Antidepressivo rapido: Deniban

L’amisulpiride è uno psicofarmaco in commercio da circa vent’anni (nomi commerciali più comuni: Deniban e Solian) che a basso dosaggio (50 mg 1 cpr al dì) funziona da ottimo antidepressivo con effetto stimolante, aumentando l’energia e la “voglia di fare”. Ha inoltre effetto ansiolitico nelle forme ansioso-depressive.
A dosaggio elevato  è invece un ottimo antipsicotico, molto efficace sui cosiddetti sintomi “positivi” della follia (“positivi”, non perché buoni!) e cioè: delirio, allucinazioni, pensiero disorganizzato, ostilità, diffidenza; ma efficace anche sui temibili sintomi “negativi” della follia cioè astenia, abulia, anedonia, apatia, mancanza di motivazione e iniziativa, insocievolezza.
Come è possibile una doppia azione di calmante nelle psicosi e stimolante nelle depressioni?
E’ possibile perché l’amisulpiride a basso dosaggio stimola prevalentemente la corteccia prefrontale aumentando in tale regione cerebrale il rilascio di Dopamina, con effetto stimolante-antidepressivo-ansiolitico; a dosaggio elevato, all’azione suddetta si sovrappone un’azione di blocco dei recettori dopaminergici a livello del sistema limbico, regione cerebrale implicata nelle manifestazioni acute di follia. Bloccando tali recettori, spegne la follia dando però sonnolenza, rallentamento e svariati effetti collaterali che sovrastano quelli positivi sull’umore; nelle depressioni comuni pertanto, non va superato generalmente il dosaggio di 200mg/die.
Per rendere l’dea delle proporzioni, si usa somministrare 50 mg al giorno nelle depressioni e da 400 a 1200 mg nella follia. Continua a leggere

Schizofrenia

(Articolo del dott. Angelo Mercuri)

La schizofrenia è un disturbo mentale cronico con manifestazioni psicopatologiche gravi quali deliri, allucinazioni, incoerenza e illogicità del pensiero e del comportamento. Ne è affetto dallo 0,5% all’1% della popolazione mondiale pertanto nel mondo vi sono dai 30 ai 60 milioni di schizofrenici. Continua a leggere

psicoterapia nella schizofrenia

Articolo tratto dal quotidiano on line doctor 33 del 10 febbraio 2014

Terapia cognitiva nella schizofrenia: valida alternativa ad antipsicotici

Per chi soffre di schizofrenia e non può o non vuole assumere farmaci antipsicotici, la terapia cognitiva potrebbe essere una valida alternativa, secondo uno studio pubblicato su The Lancet. Continua a leggere