Olanzapina

L’Olanzapina è in commercio in Italia come Zyprexa, nella forma orodispersibile Zyprexa Velotab e come farmaco generico col nome di Olanzapina Angenerico. Esiste inoltra la formulazione intramuscolo  long-acting  ZYPADHERA

È approvata in Italia per il trattamento della schizofrenia e degli episodi di mania acuta associati al disturbo bipolare. Seppur non esplicitamente approvata per questo scopo, olanzapina viene utilizzata come stabilizzatore dell’umore nelle forme maniaco-depressive (disturbi bipolari), nella terapia dell’anoressia nervosa (per la sua capacità di incidere sull’ideazione, di stimolare l’appetito e indurre aumento di peso), nel dolore cronico intrattabile (cancro) e nella nausea e vomito associati alla chemioterapia. 

Prodotto e distribuito dalla casa farmaceutica Eli Lilly, è disponibile in compresse rivestite. Nel 2004 è stata introdotta la forma iniettabile per uso intramuscolare da 10 mg, utile per il trattamento d’urgenza dell’agitazione psicomotoria in crisi maniacali e pazienti schizofrenici.

A basso dosaggio ( 2,5-5 mg) viene utilizzata anche come ansiolitico, ipnoinducente e contro gli attacchi di panico.

Indice

  • 1 Avvertenze
  • 2 Farmacologia
  • 3 Farmacocinetica
  • 4 Metabolismo
  • 5 Indicazioni terapeutiche
  • 6 Effetti collaterali
  • 7 Overdose
  • 8 Note

1 Avvertenze

L’uso di Olanzapina è frequentemente associato ad aumento di peso e, nei soggetti predisposti, a insorgenza di diabete mellito.

L’olanzapina come tutti i farmaci antipsicotici, può ridurre la soglia convulsivante e favorire, di conseguenza, manifestazioni di tipo epilettico, in particolare nei pazienti con anamnesi per convulsioni o a rischio di convulsioni [6].

Nei pazienti con ipotensione ortostatica o a rischio di ipotensione ortostatica per malattie cardiovascolari, cerebrovascolari, ipovolemia, disidratazione, la somministrazione di olanzapina può aumentare l’incidenza di ipotensione ortostatica favorendo il rischio di caduta accidentale [6].

Nei pazienti a rischio di prolungamento dell’intervallo QT (uso di farmaci noti per prolungare l’intervallo QT, sindrome congenita del QT lungo, squilibri elettrolitici, malattie cardiache), la somministrazione dell’antipsicotico potrebbe avere un effetto additivo. L’olanzapina infatti, seppure raramente, è stata associata a prolungamento dell’intervallo QT. L’effetto sembrerebbe dose-dipendente e maggiore nelle donne rispetto agli uomini.[7][8]

Come altri antipsicotici può causare inoltre, dopo un lungo trattamento ad alte dosi, la discinesia tardiva e la sindrome neurolettica maligna.

2 Farmacologia

Olanzapina è strutturalmente simile alla clozapina, ed è classificata come tienobenzodiazepina. Olanzapina ha un’alta affinità per i recettori della dopamina e della serotonina e in misura modesta per i recettori colinergici muscarinici e adrenergici alfa 1.

Come la maggior parte degli antipsicotici atipici, rispetto agli antipsicotici tradizionali ha una bassa affinità per i recettori dell’istamina (quindi non è molto sedativo), per il recettore muscarinico dell’acetilcolina ( quindi sono poco frequenti la tachicardia, i disturbi urinari, la bocca secca, i disturbi visivi) e per i recettori alfa-adrenergici (quindi la tendenza a dare ipotensione ortostatica è modesta).

3 Farmacocinetica

Olanzapina ha una cinetica lineare. La sua emivita di eliminazione varia da 21 a 54 ore. Livelli plasmatici costanti si raggiungono in circa una settimana di trattamento. La biodisponibilità di olanzapina non è influenzata dalla concomitante assunzione di cibi.

4 Metabolismo

Olanzapina è metabolizzata dagli isoenzimi 1A2 e in misura minore 2D6 del sistema del citocromo P450. Il metabolismo del farmaco può essere aumentato o ridotto da sostanze che inducono (es. il fumo di sigaretta) o inibiscono (es. ciprofloxacina e fluvoxamina) l’attività del CYP1A2.

5 Indicazioni terapeutiche

Le indicazioni approvate dell’olanzapina in Italia sono:[9]

Olanzapina è indicata per il trattamento della schizofrenia. Nei pazienti che hanno dimostrato risposta positiva al trattamento iniziale, il proseguimento della terapia con olanzapina consente di mantenere il miglioramento clinico.

Olanzapina è indicata per il trattamento dell’episodio di mania da moderato a grave. Nei pazienti in cui l’episodio maniacale ha risposto al trattamento con olanzapina, l’olanzapina è indicata per la prevenzione dei nuovi episodi di malattia in pazienti con disturbo bipolare.

6 Effetti collaterali

Secchezza delle fauci, confusione, sedazione, insonnia, ipotensione ortostatica, acatisia, aumento di peso.

Olanzapina in alcuni casi, anche se con basse percentuali, ha causato sintomi extrapiramidali (es. parkinsonismo, acatisia, tremore), discinesia tardiva e sindrome neurolettica maligna, seppur con un’incidenza e gravità notevolmente ridotte rispetto agli antipsicotici tradizionali come le fenotiazine e i butirrofenoni.

L’FDA ha recentemente imposto di riportare sul foglietto illustrativo avvisi riguardo al rischio di iperglicemia e diabete con gli antipsicotici atipici. Sono stati riportati alcuni casi di ketoacidosi diabetica. Alcuni studi mostrano come questa classe di farmaci possa diminuire la sensibilità all’insulina. In aggiunta l’aumento dei livelli di trigliceridi può essere un problema legato all’assunzione degli antipsicotici atipici.

Il Committee for the Safety of Medicines britannico ha recentemente messo in guardia sul potenziale aumento di rischio di accidenti cerebrovascolari in pazienti affetti da Alzheimer per aripiprazolo, clozapina, olanzapina, quetiapina, risperidone, suggerendo di non somministrare questi antipsicotici atipici in pazienti anziani. In pratica, tale avvertenza, è presente per tutti i farmaci atipici.

Talune ricerche scientifiche hanno concluso che l’utilizzo di neurolettici potrebbe provocare una ridotta ma significativa perdita di materia grigia, comunque maggiore nei pazienti trattati con quelli tipici rispetto a quelli trattati con gli atipici. In tali studi, la riduzione di materia grigia risulta direttamente proporzionale all’assunzione di neurolettici, e anche l’Olanzapina tra questi.[10] Tuttavia, altre ricerche contestano tali risultati come circostanziali – sebbene statisticamente notevoli – non essendo possibile distinguere gli effetti della patologia sottostante da quelli del farmaco prescritto, non essendo disponibile un gruppo di controllo affetto dalla patologia ma non trattato dal farmaco, ed essendo alcuni soggetti diagnosticati in età avanzata e non trattati precedentemente soggetti a effetti comparabili[11][12].

A causa di questi effetti indesiderati, l’utilizzo di antipsicotici è indicato solo nei casi strettamente necessari.

7 Overdose

I sintomi di un’intossicazione acuta includono tachicardia, agitazione, disartria, perdita di conoscenza e coma. Sono riportati esiti fatali per overdose acute da 450 mg, ma anche sopravvivenza dopo overdose di 1500 mg.

 

8 Note

  1. ^Sigma Aldrich; rev. del 07.11.2011
  2. ^Seppi K et al., Mov. Disord., 2011, 26 Suppl. 3, S42
  3. ^Friedman J.H., J. Pharm. , 2011, 24 (6), 534
  4. ^Ondo W.G. et al., Mov. Disord., 2002, 17 (5), 1031
  5. ^Marras C. et al., Am. J. Geriatr. , 2012, 10 (6), 381
  6. ^a b Pharmamedix: Olanzapina http://www.pharmamedix.com/principiovoce.php?pa=Olanzapina&vo=Avvertenze
  7. ^Suzuki Y. et al., Hum. Psychopharmacol., 2011, 26 (6), 440
  8. ^Suzuki Y. et al., Hum. Psychopharmacol., 2013, 28 (3), 215
  9. ^Zyprexa 5 Mg – Scheda Tecnica da TorrinoMedica, su it. URL consultato il 4 novembre 2011.
  10. ^ Beng-Choon Ho, MRCPsych, Dr. Nancy C. Andreasen, MD, PhD, Messr. Steven Ziebell, BS, Messr. Ronald Pierson, MS, and Dr. Vincent Magnotta, PhD, Long-term Antipsychotic Treatment and Brain Volumes, su ncbi.nlm.nih.gov.
  11. ^(EN) Elsevier, Development of Psychosis: Gray Matter Loss and the Inflamed Brain, su elsevier.com. URL consultato il 18 gennaio 2017.
  12. ^(EN) David Cyranoski, Antipsychotic drugs could shrink patients’ brains, in Nature News, 7 febbraio 2011, DOI:1038/news.2011.75. URL consultato il 18 gennaio 2017.