ma non la nausea e i disturbi intestinali che sono dovuti all’effetto colinergico di Nicetile. Direi che per i suddetti disturbi risulta indicato piuttosto il Buscopam che annulla un pò gli effetti collaterali di Nicetile, essendo anticolinergico. Ne parli col suo medico di base ovviamente.

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  5. Lucia
    Lucia dice:

    Buon pomeriggio dott io parlo x mia madre soffre di neuropatia diabetica alla gamba sinistra con dolori lancinanti perenni colmabile ogni tanto con una nimesulide mi hanno prescritto il nicetile il medico curante ma io ho avuto paura a somministrarlo cosa mi consiglia grazie

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, non vedo che paura possa avere nel somministrare Nicetile a sua madre. Non è un farmaco pericoloso, l’unico disturbo che potrebbe dare è un pò di iniziale nervosismo o qualche disturbetto gastrointestinale. Varrebbe la pena di provare vista l’assenza di rischi.

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  6. PAOLO
    PAOLO dice:

    Ho assunto NICETILE per circa 15 gg. su prescrizione dell’ Otorinolaingoiatra a seguito di accurata visita e controllo audiometrico, a causa di una comparsa di un consistente Acufene nell’orecchio sinistro senza fattori apparenti scatenanti . Dall’esame audiometrico si è rilevato una una sensibile diminuzione dell’udito ( ricevo solo le note alte). Mi ha prescritto sia un Ecodoppler TSA , esami del sangue e successivamente una RMN encefalo con particolare riferimento a FAI e APC con esiti entro la norma per età (anni 82). Successive visite di controllo hanno rilevato lieve miglioramento ma l’Ipoacusia persiste con alti e bassi (spesso molto forti e fastidiose ). Egr. Dott. Mercuri mi può consigliare ulteriori/particolari controlli per accertare eventuali cause di carattere neurologico? In certi periodi l’Ipoacusia e forte e insopportabile. GRAZIE

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno, io non sono nè otorino nè neurologo ma sono medico psicoterapeuta. Spesso non si trovano le cause degli acufeni ma quando disturbano molto il soggetto, di solito c’è una forte componente psicogena sulla quale si può agire. Io appunto mi occupo di tale componente.

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