I farmaci comunemente usati per dormire appartengono alla categoria delle benzodiazepine e sono: Tavor, Valium, EN, Lexotan, Minias, ecc.

Sono molto efficaci soprattutto se assunti saltuariamente  oppure continuativamente ma per brevi periodi; il problema è che quando si comincia ad assumerli si rischia di diventarne dipendenti: perché l’effetto è piacevole, rilassano, danno benessere e fanno dormire subito, ci si addormenta serenamente. Però hanno effetti collaterali, come tutte le droghe. In particolare, le benzodiazepine  appannano la memoria e alla lunga danno ansia, depressione e aggravano l’insonnia: insomma si rischia di diventarne dipendenti cioè di assumerle regolarmente ogni giorno e con la continuità danno effetti contrari a quelli benefici iniziali. Se però cerchi di interromperne l’uso, ti accorgi che stai male: quindi sei in trappola.

Prenderle in modo saltuario è difficile perché, come tutte le droghe, danno un piacevole effetto che si tende a voler provare sempre più spesso.

Se avete problemi di insonnia cercatene le cause piuttosto che metterci il silenziatore  prendendo una droga. Ma se proprio dovete prendere qualcosa evitate le benzodiazepine. Io, soprattutto ultimamente, consiglio per l’insonnia un farmaco alternativo che si chiama trazodone, non ha equivalenti e il suo nome commerciale è Trittico. Si chiama Trittico proprio perché ha tre effetti contemporanei: fa dormire, è ansiolitico e migliora l’umore. Il trittico non da dipendenza, non rovina la memoria e non perde la sua efficacia col tempo. Come effetti collaterali davvero non ne ha molti, anzi. Però, deve pur sempre essere un medico a prescrivervelo. E’ davvero un’ottima alternativa alle benzodiazepine ma dovete eventualmente parlarne al vostro medico curante, solo lui, conoscendovi, potrà stabilire se è adatto a voi.

A. Mercuri