Uomo & Donna: il potere curativo dell’amore
Se volete un bel ritratto d’una personalità fobico-ossessiva lo trovate nel piccolo volume di Adalbert Stifter (1805-1868) “Il sentiero nel bosco”. Continua a leggere
Se volete un bel ritratto d’una personalità fobico-ossessiva lo trovate nel piccolo volume di Adalbert Stifter (1805-1868) “Il sentiero nel bosco”. Continua a leggere
Riporto qui un mio commento pubblicato su “Il Gazzettino” di oggi alla pag. XXVII e relativo alla notizia che i veneziani spesso non pagano il biglietto sui mezzi pubblici della propria città. Lo riporto perchè sono un non violento ma convinto “no global” e soprattutto perchè, tra la globalizzazione e alcuni disagi psicologici attuali, c’è uno stretto legame.
Da molto tempo ormai si parla di dipendenza da gioco d’azzardo come fosse una patologia psichiatrica a sé. E lo stesso si fa con lo “shopping compulsivo”, con la cosiddetta “new technologies addiction” (dipendenza da TV, internet, social network, videogiochi), con le “dipendenze da lavoro” (workaholism), con le “dipendenze dal sesso” (sex-addiction) e dalle relazioni affettive, e con alcune devianze del comportamento alimentare come l’ortoressia o dell’allenamento sportivo come la “sindrome da overtraining”.
Non a caso ho scritto anche la dizione americana, perché è proprio da lì che partono queste maliziose direttive. (Leggi anche il mio articolo: Psichiatria americana
In realtà, qualsiasi persona di intelligenza normale capisce che tutti i sù citati disturbi comportamentali sono solo sintomi di un malessere più profondo dell’individuo (concimato dalla tecnologia moderna) ma non sono malattie e sé stanti.
Di seguito breve introduzione e orario delle lezioni che terrò a Mestre per l’Università del Tempo Libero (U.T.L.) sul tema:
Rapporto tra vita moderna, infelicità e disturbi mentali
BERNA: giovedì 30 marzo, 6 – 20 aprile (1^ ora)
MANIN: martedì 28 marzo, 4 – 11 aprile (2^ ora)
Negli ultimi cento anni in occidente, ambiente e stile di vita sono drasticamente cambiati discostandosi troppo da modi e tempi su cui l’essere umano si è lentamente plasmato nei millenni della propria storia evolutiva.
A fronte di tale repentino cambiamento, geni e struttura psicofisica umana sono rimasti invariati; questo predispone a molti disturbi nervosi e mentali come conseguenza di uno sforzo continuo di adattamento.
L’ambiente artificiale, spesso degradato e disumanizzante delle città moderne, è il risultato del sovraffollamento delle città e del diffondersi dell’automobile, cose che hanno stravolto l’assetto urbano tradizionale. A questo vanno aggiunti lo scarso o nullo contatto con la natura, l’individualismo esasperato, il dilagare della tecnologia, l’inaridirsi dei rapporti umani e la cronica fatica nervosa.
E’ dunque più che mai necessario aiutare i giovani ad individuare le insidie della vita moderna, spesso nascoste sotto un velo di apparente piacere, abbondanza, benessere e sicurezza.
Ho letto recentemente il libro di Maurizio Pallante “La felicità sostenibile” Ed. Rizzoli 2009 e devo dire che ne sono entusiasta. Lo consiglio vivamente a chi ha capito che gran parte delle “malattie nervose e mentali” di oggi altro non è che un disadattamento, più che giustificato e anzi auspicabile, ad uno stile di vita folle.
Domandatevi sempre se il vostro disagio è causato da una reale malattia oppure se è conseguenza di uno stile di vita malato impostovi da una società economicizzata e tecnologizzata ad arte da un’oligarchia industriale impostasi lentamente a partire dagli anni del boom economico; se decidete per la seconda ipotesi, quella di gran lunga più probabile, non perdete il sano e sacrosanto diritto di dire NO! Ma per ribellarsi bisogna prima formarsi idee chiare leggendo. Fatevi degli ideali vostri, secondo le vostre personali inclinazioni, che siano di destra, di centro o di sinistra non importa: solo così non saranno più i Signori Industriali a comandarvi.

Angelo Mercuri
“ …la ragazzina è stata invitata da tre suoi amici in un garage e lì convinta ad avere con loro un rapporto sessuale orale. Un incontro ripreso con i telefonini dagli amici. E sempre attraverso gli smartphone condiviso e inoltrato. …”.
Questo stralcio preso da un quotidiano di qualche giorno fa’ si riferisce ad un fatto di cronaca avvenuto a Castelfranco in cui protagonisti sono tre ragazzini dai 14 ai 15 anni e una ragazzina di 13.
A proposito del sesso come gioco e innocua bravata tra adolescenti mi sembra evidente che questo fenomeno, dilagante tra i giovanissimi, sia conseguenza di una sessualità intesa come puro e innocuo divertimento al pari di un bicchiere di vino o un ballo. Tale visione riduttiva e pericolosa di un sesso sganciato dalla funzione riproduttiva e dai legami affettivi è sicuramente favorita da quei filmati squallidi e deprimenti che si possono vedere nei siti pornografici gratuiti di internet, a portata di tutti con un semplice clic: è ovvio che la curiosità degli adolescenti riguardo al sesso li spinge ad esserne assidui fruitori e poi emulatori. Fino a poco fa certi filmati erano vietati ai minori: come mai adesso solo perché c’è internet possono essere alla portata di tutti? Si tratta forse di una conquista di civiltà avere un internet stracarico di porcherie incensurabili e ad accesso libero anche per i bimbi? Ma a che livello di stanchezza e degrado morale siamo giunti se non abbiamo più la forza di reagire contro chi rovina i nostri figli piccoli? Se i signori della pornografia fanno affari d’oro, li fanno perché dietro ci sono gli adulti a finanziarli con acquisti vari se no quei siti chiuderebbero il giorno dopo. Quindi: censurare internet è da bigotti, vietarlo ai minori impossibile, costringere certi siti a chiudere illegale. E avere figli già stufi della vita a vent’anni cos’è? Un’inevitabile disgrazia?
A.M.
di Andrea Ciprian
BELLUNO – Stanno conquistando i palati dei bellunesi con le loro squisite ricotte di pecora, vendute ogni sabato all’agrimercato di piazza Piloni, ma Davide Bortoluzzi eDaniela Pasinetti, la sua compagna, nella loro azienga agricola di Nusieda (in comune di Pieve d’Alpago, tra Sitran e Tignes, a 2 chilometri dalla zona industriale di Paludi) fanno molto altro. Tra le specialità dei due giovani pastori, 27 anni lui, 34 lei, ci sono anche la robiola, lo yogurt e i formaggi fatti con il latte di capra. Insieme hanno realizzato un sogno che covavano fin da bambini: vivere e lavorare a stretto contatto con la natura e con gli animali.
Leggevo sui quotidiani qualche giorno addietro la notizia relativa alla riuscita ibridazione del DNA con molecole ad esso estranee e facevo una riflessione: Continua a leggere
L’abbondanza continua di cibo è una condizione molto recente (una cinquantina d’anni) che l’essere umano non è geneticamente nè psicologicamente preparato ad affrontare. Continua a leggere
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