Talofen gocce introvabile

Da un po’ di tempo manca nelle farmacie il prodotto Talofen gocce, forse per un difetto del contagocce ma, cosa ci sia dietro realmente, non lo so; fatto sta che molte persone che lo assumevano mi telefonano per sapere con cosa sostituirlo. La risposta non è una sola perché dipende dal motivo per cui lo si assume. In generale, il Talofen ha due indicazioni: 1) ad alto dosaggio si usa per problemi mentali gravi caratterizzati da forte agitazione, come le forme maniacali, deliranti-allucinatorie oppure le demenze; 2) a basso dosaggio, per problemi seri sì, ma di persone complessivamente “normali” che hanno solo episodi o brevi periodi di forte insonnia, ansia o tensione nervosa. Ciò che posso dire io riguardo ai casi gravi e cronici, è che va scelto come alternativa un farmaco dotato delle stesse caratteristiche e cioè anti-dopaminergico (agisce sull’ideazione), anti-colinergico (mitiga gli effetti parkinsonizzanti degli antidopaminergici) e anti-istaminico (calma e favorisce il sonno) come possono essere, ad esempio, Trilafon, Largactil, Entumin, Clopixol e Nozinan. L’aloperidolo (Serenase, Haldol) invece, essendo solo anti-dopaminergico, non è un buon sostitutivo.

Nel caso poi delle persone sostanzialmente normali, direi che la scelta si restringe un po’; Entumin e Clopixol in gocce possono essere dei buoni sostitutivi, ma attenzione: sono molto potenti per cui provateli con non più di 5 gtt!

Ancora, ottimo è il Trilafon, sebbene, sempre a dosaggio basso, sia assai meno sedativo e ipnoinducente e non esista la formulazione in gocce. Però è un buon farmaco perché ha un ottimo potere ansiolitico e, a basso dosaggio, funziona bene anche nelle depressioni. Per basso dosaggio intendo da 1 a 3 confetti al giorno da 2 mg.

Come terza alternativa per i disturbi leggeri sopra menzionati dove prevale l’insonnia, proporrei il Mutabon (mite, antidepressivo o forte) che è un’associazione di piccole dosi del succitato Trilafon col Laroxil, un vecchio e ottimo antidepressivo sedativo.

A. Mercuri

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