Ricordi di manicomio

Storie di manicomio nei primi decenni del novecento scritte dallo psichiatra-direttore del manicomio di Venezia, Corrado Tumiati(1885-1967); storie tipiche, obiettive, reali, di quando la follia non era solo lucroso monopolio di case farmaceutiche e neuroscienze ma le si lasciava una sacrosanta ed ineliminabile dimensione umanistica e poetica. Storie di quando si ammetteva con onestà e buon senso che la follia ha bisogno di un ambiente a lei dedicato, il manicomio; storie raccontate con pudore e rispetto per la sofferenza, inserite nel misterioso ordine delle cose con un atteggiamento poetico che non è stile ma sostanza.
Io lo considero un libro bellissimo, intriso di tristezza e poesia vera, di quella poesia malinconica e struggente che sempre emana dall’osservazione silenziosa delle cose ineluttabili.
Il manicomio me lo ricordo, da bambino andavo a trovare mio papà che era psichiatra proprio al San Servolo di Venezia.

A. Mercuri

Leggi il libro nella prima edizione del 1931

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