Femminicidio e sua strumentalizzazione
Sebbene la popolazione femminile in Italia superi quella maschile, nel 2025 sono stati uccisi 189 maschi contro 97 femmine. Certamente suscita sdegno che una donna possa essere uccisa in quanto donna ma va ricordato che gli uomini vengono uccisi (e in numero ben maggiore) in quanto uomini (rapine, risse, litigi degenerati o questioni economiche). Ognuno dei due sessi dunque resta vittima di qualche criminale sopraffattore; e agli uomini capita molto più spesso che alle donne: essere donna dunque è un fattore protettivo contro l’omicidio, e non di rischio.
Ancora: 1) non dimentichiamo che se scoppia una guerra, chi parte è muore è l’uomo e non la donna e 2) nei Paesi del Nord Europa dove la “cultura” dell’ibridazione dei generi ha fatto forti proseliti, i femminicidi sono da 3 a 5 volte più frequenti rispetto a Paesi come Italia e Spagna. Sembra proprio che sarà la valorizzazione della differenza di genere e ruoli tra maschio e femmina ad abbattere il femminicidio mentre la tendenza a voler creare una donna “maschile” , sia perdente su tutti i piani, da quello affettivo a quello biologico (procreazione).
Leggi in mio articolo completo: sul sito del Centro Studi Machiavelli “Femminicidio e violenza sulle donne: alcune convinzioni da rivedere “
A. Mercuri



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