Attenzione al Minias gocce

Come sapete, le Benzodiazepine creano una forte dipendenza fisica, nel senso che chiunque le assuma anche per un periodo molto breve e a dosaggio basso, non può staccarsene bruscamente ma deve farlo con gradualità e regolarità. Chiaramente, più alti sono stati i dosaggi e più prolungato il tempo di assunzione, più risulta impegnativa la sospensione. In tale secondo caso inoltre, anche a totale sospensione avvenuta, tutto l’organismo, dal cervello al sistema immunitario ha bisogno di lungo tempo per riassestarsi.

Ci sono persone che, per carattere metodico o perché non sono particolarmente sofferenti, riescono a prendere per anni o decenni sempre lo stesso dosaggio di benzodiazepina, in modo ordinato e senza mai aumentarne il dosaggio. Altre invece, forse perché la benzodiazepina dà loro un effetto iniziale particolarmente piacevole, ne aumentano progressivamente il dosaggio fino ad arrivare ad assumerne quantità giornaliere incredibili.

Questi ultimi, che fortunatamente sono sempre stati una minoranza facente parte di un ristretto gruppo di “personalità dipendenti”, stanno ora diventando pericolosamente troppi e ad essi si stanno sempre più aggiungendo persone assolutamente “normali” cioè prive di disturbi psichiatrici che hanno iniziato ad assumere la benzodiazepina per futili e comuni motivi: una lieve insonnia, una giustificata ansia, un periodo di tensione nervosa. Perché sta succedendo questo?

Ci sono vari motivi, primo fra tutti che l’umanità è sempre più sofferente e, in Italia, i problemi psichiatrici, soprattutto di tipo depressivo, sono in drammatico aumento.

Un altro motivo, più banale, è la presenza sul mercato di una benzodiazepina chiamata Lormetazepam, nome commerciale Minias; tale farmaco esiste sia in compresse che in gocce: se guardi cosa assumono i superdrogati di benzodiazepine, di solito scopri che assumono Minias gocce. Perché?

Già di per se, il principio attivo del Minias, il Lormetazepam, è una benzodiazepina a rischio dipendenza perché ha un forte potere ansioitico-euforizzante che insorge molto rapidamente e cessa pure rapidamente facendo sentire assi presto il desiderio di riassumerla. Il fatto che i mega assuntori preferiscano le gocce, si spiega poi col fatto che esse hanno uno squisito odore-sapore, intensificato dalla presenza di alcool; l’alcol, col suo profumo, è già evocativo di stati euforici ed obliosi ben noti a tutti, e questo, unito alla squisita aromatizzazione del preparato, rende tali gocce assai appetitose, anche psicologicamente. Va inoltre  considerato che in una bottiglietta di Minias gocce c’è un quantitativo non trascurabile di alcool e quindi il suo effetto non è solo psicologico: una bottiglietta di Minias contiene il quantitativo d’alcol presente in circa 200 ml di vino o mezzo litro di birra.

Per tutti questi motivi, il Minias gocce è la benzodiazepina più a rischio tossicomanico. Un mio consiglio personale: evitatelo.

Se avete proprio bisogno di una benzodiazepina, sappiate che ce ne sono altre, altrettanto e più efficaci del Minias ma che vi espongono meno al rischio “sabbia mobile”della tossicodipendenza.

Vi invio, col sottostante link, ad un a mio breve articolo precedente, relativo alla pubblicità che la Bayer sta facendo nelle farmacie al “suo” caro Minias che tante vite ha rovinato e rovinerà. Se un governo permette che un’industria  faccia tale pubblicità ad un prodotto “tossico” pur sapendo quanto è pericoloso per la salute dei cittadini, è proprio vero che oggi chi governa l’europa occidentale non sono i primi ministri ma le grandi industrie multinazionali, le quali guardano solo ai propri abietti interessi economici e non certo al bene dell’umanità.

Pubblicità della Bayer al suo Minias

Autore: A. Mercuri

 

 

 

 

 

 

 

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