Colina, uno stimolante cognitivo
La colina è una piccola molecola indispensabile per la costruzione e la riparazione delle membrane neuronali e delle guaine mieliniche; è inoltre indispensabile per la sintesi del neurotrasmettitore acetilcolina e della betaina, una importante molecola che, tra le funzioni più importanti, ha quella di abbassare il livello dell’omocisteina (dannosa, se in eccesso, per la circolazione sanguigna).
La Colina si può assumere con la dieta e ne sono ricche soprattutto il tuorlo d’uovo, la soia e la lecitina ma se vi è una carenza, l’alfosciato di colina (nome commerciali Delecit o gliatin) offre la possibilità di rimpiazzarne rapidamente le scorte (in modo migliore rispetto alla citicolina).
Provata è l’efficacia di Colina alfosciato per il cervello dell’anziano come stimolante delle prestazioni cognitive anche in caso di demenza (di cui ne può rallentare la progressione) agli esordi o conclamata. Utile è ancora in certe forme depressive sottosoglia di anziani senza decadimento cognitivo o durante l’uso di dosi elevate di antidepressivi triciclici noti per la loro azione anticolinergica cerebrale. Anche nei più giovani comunque, Colina può essere utile come stimolante delle funzioni cognitive e della memoria nei casi di astenia o di abuso di benzodiazepine o come adiuvante nelle depressioni caratterizzate da deficit cognitivi ove sia utile una stimolazione colinergica che attivi la corteccia cerebrale frontale e l’ippocampo, frequentemente bersaglio dei danni da stress cronico.
Fonti:
Choline alphoscerate: insights between acquired certainties and future perspectives di Giovanni Biggio e Claudio Mencacci
https://www.frontiersin.org/journals/aging-neuroscience/articles/10.3389/fnagi.2025.1613566/full
A. Mercuri



Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!