Opipramolo, venduto in Italia per 40 anni come Insidon dalla casa farmaceutica Novartis, è un farmaco con proprietà uniche perchè esercita un effetto ansiolitico e antidepressivo unicamente stimolando il recettore sigma del neurone. Questo provoca: 1) liberazione di serotonina, noradrenalina e dopamina 2) effetto antinfiammatorio e quindi antidepressivo 3) liberazione di fattori di crescita nervosa e quindi restauro di circuiti cerebrali danneggiati dallo stress, ansia e depressione croniche.
E’ solo debolmente antistaminico, anticolinergico e antiadrenergico quindi ha pochi effetti collaterali e non disturba la sessualità. Va notata anche la sua proprietà dopaminergica così rara nel panorama dei farmaci antidepressivi.
Si può quindi dire che Opipramolo abbia proprietà curative e non sia solo un sintomatico come la quasi totalità degli altri antidepressivi potendolo pertanto inserire nella categoria dei farmaci psico-plastogeni.
Per motivi commerciali non è più venduto in Italia ma in Germania e Svizzera ad esempio rimane uno degli psicofarmaci più utilizzati per gli stati ansioso-depressivi e per le somatizzazioni dell’ansia; è comunque ancora possibile acquistarlo in Italia presso farmacie specializzate in prodotti esteri come ad esempio la Farmacia Internazionale di San Marino che in pochi giorni lo spedisce a casa. Esiste anche la formulazione in gocce per iniziare ed eventualmente per sospendere la terapia con la gradualità desiderata.
Esketamina (Spravato) un derivato di Ketamina che può essere assunto per via nasale come spray, ha un effetto antidepressivo quasi immediato (da 30 minuti a qualche ora) ed il suo migliore utilizzo sembra essere nelle emergenze psichiatriche in cui il paziente ha una crisi depressiva tanto forte da rischiare il suicidio. Ha un meccanismo d’azione totalmente diverso dai comuni e attuali antidepressivi perché, invece che innalzare il livello di serotonina, noradrenalina e (raramente) dopamina, alza il livello del neurotrasmettitore glutammato. Interessante è non tanto l’intensità del suo effetto euforizzante ma soprattutto la velocità con cui esketamina agisce. Dall’emergenza psichiatrica si è poi cercato di estendere il suo utilizzo come antidepressivo di mantenimento ad uso prolungato ma i primi risultati non sembrano essere quelli sperati e comunque non ci sono ancora sufficienti dati clinici che ne possano verificare l’efficacia e la sicurezza a lungo termine; comprensibilmente, perché Esketamina come farmaco antidepressivo, è stato approvato in America e poi in Europa soltanto nel 2019 e per dippiù non per un utilizzo su ampia scala ma solo per casi limitati di depressione resistente al trattamento convenzionale o per depressione maggiore con rischio di suicidio; inoltre, i potenziali effetti collaterali pericolosi ne limitano l’utilizzo all’ambito ospedaliero. Infatti, dopo lo spruzzo di esketamina intra-nasale, il paziente deve essere monitorato per 2 ore in quanto sono possibili e abbastanza frequenti alcuni effetti collaterali noti da tempo e cioè: aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, sonnolenza, sensazione di essere ubriachi e strane sensazioni psichiche come quella, tipica di questa droga, di vivere in una dimensione solo psichica non “sentendo” più il proprio corpo (anestesia propriocettiva e cenestesica). Inutile dire inoltre che, per molte, molte ore dopo lo spruzzo di esketamina, è vietato guidare l’automobile.
Ci sono comunque diverse cliniche italiane che si sono lanciate a proporre cicli di terapia con esketamina e, come già dicevo, il protocollo prevede che esketamina venga somministrata a pazienti selezionati affetti da depressione con rischio di suicidio oppure con depressione resistente ai comuni trattamenti; necessario è anche che esketamina venga abbinata ad un comune antidepressivo (venlafaxina, duloxetina, escitalopram, clomipramina, sertralina, fluoxetina), basta che sia di nuova prescrizione cioè non quello abituale (non efficace o non più efficace).
Al di là della rapidità d’azione, non sappiamo dunque:
Se il miglioramento possa persistere proseguendo la cura oppure se si instauri assuefazione e perdita di efficacia.
Se, al cessare della terapia, si possa presentare una depressione ancor peggiore di quella iniziale e se il suicidio, scongiurato inizialmente, possa essere addirittura favorito dalla sospensione della terapia, a causa del ritorno della depressione iniziale aggravata dall’astinenza dal farmaco.
Non sappiamo se, proseguendo la terapia a lungo termine, si possano presentare danni al sistema nervoso (disturbi cognitivi) o ad altri distretti corporei.
Dunque, allo stato attuale delle conoscenze, non sembrano esserci motivi, al di là dell’emergenza psichiatrica, per proporre Esketamina come terapia antidepressiva potenziante a lungo termine o non sia meglio piuttosto adottare schemi terapeutici di potenziamento più sperimentati, spesso efficaci e di bassa tossicità come (solo per fare 1 esempio) l’abbinamento dell’antidepressivo ad un antipsicotico a basso dosaggio.
Un caro saluto,
A. Mercuri
https://www.angelomercuri.it/wp-content/uploads/2018/02/logo-angelomercuri-300x78.png00Angelo Mercurihttps://www.angelomercuri.it/wp-content/uploads/2018/02/logo-angelomercuri-300x78.pngAngelo Mercuri2025-01-29 10:14:382025-11-07 17:28:44Esketamina (Spravato): un antidepressivo rapidissimo
“Il fisico Rovelli escluso dalla Fiera del libro di Francoforte «per le idee su Ucraina»”
E poi dicono che in Italia c’e’ liberta’ di pensiero….Premetto, a scanso di equivoci, che ritengo l’attacco russo all’Ucraina un crimine e una follia e vorrei che la guerra finisse subito. Ma per onore della verità, dico quanto segue:
“Chi accenna, come il professor Rovelli, alla verità che è stata la NATO a provocare la guerra russo-ucraina, viene emarginato. È stata la NATO a provocarla e ora è la NATO a proseguirla. La verità è che gli Stati Uniti vogliono spingere la Federazione Russa alla dissoluzione per colonizzare nuovi territori e diffondere la loro cultura del nulla, fatta solo di regole economiche. La Russia da fastidio perché è ancora rimasta uno dei pochi baluardi a difesa della famiglia, della differenza tra uomo e donna, della preservazione di feste e tradizioni; a difesa dei valori morali, della religione, delle regole di condotta sociale, dell’amore per la patria.Sono questi i valori contro cui gli Stati Uniti stanno combattendo. E lo stanno facendo Continua a leggere
https://www.angelomercuri.it/wp-content/uploads/2023/06/Imperialismo-statunitense.jpg185207Angelo Mercurihttps://www.angelomercuri.it/wp-content/uploads/2018/02/logo-angelomercuri-300x78.pngAngelo Mercuri2023-06-03 10:42:142023-06-05 09:36:53Libertà di pensiero il Italia
Cari lettori, pubblico qui sotto la lettera che ho inviato ieri al Direttore del quotidiano della mia città, “Il Gazzettino”. C’è infatti una strage silenziosa in corso, della quale non si parla: quella delle persone che si ammalano mentalmente a causa delle restrizioni che i nostri governanti hanno imposto e ancora imporranno per arginare la diffusione del noto Covid 19. Le restrizioni alla vita normale unite al terrore che è stato istillato ad arte in questi mesi hanno minato infatti l’equilibrio mentale e la voglia di vivere delle persone. Io questo lo so perchè ricevo un’enorme quantità di richieste d’aiuto, anche da parte di persone che non hanno mai avuto precedentemente alcun problema emotivo. Ho deciso di non tacere più, voglio che tutti sappiano quello che realmente sta succedendo dietro le quinte.
Gentile Direttore,
questa volta non parlo come comune cittadino ma come medico psicoterapeuta che tutti i giorni deve fronteggiare una gravissima epidemia: quella delle persone vittime delle restrizioni connesse al Covid. Volevo mettere qui pubblicamente in evidenza che la gente sta psichicamente male, malissimo; anche persone che non hanno mai avuto disturbi mentali, ora sono in crisi: insonnia, depressione, ansia, attacchi di panico, alcolismo, abuso di psicofarmaci. E molti devono cominciare terapie salvavita con psicofarmaci, terapie che spesso sono un tunnel da cui poi è difficile uscire anche quando le condizioni ambientali diventassero favorevoli. Ci sono molti Continua a leggere
https://www.angelomercuri.it/wp-content/uploads/2020/12/Immagine-depressione-maschile-461x308-1.jpg308461Angelo Mercurihttps://www.angelomercuri.it/wp-content/uploads/2018/02/logo-angelomercuri-300x78.pngAngelo Mercuri2020-12-17 08:00:032021-11-26 09:30:23Danni mentali da Lockdown
Il riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP), il foglio illustrativo (FI) e le etichette di un medicinale sono documenti approvati dall’AIFA o dalla Commissione Europea e costituiscono parte integrante del provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) del medicinale. Essi raccolgono le informazioni fondamentali sull’efficacia, la sicurezza, l’uso clinico, le controindicazioni, le avvertenze e le precauzioni d’impiego del medicinale emerse durante la valutazione scientifica delle procedure autorizzative.
Gli antidepressivi triciclici, noti semplicemente anche come triciclici o con la sigla abbreviata TCA, sono una classe di farmaci antidepressivi così chiamati per la loro caratteristica struttura chimica formata da tre anelli condensati.
Il termine disforia (dal greco dysphoría, composto di dys- “male” e un derivato di phérein “sopportare”) viene utilizzato in psichiatria per indicare un’alterazione dell’umore in senso depressivo, accompagnata da irritabilità e nervosismo. È l’opposto dell’euforia.
Sostanza in grado di inibire gli effetti dell’acetilcolina. Molti psicofarmaci, hanno come effetto collaterale, proprietà anticolinergiche fastidiose come: riduzione di salivazione, lacrimazione e alterazioni della sudorazione; tachicardia; disturbi visivi da ridotta capacità accomodativa alla luce e alla distanza (tipica è la pupilla dilatata); minzione difficoltosa soprattutto nei maschi anziani. Se tale sostanza anticolinergica è in grado di attraversare la barriera ematoencefalica, provoca sintomi più complessi, tra i quali tremore, deficit mnesici, euforia. Come effetti ricercati e positivi, ricordiamo il beneficio nella malattia di Parkinson e la dilatazione bronchiale negli asmatici.
Falsa percezione priva di oggetto reale. Può interessare i cinque sensi (vista, udito, olfatto, gusto, tatto) oppure anche le dimensioni e la forma del proprio corpo (cenestesi) o la propria posizione nello spazio (propriocezione).
Il termine anedonia è stato inventato alla fine dell’800 per descrivere un’insensibilità patologica a provare piacere, propria di alcune malattie psichiatriche. Può essere sia generalizzata che selettiva per alcune attività, innata o acquisita. Generalmente con tale termine ci si riferisce all’anedonia generalizzata che coinvolge anche attività piacevoli per tutti (sesso, cibo, contatti sociali).
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