Stefen Zweig e “Il mondo di ieri”

E’ uno dei più bei libri che io abbia letto, dei più sentiti, sinceri, autentici. E’ scritto da Stefan Zweig, (1881-1942), scrittore ebreo Viennese, autore -famoso anche in vita- di racconti, poesie, opere teatrali.

“Il mondo di ieri” è un libro-documentario sul mondo precedente e successivo alla prima guerra mondiale: come si viveva, si amava, si gioiva a Vienna e in tutta l’Europa austro-ungarica e cosa è successo dopo, quando la stranezza della natura umana ha spinto alcune nazioni europee a fronteggiarsi in una delle più tragiche e distruttive guerre dell’umanità: la prima guerra mondiale.
Poi il periodo tra le due grandi guerre, l’avvento di Hitler e la seconda guerra mondiale; la messa al bando degli ebrei, Zweig compreso, la tragedia personale della fuga da un’europa che bruciava, tra le fiamme appiccate da uno dei più scellerati criminali della storia, Adolph Hitler.
L’autore, in esilio a Rio de Janeiro, si suicidò alla fine della stesura del libro, nel 1942, ormai incapace di sopportare la tristezza per quell’Europa che lui ricordava come una madre serena, giovane e allegra degli anni giovanili.

A. Mercuri

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