Lyrica (Pregabalin)

Il Lyrica (Pregabalin) è principalmente un farmaco antiepilettico ma viene spesso prescritto per il dolore neuropatico centrale e periferico e, sempre più spesso, per lenire l’ansia cronica o stabilizzare l’umore labile. Si lega ai canali del calcio voltaggio-dipendenti del neurone diminuendo l’attività di numerosi neurotrasmettitori come glutammato, noradrenalina, sostanza P. Non è in grado di interferire in modo diretto legandosi al recettore del GABA, ma può aumentarne la concentrazione tramite l’espressione dell’enzima GAD.
In questa sede vorrei porre l’accento sull’uso che sempre più spesso si fa di tale farmaco nei disturbi bipolari dell’umore e nel disturbo d’ansia cronico (chiamato anche tecnicamente disturbo d’ansia generalizzata) e vorrei a tal proposito sottolineare come il Pregabalin sia da prescrivere e da assumere solo dopo avere provato opzioni terapeutiche meno rischiose per i seguenti motivi:
• In seguito alla brusca sospensione del trattamento con Pregabalin può comparire sindrome da astinenza anche grave.
• Il trattamento con pregabalin è stato associato a cambiamenti dell’umore, a comparsa di depressione fino a ideazione e comportamenti suicidari. Da una revisione condotta sui farmaci antiepilettici dalla FDA è stato evidenziato un lieve rischio di ideazione e comportamento suicidario associato alla terapia antiepilettica. I farmaci oggetto dello studio sono stati: carbamazepina, felbamato, gabapentin, lamotrigina, levetiracetam, oxacarbazepina, pregabalin, tiagabina, topiramato, valproato, zonisamide. Sono stati valutati gli studi clinici verso placebo in cui i farmaci antiepilettici sono stati impiegati per il trattamento dell’epilessia e altre patologie, inclusi disturbi psichiatrici. Sulla base dei dati disponibili, l’uso di un farmaco antiepilettico aumenta il rischio di pensieri e comportamenti suicidari di circa 2 volte rispetto al placebo (0,43% vs 0,22%). Tale rischio può manifestarsi già dopo una settimana di terapia.
• Durante la sorveglianza post-marketing il pregabalin è stato associato ad episodi di scompenso cardiaco in pazienti con malattia cardiovascolare, in trattamento con l’antiepilettico per il dolore neuropatico.
• Sono riportati in letteratura casi rari di encefalopatia dopo interruzione improvvisa del pregabalin anche in pazienti non epilettici. La possibilità che si sviluppi edema focale vasogenico in seguito ad interruzione repentina della terapia antiepilettica è un evento noto. Una condizione simile è stata riportata in un paziente non epilettico in terapia con pregabalin per il trattamento del dolore neuropatico conseguente a nevralgia posterpetica. L’interruzione improvvisa del pregabalin ha indotto la comparsa, 30 ore più tardi, di nausea, cefalea, atassia che sono progrediti fino a delirio 8 giorni dopo. La risonanza magnetica ha evidenziato la presenza di lesioni a livello dello splenio del corpo calloso simili a quelle riscontrate in caso di edema cerebrale da alta quota (High-Altitude Cerebral Edema).
Fra gli effetti collaterali più frequenti si riscontrano edema improntabile, parestesie, vertigini, dispnea, tachicardia, diplopia, insonnia, vomito, secchezza delle fauci, disturbi della memoria.
Insomma, Lyrica è un farmaco dotato di tossicità, con seri effetti collaterali ed efficace soltanto in pochi casi; tutto questo contrasta col suo uso sempre più diffuso. Insomma: sapete che alle volte i farmaci in genere sono soggetti a ondate di moda che seguono solitamente a conati di marketing ben riuscito da parte delle industrie farmaceutiche. Pertanto, prima di iniziare una terapia con Lyrica per ansia generalizzata o per disturbi dell’umore considerate che esistono altri farmaci probabilmente più efficaci per voi e meno tossici. Considerate che l’ansia cronica è spesso provocata da un calo dell’umore o da stanchezza nervosa, quindi i farmaci ansiolitici che fanno scendere il tono dell’umore come benzodiazepine e antiepilettici (pregabalin compreso), sono palesemente da evitare.

A. Mercuri

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