Adelescenti: ma è DOC o Schizofrenia??

Negli adolescenti l’insorgenza di un eclatante disturbo ossessivo compulsivo accompagnato da ritiro sociale, abbandono scolastico, totale e insolito disinteresse per l’altro sesso, rifiuto assoluto di essere aiutato da specialisti, deve far nascere nei genitori il sospetto che non si tratti del comune disturbo ossessivo compulsivo di tipo nevrotico ma che sia l’esordio di un disturbo schizofrenico. Questo perché innanzitutto la tarda adolescenza è proprio il periodo di maggiore insorgenza per la schizofrenia; inoltre, il giovane che fosse soltanto DOC nevrotico, rimarrebbe sgomento di fronte a tale intrusione di ossessioni, ne parlerebbe apertamente coi genitori, chiedendo di essere aiutato. Contemporaneamente non abbandonerebbe né gli studi né la amicizie ma, seppure con fatica, continuerebbe a perseguire i propri obiettivi. Nei due casi di 1) DOC nevrotico e 2) DOC come sintomo d’esordio della schizofrenia, la “terapia” è radicalmente diversa: non raramente ho visto adolescenti evidentemente all’esordio di una schizofrenia, venir “curati” con dosi massicce di antidepressivi (come purtroppo è prassi fare per il DOC nevrotico); ma se si tratta di schizofrenia tali dosi massicce di antidepressivi possono accelerare e aggravare l’esordio della schizofrenia, con conseguenze non di rado drammatiche per il paziente, per i famigliari e per la società intera. Attenzione dunque alle diagnosi fatte senza usare l’intuito clinico ma solo il manuale Diagnostico e Statistico (DSM) e alle conseguenti “terapie” fatte secondo le “linee guida”! Angelo Mercuri

Litio orotato

Orotato di Litio è un sale di litio che viene venduto senza ricetta a dosi molto basse come lenitivo per lievi depressioni, contro l’ansia, per migliorare le prestazioni cognitive e prevenire la demenza di Alzheimer. Al di là del litio usato in psichiatria a dosaggio pieno come stabilizzatore dell’umore nelle forme bipolari anche le minidosi di Litio sono utili per disturbi psicoemotivi minori, senza dare tossicità. Purtroppo però sembra che litio orotato pur essendo utilizzato a basso dosaggio possa accumularsi nelle cellule nervose o forse anche in quelle renali e tiroidee raggiungendo concentrazioni non note e teoricamente tossiche. Il problema principale è che mentre esistono molti studi sul litio carbonato e solfato, ne esistono molto pochi e non conclusivi sul litio orotato. Ritengo pertanto, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, che sia meglio assumere, sempre seguiti da un medico esperto, piccole dosi di litio solfato (i cui effetti sono ben noti) piuttosto che minidosi di un prodotto come il litio orotato di cui non si sa ancora abbastanza.

A. Mercuri