Anafranil: Il migliore antidepressivo

Sempre più mi convinco, dalla mia pratica clinica e da ciò che via via vado leggendo nella letteratura scientifica, che il vecchio antidepressivo Clomipramina, (vedi mio articolo precedente) sintetizzato all’inizio degli anni 60 del novecento, sia rimasto il migliore in commercio.
Appartiene alla categoria degli antidepressivi triciclici, insieme ai noti Amitriptilina (Laroxil) e Nortriptilina (Noritren), entrambi molto efficaci ma con proprietà un po’ diverse. Dagli anni sessanta ad ora, sono state sintetizzate molte altre molecole antidepressive, ben note a tutti: fluoxetina, sertralina, mirtazapina, paroxetina, venlafaxina, ecc.

e sono state pubblicizzate dalle case produttrici come molecole efficaci, al pari o più dei vecchi triciclici ma gravate da pochissimi effetti collaterali. Non è vero! La categoria degli antidepressivi triciclici, è rimasta la migliore sia come efficacia (nella depressione, ossessività, panico, insonnia, dolori cronici, ansia cronica, fobie) sia come tollerabilità degli effetti collaterali.
Parlando della Clomipramina (Anafranil) in particolare, questa molecola è rimasta senz’altro insuperata in tutte le sue indicazioni e questo sembra essere dovuto proprio al fatto che non è selettiva per un determinato neurotrasmettitore o recettore ma ne coinvolge diversi, e lo fa con una fortunata combinazione armoniosa:

  1. potenzia non solo la trasmissione serotoninergica (come invece fanno quasi tutti gli antidepressivi “moderni”) ma anche quella noradrenergica e questo rende più intenso e completo il suo effetto antidepressivo;
  2. ha proprietà anticolinergiche di tipo antimuscarinico sia periferiche che centrali (cioè passa la barriera ematoencefalica agendo direttamente sull’encefalo): questo probabilmente ne potenzia l’effetto antidepressivo, gratificante, sedativo e migliorativo sul sonno;
  3. ha un effetto antiistaminico anti H1 centrale e periferico e questo le conferisce proprietà benefiche su sonno e appetito;
  4. blocca i recettori 5-HT2A, cosa che contribuisce all’effetto migliorativo immediato sul sonno, di tale molecola.

Tutti gli antidepressivi triciclici hanno i quattro effetti su riportati ma, tra essi, la clomipramina li possiede in una fortunata combinazione armoniosa che, a quanto sembra, la rende il più efficace e ben tollerato antidepressivo oggi in commercio.
Ancora:

  • la Clomipramina può essere efficace, in molte persone, già a dosaggi estremamente bassi (tipo 30 mg): a tali dosaggi, l’effetto tossico e gli effetti collaterali sono minimi;
  • incide poco o nulla sulla sessualità;
  • ha un costo bassissimo.

Cliccando sul seguente link: https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_004375_021643_RCP.pdf&retry=0&sys=m0b1l3  troverete la scheda tecnica ufficiale di Anafranil redatta dall’AIFA, l’agenzia italiana del farmaco, organo governativo italiano di farmacovigilanza.

Leggi inoltre l’articolo sulla clomipramina dell’autorevole e onesto psicofarmacologo Gillman: Clomipramina Gillman

Ancora, a quest’altro link: https://www.meamedica.it/depressione-antidepressivi-tca/anafranil troverete l’opinione di molti pazienti che l’hanno usato. Altre opinioni le troverete qui sotto, tra i “commenti” del mio articolo.

Buona lettura,

A. Mercuri

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210 commenti
  1. Fabrizio
    Fabrizio dice:

    Io lo sto usando contro i pensieri ossessivi e compulsivi e il sonno. Dosaggio 1 cps al di da 75 mg. Ma per vederne gli effetti ho bisogno di altri 15 gg. Spero che finalmente questo tipo di problema venga risolto.

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        • Pepito
          Pepito dice:

          Salve dottore a me viene dato per la deralizzazione, va bene o no? Ne soffro da 3 anni, speriamo di.uscirne perche’ vivere cosi e’ impossibile!!! Sono passato da 25g a 75 e ora ho problemi di stitichezza..che faccio?

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          • Angelo Mercuri
            Angelo Mercuri dice:

            Buongiorno Pepito, la derealizzazione non è una malattia di per sè, è un sintomo spesso associato a stati depressivi e/o ossessivi.
            Sarebbe meglio evitare fin dall’inizio gli psicofarmaci e affidarsi piuttosto ad un bravo psicoterapeuta, fare una vita sana e uno sport regolare. Come per tanti altri disturbi innocenti ma fastidiosi come gli attacchi di panico o le ossessioni la guarigione avviene quando la persona impara ad ignorare il sintomo; i suddetti sintomi sono così debilitanti perchè si impongono all’attenzione del soggetto e, come diavoletti, si nutrono della sua inevitabile attenzione apprensiva creandosi così un circolo vizioso di amplificazione. Se il soggetto impara ad assistere indifferente e senza timore al sintomo, questo si esaurisce in poco tempo.
            Cosa più banale, per la stitichezza da Anafranil non c’è un rimedio specifico ma vanno adottati tutti quegli accorgimenti nell’alimentazione o assunti quei comuni lassativi che qualsiasi medico di base conosce bene.

  2. Fabio
    Fabio dice:

    Io l’ho utilizzato e gli effetti collaterali mi hanno massacrato. Ho resistito 7gg. Mai più!
    Debbo anche ammettere che non ho retto neanche gli effetti collaterali di molti altri antidepressivi anche di nuova generazione come Fluoxetina e Duloxetina. Gli unici che non mi hanno dato problemi e sono stati efficaci sono la Paroxetina e Citalopram.
    Questo dimostra che gli effetti collaterali sono molto molto personali e variegati da persona a persona.

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      E’ fondamentale la dose di Anafranil con cui si comincia perchè i fastidi iniziali sono dose dipendenti e sono dovuti principalmente alle proprietà anticolinergiche dalla molecola; bocca secca e tachicardia soprattutto. A tali effetti collaterali ci si abitua generalmente, in una settimana circa. Fondamentale è quindi partire da dosi basse tipo 25 mg e salire piano. Tenere sempre presente che anche le dosi basse con anafranil sono efficacissime. Si può arrivare anche a 300 mg al giorno ma generalmente già con un decimo di tale dose, soli 30 mg, si sente un beneficio. Da non confondere gli effetti collaterali con gli effetti del farmaco: il lettore Fabio dice che si è trovato malissimo con tutti i triciclici e anche con fluoxetina e duloxetina mentre si è trovato bene con paroxetina e citalopram. E’ probabile quindi che Fabio non sopporti la componente noradrenergica delle molecole dei triciclici, della fluoxetina e della duloxetina. Con paroxetina e citalopram invece è probabile che si trovi bene perchè sono in pratica serotoninergici puri. Ci sono persone che non sopportano la stimolazione noradrenergica.
      Angelo Mercuri

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      • Antonio
        Antonio dice:

        Salve, vorrei contribuire ai vantaggi di questo farmaco appunto l’anafranil, dopo vari tentativi usato con molti altri farmaci….l’unico farmaco a darmi giovamento e a farmi sentire veramente bene e stato appunto l’anafranil, dopo solo 1 settimana ho trovato un grande giovamento,,,e sicurezza personale, e ho cominciato davvero a stare bene, ho iniziato con dosi da 25 mg..per i primi 3 giorni fino alla dose attuale di 3 cps al di’ da 25 mg…e ripeto mi sento riabilitare..di giorno in giorno…grazie a questo farmaco.

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  3. Enrico
    Enrico dice:

    Salve ho 50 anni a me l’anafranil mi ha cambiato la vita, dal 2012 sono rinato, ho cambiato varie volte il dosaggio per poi arrivare a mezza compressa da 75 al di’ solo alla sera , ultimamente da due mesi una da 25 al giorno al mattino , non ho mai voluto cambiare antidepressivo e vorrei provare a sospenderlo però non so se riuscirò, non ho mai ben capito se la cloripramina fa male al cuore , e che dosaggio una persona può prenderlo magari a vita

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  4. Angelo Mercuri
    Angelo Mercuri dice:

    in generale l’Anafranil non fa male al cuore a meno che uno non abbia specifiche malattie. Il dosaggio di 25 mg potrebbe anche prenderlo a vita, l’unico rischio è che ad un certo punto non funzioni più quindi meglio se, a periodi, lo sospende (con gradualità).

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  5. Claudio
    Claudio dice:

    salve, per me effetto eccellente, quello che nn sono riuscito ad ottenere con lo zoloft. effetti collaterali pochissimi, leggera secchezza delle fauci, ritardo nell iaculazione che per me è stato una benedizione per il resto molto efficace per ossessioni, ansia ed insonnia centrale.
    chiedo al dott Mercuri se il dosaggio da 75 mg può essere assunto a vita.

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Grazie per il suo commento, Claudio. Alla Sua domanda se 75 mg si possono assumere a vita, posso risponderLe che si può, non sembra ci siano effetti tossici cumulativi negli anni; è ovvio però che vanno periodicamente eseguiti esami di funzionalità epatica, elettrocardiogramma con particolare attenzione all’intervallo QT, elettroliti sodio e potassio, va controllato il peso corporeo, va fatta una visita oculistica per valutare la pressione del globo oculare.

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  6. Giulio
    Giulio dice:

    Buongiorno, dopo diversi antidepressivi presi (zoloft,paroxetina, fluoxetina, duloxetina) senza aver nessun risultato (15 anni di depressione ansiosa con forte componente somatica) da circa 2 mesi prendo anafranil 30 mg al giorno sono rinato grazie a questo farmaco.

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  7. Andrea
    Andrea dice:

    Buonasera dottore, normalmente la dose iniziale quale dovrebbe essere e per quanti giorni?quale dovrebbe essere il dosaggio normale per un adulto peso 80 kg? Grazie mille

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buonasera Andrea. Non c’è una dose iniziale di Anafranil cui attenersi; il linea di massima si deve cominciare da dosaggi molto bassi, anche 10 mg soltanto per 1 settimana, poi passare a 30 se tutto va bene. A 30 ci si può fermare per 2 settimane e aspettare i risultati. Questo perchè Anafranil funziona bene anche a dosaggi molto bassi che ovviamente sono preferibili. Non è la prima volta che sento di qualcuno che con una semplice pastiglietta da 10 mg è stato bene per anni. Tenga presente che con l’anafranil si può arrivare fino a dosaggi di 300 mg!

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      • Ori
        Ori dice:

        Dottore sono 30giorni che prendo anafranil in dose150 più 10a sono arrivata a 225 a queste dosi dovrei stare da dio ma non è così è normale devo attendere

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        • Angelo Mercuri
          Angelo Mercuri dice:

          Ori buongiorno, direi di aspettare ancora un pò: Anafranil sulla depressione agisce di solito in 4 settimane ma in alcuni casi ce ne vogliono fino ad 8; per il DOC alle volte c’è da attendere anche 12 settimane per vedere un marcato miglioramento. Comunque non so nulla di Lei e mi è impossibile consigliarLa però 225 mg di Anafranil sono una dose molto alta, forse potrebbe abbassare la dose per evitare gli effetti collaterali e affiancare un altro antidepressivo molto efficace che è la sertralina. Più nei dettagli non posso ovviamente entrare.

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  8. Sergio
    Sergio dice:

    Anafranil, una benedizione di Dio per queste patologie. Ho una eterna lotta con questo farmaco, quando mi sento meglio, voglio sospenderlo, e viceversa. Ora sono a una dose minima efficace tipo 25mg. Ma ho sentito che il Dottore ha detto che può non funzionare più. Mi sono preoccupato. Non voglio aumentarlo. Mi aiuti

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    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Sergio, 25 mg è, intanto, una dose bassissima ma efficace; meglio se a periodi comunque prova a farne a meno però in modo molto, molto graduale. Cioè si comperi il dosaggio 10 mg e ne prenda due al giorno così passa da 25 a 20 mg che è già qualcosa. Poi, dopo un certo tempo che sarà Lei a stabilire in base a come si sente, ne prende un giorno 20 e un giorno 10, poi tutti i giorni 10, poi un giorno 10 e un giorno nulla fino ad arrivare (magari) a tutti i giorni nulla. Tenga comunque presente che anche se avesse bisogno a vita di una dose di mantenimento di 10 mg, questo non Le comporterebbe alcun problema.
      A. Mercuri

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  9. Sergio
    Sergio dice:

    Poi carissimo Dottore, il mio medico di base mi ha prospettato la possibilità fra un po di tempo di prendere anafranil 25mg a giorni alterni. Cosa mi dice?

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  10. Rossana
    Rossana dice:

    Salve
    Prendo 20 mg di paroxetina e 75 mg di anafranil al giorno. Solo ora ho letto che la paroxetina ne può aumentare alcuni effetti collaterali. È vero?

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Come Le ho già detto, non è la Paroxetina in particolare che potenzia gli effetti collaterali di Anafranil ma qualsiasi coppia di antidepressivi si potenzia vicendevolmente sia negli effetti terapeutici che in quelli collaterali.

      Rispondi
  11. Pietro
    Pietro dice:

    Nel 2008 sono stato in cura con Anafranil 2 da 10mg e Alprazolam per il primo mese, poi eliminazione dell’alprazolam e sono stato benissimo tranne una dura lotta all’inizio del trattamento che è durata circa 2 settimane con insonnia persistente con Stilnox.
    Poi il mondo è cambiato, riposavo e sono stato benissimo. Il neuropsichiatra dopo circa un anno mi disse di abbassare a 10mg /die
    SOno andato così avanti bene per molti anni. nel 2015 ho sospeso l’anafranil e sono stato bene per altri 5 anni con un po di anisia gestita con sport e di tanto in tanto alprazolam a basse dosi. Oggi sono in crisi ansioso depressiva con sertralina e trittico. Un vero incubo. Lo specialista dice che l’anafranil non va bene perchè ho una ipertrofia prostatica benigna che però non mi da problemi con Alfuzosina e Serenoa. Vorrei sapere se l’anafranil è controindicato per IPB anche a basse dosi che si sono dimostrate in passato molto efficaci per me. Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Pietro. Alle basse dosi che assumeva (10-20 mg al giorno) Anafranil non può dare problemi di minzione nemmeno se ha l’ipertrofia prostatica. E poi ci sono appunto i farmaci che assume che in ogni caso compensano quel minimo di azione anticolinergica dell’anafranil. Potrebbe invece essere che, assumendo Anafranil, Lei debba prendere un dosaggio più basso di Alfuzosina in quanto inibiscono entrambe i recettori alfa1 adrenergici e questo ha un effetto benefico sul flusso urinario ma potrebbe abbassare un pò la pressione arteriosa soprattutto quando si alza in piedi (ipotensione ortostatica). Cordialmente, A. M.

      Rispondi
  12. Roberto
    Roberto dice:

    Salve dottore ,sono in cura presso il csm della mia città,soffro di depressione ansiosa con sintomi psicotici ossessivi ,mi sono stati prescritti diversi ssri,tra le quali la paroxetina ma sento molto quelli…attivanti…a livello tachicardico ,ansioso ed insonnia …vorrei proporre l anafranil ma ho paura che aggravi questi sintomi da renderli impossibili da gestire ,situazione già difficile ora…mi dia un suo parere…grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Roberto, se soffre di depressione psicotica difficilmente le consentiranno di assumere Anafranil perchè è piuttosto attivante sia sui sintomi somatici che Lei riferisce sia su eventuali sintomi psicotici. Quindi o lo assume in associazione ad un antipsicotico come potrebbe essere il Trilafon o utilizza un tipico antidepressivo adatto alle depressioni psicotiche come il vecchio e ottimo Surmontil che ha una doppia azione sia antidepressiva che antipsicotica.
      Un caro saluto,
      A. Mercuri

      Rispondi
  13. Giorgia
    Giorgia dice:

    Buongiorno Dottore. Mio marito soffre di doc e dopo aver assunto ssri ora prende anafranil, ma da pochissimi gg. Ha dovuto scalare il farmaco precedente e ora sta assumendo questo nuovo piano piano. Speriamo davvero faccia la differenza. Prima prendeva un altro farmaco e la situazione era sicuramente migliorata parecchio ma per mio marito mancava quel quid che lo facesse stare totalmente senza fastidi, così eccoci al cambio di cura. Ora vedremo quale saranno gli effetti. Per conto mio io vorrei chiedere se questo farmaco influisce sulla fertilità e/o sulla qualità dello sperma perché stiamo pensando di mettere su famiglia. Grazie

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Giorgia,
      non mi risulta che Anafranil comprometta la fertilità agendo sulla composizione del liquido seminale o sulla mobilità degli spermatozoi. Come saprà, potrebbe invece diminuire la fertilità in modo più indiretto perchè gli antidepressivi in generale non fanno bene alla sessualità in quanto, soprattutto l’aumento di serotonina, può dare calo della libido, erezione incompleta e ritardo o assenza di orgasmo. Cordialmente,
      A. Mercuri

      Rispondi
  14. Giorgia
    Giorgia dice:

    Grazie mille Dottore per la sua risposta.
    Per il resto non lo sapevo probabilmente dipenderà, credo, dalle dosi della cura. Grazie ancora

    Rispondi
  15. Gianmarco
    Gianmarco dice:

    Salve dottore sono stato in cura per diversi anni alternando elopram, brintellix, depakin, trittico, lamictal, lorans, ma con nessuno di questi si è spento il continuo overthinking, con pensieri ossessivi e concentrazione sui sintomi fisici.
    Volevo chiederle se con anafranil potrei avere una buona riposta considerando la componente noradrenergica.

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Gianmarco, Anafranil è ancora considerato uno dei migliori antiossessivi. Non so quanto c’entri la componente noradrenergica, è prevalentemente la proprietà serotoninergica degli antidepressivi a conferire loro l’azione antiossessiva. Tenga ancora presente che bisogna conoscere la persona per trovare il farmaco o i farmaci giusti: non sempre ossessività=antidepressivo perchè ci sono forme ossessive in cui prevale l’eccitamento psichico e in tal caso basse dosi di antipsicotici in associazione o meno all’antidepressivo possono giovare molto. Un’ultima cosa: ricordi sempre che l’ossessività è una caratteristica strutturale della persona, un qualcosa di profondo e spesso ineliminabile per cui la strada maestra deve essere quella di imparare a conviverci imparando a conoscersi e senza un uso cronico di psicofarmaci. Gli psicofarmaci possono aiutare a basse dosi e per brevi periodi, solo quando l’ossessività si facesse eccessivamente disturbante. Cordiali saluti, A. Mercuri

      Rispondi
  16. Andrea
    Andrea dice:

    Salve, assumo daparox per disturbo ossessivo compulsivo grave, non riuscivo a dormire la notte perchè dovevo conitunamente fare delle procedure che mi toglievano tanto tempo e avevo ossessioni anche gravi , la mia pasichiatra mi ha prescritto il daparox sono arrivato anche a prendere 2 cp al giorno e poi anche l’olanzapina lilly da 5mg, il daparox mi ha eliminato completamente l’ansia e l’olanzapina mi tiene calmo ma a livello ossessivo ho ancora ossessioni e rimugino sempre su i miei pesnieri, volevo sapere cè differenza fra daparox e anafranil? Ho 30 anni e non posso vivere in coppia perchè le mie ossessioni non mi permettono una vita in coppia, non ho mai avuto una relazione cgniugale con una donna perchè ho gravi ossessioni che non mi permettono di vivere con un altra persona devo prendo olanzapina e daparox da circa 7 anni senza mai sopsenderli perchè ho paira di spospenderli potrebbero venirmi forti crisi ossessivesono uguali a livello di efficacia sul disturbo ossessivo? Queste ossissioni sono incminicate circa quando avevo 14 anni

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Andrea, Anafranil è generalmente più efficace di Daparox (paroxetina) nelle forme ossessivo-compulsive. Comunque, un risultato di remissione completa delle ossessioni difficilmente si ottiene in ogni caso e, come dico sempre, le forme ossessive sono una caratteristica del carattere di una persona quindi non si può sperare di eliminarle ma solo di mitigarne gli aspetti più disturbanti; l’energia ossessiva va incanalata in attività proficue, edificanti: spesso, le persone di maggior successo, hanno una personalità fortemente ossessiva ma sono riuscite a trasformare la loro ossessività in perseveranza riuscendo così a portare a termine, a qualsiasi costo, i propri obiettivi. Cordialmente, A. Mercuri.

      Rispondi
  17. Sara
    Sara dice:

    Gentile dottore, anch’io sostengo che Anafranil sia il migliore antidepressivo, l’unica controindicazione è l’aumento ponderale di peso anche al disaggio minimo 35 mg

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Buongiorno Sara, si è vero Anafranil come molti altri farmaci dotati di una componente antistaminica, tende a fare aumentare di peso perchè aumenta l’appetito, migliora il sonno e cala il dispendio energetico essendo l’azione antistaminica di tipo sedativo. Bisogna abbinare alla cura una corretta alimentazione e una regolare attività fisica. Per conoscenza, ci sono altri antidepressivi efficaci che non fanno aumentare di peso come sertralina, fluoxetina e nortriptilina i quali, all’opposto, tendono a fare perdere peso. Anche Tofranil, un farmaco antidepressivo da cui è derivato Anafranil non fa ingrassare ma è ormai difficile reperirlo così come Noritren, entrambi vecchi antidepressivi triciclici. Cordialmente,
      A. Mercuri

      Rispondi
  18. Deborah
    Deborah dice:

    Buongiorno dottore ho sofferto di depressione per 2 anni poi col citalopram sono stata benissimo fino a quando ho avuto delle psicosi da li ricovero in psichiatria e in un ospedale psichiatrico attualmente assumo escitalopra anafranil da due giorni risperidone e litio ma mi sento sempre piatta e soprattutto con la testa vuota come mai? E poi quanto devo aspettare perche faccia effetto anafranil? E puo essermi utile per i miei sintomi ? La ringrazio

    Rispondi
    • Angelo Mercuri
      Angelo Mercuri dice:

      Deborah, di solito tutti gli antidepressivi fanno un primo effetto visibile dopo due-tre settimane dall’inizio della cura. Anafranil forse ci mette anche di meno. Il Suo caso però è complicato dagli episodi psicotici di cui mi accenna; per risponderLe in modo utile dovrei davvero conoscere meglio il Suo caso.
      A. Mercuri

      Rispondi
      • Deborah