Le fantasie sessuali

Da dove originano le fantasie sessuali maschili e femminili? Quali quelle più comuni nel maschio e nella femmina? Perchè esistono e costituiscono la parte più importante della nostra vita sessuale?

Così Willy Pasini, Claude Crèpault e Umberto Galimberti  nel loro bel libro “L’ immaginario sessuale” Ed. R. Cortina, [1988](1):

“l’immaginario erotico può essere definito come la facoltà che l’essere umano ha di auto erotizzarsi mentalmente attraverso la creazione di fantasmi [fantasie, nota mia]. Sul piano strutturale, può essere considerato l’equivalente di una zona erogena intrapsichica. Quanto al fantasma erotico, è una rappresentazione mentale conscia che si traduce abitualmente in una forma più o meno bizzarra, dotata di una valore erotizzante capace di provocare un’eccitazione genitale. Il fantasma erotico implica sempre l’esistenza di un desiderio conscio o inconscio; attraverso il fantasma il desiderio si precisa e si concentra. […] Continua a leggere

Sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger (abbreviata in SA)[1] è considerata un disturbo pervasivo dello sviluppo, imparentato con l’autismo, che tuttavia non presenta compromissione dell’intelligenza, della comprensione e dell’autonomia, a differenza delle altre patologie classificate in questo gruppo[2]; per questa ragione è comunemente considerata un disturbo dello spettro autistico “ad alto funzionamento”.[3][4] Continua a leggere

Dostoevskij, Memorie di una casa morta (1861)

A mio parere uno dei più bei libri di Fёdor Dostoevskij (1821-1861), e’ il resoconto della prigionia di quattro anni (1850-1854) che l’autore subì sotto forma di lavori forzati in Siberia.
Era stato precedentemente arrestato (22 dicembre 1849) e condannato a morte dallo Zar per aver fatto parte di un gruppo socialista, pena poi sospesa quando aveva già i fucili puntati contro: l’ordine di tramutare la pena di morte in lavori forzati era già stato diramato dallo Zar prima che i detenuti venissero schierati per l’esecuzione, ma un sadico comandante aveva ugualmente inscenato una finta fucilazione.
Dopo tale drammatica esperienza, le crisi epilettiche di Dostoevskij si intensificarono; seguirono, subito dopo, i lavori forzati: entrambe queste esperienze lo cambiarono profondamente. Si può supporre che per capire Dostoevskij e la sua celebre propensione a scandagliare l’anima umana sofferente, sia fondamentale conoscere tali dati biografici.
Le presenti “Memorie di una casa morta” sono un documentario splendido sui campi di prigionia zaristi ma non si pensi ad una cronaca stile “Arcipelago Gulag” di Solženicyn: in Dostoevskij l’attenzione non è rivolta alla descrizione di luoghi e modi, non vi è nemmeno critica o giudizio riguardo alle brutali condizioni dei detenuti: tutta l’attenzione dell’autore si aggira sul piano più elevato dello studio di caratteri, personalità, reazioni psicologiche e comportamenti dei detenuti, al loro tipico gergo, mentalità, scala di valori, forza bruta o raffinatezza psicologica. Il tutto osservato e descritto sul filo della fascinosa attrazione per la forza, la spontaneità, il vigore, la tempra, la capacità di sopportare e accettare la sorte, doti e doni di un popolo russo che Dostoevskij tanto amava.
A. Mercuri

Frugalità

Bel libriccino di Paolo Legrenzi, ex professore universitario di psicologia a Venezia che ci svela i torbidi segreti psicologici delle aziende che tentano di irretirci nel consumismo con pubblicità studiate ad arte dagli psicologi pubblicitari.

La frugalità,  intesa  come valorizzazione, affezione, cura dei pochi oggetti amati e utili di cui si possiede, senza ambire al superfluo, al consumismo inutile e vuoto di senso, che soddisfa solo la brama istintiva ma superficiale di novità, dell’essere umano. Una virtù a cui ambire, il gusto per la sobrietà, il rifiuto dello spreco, come risultato di un essere umano nuovo e moderno che con la consapevolezza e la cultura riesce a rispettare la natura senza estorcerle più di quanto essa possa offrire, pena ammalarsi e morire.

Molto bella la considerazione di come il denaro abbia rovinato il mondo, portando le persone, oggi più che mai, ad identificare il “valore” con il “prezzo” errore clamoroso e deleterio.

A. Mercuri

Idroxizina (Atarax)

E’ un vecchio e collaudato farmaco sul mercato da 60 anni; venduto in Italia col nome commerciale di Atarax sia in compresse che in sciroppo, ha effetto ansiolitico, miorilassante, sedativo, ipnotico, antiistaminico, antipruriginoso, antinausea, anti-vertiginoso, moderatamente antidolorifico, moderatamente antidepressivo e moderatamente antipsicotico. Continua a leggere

Farmaci per dormire

Cari Lettori,
i disturbi del sonno sono molto comuni e quando diventano troppo intensi o prolungati ognuno di noi cerca un rimedio. Ho pensato quindi di compilare e fornirvi una lista degli psicofarmaci più comunemente usati per dormire, aggiungendo per ognuno di essi alcune righe di commento. Continua a leggere

Promazina (Talofen)

La promazina è commercializzata in Italia col nome di Talofen. Esiste la formulazione in gocce e in fiale per uso intramuscolare o endovenoso.
E’ uno dei più vecchi psicofarmaci, la cui immissione in commercio risale agli anni cinquanta ma è ancora molto utilizzata per le sue proprietà antipsicotiche e sedative; è inoltre un sonnifero molto incisivo ed è di comodo utilizzo perché esiste la formulazione in gocce ( 1 gtt = 2 mg di promazina) che consente un adattamento personalizzato della posologia. Continua a leggere