Ricordi di manicomio

Storie di manicomio nei primi decenni del novecento scritte dallo psichiatra-direttore del manicomio di Venezia, Corrado Tumiati(1885-1967); storie tipiche, obiettive, reali, di quando la follia non era solo lucroso monopolio di case farmaceutiche e neuroscienze ma le si lasciava una sacrosanta ed ineliminabile dimensione umanistica e poetica. Storie di quando si ammetteva con onestà e buon senso che la follia ha bisogno di un ambiente a lei dedicato, il manicomio; storie raccontate con pudore e rispetto per la sofferenza, inserite nel misterioso ordine delle cose con un atteggiamento poetico che non è stile ma sostanza.
Io lo considero un libro bellissimo, intriso di tristezza e poesia vera, di quella poesia malinconica e struggente che sempre emana dall’osservazione silenziosa delle cose ineluttabili.
Il manicomio me lo ricordo, da bambino andavo a trovare mio papà che era psichiatra proprio al San Servolo di Venezia.

A. Mercuri

Leggi il libro nella prima edizione del 1931

Stefen Zweig e “Il mondo di ieri”

E’ uno dei più bei libri che io abbia letto, dei più sentiti, sinceri, autentici. E’ scritto da Stefan Zweig, (1881-1942), scrittore ebreo Viennese, autore -famoso anche in vita- di racconti, poesie, opere teatrali.

“Il mondo di ieri” è un libro-documentario sul mondo precedente e successivo alla prima guerra mondiale: come si viveva, si amava, si gioiva a Vienna e in tutta l’Europa austro-ungarica e cosa è successo dopo, quando la stranezza della natura umana ha spinto alcune nazioni europee a fronteggiarsi in una delle più tragiche e distruttive guerre dell’umanità: la prima guerra mondiale.
Poi il periodo tra le due grandi guerre, l’avvento di Hitler e la seconda guerra mondiale; la messa al bando degli ebrei, Zweig compreso, la tragedia personale della fuga da un’europa che bruciava, tra le fiamme appiccate da uno dei più scellerati criminali della storia, Adolph Hitler.
L’autore, in esilio a Rio de Janeiro, si suicidò alla fine della stesura del libro, nel 1942, ormai incapace di sopportare la tristezza per quell’Europa che lui ricordava come una madre serena, giovane e allegra degli anni giovanili.

A. Mercuri

Nuovo libro

Gentili visitatori,

da oggi, andando nella sezione Acquisti” del mio sito, è disponibile la nuova dispensa sugli effetti collaterali degli antidepressivi. E’ il primo capitolo di un’opera sulla depressione che andrà completandosi nei prossimi mesi ed anni.

Ho cominciato con gli effetti collaterali di tali farmaci per trasmettere prima possibile un avvertimento: gli antidepressivi non fanno solo bene ma possono avere gravi effetti collaterali; solo in un numero limitato di casi inoltre essi portano un vantaggio reale sui sintomi depressivi mentre in tutti gli altri casi, la maggioranza, sono soltanto di danno.

Leggi le prime pagine

Un caro saluto,

A. Mercuri