Covid-19

Vaccinazione anti-Covid

Molte persone, dopo la vaccinazione anti-Covid, riferiscono disturbi neuro-psichiatrici come insonnia, ansia e depressione. Probabilmente c’è una componente psicologica dovuta al fatto che prima della vaccinazione tali persone temevano che la sostanza iniettata facesse loro male e quindi l’aspettativa negativa si è trasformata in disturbo reale; questo con l’aggravante che molti sono stati vaccinati a forza, pena la perdita della libertà o del lavoro e quindi a maggior ragione, ciò che è stato loro inoculato ha prodotto effetti psicologici negativi aggiuntivi, come chi riceva uno schiaffo senza potersi ribellare. Oltre agli aspetti psicologici su menzionati però vi è con molta probabilità una componente organica proprio nella reazione immunitaria dell’organismo al vaccino la quale risposta comporta un temporaneo stato infiammatorio con liberazione di citochine e conseguente neuro-infiammazione.

Green Pass, un doloroso ricatto

Cari lettori che scegliete di non vaccinarvi,
se la prospettiva nefasta della perdita del lavoro vi ha fatto ammalare emotivamente, non prendete psicofarmaci in silenzio: fatevi visitare da un medico e fatevi rilasciare una dichiarazione sulla sussistenza del rapporto di causa-effetto tra l’ignobile minaccia di perdere il lavoro e il vostro crollo emotivo: potrete sempre usare tale documento in seguito se, con l’aiuto di un legale, farete ricorso contro il ricatto del green pass chiedendo allo Stato un risarcimento morale e materiale. 
Sembra infatti che diversi milioni di italiani rifiutino il vaccino e perdano pertanto il lavoro ( farsi un tampone ogni due giorni è impensabile). Ho avuto modo di cogliere in tali persone un’attonita disperazione, presi come sono tra l’incudine del rischio vaccinale (oltre all’umiliazione di cedere ad un ricatto) e il martello della povertà che segue la perdita dello stipendio.
E’ orribile quanto sta succedendo, ci sono molte persone che a causa del dilemma stanno vivendo nel dolore, nella disperazione, hanno perso sonno e voglia di vivere. E tutto questo soltanto perché il governo italiano non adotta l’onesta strategia del: “Si vaccini chi vuole”. Tanto più disonesto è il ricatto che i nostri governanti hanno messo in atto poiché la ratio del provvedimento è traballante, non ha solide basi scientifiche, in quanto:

  • I dati provenienti dal regno Unito parlano di una maggior facilità di contagio per gli ultracinquantenni vaccinati e di un rischio maggiore di infezione grave per i vaccinati sotto i cinquant’anni.
  • Ci sono solide teorie secondo le quali sarebbe proprio il vaccino a provocare l’affermarsi di varianti sempre più pericolose pertanto il principio di precauzione vorrebbe cautela e selettività nel vaccinare.
  • Le segnalazioni di danni alla salute dopo il vaccino hanno subito ultimamente un’impennata secondo i dati AIFA
  • Si parla addirittura di una maggiore contagiosita’ multifattoriale dei vaccinati che renderebbe insensata e anzi dannosa una vaccinazione di massa.

L’unico dato a favore della vaccinazione che sembra certo è che sopra i cinquant’anni, il vaccinato si ammala in modo più lieve del non vaccinato. Ma allora perché ostinarsi a raggiungere la fine della pandemia con la famosa immunità di gregge (che, data la natura imperfetta degli attuali vaccini non raggiungeremo mai) e non si dice invece con onestà: “Consigliamo caldamente a tutte le persone di età avanzata o con patologie di vaccinarsi mentre statisticamente per i giovani sani il vaccino è superfluo se non dannoso”?
Un caro saluto a tutti,
A. Mercuri

 

Vaccini anti-Covid: i timori del premio Nobel

Gentili lettori, pubblico qui l’articolo pubblicato dal quotidiano “La Verità” diretto da Belpietro dove viene riportata una recentissima intervista al premio Nobel Luc Montagner, lo scopritore del virus dell’AIDS; è un uomo molto anziano ma lucidissimo che dall’alto dei suoi 88 anni non può avere secondi fini a dire ciò che dice: alla sua età ormai, penso si sia finalmente liberi di dire ciò che realmente si pensa e, nel suo caso, visto il suo curriculum professi0nale, probabilmente quel che pensa coincide con la realtà.  Leggetelo, Leggetelo!