Uso cronico di benzodiazepine

Cari lettori, come sapete prendere continuativamente benzodiazepine (BDZ) per lungo tempo è estremamente dannoso e io lo sto predicando da diversi anni. Lo faccio per un motivo, soprattutto: chi assume BDZ cronicamente, sviluppa disturbi mentali che non avrebbe mai sviluppato senza tale dipendenza. Ci sono persone che cominciano ad assumere BDZ per fastidi leggeri e comuni come ansia e insonnia anche modeste e poi vi ci rimangono invischiate sviluppando negli anni una forma ansioso depressiva cronica, tipica delle BDZ; e quasi nessuno riesce a mettere in relazione lo sviluppo di tale disturbo mentale con l’assunzione cronica di BDZ, anzi: guai a toccargliele, quelle “sono l’unica cosa che dà un po’ di sollievo alla mia ansia”, mi sento dire! Finisce così che, molte persone mal consigliate, finiscono per rovinarsi aggiungendo l’antidepressivo (e, spesso, non solo questo ma magari anche Lyrica , Depakin, Seroquel o altre delizie di questo tipo) trasformandosi così da persone normali in pazienti psichiatrici. Ecco perché ho scritto una dispensa sulla dipendenza dalle BDZ ed ecco perché continuo a parlarvene: dovete considerare che in Italia, ad esempio, il 5% della popolazione assume BDZ in modo continuativo e cronico (cioè da almeno un anno) il che si traduce in 3 milioni di italiani schiavi delle BDZ.

Il motivo per cui le BDZ a lungo andare causano ansia e depressione sembra sia dovuto alla cronica stimolazione del recettore GABA, loro bersaglio molecolare, il quale recettore finisce per deformarsi smettendo di funzionare correttamente. Pertanto, mentre inizialmente la benzodiazepina trovava un recettore GABA integro ed efficiente riuscendo ad amplificarne a lungo l’azione ansiolitica, ora troverà un recettore GABA sfiancato, sfinito, non più in grado di dare pace all’individuo che l’ha scardinato con troppe BDZ. Ora la BDZ legandosi al recettore GABA lo stimolerà ancora ma in modo sempre più breve e meno intenso dando allo sfortunato assuntore, solo qualche ora di modesto sollievo all’ansia cronica. L’ansia cronica finisce così per provocare insonnia cronica e questa condizione di stress continuativo provoca danni al cervello, principalmente in una sua regione denominata ippocampo e preposta al controllo emotivo, alla memoria e all’orientamento spaziale. Ecco che cominciano quindi i deficit mnesici, la depressione e l’ansia cronica, alleviati solo temporaneamente dall’ennesima dose di BDZ.

Le benzodiazepine, ve lo ripeto per l’ennesima volta, vanno assunte solo per qualche settimana in modo continuativo oppure anche tutta la vita ma allora in modo assolutamente sporadico e a basso dosaggio.

Un caro saluto,

A. Mercuri

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2 commenti
  1. Salvatore
    Salvatore dice:

    Gentilissimo Dottore, l’articolo è bellissimo, giustissimo e molto attuale. Sono uno degli italiani che assume da 10 anni 3- 4 goccine al giorno di rivotril e 8-10 goccine di en per favorire l’addormentamento. In passato ho provato quasi ti gli SSRI, SNRI, Anafranil, Trazodone….Ho fatto anche un terapia cognitiva…Niente…Restavo ansioso, con attacchi di panico, lievemente fobico sociale…oppure miglioravo lievemente ma mi ritrovavo con molteplici sides quali ad esempio insonnia, impotenza, aumento di peso, iperattività, stanchezza cronica, reflusso ecc. Non dipendevo da benzo ma dipendevo dagli antidepressivi…Oggi sinceramente, causa anche lo stress lavorativo, non saprei proprio come andar avanti senza le benzo.So che è sbagliato, ma spero sempre che un giorno una nuova molecola, magari naturale, oppure un mix di integratori, possa aiutarmi e possa far ripartire il mio Gaba. In attesa trovo conforto nel leggere i suoi articoli e mi rammarico perché siamo molto distanti geograficamente.

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Salvatore, se Lei assume dosaggi così bassi non è un grosso problema, non è da farsene una colpa. Certo, se riuscisse togliendo 1 goccia ogni tanto a smettere sarebbe meglio. Chi l’ha detto che Lei debba prendere necessariamente qualcosa? Ci sono molte altre strategie non farmacologiche per stare bene, almeno quando non si sta male in modo forte o acuto. Stia comunque tranquillo dal punto di vista medico, non ci sono certo danni irreversibili per i suoi dosaggi.
      A. Mercuri

      Rispondi

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