adolescenti e pornografia

“ …la ragazzina è stata invitata da tre suoi amici in un garage e lì convinta ad avere con loro un rapporto sessuale orale. Un incontro ripreso con i telefonini dagli amici. E sempre attraverso gli smartphone  condiviso e inoltrato. …”.

Questo stralcio preso da un quotidiano di qualche giorno fa’ si riferisce ad un fatto di cronaca avvenuto a Castelfranco in cui protagonisti sono tre ragazzini dai 14 ai 15 anni e una ragazzina di 13.

A proposito del sesso come gioco e innocua bravata tra adolescenti mi sembra evidente che questo fenomeno, dilagante tra i giovanissimi, sia conseguenza di una sessualità intesa come puro e innocuo divertimento al pari di un bicchiere di vino o un ballo.  Tale visione riduttiva e pericolosa di un sesso sganciato dalla funzione riproduttiva e dai legami affettivi è sicuramente favorita da quei filmati squallidi e deprimenti che si possono vedere nei siti pornografici gratuiti di internet, a portata di tutti con un semplice clic: è ovvio che la curiosità degli adolescenti riguardo al sesso li spinge ad esserne assidui fruitori e poi emulatori.  Fino a poco fa certi filmati erano vietati ai minori: come mai adesso solo perché c’è internet possono essere alla portata di tutti? Si tratta forse di una conquista di civiltà avere un internet stracarico di porcherie incensurabili e ad accesso libero anche per i bimbi? Ma a che livello di stanchezza e degrado morale siamo giunti se non abbiamo più la forza di reagire contro chi rovina i nostri figli piccoli? Se i signori della pornografia fanno affari d’oro, li fanno perché dietro ci sono gli adulti a finanziarli con acquisti vari se no quei siti chiuderebbero il giorno dopo. Quindi: censurare internet è da bigotti, vietarlo ai minori impossibile, costringere certi siti a chiudere illegale. E avere figli già stufi della vita a vent’anni cos’è? Un’inevitabile disgrazia?

A.M.

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