Antidepressivo rapido: Deniban

L’amisulpiride è uno psicofarmaco in commercio da circa vent’anni (nomi commerciali più comuni: Deniban e Solian) che a basso dosaggio (50 mg 1 cpr al dì) funziona da ottimo antidepressivo con effetto stimolante, aumentando l’energia e la “voglia di fare”. Ha inoltre effetto ansiolitico nelle forme ansioso-depressive.
A dosaggio elevato  è invece un ottimo antipsicotico, molto efficace sui cosiddetti sintomi “positivi” della follia (“positivi”, non perché buoni!) e cioè: delirio, allucinazioni, pensiero disorganizzato, ostilità, diffidenza; ma efficace anche sui temibili sintomi “negativi” della follia cioè astenia, abulia, anedonia, apatia, mancanza di motivazione e iniziativa, insocievolezza.
Come è possibile una doppia azione di calmante nelle psicosi e stimolante nelle depressioni?
E’ possibile perché l’amisulpiride a basso dosaggio stimola prevalentemente la corteccia prefrontale aumentando in tale regione cerebrale il rilascio di Dopamina, con effetto stimolante-antidepressivo-ansiolitico; a dosaggio elevato, all’azione suddetta si sovrappone un’azione di blocco dei recettori dopaminergici a livello del sistema limbico, regione cerebrale implicata nelle manifestazioni acute di follia. Bloccando tali recettori, spegne la follia dando però sonnolenza, rallentamento e svariati effetti collaterali che sovrastano quelli positivi sull’umore; nelle depressioni comuni pertanto, non va superato generalmente il dosaggio di 200mg/die.
Per rendere l’dea delle proporzioni, si usa somministrare 50 mg al giorno nelle depressioni e da 400 a 1200 mg nella follia.
Per il basso dosaggio non serve iniziare gradualmente ma si può cominciare subito con i 50 mg; al pari, la sospensione, può essere brusca, senza dare particolari effetti collaterali. Tuttavia, per buona abitudine, io faccio sempre cominciare con 25 mg al dì e lo sospendo gradualmente.
Amisulpiride 50 mg, in alcune persone, può dare senso di irrequietezza ma generalmente è di effetto gratificante e piacevole fin dalla prima somministrazione; da notare che l’effetto stimolante-antidepressivo, a differenza dei comuni antidepressivi, comincia subito.
L’effetto collaterale di maggior rilievo che si verifica però ad alti dosaggi oppure a bassi dosaggi se l’assunzione si protrae per anni, è l’aumento della prolattina che va a stimolare le ghiandole mammarie sia nelle donne che negli uomini, dando anche calo di fertilità e disfunzioni sessuali. Pertanto, sottolineo che: l’amisulpiride preso da solo è un antidepressivo ottimo nelle depressioni non gravi (dette distimie) ma va assunto per un periodo limitato. Se la depressione persiste va affiancato un antidepressivo tipico (sertralina, paroxetina, mirtazapina, ecc.) ed eventualmente sospeso il Deniban se la prolattinemia è aumentata.
Amisulpride non possiede alcuna affinità per i recettori alfa-adrenergici, H1 istaminergici e colinergici essendo pertanto privo di effetti collaterali fastidiosi come sonnolenza, secchezza delle fauci, tachicardia, ipotensione ortostatica e disturbi visivi.

Recenti ricerche sottolineano che l’effetto antidepressivo dell’amisulpiride possa essere attribuito oltre che alla sua azione di stimolazione dopaminergica prefrontale, anche alla sua azione sulla trasmissione serotoninergica.
Come gli altri composti di questa classe si è dimostrato in grado di attivare la demetilazione del DNA nelle cellule cerebrali (in particolari le GABAergiche) promuovendo l’espressione genica, la cui repressione sembra essere implicata in diversi disturbi mentali.

Alcuni studi dimostrano che Amisulpride a basso dosaggio, è significativamente più efficace dei classici antidepressivi Sertralina e Imipramina e pari alla Amitriptilina e alla Amineptina nel trattamento della depressione (in particolare nella distimia e nelle forme con componenti di ansia, somatizzazioni ed eccessiva preoccupazione), con una velocità di azione più elevata (minore di 2 settimane, contro le 4 tipicamente richieste dagli altri antidepressivi). Altri studi dimostrano che l’aggiunta di amisulpiride basso dosaggio ad un trattamento antidepressivo con SSRI ne potenzia gli effetti terapeutici in pazienti con patologia resistente al trattamento.

Interessanti sono le opinioni dei pazienti:  www.meamedica.it/psicosi-schizofrenia-antipsicotici/amisulpride

Angelo Mercuri