Anafranil: Il migliore antidepressivo

Sempre più mi convinco, dalla mia pratica clinica e da ciò che via via vado leggendo nella letteratura scientifica, che il vecchio antidepressivo Clomipramina, (vedi mio articolo precedente) sintetizzato all’inizio degli anni 60 del novecento, sia rimasto il migliore in commercio.
Appartiene alla categoria degli antidepressivi triciclici, insieme ai noti Amitriptilina (Laroxil) e Nortriptilina (Noritren), entrambi molto efficaci ma con proprietà un po’ diverse. Dagli anni sessanta ad ora, sono state sintetizzate molte altre molecole antidepressive, ben note a tutti: fluoxetina, sertralina, mirtazapina, paroxetina, venlafaxina, ecc.

e sono state pubblicizzate dalle case produttrici come molecole efficaci, al pari o più dei vecchi triciclici ma gravate da pochissimi effetti collaterali. Non è vero! La categoria degli antidepressivi triciclici, è rimasta la migliore sia come efficacia (nella depressione, ossessività, panico, insonnia, dolori cronici, ansia cronica, fobie) sia come tollerabilità degli effetti collaterali.
Parlando della Clomipramina (Anafranil) in particolare, questa molecola è rimasta senz’altro insuperata in tutte le sue indicazioni e questo sembra essere dovuto proprio al fatto che non è selettiva per un determinato neurotrasmettitore o recettore ma ne coinvolge diversi, e lo fa con una fortunata combinazione armoniosa:

  1. potenzia non solo la trasmissione serotoninergica (come invece fanno quasi tutti gli antidepressivi “moderni”) ma anche quella noradrenergica e questo rende più intenso e completo il suo effetto antidepressivo;
  2. ha proprietà anticolinergiche di tipo antimuscarinico sia periferiche che centrali (cioè passa la barriera ematoencefalica agendo direttamente sull’encefalo): questo probabilmente ne potenzia l’effetto antidepressivo, gratificante, sedativo e migliorativo sul sonno;
  3. ha un effetto antiistaminico anti H1 centrale e periferico e questo le conferisce proprietà benefiche su sonno e appetito;
  4. blocca i recettori 5-HT2A, cosa che contribuisce all’effetto migliorativo immediato sul sonno, di tale molecola.

Tutti gli antidepressivi triciclici hanno i quattro effetti su riportati ma, tra essi, la clomipramina li possiede in una fortunata combinazione armoniosa che, a quanto sembra, la rende il più efficace e ben tollerato antidepressivo oggi in commercio.
Ancora:

  • la Clomipramina può essere efficace, in molte persone, già a dosaggi estremamente bassi (tipo 30 mg): a tali dosaggi, l’effetto tossico e gli effetti collaterali sono minimi;
  • incide poco o nulla sulla sessualità;
  • ha un costo bassissimo.

Cliccando sul seguente link: https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_004375_021643_RCP.pdf&retry=0&sys=m0b1l3  troverete la scheda tecnica ufficiale di Anafranil redatta dall’AIFA, l’agenzia italiana del farmaco, organo governativo italiano di farmacovigilanza.

Leggi inoltre l’articolo sulla clomipramina dell’autorevole e onesto psicofarmacologo Gillman: Clomipramina Gillman

Ancora, a quest’altro link: https://www.meamedica.it/depressione-antidepressivi-tca/anafranil troverete l’opinione di molti pazienti che l’hanno usato. Altre opinioni le troverete qui sotto, tra i “commenti” del mio articolo.

Buona lettura,

A. Mercuri

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113 commenti
  1. Fabrizio
    Fabrizio dice:

    Io lo sto usando contro i pensieri ossessivi e compulsivi e il sonno. Dosaggio 1 cps al di da 75 mg. Ma per vederne gli effetti ho bisogno di altri 15 gg. Spero che finalmente questo tipo di problema venga risolto.

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  2. Fabio
    Fabio dice:

    Io l’ho utilizzato e gli effetti collaterali mi hanno massacrato. Ho resistito 7gg. Mai più!
    Debbo anche ammettere che non ho retto neanche gli effetti collaterali di molti altri antidepressivi anche di nuova generazione come Fluoxetina e Duloxetina. Gli unici che non mi hanno dato problemi e sono stati efficaci sono la Paroxetina e Citalopram.
    Questo dimostra che gli effetti collaterali sono molto molto personali e variegati da persona a persona.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      E’ fondamentale la dose di Anafranil con cui si comincia perchè i fastidi iniziali sono dose dipendenti e sono dovuti principalmente alle proprietà anticolinergiche dalla molecola; bocca secca e tachicardia soprattutto. A tali effetti collaterali ci si abitua generalmente, in una settimana circa. Fondamentale è quindi partire da dosi basse tipo 25 mg e salire piano. Tenere sempre presente che anche le dosi basse con anafranil sono efficacissime. Si può arrivare anche a 300 mg al giorno ma generalmente già con un decimo di tale dose, soli 30 mg, si sente un beneficio. Da non confondere gli effetti collaterali con gli effetti del farmaco: il lettore Fabio dice che si è trovato malissimo con tutti i triciclici e anche con fluoxetina e duloxetina mentre si è trovato bene con paroxetina e citalopram. E’ probabile quindi che Fabio non sopporti la componente noradrenergica delle molecole dei triciclici, della fluoxetina e della duloxetina. Con paroxetina e citalopram invece è probabile che si trovi bene perchè sono in pratica serotoninergici puri. Ci sono persone che non sopportano la stimolazione noradrenergica.
      Angelo Mercuri

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      • Antonio
        Antonio dice:

        Salve, vorrei contribuire ai vantaggi di questo farmaco appunto l’anafranil, dopo vari tentativi usato con molti altri farmaci….l’unico farmaco a darmi giovamento e a farmi sentire veramente bene e stato appunto l’anafranil, dopo solo 1 settimana ho trovato un grande giovamento,,,e sicurezza personale, e ho cominciato davvero a stare bene, ho iniziato con dosi da 25 mg..per i primi 3 giorni fino alla dose attuale di 3 cps al di’ da 25 mg…e ripeto mi sento riabilitare..di giorno in giorno…grazie a questo farmaco.

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  3. Enrico
    Enrico dice:

    Salve ho 50 anni a me l’anafranil mi ha cambiato la vita, dal 2012 sono rinato, ho cambiato varie volte il dosaggio per poi arrivare a mezza compressa da 75 al di’ solo alla sera , ultimamente da due mesi una da 25 al giorno al mattino , non ho mai voluto cambiare antidepressivo e vorrei provare a sospenderlo però non so se riuscirò, non ho mai ben capito se la cloripramina fa male al cuore , e che dosaggio una persona può prenderlo magari a vita

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  4. Angelo Mercuri
    Angelo Mercuri dice:

    in generale l’Anafranil non fa male al cuore a meno che uno non abbia specifiche malattie. Il dosaggio di 25 mg potrebbe anche prenderlo a vita, l’unico rischio è che ad un certo punto non funzioni più quindi meglio se, a periodi, lo sospende (con gradualità).

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  5. Claudio
    Claudio dice:

    salve, per me effetto eccellente, quello che nn sono riuscito ad ottenere con lo zoloft. effetti collaterali pochissimi, leggera secchezza delle fauci, ritardo nell iaculazione che per me è stato una benedizione per il resto molto efficace per ossessioni, ansia ed insonnia centrale.
    chiedo al dott Mercuri se il dosaggio da 75 mg può essere assunto a vita.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Grazie per il suo commento, Claudio. Alla Sua domanda se 75 mg si possono assumere a vita, posso risponderLe che si può, non sembra ci siano effetti tossici cumulativi negli anni; è ovvio però che vanno periodicamente eseguiti esami di funzionalità epatica, elettrocardiogramma con particolare attenzione all’intervallo QT, elettroliti sodio e potassio, va controllato il peso corporeo, va fatta una visita oculistica per valutare la pressione del globo oculare.

      Rispondi
  6. Giulio
    Giulio dice:

    Buongiorno, dopo diversi antidepressivi presi (zoloft,paroxetina, fluoxetina, duloxetina) senza aver nessun risultato (15 anni di depressione ansiosa con forte componente somatica) da circa 2 mesi prendo anafranil 30 mg al giorno sono rinato grazie a questo farmaco.

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  7. Andrea
    Andrea dice:

    Buonasera dottore, normalmente la dose iniziale quale dovrebbe essere e per quanti giorni?quale dovrebbe essere il dosaggio normale per un adulto peso 80 kg? Grazie mille

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buonasera Andrea. Non c’è una dose iniziale di Anafranil cui attenersi; il linea di massima si deve cominciare da dosaggi molto bassi, anche 10 mg soltanto per 1 settimana, poi passare a 30 se tutto va bene. A 30 ci si può fermare per 2 settimane e aspettare i risultati. Questo perchè Anafranil funziona bene anche a dosaggi molto bassi che ovviamente sono preferibili. Non è la prima volta che sento di qualcuno che con una semplice pastiglietta da 10 mg è stato bene per anni. Tenga presente che con l’anafranil si può arrivare fino a dosaggi di 300 mg!

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  8. Sergio
    Sergio dice:

    Anafranil, una benedizione di Dio per queste patologie. Ho una eterna lotta con questo farmaco, quando mi sento meglio, voglio sospenderlo, e viceversa. Ora sono a una dose minima efficace tipo 25mg. Ma ho sentito che il Dottore ha detto che può non funzionare più. Mi sono preoccupato. Non voglio aumentarlo. Mi aiuti

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Sergio, 25 mg è, intanto, una dose bassissima ma efficace; meglio se a periodi comunque prova a farne a meno però in modo molto, molto graduale. Cioè si comperi il dosaggio 10 mg e ne prenda due al giorno così passa da 25 a 20 mg che è già qualcosa. Poi, dopo un certo tempo che sarà Lei a stabilire in base a come si sente, ne prende un giorno 20 e un giorno 10, poi tutti i giorni 10, poi un giorno 10 e un giorno nulla fino ad arrivare (magari) a tutti i giorni nulla. Tenga comunque presente che anche se avesse bisogno a vita di una dose di mantenimento di 10 mg, questo non Le comporterebbe alcun problema.
      A. Mercuri

      Rispondi
  9. Sergio
    Sergio dice:

    Poi carissimo Dottore, il mio medico di base mi ha prospettato la possibilità fra un po di tempo di prendere anafranil 25mg a giorni alterni. Cosa mi dice?

    Rispondi
  10. Rossana
    Rossana dice:

    Salve
    Prendo 20 mg di paroxetina e 75 mg di anafranil al giorno. Solo ora ho letto che la paroxetina ne può aumentare alcuni effetti collaterali. È vero?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Come Le ho già detto, non è la Paroxetina in particolare che potenzia gli effetti collaterali di Anafranil ma qualsiasi coppia di antidepressivi si potenzia vicendevolmente sia negli effetti terapeutici che in quelli collaterali.

      Rispondi
  11. Pietro
    Pietro dice:

    Nel 2008 sono stato in cura con Anafranil 2 da 10mg e Alprazolam per il primo mese, poi eliminazione dell’alprazolam e sono stato benissimo tranne una dura lotta all’inizio del trattamento che è durata circa 2 settimane con insonnia persistente con Stilnox.
    Poi il mondo è cambiato, riposavo e sono stato benissimo. Il neuropsichiatra dopo circa un anno mi disse di abbassare a 10mg /die
    SOno andato così avanti bene per molti anni. nel 2015 ho sospeso l’anafranil e sono stato bene per altri 5 anni con un po di anisia gestita con sport e di tanto in tanto alprazolam a basse dosi. Oggi sono in crisi ansioso depressiva con sertralina e trittico. Un vero incubo. Lo specialista dice che l’anafranil non va bene perchè ho una ipertrofia prostatica benigna che però non mi da problemi con Alfuzosina e Serenoa. Vorrei sapere se l’anafranil è controindicato per IPB anche a basse dosi che si sono dimostrate in passato molto efficaci per me. Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Pietro. Alle basse dosi che assumeva (10-20 mg al giorno) Anafranil non può dare problemi di minzione nemmeno se ha l’ipertrofia prostatica. E poi ci sono appunto i farmaci che assume che in ogni caso compensano quel minimo di azione anticolinergica dell’anafranil. Potrebbe invece essere che, assumendo Anafranil, Lei debba prendere un dosaggio più basso di Alfuzosina in quanto inibiscono entrambe i recettori alfa1 adrenergici e questo ha un effetto benefico sul flusso urinario ma potrebbe abbassare un pò la pressione arteriosa soprattutto quando si alza in piedi (ipotensione ortostatica). Cordialmente, A. M.

      Rispondi
  12. Roberto
    Roberto dice:

    Salve dottore ,sono in cura presso il csm della mia città,soffro di depressione ansiosa con sintomi psicotici ossessivi ,mi sono stati prescritti diversi ssri,tra le quali la paroxetina ma sento molto quelli…attivanti…a livello tachicardico ,ansioso ed insonnia …vorrei proporre l anafranil ma ho paura che aggravi questi sintomi da renderli impossibili da gestire ,situazione già difficile ora…mi dia un suo parere…grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Roberto, se soffre di depressione psicotica difficilmente le consentiranno di assumere Anafranil perchè è piuttosto attivante sia sui sintomi somatici che Lei riferisce sia su eventuali sintomi psicotici. Quindi o lo assume in associazione ad un antipsicotico come potrebbe essere il Trilafon o utilizza un tipico antidepressivo adatto alle depressioni psicotiche come il vecchio e ottimo Surmontil che ha una doppia azione sia antidepressiva che antipsicotica.
      Un caro saluto,
      A. Mercuri

      Rispondi
  13. Giorgia
    Giorgia dice:

    Buongiorno Dottore. Mio marito soffre di doc e dopo aver assunto ssri ora prende anafranil, ma da pochissimi gg. Ha dovuto scalare il farmaco precedente e ora sta assumendo questo nuovo piano piano. Speriamo davvero faccia la differenza. Prima prendeva un altro farmaco e la situazione era sicuramente migliorata parecchio ma per mio marito mancava quel quid che lo facesse stare totalmente senza fastidi, così eccoci al cambio di cura. Ora vedremo quale saranno gli effetti. Per conto mio io vorrei chiedere se questo farmaco influisce sulla fertilità e/o sulla qualità dello sperma perché stiamo pensando di mettere su famiglia. Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Giorgia,
      non mi risulta che Anafranil comprometta la fertilità agendo sulla composizione del liquido seminale o sulla mobilità degli spermatozoi. Come saprà, potrebbe invece diminuire la fertilità in modo più indiretto perchè gli antidepressivi in generale non fanno bene alla sessualità in quanto, soprattutto l’aumento di serotonina, può dare calo della libido, erezione incompleta e ritardo o assenza di orgasmo. Cordialmente,
      A. Mercuri

      Rispondi
  14. Giorgia
    Giorgia dice:

    Grazie mille Dottore per la sua risposta.
    Per il resto non lo sapevo probabilmente dipenderà, credo, dalle dosi della cura. Grazie ancora

    Rispondi
  15. Gianmarco
    Gianmarco dice:

    Salve dottore sono stato in cura per diversi anni alternando elopram, brintellix, depakin, trittico, lamictal, lorans, ma con nessuno di questi si è spento il continuo overthinking, con pensieri ossessivi e concentrazione sui sintomi fisici.
    Volevo chiederle se con anafranil potrei avere una buona riposta considerando la componente noradrenergica.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Gianmarco, Anafranil è ancora considerato uno dei migliori antiossessivi. Non so quanto c’entri la componente noradrenergica, è prevalentemente la proprietà serotoninergica degli antidepressivi a conferire loro l’azione antiossessiva. Tenga ancora presente che bisogna conoscere la persona per trovare il farmaco o i farmaci giusti: non sempre ossessività=antidepressivo perchè ci sono forme ossessive in cui prevale l’eccitamento psichico e in tal caso basse dosi di antipsicotici in associazione o meno all’antidepressivo possono giovare molto. Un’ultima cosa: ricordi sempre che l’ossessività è una caratteristica strutturale della persona, un qualcosa di profondo e spesso ineliminabile per cui la strada maestra deve essere quella di imparare a conviverci imparando a conoscersi e senza un uso cronico di psicofarmaci. Gli psicofarmaci possono aiutare a basse dosi e per brevi periodi, solo quando l’ossessività si facesse eccessivamente disturbante. Cordiali saluti, A. Mercuri

      Rispondi
  16. Andrea
    Andrea dice:

    Salve, assumo daparox per disturbo ossessivo compulsivo grave, non riuscivo a dormire la notte perchè dovevo conitunamente fare delle procedure che mi toglievano tanto tempo e avevo ossessioni anche gravi , la mia pasichiatra mi ha prescritto il daparox sono arrivato anche a prendere 2 cp al giorno e poi anche l’olanzapina lilly da 5mg, il daparox mi ha eliminato completamente l’ansia e l’olanzapina mi tiene calmo ma a livello ossessivo ho ancora ossessioni e rimugino sempre su i miei pesnieri, volevo sapere cè differenza fra daparox e anafranil? Ho 30 anni e non posso vivere in coppia perchè le mie ossessioni non mi permettono una vita in coppia, non ho mai avuto una relazione cgniugale con una donna perchè ho gravi ossessioni che non mi permettono di vivere con un altra persona devo prendo olanzapina e daparox da circa 7 anni senza mai sopsenderli perchè ho paira di spospenderli potrebbero venirmi forti crisi ossessivesono uguali a livello di efficacia sul disturbo ossessivo? Queste ossissioni sono incminicate circa quando avevo 14 anni

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Andrea, Anafranil è generalmente più efficace di Daparox (paroxetina) nelle forme ossessivo-compulsive. Comunque, un risultato di remissione completa delle ossessioni difficilmente si ottiene in ogni caso e, come dico sempre, le forme ossessive sono una caratteristica del carattere di una persona quindi non si può sperare di eliminarle ma solo di mitigarne gli aspetti più disturbanti; l’energia ossessiva va incanalata in attività proficue, edificanti: spesso, le persone di maggior successo, hanno una personalità fortemente ossessiva ma sono riuscite a trasformare la loro ossessività in perseveranza riuscendo così a portare a termine, a qualsiasi costo, i propri obiettivi. Cordialmente, A. Mercuri.

      Rispondi
  17. Sara
    Sara dice:

    Gentile dottore, anch’io sostengo che Anafranil sia il migliore antidepressivo, l’unica controindicazione è l’aumento ponderale di peso anche al disaggio minimo 35 mg

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Sara, si è vero Anafranil come molti altri farmaci dotati di una componente antistaminica, tende a fare aumentare di peso perchè aumenta l’appetito, migliora il sonno e cala il dispendio energetico essendo l’azione antistaminica di tipo sedativo. Bisogna abbinare alla cura una corretta alimentazione e una regolare attività fisica. Per conoscenza, ci sono altri antidepressivi efficaci che non fanno aumentare di peso come sertralina, fluoxetina e nortriptilina i quali, all’opposto, tendono a fare perdere peso. Anche Tofranil, un farmaco antidepressivo da cui è derivato Anafranil non fa ingrassare ma è ormai difficile reperirlo così come Noritren, entrambi vecchi antidepressivi triciclici. Cordialmente,
      A. Mercuri

      Rispondi
  18. Deborah
    Deborah dice:

    Buongiorno dottore ho sofferto di depressione per 2 anni poi col citalopram sono stata benissimo fino a quando ho avuto delle psicosi da li ricovero in psichiatria e in un ospedale psichiatrico attualmente assumo escitalopra anafranil da due giorni risperidone e litio ma mi sento sempre piatta e soprattutto con la testa vuota come mai? E poi quanto devo aspettare perche faccia effetto anafranil? E puo essermi utile per i miei sintomi ? La ringrazio

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Deborah, di solito tutti gli antidepressivi fanno un primo effetto visibile dopo due-tre settimane dall’inizio della cura. Anafranil forse ci mette anche di meno. Il Suo caso però è complicato dagli episodi psicotici di cui mi accenna; per risponderLe in modo utile dovrei davvero conoscere meglio il Suo caso.
      A. Mercuri

      Rispondi
        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Buongiorno Deborah, purtroppo capita che in alcune persone l’antidepressivo provochi psicosi, per questo in alcuni soggetti a rischio si abbina a basse dosi di un antipsicotico come Risperidone, Olanzapina, Perfenazina(Trilafon), ecc.

          Rispondi
          • Sabrina
            Sabrina dice:

            Buongiorno Dottore mi chiamo Sabrina prendo anafranil da anni e per me è stato sempre il miglior farmaco soffro di agorafobia non riesco ad allontanarmi da casa per paura di avere un attacco di panico sono arrivata a 150 mg ma ho lo stesso risultato che mi da da 25mg. Forse è una dose ancora troppo bassa? Mi potrebbe dare un consiglio? Grazie

          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Sabrina, è una cosa delicata che mi chiede, già 150 mg di Anafranil sono molti, io sarei molto cauto a salire ulteriormente col dosaggio; sarebbe piuttosto, se non c’è risposta a quel dosaggio di Anafranil, da affiancare un altro antidepressivo.
            A. Mercuri

  19. Cristina
    Cristina dice:

    Gentile dottore,
    dopo vari tentativi (Zoloft, Citalopram, Cymbalta) per ansia che mi prosegue tutto il giorno mio psychiatra mi ha prescritto Anafranil 75mg e Olanzapina 2,5mg. Secondo lei ci sono delle controindicazioni usare queste 2 pillole contemporaneamente?
    Domani cominceró la terapia
    ( il Deniban a 100mg funzionava ma ho la prolattina troppo alta.. Peccato)

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Cristina, non ci sono controindicazione ad usarli insieme. Spesso gli psichiatri abbinano l’antidepressivo ad un tranquillante antipsicotico come Olanzapina a basso dosaggio (bassissimo nel Suo caso) per evitare che l’antidepressivo dia troppa stimolazione. L’unica cosa che Le potrebbe succedere è di ingrassare un pò perchè sia Anafranil che Olanzapina tendono a fare aumentare di peso. Quanto al Deniban, di solito si usa il 50 mg, è sufficiente. Comunque Deniban non è un classico antidepressivo, è piuttosto uno stimolante dopaminergico, funziona bene però ha l’effetto collaterale di fare aumentare un pò la prolattina, per questo Le dicevo che eventualmente può dimezzarne il dosaggio. Tenga anche presente che Anafranil è molto efficace e può bastare un dosaggio molto più basso di 75 mg, ho visto persone stare bene con 10 mg/die. Cordialmente,
      A. Mercuri

      Rispondi
  20. Franco
    Franco dice:

    Dottor Mercuri, salve, volevo domandarle dopo quanto tempo dall’inizio dell’assunzione del suddetto farmaco, a 75 mg, è consigliabile effettuare un ECG o, finanche, un ECO.
    E qual è l’intervallo di tempo tra un controllo e un altro? Grazie.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Franco, l’ECG dovrebbe essere fatto prima di cominciare la cura con Anafranil. Si deve guardare soprattutto la lunghezza dell’intervallo QT. Se l’ECG è normale non serve nemmeno l’Eco. Se ci sono anomalie allora meglio fare una visita cardiologica con Eco.
      Quanto ai controlli, se tutto è normale non servirebbero, al dosaggio di 75 mg ma sarà sempre a discrezione del Suo medico curante farli o no.

      Rispondi
  21. Deborah
    Deborah dice:

    Prendo anafranil aumentato di dosaggio a 75 mg per depressione e testa vuota aumento dosaggio da un giorno quanto devo attendere per l effetto? Io nn ce la faccio piu ad essere come sono

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Deborah, quando si prende già da tempo un antidepressivo, il periodo di latenza dell’effetto è stato superato (le famose 2-3 settimane) quindi gli effetti dell’aumento di dosaggio sono pressochè immediati.

      Rispondi
  22. Sara
    Sara dice:

    Buongiorno
    Quanti giorni devo aspettare x sentire un miglioramento?
    Ho iniziato il 15.05 con 37.5 per 3 giorni, dal 18.05 prendo 75mg
    Ancora nn vedo miglioramenti
    (Attacchi di.panico)
    Grazie, Sara.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Sara, di solito per cominciare a vedere qualche effetto antidepressivo, antiossessivo e antipanico di Anafranil, bisogna aspettare dai 15 ai 20 giorni. L’effetto pieno si dovrebbe avere invece dopo circa 45 giorni. Anafranil, a differenza della maggior parte degli altri antidepressivi, solitamente agisce subito su sintomi quali insonnia e inappetenza perchè ha proprietà antiistaminiche e anticolinergiche che si manifestano fin dalle prime somministrazioni.
      A. Mercuri

      Rispondi
  23. Saverio
    Saverio dice:

    Salve dottore , cortesemente , vorrei porle una domanda: mi e’ stato prescritto recentemente questo farmaco in dose da 75 mg . La prescrizione e’ stata fatta per la diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo. Ora , dal momento , che ho una forte paura circa la slatentizzazione da parte del farmaco di un eventuale disturbo psicotico che ho letto tra gli effetti collaterali e che temo molto, vorrei un suo parere in merito , fornito in base alla sua esperienza. Ho letto di qualche studio dove la clomipramina ha dato questi effetti indesiderati e mi sono spaventato. In attesa di in suo gentile riscontro le porgo cordiali saluti . Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Saverio, la slatentizzazione di psicosi da parte di Anafranil e degli antidepressivi in genere è un fenomeno relativamente raro e comunque l’attenzione dello specialista che La segue farà sì che questo non avvenga. Non è che dall’oggi al domani ci si sveglia psicotici, se questo fenomeno raro dovesse presentarsi, lo farebbe gradualmente con segnali inequivocabili e quindi si farebbe in tempo a porvi rimedio affiancandovi una piccola dose di antipsicotico. Inoltre, prima di iniziare la cura, uno specialista esperto e col giusto intuito, capisce se il paziente che ha di fronte è a rischio o meno di psicosi.
      A. Mercuri

      Rispondi
  24. Sara
    Sara dice:

    Grazie per la risposta. Lei cosa ne pensa del Risperidone come alternativa al Tavor finché l’ Anafranil fa effetto?
    Ho parlato oggi con mio psichiatra e mi vuol aggiungere 1mg di Risperidone.. Purtroppo sul suo sito non trovo informazioni su questo medicinale. Grazie Sara

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Sara, io penso che sia una buona idea non utilizzare a lungo benzodiazepine, Tavor in particolare che dà forte dipendenza, deprime e provoca amnesie. Il problema è con cosa sostituirle: io mi trovo benissimo col Trilafon a bassissimo dosaggio, è una vecchia molecola di cui sappiamo ormai tutto (70 anni di vita). I nuovi antipsicotici come Risperidone, Olanzapina, Quetiapina ecc.sono meno efficaci dei vecchi Perfenazina (Trilafon), Aloperidolo (Serenase), ecc. e hanno inoltre più effetti collaterali tra cui l’aumento di peso considerevole, le alterazioni possibili di glicemia e assetto lipidico, le possibili alterazioni del sistema immunitario. Insomma, io mi sento più a mio agio nel prescrivere piccole dosi di antipsicotici tradizionali come ansiolitici alternativi alle benzodiazepine.

      Rispondi
  25. Gianluca
    Gianluca dice:

    Buongiorno dottore, vorrei un parere ed eventuali correzioni da introdurre nelle problematiche rilevate su mio padre.
    In periodo covid 19 non avendo più a disposizione il medico che fra Gennaio/Febbraio ha seguito mio padre, ho quindi cercato un incontro in un medico di un centro CIM (centro ASP pubblico) nella zona di merito.
    La terapia che prendeva in precedenza mio padre (ultima terapia indicata dal suo vecchio medico) era:
    – Anafrinil 10 mg : 3 volte al giorno (mattina, pomeriggio, sera)
    – Seroquel 25 mg: 1/4 la sera
    – Lyrica 25 mg: 2 volte al giorno (mattina e sera)
    In fase di prima riapertura dei servizi pubblici (12.05.2020) ho portato mio padre al CIM, con tutte le problematiche di visita del nuovo medico dovute a distanza, mascherine, stanza di visita etc.
    Il medico ha indicato la nuova terapia:
    – Interruzione Anafrinil 10 mg
    – Seroquel 25 mg: 1 intero la sera
    In un primo periodo sembrava vedere un miglioramento di mio padre in termini di lucidità mentale e ragionamento,
    ma mentre prima, anche se molto lentamente, riusciva a muoversi senza supporto di bastoni o altro dopo qualche giorno di interruzione dell’Anafrinil ha dovuto iniziale ad utilizzare un bastone per muoversi, alzarsi o sedersi.
    Dopo un altro ulteriore piccolo periodo a cominciato ad avere problemi di mobilità e dolori a schiena e gambe.
    Ho cominciato quindi a leggere un po di documentazione Anafrinil in cui si osservava che la diminuzione per arrivare all’interruzione dell’uso doveva essere fatta in periodi lunghi e riducendo le dosi poco per volta.
    Inoltre guardando le terapie del dottore precedente aveva ( in fase di inizio dell’Anafrinil ) inserito sempre dei periodi di giorni per aumentare le dosi (4 giorni per una compressa, ulteriori altri 4/5 giorni per aggiunta di una seconda compressa e 4/5 giorni per inserire la terza compressa).
    Il nuovo dottore non mi aveva indicato l’eliminazione di Anafrinil nel tempo e a dosi ma di un colpo, riscontrando i problemi via via peggioranti su mio padre. Ho quindi scelto di reinserire una mezza compressa di Anafrinil per evitare l’elimizione di un colpo.
    La terapia ad oggi è:
    – Anafrinil 10 mg: 1/2 compressa la sera
    – Seroquel 25 mg: 1 intero la sera
    La situazione fisica odierna è però problemi forti di deambulazione che richiedono l’utilizzo del bastone e spesso aiuto di sostegno di un’altra persona per aiuto, situazione che peggiora molto durante la notte con forte insonnia con chiamate ogni mezzora e richiesta di aiuto per muoversi anche nel letto.
    Ho iniziato a far fare terapia a casa di un fisioterapista e di un aiuto farmacologico per il sonno (EN indicato dal ns medico generico), tuttavia la notte la situazione non migliora.
    Ho provato a richiamare il medico utlimo del CIM ma dice che non può visitare mio padre se non che a distanza di 45 giorni ne tantomeno a fare una visita a domicilio.
    Continuando con la terapia corrente nel tempo posso avere dei miglioramenti, con assorbimento degli effetti collaterali della forte dimizione di Anafrinil?
    La ringrazio se mi fornisce delle indicazioni, sperando a breve di avere una possibile nuova visita o trovare un nuovo medico per una visita a domicilio oppure valutare un trasporto verso un nuovo medico (nonostante le problemtiche di mobilità).
    Grazie

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Gianluca, non posso dare consigli di alcun tipo senza conoscere Suo padre. L’unica cosa generica che posso dire è che non si può togliere un antidepressivo di colpo, soprattutto l’Anafranil, ma bisogna farlo molto gradualmente.

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  26. Salvatore
    Salvatore dice:

    Buona serata Dott.
    Soffro di depressione da molti-20-anni,ho preso di tutto ( non sto qui ad elencarli) ,ma con risultati alterni e insoddisfacenti e con ricadute depressive di 2 3 volte l’anno.
    Soffro anche di dolori e cefalea cronica quotidiana.
    Una volta mi hanno prescritto Anafranil mezza compressa da 75 mg a rilascio prolungato per una settimana
    ,per poi a una compressa da 75 mg sempre a rilascio prolungato da prendere sola la sera.
    Appena sono passato a 1 cp ho avuto qualche effetto collaterale il più fastidioso è stato la stipsi.
    Adesso è da 2 mesi che prendi Efexor da 150mg, ma non vedo nessun miglioramento: sonnolenza, stanchezza,pianto,umore depresso,cefalea e dolori…
    Vorrei prendere Anafranil potrebbe
    dirmi come posso fare per evitare o cosa prendere per la stipsi?
    Perché mi ricordo che quando lo presi andai in bagno dopo una settimana e dopo aver sospeso l’Anafrani.
    Grazie per una sua, eventuale, risposta e buona serata ??

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Anafranil è un ottimo antidepressivo mentre la venlafaxina (Efexor) non riscuote molto successo. Io sinceramente non avrei dubbi e riprenderei Anafranil tanto più che 75 mg è un dosaggio medio-basso. E’ chiaro che qualche effetto collaterale ce l’ha anche Anafranil e la stitichezza è un pò fastidiosa all’inizio ma poi si attenua soprattutto se adotta misure adeguate come mangiare più fibre (aumentano il volume delle feci stimolando la peristalsi), prendere gli oli misti di vaselina, mandorle e oliva che facilitano il transito delle feci (esistono diversi preparati con questi tre olii già mescolati), assumere Laevolac o Movicol che attraggono acqua nell’intestino, saltuariamente utilizzare microclismi o supposte di glicerina (stimolano la peristalsi del basso intestino e lubrificano). Insomma come vede correttivi per la stitichezza ce ne sono. Ovviamente, non conoscendoLa, posso dire solo cose generiche valide per la media delle persone non molto anziane e sostanzialmente sane. Nel caso Suo specifico è ovvio che deva appoggiarsi al Suo medico curante e ricevere da lui il nulla osta. Cordialmente,
      A. Mercuri

      Rispondi
  27. Salvatore
    Salvatore dice:

    Buona sera Dott.
    Ho dimenticato dirLe come mai, almeno nel mio caso,se prendo Anafranil da 10 mg o 25 mg ho più effetti collaterali colinergici: secchezza alle fauci,vista appannata,ecc…; ma non ho di conto la stipsi.
    Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Il rilascio immediato rispetto a quello ritardato comporta ovviamente maggiori picchi di concentrazione nel sangue e quindi effetti collaterali più accentuati anche se di più breve durata. Diciamo che per dosaggi elevati conviene il rilascio prolungato mentre per bassi dosaggi è forse meglio il rilascio immediato. Per quanto riguarda la stitichezza non saprei ma ipotizzo che con il rilascio immediato vi siano tra una somministrazione e l’altra intervalli di tempo in cui l’intestino si risveglia e consente l’evacuazione mentre con il rilascio prolungato è mantenuto in una sedazione costante.

      Rispondi
  28. Fabio
    Fabio dice:

    Buongiorno dottore! Io ho un problema con l ansia mista a stanchezza a volte mi sento privo di energia forse i pensieri ansiosi mi sffiniscono dopo anni con problemi nel sonno da 7 anni prendo 10 gocce di en la sera e riesco a dormire salvo quando dormo fuori ho problemi anche di colon irritabile ecc.. mi chiedo se l anafranil potrebbe essere un valido aiuto ! In passato ho preso citalopram ma la sfera sessuale era un disastro! La ringrazio anticipatamente x la cordialità!!

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buonasera, so davvero troppo poco di Lei ma in generale Le dico questo: fin che può lasci stare gli antidepressivi e anzi cerchi di togliersi anche quelle 10 gocce di EN (molto lentamente visto che le prende da 7 anni, tipo 1 gtt ogni tre giorni). Impari a conoscersi e ad accettarsi e faccia invece uno sport regolare.

      Rispondi
  29. Mario
    Mario dice:

    Salve dottore, le scrivo per chiederle un consiglio per mia madre. Lei ha 59 anni e da tempo soffre di nevralgia del trigemino e depressione, quest’ultima che che si acutizza in momenti di particolare stress familiare. Un neurologo le sta facendo seguire una terapia con Cipralex (10 gocce al mattino) e Samyr (1 fiala al giorno), Xanax (12 gocce la sera) e Levopraid (prima di pranzo). Ora, ha iniziato 12 giorni fa e la situazione, a mio avviso, è peggiorata. Non si vuole più alzare dal letto, parla della sua inutilità nei confronti della vita e di come sarebbe tutto più facile se morisse, non mangia (se non di sera), di mattina non riesce a parlare se non biascicando. Quando si alza dal letto durante la mattina, lamenta tachicardia e pensieri vari che poi la riportano nel letto. Volevo chiederle secondo lei cosa si può fare, so che gli effetti dei su citati farmaci si manifesteranno col tempo però mi chiedo se sia la terapia giusta e se l’Anafranil potrebbe essere un “consiglio” giusto da far arrivare al neurologo. La ringrazio e le auguro un’ottima giornata e buon lavoro.
    Mario

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Mario, ovviamente dovrei sapere molte cose di Sua mamma che non so. In generale posso dirLe che la cura mi sembra equilibrata perchè c’è il Levopraid e il Samyr come antidepressivi rapidi, il Cipralex come antidepressivo più incisivo che funzionerà però dopo (un mese circa dall’inizio della prima assunzione) e le 12 gtt di Xanax come ansiolitico temporaneo. Anafranil è un antidepressivo stimolante, si da quando c’è uno stato depressivo con apatia; forse il caso di Sua mamma, quindi si, potrebbe essere più adatto del Cipralex. Ma dico potrebbe perchè ripeto, non conosco Sua mamma.
      A. Mercuri

      Rispondi
  30. adriano
    adriano dice:

    Devo sostituire il ludiomi75mg perche manca dalle farmacie il mio medico mi a consigliato di prendere anafranil 75mg lei cosa ne pensa grazie.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buonasera Adriano, scusi il ritardo nel rispondere. Si, potrebbe andare bene ma cominci con piccole dosi, anche 10 mg e poi salga gradualmente: alle volte basta una dose piccolissima di Anafranil per ottenere un buon effetto antidepressivo. In realtà c’è una differenza tra Ludiomil e Anafranil perchè il primo è solo noradrenergico mentre il secondo è sia serotoninergico che noradrenergico; forse è ancor meglio Anafranil, ha un’azione più ampia e completa.
      A. Mercuri

      Rispondi
  31. Mairi connor
    Mairi connor dice:

    Buona sera Dottore, mio marito , 55 anni, prendeva il Tofranil dalle età di 20 fino a 47 anni quando ha iniziato a prendere Anafranil, prende 35 g ogni giorno, ora ha provato a toglierlo xk ha il fegato ingrossato e la prostatite ma non si sente molto bene, può , secondo lei , continuare con il dosaggio di 35 mg o e meglio diminuire, grazie
    Maria

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Maria, non posso ovviamente entrare nel merito della situazione clinica di Suo marito non conoscendolo però in generale il dosaggio di 37 mg di Anafranil è assai basso e non dovrebbe essere responsabile di un affaticamento epatico o di problemi urologici. Ma sarà il vostro medico a stabilirlo. Certamente può passare al dosaggio di 25 mg, anche se non è a rilascio prolungato non importa. Un’ultima cosa: dopo decenni di assunzione di antidepressivi, se decide di farne a meno può anche provare ma deve farlo con estrema lentezza e solo se strettamente necessario; fortunatamente ha l’abitudine a bassi dosaggi.
      A. Mercuri

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  32. Stefano
    Stefano dice:

    Buona sera prendo anafranil 50 mg da un paio d anni e la depressione con forte componente ansiosa è sparita, ma ora sento il bisogno di aggiungere qualcosa che agisca a livello cognitivo, con il mio dottore stavamo ragionando tra noritren e wellbrutin, mi può dare un suo parere,che differnze tra i due, grazie

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    • Angelo Mercuri